In risposta al messaggio di GinoSerGina del 28/08/2017 alle 17:45:21Non iniziamo però con la storia che "siamo il paese più bello del mondo".
Il punto focale secondo me è il n.7. Non sappiamo sfruttare il turismo, oramai è risaputo. E' possibile che da noi, dove il tempo è mite per 10 mesi su 12, le strutture restano aperte solo 2-3 mesi? E' possibile offrirevillaggi da 60€ a notte e poco altro? Sul traghetto da Dover a Calais c'erano una decina di persone inglesi, in giacca e cravatta che conducevano le interviste con i turisti. Oltre ad essere simpaticissimi, hanno chiesto veramente di tutto, hanno voluto che stilassi una pagella del loro paese, quanto ho speso, cosa ho mangiato, le critiche, i posti visitati, ecc.. Hanno addirittura fatto la stessa cosa con le mie bimbe di 5 e 12 anni. Mi hanno insomma colpito per la voglia che avevano di sapere come ci eravamo trovati.
https://andreaincamper.wordpres...
Non sono gli Uomini a fare i viaggi, ma i viaggi a fare gli Uomini!In risposta al messaggio di andrea6388 del 29/08/2017 alle 20:25:49la "supremazia turistica" del nostro paese , riferendoci ai nostri confini escludendo la Francia e' durata fino a che gli altri paesi non potevano offrire nulla o quasi.
Non iniziamo però con la storia che siamo il paese più bello del mondo. Questa è una nostra convinzione, una diceria, oltre ad una bella bufala che gira in video su intrnet. L'Italia è bellissima, e da italiano dicoche ci sono tante altre bellezze, al pari delle nostre. Non cerchiamo di sentirci più di quello che non siamo, anzi, cerchiamo di tenerci strette le perle che ci hanno lasciato i nostri predecessori, perchè oltre a non creare più niente di unico stiamo mandando tutto in malora. Cordialmente
In risposta al messaggio di andrea6388 del 29/08/2017 alle 20:25:49Concordo, anzi aggiungo che questa convinzione ci ha fatto dormire per troppo tempo sugli allori, vivendo di rendita. Ma adesso se il patrimonio non lo valorizzi e offri qualcosa in più rimani fermo "al palo".
Non iniziamo però con la storia che siamo il paese più bello del mondo. Questa è una nostra convinzione, una diceria, oltre ad una bella bufala che gira in video su intrnet. L'Italia è bellissima, e da italiano dicoche ci sono tante altre bellezze, al pari delle nostre. Non cerchiamo di sentirci più di quello che non siamo, anzi, cerchiamo di tenerci strette le perle che ci hanno lasciato i nostri predecessori, perchè oltre a non creare più niente di unico stiamo mandando tutto in malora. Cordialmente
http://francescoghinassi.blogsp...
In risposta al messaggio di andrea6388 del 29/08/2017 alle 20:25:49Concordo. Anche le percentuali da noi inventate di patrimonio culturale e ambientale sono del tutto inventate, più giro l'europa più sono convinto che nascano da un malcelato provincialismo di base. E quello che abbiamo, lo lasciamo abbandonato.
Non iniziamo però con la storia che siamo il paese più bello del mondo. Questa è una nostra convinzione, una diceria, oltre ad una bella bufala che gira in video su intrnet. L'Italia è bellissima, e da italiano dicoche ci sono tante altre bellezze, al pari delle nostre. Non cerchiamo di sentirci più di quello che non siamo, anzi, cerchiamo di tenerci strette le perle che ci hanno lasciato i nostri predecessori, perchè oltre a non creare più niente di unico stiamo mandando tutto in malora. Cordialmente
In risposta al messaggio di GinoSerGina del 30/08/2017 alle 08:56:18Sul fatto dei direttori stranieri rappresento quanto vedo nel mio territorio, il museo di Capodimonte e gli scavi di Paestum, rispettivamente diretti da un francese ed un tedesco, stanno riscontrando un vistoso incremento di turisti. Stanno facendo un lavoro davvero egregio (su cui non mi soffermo). Ma devo tessere un elogio anche all'italiano Policoro che dirige la Reggia di Caserta (quello che fu criticato dai sindacati perché lavorava troppo) che ha invertito il trend negativo di visitatori, portandolo ad essere uno dei siti più visitati in italia. Del resto la reggia di caserta è - a mio avviso - molto più bella di Versailles (ma molti italiani ignorano la reggia casertana, altra nota dolente).
Concordo, anzi aggiungo che questa convinzione ci ha fatto dormire per troppo tempo sugli allori, vivendo di rendita. Ma adesso se il patrimonio non lo valorizzi e offri qualcosa in più rimani fermo al palo. Non so quantofosse sbagliata l'idea di Renzi di mettere degli stranieri a capo dei maggiori musei italiani (es. Uffizzi di Firenze), in effetti riescono a far passare per belle cose che noi neanche prenderemmo in considerazione. Il nostro paese è stato indubbiamente bello, la nostra storia dice che siamo stati indiscutibilmente l'ombelico del mondo, ma purtroppo sono bastati pochi decenni per spazzare via migliaia di anni di cultura. Potremmo vivere di solo turismo, da noi le fabbriche potrebbero non esserci paradossalmente. E' triste.
