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Viaggi organizzati: il costo è una vergogna

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passioncamper
passioncamper
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Inserito il 12/10/2010 alle: 13:58:07
Buongiorno, mi permetto di entrare in questo forum anche se non sono registrato, approfittando dell’ospitalità del nik di un mio amico che mi ha segnalato questa discussione. Sono un responsabile di un camper club, mi sento chiamato come parte in causa e vorrei esprimere il mio pensiero. Innanzitutto noi siamo un piccolo club, ben lontano dai numeri di altre associazioni più importanti, ma nel nostro piccolo siamo riusciti ad organizzare alcuni grandi viaggi all’estero. Il nostro compito è quello di formare un gruppo interessato a questi tipi di viaggi e pertanto ci siamo sempre rivolti ad agenzie specializzate, le quali ci garantiscono anche dal punto di vista legale, da qualsiasi inconveniente che può capitare ai soci partecipanti, i quali hanno sempre viaggiato in totale sicurezza e, almeno fino ad ora, con la massima soddisfazione. Questo naturalmente comporta un aggravio di spesa rispetto a chi fa il viaggio per conto proprio, difficile che qualcuno lavori gratis a questo mondo. Non voglio entrare in discussione o peggio ancora in polemica con il modo di procedere degli altri club, ognuno è libero organizzare, programmi e relativi costi come meglio crede. Sta a chi vuole intraprendere questi viaggi informarsi sulle diverse proposte per trovare la più confacente e conveniente alle proprie aspettative, come peraltro si fa in linea di massima con qualsiasi prodotto che si vuole acquistare. Un piccolo appunto ai novelli Indiana Jones che cavalcano solitari a liberi per deserti e savane, guardate che il 90% dei camperisti non se la sentirebbero di intraprendere da soli questi tipi di viaggi, e si rivolgono perciò alle agenzie oppure alle associazioni. Sicuramente ci sarebbero ancora tante cose da dire al riguardo ma mi fermo qui. Per finire riprendo ancora il titolo iniziale “Viaggi organizzati : il costo è una vergogna”. Al giorno d’oggi è tutta una vergogna in qualsiasi settore, faccio un esempio, noi tutti giornalmente quando acquistiamo qualsiasi prodotto agricolo lo paghiamo 100 volte più di quello che incassa il produttore, in fin dei conti i camperisti sono tra i più fortunati perché possono scegliere se partecipare o rimanere a casa , noi tutti invece mangiare dobbiamo mangiare. Cordialmente Luigi
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itinerante
itinerante
22/02/2006 1657
Inserito il 12/10/2010 alle: 14:12:16
quote:Risposta al messaggio di Pope inserito in data 11/10/2010  10:45:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Lo stesso viaggio io l'ho fatto da solo ed ho speso in totale € 2739 con 28 pranzi al ristorante e circa € 200 per i regali da portare agli amici.
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faboulos
faboulos
27/11/2006 1104
Inserito il 12/10/2010 alle: 14:33:55
quote:Risposta al messaggio di husoy65 inserito in data 11/10/2010  21:56:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ci sono però "Viaggi" che non ti sentiresti di fare da solo,abbiamo anche una moglie a decidere. Non sempre nel tuo giro di amicizie trovi chi vuole affrontarli, cosa fai? Rinunci? Io sacrificando una buona parte della libertà ho accettato di partire con un gruppo ben organizzato. Bisogna solo essere capaci di accettare persone sconosciute e non mi pesa di certo fare 8000 km. con un solo problema meccanico non mio: una batteria in corto di un mezzo quasi nuovo, il tutto nel bel mezzo di una montagna pochissimo trafficata anche a causa di km e km di sterrato e lavori in corso e per di più con 42 gradi. Il mondo è bello perchè è vario, e rispetto tutte le idee. Claudio

Modificato da faboulos il 12/10/2010 alle 14:43:18
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Tamerlano
Tamerlano
08/05/2009 21
Inserito il 12/10/2010 alle: 14:39:57
Finalmente un argomento di discussione interessante. Mi vien da dire che questa volta mi diverto veramente- Camper, viaggi e associazioni: la mia vita degli ultimi 20 anni. Rispondiamoci a delle domande 1) Le associazioni devono essere senza scopo di lucro? La risposta è ovviamente si, ma a questo bisognerebbe aggiungere che le associazioni sono composte da soci, ovvero individui tutti uguali, che si associano per poter raggiungere, lavorando assieme, un obbiettivo. Io non so chi di voi ha frequentato dei club ma la stragrande maggioranza delle persone aderisce ad una associazione per ricevere dei benefici. Io mi iscrivo per partecipare al viaggio, per partecipare al raduno, per poter avere uno sconto. Ditemi se avete mai sentito dire a qualcuno: “IO MI ISCRIVO AD UN CAMPER CLUB PER ANDARE A LAVORARE (prima) E A DIVERTIRMI (poi)”. La giustificazione a tutto ciò si esplicita con la frase “AH MA IO PAGO LA QUOTA D’ISCRIZIONE” e perché quei 4 co****ni che si danno da fare e organizzano i raduni e i viaggi e magari spazzano anche la sede non pagano la quota d’iscrizione? E già……………sono proprio co*****ni. Pagare la quota d’iscrizione da solo diritto a lavorare assieme per costruire qualcosa a cui collaborano tutti. Come potete capire dalle mie parole ho fatto parte di alcuni Camper Club e ne sono anche stato il responsabile, il cosiddetto presidente. Durante le assemblee era spesso una vera comica. Gli interventi erano tutti propositivi: dobbiamo fare un sito internet migliore; dobbiamo riverniciare la sede; dobbiamo fare più viaggi; dobbiamo fare più raduni; dobbiamo fare un giornalino più bello. L’asino cadeva quando io rispondevo: cari signori avete perfettamente ragione prego accomodatevi potete farlo da subito!! Sapete quali erano le risposte: ma io non ho tempo; ma io non sono capace; ma io ho altri impegni; eda ultimo la migliore “IO PAGO LA QUOTA D’ISCRIZIONE E QUINDI HO IL DIRITTO DI PRETENDERE UN SERVIZIO MIGLIORE”. A questo punto in piena assemblea mi alzavo mi avvicinavo a chi aveva detto una simile scempiaggine e gli restituivo di tasca mia la quota d’iscrizione al club e lo esortavo ad andarsene. Chi mi conosce sa che questo è avvenuto veramente. Le associazioni, specialmente quelle di camperisti sono piene di gente così. Ritorniamo al quesito iniziale: le associazioni devono essere senza scopo di lucro Per mia indole, e anche perché la vita è stata economicamente generosa con me, non ho mai ricercato nell’impegno associativo un vantaggio economico, non ho mai toccato un soldo dell’associazione. Quando ero più giovane ero animato dal sacro fuoco idealista del duro e puro. Quindi le associazioni dovevano esistere grazie al lavoro gratuito dei soci. Con la maturità questo pilastro della mia fede camperistica ha vacillato. Con il passare degli anni la domanda dei camperisti è andata sempre di più nella direzione di iscriversi ad un Camper Club per usufruire di servizi per utilizzare al meglio il camper. Chi si iscrive vuole partecipare a raduni ben organizzati, viaggi perfettamente programmati, avere a disposizione una serie di vantaggi economici come le convenzioni. A questo punto se qualcuno all’interno di una associazione fa bene il suo lavoro e fornisce tutti questi servizi non deve essere retribuito per quello che fa? Secondo me si, e questo non deve scandalizzare anche perché non snatura l’essenza della associazione senza scopo di lucro in quanto in tutto l’associazionismo ciò avviene come ad esempio le associazioni di professionisti di artigiani, di lavoratori, sportive, per il tempo libero, di solidarietà ecc. . Può non piacere ma il mondo attuale è questo e in questo caso è assolutamente funzionale. Chi oggi tuona “le associazioni devono essere senza scopo di lucro” o fanno delle allusioni alla loro liceità sono quelle persone che vorrebbero avere dei benefici dalle associazioni senza lavorarci dentro e senza pagare nulla. E di questi personaggi purtroppo ne ho trovati anche in questo forum. Purtroppo l’ECA (Ente Comunale Assistenza) è stato soppresso da tempo. Ok ho chiuso l’argomento “Camper Club senza scopo di lucro” nel prossimo intervento parlerò dei viaggi intanto pubblico questo
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husoy65
husoy65
01/09/2010 132
Inserito il 12/10/2010 alle: 15:20:25
quote:Risposta al messaggio di faboulos inserito in data 12/10/2010  14:33:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao . nel mio post non volevo criticare chi partecipa ai viaggi organizzati. Ho semplicemente esposto la mia opinione . Negli ultimi 13 anni , cioe' da quando sono camperista , ho viaggiato ( parlo del viaggio principale , quello estivo ) 6 volte da solo con moglie e figlio , 5 volte con un secondo equipaggio (amici da 25 anni) e 2 volte con tre equipaggi ( quelli di prima + amici da 20 anni ). La compagnia quindi e' stata sempre molto affiatata e i pochi problemi presentatisi sono stati risolti brillantemente e velocemente. Non ti nascondo comunque , che i viaggi migliori e quelli meglio riusciti sono proprio stati quelli in cui eravamo soli , potevamo continuamente decidere cosa fare , se fermarci , se rallentare , se scendere a scattare una fotografia ogni 100 metri , se mangiare da McDonalds o concederci un Plateaux Royale de fruits de mer... Forse potrebbe sembrare un discorso egoistico ma ti confermo che sogno tutto l'anno le ferie estive che quando arrivano voglio vivermele in totale liberta' godendomi mia moglie e mio figlio. Ritornando in topic ho trovato comunque molto interessanti gli ultimi post con le esperienze di chi ha rivestito anche delle cariche all'interno di un Camper Club e capisco tutte le persone che prediligono il Club. Per adesso , per l'eta' che ho e per le mete che mi prefiggo continuero' a viaggiare in modo totalmente autonomo , poi chissa' in futuro , tra 15 anni potrei anche vederla diversamente....[:)]
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paraca44
paraca44
29/08/2004 703
Inserito il 12/10/2010 alle: 15:22:07
quote:Risposta al messaggio di Tamerlano inserito in data 12/10/2010  14:39:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Appunto facci capire il discorso "viaggi " che è l'argomento del 3D e sopratutto le differenze tra i costi ! Grazie
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Marino2
Marino2
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22/06/2003 7208
Inserito il 12/10/2010 alle: 16:34:03
quote:Risposta al messaggio di Tamerlano inserito in data 12/10/2010  14:39:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Caro Tamerlano, Ti rispondo,in quanto sono stato io ad inserire la frase che i clubs come finalità non hanno scopo di lucro, ma è chiaramente comprensibile che chi dedica parte del proprio tempo, dedicandolo a questa attività va remunerato, lucro inteso come profitto non come giusta ricompensa a chi dedica ore tolte ad altre attività per la gestione dell'associazione. Sono stato iscritto, senza aver mai partecipato ad assemblee, ad un grande club del nord italia, quando il camperismo era agli albori , poi non ho più rinnovato, in quanto sia i raduni che i viaggi organizzati da loro non erano di mio interesse, mai ho approfittato di sconti o di promozioni varie in quanto iscritto a quel club. Ho notato però che i viaggi organizzati dai vari clubs camperistici hanno sempre un costo superiore a quello di agenzie varie che seguono gli stessi criteri organizzativi e mi domando il perchè. Ecco dove va a finire il discorso "senza fini di lucro" cordiali Saluti. Marino2
nazario1
nazario1
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Inserito il 12/10/2010 alle: 16:41:22
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 12/10/2010  16:34:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Bei tempi quando c'era il volontariato camperistico e la gente si faceva in quattro per il bene comune, una cantina un telefono buona volontà e ore notturne per la collettività, adesso fanno un tour per 20 camper 1000 euro al camper e ne rimangono 20.000, alla faccia del no profit, Marino mettiamo su un camperclub [:)] con un nome roboante tipo Supergalacticadventuresnoprofit[:)] e il gioco è fatto Ciao Marino Naz.
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Marino2
Marino2
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22/06/2003 7208
Inserito il 12/10/2010 alle: 17:12:49
quote:Risposta al messaggio di nazario1 inserito in data 12/10/2010  16:41:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Buona idea[:D][;)] E magari pure onlus...[:D][:D] Ciaooo.
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alexf
alexf
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11/11/2004 9928
Inserito il 12/10/2010 alle: 17:14:59
Forse sono di un'altra generazione ma non capisco o, forse capisco troppo. Un club di qualunque cosa si occupi non dovrebbe avere finalità di lucro e questo anche per certe facilitazioni fiscali. Se c'è lucro diventa un'azienda a tutti gli effetti e farebbe concorrenza a chi opera legalmente. Dico questo perchè nel nostro paese c'è un fiorire di organizzazioni quali A.S.D (assocciazioni sportive dilettantistiche) Club di ristorazione, Agriturismo, ecc ecc che usifruiscono di facilitazioni immeritate ed entrano in diretta e sleale concorrenza con chi si comporta correttamente. Il tutto regolarmete legalizzato dalla nostra legislazione. Al riguardo del volontariato devo dire che nel nostro paese ce n'è moltissimo, veramente tale e che copre molteplici e determianti realta del paese. Dico questo e con cognizione di causa perchè da quasi sempre e ancor più ora che sono in pensione, dedico gran parte del mio tempo al volontariato e in diversi settori, assistenza, sport, parrocchia e anche a viaggi. Il volontariato è GRATUITA', quando uno percepisce anche un minimo di contributo o rimborso NON LO é PIU e crea danno all'immagine del volontario, al fisco e a chi certe cose le fa per professione. Chidendo il cerchio capisco le agenzie che fanno offerte e chi le accetta. DETESTO invece club anche altisonanti che lucrando sui propri ed altri soci fanno profumatamente pagare viaggi che a alla dirigenza costano appena una telefonata! Alessandro
nazario1
nazario1
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Inserito il 12/10/2010 alle: 17:23:48
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 12/10/2010  17:12:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> parlando sommessamente qui fra me e te che non ci ascolta nessuno, organizziamo un bel tour, fatto a modo naturalmente, in Australia l'obiettivo primario sarebbe che a me e a te non ci costasse niente ma tenuto conto del nostro diuturno lavorio per la buona riuscita non sarebbe poi un gran emolumento[:)] Mi raccomando gran peso a No profit, onlus , io intanto mi faccio fare il preventivo per noleggio di 15 camper due a modo per me e te e altri 12 un po malandati, ma non troppo per gli sprovveduti che abboccheranno come trote alla nostra lenza [:)] Ciao Marino [:)] Naz.
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Dim-Avv
Dim-Avv
05/05/2005 122
Inserito il 12/10/2010 alle: 17:26:53
Un saluto a tutti, ho letto oggi questo post che trovo impostato male inizialmente ma che tocca un'argomento giusto. Trovo scorretto proporre viaggi a cifre esagerate, sopratutto quando chi li propone non è in regola con l'attività e non potrebbe nemmeno farlo...e sono in diversi nel settore. Ma il mio intervento, visto che su ciò che riguarda le associazioni e i club ci è già stata data una spiegazione esaustiva, è volto a spiegare i costi di un viaggio organizzato. Ho letto in merito al viaggio del Camper Club La Granda, che reputo tra le realtà più serie e corrette tra quelle esistenti visto che quando organizza un viaggio per i soci si appoggia, come richiede la legge italiana, ad agenzie ufficiali. E' ovvio che in un viaggio organizzato da un club che si appoggia ad un'agenzia il costo finale è più alto rispetto ad uno autogestito, ma vorrei provare a spiegare alcuni punti per meglio comprenderli. Per esempio non si può paragonare il costo di un biglietto navale estivo con traversata in Open Deck con uno preso in autunno nel quale le compagnie navali obbligano a prendere la cabina...anche perchè a quel punto si prende una cabina doppia ad uso esclusivo (e non costa più 3/400 euro). Per il costo delle visite bisognerebbe verificare se nel vostro viaggio siete andati nello stesso numero di luoghi, musei e siti archeologici e se in ognuno di questi avevate una guida locale ufficiale che vi descriveva professionalmente ciò che vedavate. Le escursioni che sono previste in questo viaggio, sono della stessa durata e qualità? Io per esmpio in Libia vedo gruppi che viaggiano ancora su macchine di venticinque anni e altri che viaggiano su Toyota di ultima generazione con climatizzatore e sedili in pelle, non crederete costino la stessa cifra? Quando si è da soli si può decidere di assoldare per "pochi euro" una persona qualsiasi che vi accompanga in un'escursione, quando si è in gruppo si ha il dovere di appoggiarsi ad agenzie locali ufficiali, che garantiscono assicurazioni anche in caso di incidente. Avere una guida locale ufficiale con veicolo proprio per 30/40 giorni, sempre disponibile a risolvere le esigenze di tutti ha un costo non indifferente. Avere tutti i servizi (campeggi, visite, escursioni ecc ecc) prenotate ha un costo. Quando partite da soli stipulate assicurazioni sanitarie? assicurazioni meccaniche? Nel caso di viaggi organizzati normalmente è inclusa oltre alle precedenti anche un assicurazione che copre i partecipanti, in caso di rinuncia forzata al viaggio, dalla perdita di soldi (per esempio un problema di salute, un lutto, un guasto al mezzo o un incidente il giorno della partenza)... tutto ciò ha un costo, e se fate queste assicurazioni sapete che non sono costi irrisori. Ovviamente anche avere un accompagnatore per tutto il viaggio che parte con il proprio mezzo ha un costo, va retribuito per 30/40/50 giorni di lavoro (piacevole) ininterrotto, inoltre bisogna calcolare il deperimento di un mezzo che affronta ogni volta viaggi che variano dai 3.000 ai 15.000 km per ogni partenza. L'ultimo aspetto (non voglio diventare noioso) è che chi svolge queste attività in modo serio e professionale paga anche le tasse come chiunque di voi svolge un'attività regolare. Quindi a conti fatti vedete davvero tutto questo guadagno in un'attività regolare? Spero di aver chiarito qualche punto a favore di chi svolge l'attività in modo serio e corretto. Poi aderire o meno ad un viaggio organizzato è un altro aspetto che è del tutto soggettivo. Personalmente credo che se operassero solo vettori ufficiali tutte queste opinioni negative sui viaggi organizzati andrebbero a cadere. Io trovo assurdo sentire dire che in un viaggio organizzato si perde tempo per fare rifornimento, perchè tranne in rarissime occasioni, i rifornimenti e gli scarichi vengono fatti in modo autonomo a fine giornata e non a metà mattina, come credo che ognuno di voi faccia viaggiando autonomamente. Oppure se è vero che in gruppo si hanno medie più basse nei trasferimenti rispetto ad un viaggio autonomo, nella maggior parte dei casi questo tempo viene recuperato dal fatto che il capogruppo arriva a destinazione senza perdite di tempo. Quante volte vi è capitato di girare a vuoto perchè non c'erano indicazioni e non trovavate un posto? Per ultimo non è vero che in caso di guasto meccanico un gruppo si ferma e si sospende un viaggio per due giorni, ma appena messo in sicurezza l'equipaggio che ha subito il guasto si riprende normalmente il programma...se poi oltre all'accompagnatore c'è anche la guida locale ci si divide uno prosegue il programma con il gruppo e uno risolve il rpoblema all'equipaggio sfortunato. Ho scritto ciò nella speranza che le cose vengano valutate nel modo più giusto possibile e non senza conoscere direttamente ogni aspetto di un viaggio organizzato. Buona strada tutti! Michele
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lugen
lugen
04/03/2010 25
Inserito il 12/10/2010 alle: 18:31:59
Un saluto a tutti.Il problema non é il costo del viaggio ma la non chiarezza di chi lo propone che dovrebbe dire a chi si appoggia o se é lui che lo organizza!
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Tamerlano
Tamerlano
08/05/2009 21
Inserito il 12/10/2010 alle: 21:08:06
Seconda domanda Si deve viaggiare da solo o in gruppo? Domanda alla quale non vi è una risposta univoca In quasi 20 anni di camper ho viaggiato inizialmente da solo e poi in compagnia e l’esperienza mi porta a dire da soli si può andare da per tutto. L’esempio è il mitico Giacchella (se non sbaglio il nome) che a più di 70 anni si è fatto praticamente il giro del mondo con un van Adria. Coloro che su questo forum fanno gli sb******ni per un viaggettino in Siria e Giordania dovrebbero abbassare un tantino la cresta. Dicevo che in venti anni di camper (circa) ho viaggiato da solo con mia moglie (in tutta l’Europa anche quella dell’est, in Islanda, Marocco, Algeria, Tunisia e Turchia), con degli amici facendo da capo banda (2 volte in Russia, in Libia, in Iran, in Egitto, in Algeria, a Samarcanda, Georgia e Armenia) e guidando dei gruppi professionalmente (diverse volte in Russia, Islanda, Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia, Libia, Siria e Giordania, Iran, Mauritania, Senegal, Australia e Nord America). Devo dire che non mi è andata male soprattutto considerando il fatto che ho poco più di 50 anni. Quindi un po’ di esperienza ne ho soprattutto dei vari modi di viaggiare Quando viaggi da solo e raggiungi la meta, hai la soddisfazione di esserci riuscito, di avere fatto qualcosa che sognavi e che solo immaginavi. Ti senti un altro, ti sei misurato con delle difficoltà e le hai superate, ti sei misurato con i tuoi limiti e li hai superati. È la soddisfazione dello scalatore che è arrivato in vetta. Ti senti un viaggiatore. È una sensazione unica, intima e meravigliosa. È vero che non tutti a questo mondo sono disposti a rischiare. Non per fare il menagramo, ma il nostro amato Pope, che ha aperto questa discussione, nel suo viaggio in Siria e Giordania non si è mai trovato a dormire una sera in un posto nel quale non ha chiuso occhio perché magari non era molto tranquillo? Il passaggio delle frontiere turco-siriana,siriana-giordana e viceversa sono state una passeggiata o sono state uno sbattimento terrificante? E in quante ore le ha passate? In quale lingua si è spiegato con i vari doganieri? Questo lo dico per esperienza, perché è capitato anche a me di fare da solo frontiere come queste Chi va in un viaggio organizzato sta tranquillamente seduto sul suo camper e passa più o meno velocemente la frontiera, magari annoiandosi un po’. Pope non apprezza l’utilità di avere con se una guida locale con macchina propria, io non sono completamente di questa opinione. L a mia esperienza è che una guida al seguito è una fonte di informazioni e confronto continua con la quale si dialoga costantemente e che soddisfa tutte le curiosità. In uno degli ultimi viaggi in Siria, con una guida ed alcuni partecipanti abbiamo vissuto una esperienza umana unica, potendo entrare con lui in un campo di profughi palestinesi e fare visita al capo del campo. Questo non credo che sia possibile in altro modo e non so che prezzo possa avere. Le guide, quelle brave, ti danno sempre di più di quello che vengono pagate. Inoltre ho sempre notato una diversa penetrazione nelle persone delle spiegazioni date da delle guide in carne ed ossa che quelle date da dei libri. La mia preferenza propende ovviamente per le prime. Poi, se la guida ha la macchina non sbagli strada. Pope non dirmi che in Siria e Giordania non hai mai sbagliato strada! Per l’esperienza che ho quando preparo un itinerario di un viaggio, dopo aver visitato quella zona ripetute volte, lo preparo cercando di metterci le attrattive culturali, etniche, naturali e storiche più interessanti e questo è quello che fanno gli organizzatori seri, credo. Purtroppo mi sono accorto nel tempo che i miei itinerari non combaciavano perfettamente con quelli dei libri ufficiali. Chi fa un viaggio organizzato può sfruttare anche questa opportunità, chi lo prepara su di un libro scimmiotterà un viaggio di massa. Da ultimo la sicurezza, non solo quella dei luoghi di sosta. A Pope è mai capitato di finire in ospedale in un paese arabo, magari con qualche frattura? Di avere un incidente in Iran ed avere il camper semi distrutto? Di spaccare una pompa di iniezione in Libia? Di farsi mordere da un cane in Kazakistan? O ti è mai capitato di dovere rientrare in Italia immediatamente perché un tuo caro non stava bene ed aveva bisogno di te dovendo abbandonare il tuo camper a qualche migliaio di chilometri da casa? No non voglio essere un menagramo, ma sono cose che succedono e a me sono successe. Sono per esperienza che sono tutte situazioni che si possono in qualche modo risolvere, ma che se ti succede mentre fai un viaggio organizzato hai tutti gli aiuti del caso senza che neanche gli altri partecipanti ne siano penalizzati. Anche questo magari avrà un costo. Eh già veniamo ai costi e al quesito iniziale di questa discussione È troppo caro quello che ha chiesto un camper club per fare un viaggio in Siria e Giordania? Credo che il peggior modo di confrontare due viaggi sia quello di confrontare il puro costo. Ci sarà sempre chi riesce a spendere meno, presto troveremo qualcuno che ha speso meno di Pope e che qui si prenderà anche lui del pollo Un confronto serio deve essere approfondito. A parte tutto quello che si è detto sopra, Pope ha visitato gli stessi luoghi del viaggio a cui si riferisce? Non lo sappiamo, possiamo solo presumere di si Nelle città visitate ha visto le stesse cose? Non lo sappiamo, possiamo solo presumere di si Ha fatto lo stesso numero di giorni di viaggio? Non lo sappiamo anche qui possiamo solo presumere di si Non ha avuto guide per tutto il viaggio, di questo ne siamo certi. Non ha avuto l’auto della guida a disposizione per tutto il viaggio Non ha avuto guide nei vari siti Non ha fatto escursioni in pullman Ha sostato in un resort sul Mar Morto? Dai prezzi del traghetto che Pope mi sembra anche di capire che non aveva la cabina, ma solo la poltrona o l’open deck Una ultima riflessione se si porta un gruppo di 15 camper forse è meglio prenotare prima i vari parcheggi e se sul posto si pagano talvolta pochi euro, la prenotazione tramite le agenzie locali si pagano fior di quattrini. Per finire al quel povero cristo che si mette alla testa del gruppo del camper club e si porta dietro una quindicina di “facinorosi” scatenati gli vogliamo riconoscere qualcosa o no? Alla fine di tutto ciò cosa rimarrà in cassa del Camper Club da spendere per la prossima cena sociale? Ora io non so chi abbia speso di più o di meno, ma non credo che sia un problema di costi, ma di scelte e dovuta a diversi fattori. I soldi sono un parametro di valutazione, ma non l’unico e in questo caso comparandoli anche con i benefici non so da quale parte propenda la bilancia. Chi sceglie un viaggio di gruppo lo fa per le ragioni che abbiamo detto o per semplice pigrizia o perché non sa le lingue e così via. Io oggettivamente propendo per il modo di viaggiare di Pope (scusami se ti prendo sempre ad esempio) perché mi sento scalatore, mi piace raggiungere la cima. Ma non mi sento di denigrare chi viaggia con i gruppi organizzati e non li chiamerei mai polli da spennare o di peggio. Il viaggio è conoscenza e la conoscenza è la linfa della vita dell’Uomo con la U maiuscola, una sorta di istinto che ci eleva dall’essere bestie brute. Tutti coloro che vogliono conoscere devono essere rispettati ed aiutati nel loro scopo. Non ci sono viaggiatori migliori di altri ci sono solo viaggiatori con modalità differenti. Buon camper e buoni viaggi a tutti

Modificato da Tamerlano il 12/10/2010 alle 23:44:10
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peterpann
peterpann
29/01/2007 6813
Inserito il 12/10/2010 alle: 21:14:15
Ciao Michele, speravo che qualcuno di voi entrasse per chiarire un pò le idee a chi non è al dentro di un'organizzazione di un viaggio (salvo chi già ci lavora)e comunque per far conoscere un pò la realtà dei fatti. io non ho voluto intervenire prima un pò per correttezza essendo di parte e anche per non interferire con il regolamento di CoL. Purtroppo a volte non ci si rende conto che le spese ci sono e sono tante e che naturalmente l'agenzia che organizza ci deve guadagnare qualcosa che non sta lì per cambiare aria. Per quanto riguarda i club (e anche quì parlo dal di dentro) non me ne vogliate, è vero che ci sono club che organizzano autonomamente viaggi servendosi magari di soci che hanno esperienza in fatto di estero, organizzazione, contatti ed altro e questi dovrebbero essere colpiti duramente specialmente se trattasi di NO PROFIT - ONLUS che speculano effettivamente sulla buona fede dei soci. Per quanto mi riguarda io posso dire senza alcuna smentita che il mio club di appartenenza è una ONLUS e organizza viaggi all'estero sin dal 2003 (uno all'anno) quando si iniziò più per scommessa che per altro. In quell'occasione organizzammo tutto da soli e non chiedemmo neanche le spese di organizzazione (telefonate, fax, etc all'estero)così come nel 2° anno. Dal 2005 ci siamo sempre appoggiati ad un'agenzia specializzata (italiana o estera) per la completa organizzazione del viaggio e abbiamo visto che effettivamente si può risparmiare prendendo i pacchetti standard già precostituiti o comunque con poche variazioni rispetto al prendere le singole opzioni direttamente nei camping nelle guide nei ristoranti e quant'altro sfatando così il discorso che il viaggio di gruppo organizzato dall'agenzia (SE SERIA) sia cara. Per quanto riguarda i soci dal 2005 noi come club chiediamo SEMPLICEMENTE 10 O 20 EURO AD EQUIPAGGIO PARTECIPANTE DI RIMBORSO SPESE IN BASE ALLA LUNGHEZZA E ALLA COMPLESSITà DEL VIAGGIO PER RACIMOLARE QUANTOMENO QUEI 200 EURO DI SPESE TELEFONICHE SOPRATTUTTO, ETC che iniziano generalmente ad ottobre e finiscono 1 giorno prima della partenza. Con questo intervento non voglio scatenare nessun putiferio tantochè non interverrò più sull'argomento se non chiamato direttamente in causa. Un saluto a Michele, Luca e agli altri dello staff. Max Risposta al messaggio di Dim-Avv inserito in data 12/10/2010  17:26:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)[/quote]
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SunLiner
SunLiner
16/02/2005 1457
Inserito il 13/10/2010 alle: 01:29:31
E' bello vedere gli interventi dei professionisti che spiegano il bi e il ba del viaggio organizzato e i lupi di terra abituati a sfangarsela da soli. Come sempre, su col e nella vita reale, c'e' a chi piace cruda e chi cotta, pero' sempre un po' "contro" In ogni caso se costano cosi' tanto e non valgono la spesa basta non andarci... O sono obbligatori[?]
willis
willis
-
Inserito il 13/10/2010 alle: 09:16:32
>Io trovo assurdo sentire dire che in un viaggio organizzato si >perde tempo per fare rifornimento, Gentile Michele di dim-avv, mi sembra si riferisca vagamente al mio intervento x cui mi permetto un reply. Era un esempio, sentito raccontare da chi ha viaggiato in gruppo e ne è rimasto deluso, da questo e da altri episodi, ma è accaduto. Potrei farne altri. Ovviamente ci sarà anche chi era contento, buon per lui. In ogni caso il senso del mio intervento era un altro e cioè è che la gente sta cambiando, è cambiata. Purtroppo molta gente fa quello che gli viene detto di fare. La invidio sa, perchè lei riesce a fare un mestiere "nuovo" che poco tempo fa, in tempi differenti, era difficile e cioè riesce, o sta cercando di farlo, a vivere una sua vita, piena, viaggiando, realizzando anche i desideri degli altri. Ma questo post potrebbe, anche solo vagamente, servire a convincere che un viaggio quasi interamente, ribadisco, quasi interamente, trascorso con il parabrezza occupato dalla visione di chi ci precede e della polvere che solleva non è a mio avviso un viaggio ma un ennesimo pomeriggio passato alla televisione, dove lo schermo sono i finestrini laterali, perchè quello frontale è impegnato. Anche in questo caso qualcuno dice cosa occorre fare, cosa mangiare, dove dormire, cosa vedere. >Quante volte vi è capitato di girare a vuoto perchè non c'erano >indicazioni e non trovavate un posto? Molte volte, ho girato a vuoto nei miei viaggi, e le scoperte che ho fatto sno le migliori, indimenticabili. > Per ultimo non è vero che in >caso di guasto meccanico un gruppo >si ferma e si sospende un viaggio per due giorni, ma appena messo >in sicurezza Non voglio essere "messo in sicurezza" da nessuno, amo l'insicurezza che si nasconde dietro ad ogni viaggio, anche se, come diceva il buon cruiser, parlare di (dimensione)avventura oggi, in tempi di cellulari, europe assistance e cavoli vari è veramente comico. In ogni caso buon lavoro, senza alcuna ironia riconosco che per molte persone è meglio un giro cn lei che superquark in salotto, saluti willis
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maxime
maxime
20/08/2004 6558
Inserito il 13/10/2010 alle: 09:27:55
Anch'io sono un presidente di un club che organizza raduni per i propri soci e brevemente, vorrei poter dire la mia. al di la che le parole riportate da Sun Liner siano molto chiare : In ogni caso se costano cosi' tanto e non valgono la spesa basta non andarci...o sono obbligatori ? vorrei rispondere anche ad Alessandro sul fatto del volontariato. Penso che molti di voi non sanno cosa c'è dietro all'organizzazione di un raduno (gia da qualche mese io ed alcuni miei collaboratori stiamo lavorando ai raduni del 2011); mediamente per organizzare un raduno servono almeno 5 o 6 contatti reali sul posto (dopo i numerosi contatti telefonici e/o per e-mail) con gli amministratori del posto, ristoratori, responsabili di musei, aziende che noleggiano bus, e se volete vado avanti ancora all'infinito. Il più delle volte però è che i raduni avvengono NON dietro casa ma a centinaia di km da casa ed allora ogni viaggio, sia esso con auto e/o con camper, vuol dire consumo di carburante, costi autostrali etc e questo come ho detto, se va bene di solito almeno 5 o 6 volte (fate voi i conti!) ed allora ...qualcuno dice che se uno prende un rimborso non è più volontariato come dovrebbe essere lo spirito di un club ! ma scherziamo ? ma dove vivi Alessandro ? forse che quando vado a cambiare le gomme del camper perché finite per fare sopralluoghi il gommista mi fa del volontariato ? oppure il meccanico che fa i tagliandi ? oppure...vado avanti ? Nel mio club, usa che chi impegna il suo tempo "libero" per organizzare per gli altri, almeno i rimborsi gli vengono restituiti a piè di lista e mi sembra il minimo, dato che potrei andare in altri posti invece di passare i fine settimana a fare sopralluoghi e trattative per far sì che il raduno abbia successo. Detto questo, qualcuno obietterà e mi chiederà perché lo faccio ? lo faccio per quello spirito che dice Alessandro ma che deve essere "equilibrato", inoltre, almeno per me, la più bella moneta di un raduno, è quella, di quanto lo stesso è finito, nel ricevere i ringraziamenti dai partecipanti per avergli fatto trascorrere un bel fine settimana. Se poi da un raduno rimangono qualche centinaio di euro (così come normalmente succede) mi sembra più che corretto, anche perché vorrei vedere a chi piacerebbe, oltre al sacrificio e l'impegno, rimetterci anche soldi di tasca propria. Infine quei pochi soldi che rimangono non vanno in tasca a nessuno, se non per essere utilizzati, magari per l'acquisto di un nuovo gazebo , delle bandiere, gadegt da dare a chi partecipa ai raduni, etc. se poi questo pensate che non vada bene... riguardo ai viaggi organizzati (che sono esponenziali come impegno rispetto ai raduni dei fine settimana) mi sembra che chi del mestiere abbia risposto in modo puntuale e preciso e che approvo in pieno. Massimo

Modificato da maxime il 13/10/2010 alle 09:32:06
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Pope
Pope
22/08/2004 1210
Inserito il 13/10/2010 alle: 09:56:01
quote:Risposta al messaggio di lugen inserito in data 11/10/2010  18:27:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao Lucianooooooooooooooooo noi tutto bene, dopo la Turchia siamo stati un'altra settimana in Grecia con Renato e Gina, così tanto per riposare dopo 2 mesi di ''fatiche'' Come avevo promesso durante il viaggio in Siria/Giordania, ho cuccato il momento e lo spunto esatto per dire quanto avevo da dire, mi pare sia ben difficile contestare le cifre da me esposte cmq che ognudo vada per i propri lidi come meglio crede ciao bello ! PS: Ho venduto il Rapido, ora mi compro il ...boh !?
21
Pope
Pope
22/08/2004 1210
Inserito il 13/10/2010 alle: 10:01:30
quote:Risposta al messaggio di faboulos inserito in data 11/10/2010  21:11:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> quello di abbandonare uno sfortunato al suo destino è un obbligo dei gruppi organizzati perchè hanno i giorni contati e parcheggi e camping prenotati , e la nave prenotata per il rientro. Noi eravamo in 5 camper senza nessuna prenotazione, con ritorno nave ''open'' quindi nel momento in cuo il buon Renato perse una gomma, tutti, e dico tutti, ci siamo fermati e abbiamo atteso la riparazione per poi ripartire ''assieme''
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