In risposta al messaggio di dani1967 del 30/08/2017 alle 09:52:53Però non denigriamoci e non piangiamoci troppo addosso.
Concordo. Anche le percentuali da noi inventate di patrimonio culturale e ambientale sono del tutto inventate, più giro l'europa più sono convinto che nascano da un malcelato provincialismo di base. E quello che abbiamo,lo lasciamo abbandonato. Anche perché il patrimonio non lo si misura col numero di reperti o di siti, o con quello che teoricamente è sotto terra.
http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Tourism_destinations_%E2%80%94_nights_spent_at_tourist_accommodation_establishments,_2014_(%C2%B9)_(million_nights_spent_in_the_country_by_non-residents)_YB16.png
In risposta al messaggio di chorus del 30/08/2017 alle 12:03:52Sono dati taroccabili quelli dei borghi o che, che non mi dicono nulla. Anche quelli dei patrimoni dell'Unesco, abbiamo classificate delle emerite st..te e non classificati monumenti importantissimi. Queste classificazioni sono più una questione politica che altro. Le nostre eccellenze nell'ospitalità sono controbilanciate, delle volte nelle medesime regioni, da dei buchi neri di qualità. Quando parlo di patrimonio, ovviamente non mi riferisco all'accoglienza ai camper, che comunque è interessante come indice di variabilità dell'offerta.
Però non denigriamoci e non piangiamoci troppo addosso. L'erba del vicino è sempre la migliore e noi, tradizionalmente esterofili, tendiamo a valorizzare poco il nostro giardinetto, ma ci sono i seguenti dati oggettivi.Siti Unesco: 53 Italia, 46 Spagna, 41 Francia Borghi: 271 Italia (I più bei borghi d'Italia), 157 Francia (Les plus beux villages de France). Conoscendo la fama dei francesi, credo farebbero di tutto per triplicare questo numero, evidentemente a loro manca la materia prima. L'Italia ha due catene montuose, una delle quali con ghiacciai, dove esistono migliaia di km di sentieri organizzati e non basterebbero decine di righe per elencare le località turistiche invernali, molti laghi, migliaia di km di coste, molte delle quali balneabili e organizzate, con un'infinità di porti turistici, centinaia di musei, turismo enogastronomico, abbiamo delle eccellenze nell'ospitalità (vedi alcune zone dell'Alto Adige, la Romagna e le coste del Veneto). Per non parlare del clima, particolarmente benevolo per il turismo. Certo, l'ospitalità per noi camperisti lascia un po' a desiderare e il paragone con altre nazioni (Francia e Germania su tutte) è impietoso, ma noi rappresentiamo una percentuale infinitesima di presenze turistiche rispetto al totale, ed è comprensibile che gli operatori turistici ci prendano poco in considerazione. Ultimamente, e lo dico da appassionato, sta prendendo piede anche una nicchia di turismo: quello della bicicletta, andate a Bormio o in Val Badia per rendervene conto. Numero di notti trascorse da cittadini stranieri, vedi link qui sotto, oltre 250 milioni in Spagna, quasi 200 in Italia e meno di 150 in Francia. Quest'ultima fonte mi sembra attendibile, visto che è l'Unione Europea Tourism_destinations_%E2%80%94_nights_spent_at_tourist_accommodation_establishments,_2014_(%C2%B9)_(million_nights_spent_in_the_country_by_non-residents)_YB16.png PS tornando in Italia, più che sullo stato delle strade (vivo in provincia di Milano e non mi posso - né mi devo - assolutamente lamentare) ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la straordinaria indisciplina di noi utenti della strada. Dunque, se la decisione di manutenere le strade è di competenza di pochi, l'indisciplina è di tutti noi e su questo invito a fare una grande riflessione, anche se ahimè ritengo sia gran tempo perso.
In risposta al messaggio di chorus del 30/08/2017 alle 12:03:52Io condivido abbastanza. Quello che ci manca non è il patrimonio, ma la cultura di gestirlo, mantenerlo e valorizzarlo.
Però non denigriamoci e non piangiamoci troppo addosso. L'erba del vicino è sempre la migliore e noi, tradizionalmente esterofili, tendiamo a valorizzare poco il nostro giardinetto, ma ci sono i seguenti dati oggettivi.Siti Unesco: 53 Italia, 46 Spagna, 41 Francia Borghi: 271 Italia (I più bei borghi d'Italia), 157 Francia (Les plus beux villages de France). Conoscendo la fama dei francesi, credo farebbero di tutto per triplicare questo numero, evidentemente a loro manca la materia prima. L'Italia ha due catene montuose, una delle quali con ghiacciai, dove esistono migliaia di km di sentieri organizzati e non basterebbero decine di righe per elencare le località turistiche invernali, molti laghi, migliaia di km di coste, molte delle quali balneabili e organizzate, con un'infinità di porti turistici, centinaia di musei, turismo enogastronomico, abbiamo delle eccellenze nell'ospitalità (vedi alcune zone dell'Alto Adige, la Romagna e le coste del Veneto). Per non parlare del clima, particolarmente benevolo per il turismo. Certo, l'ospitalità per noi camperisti lascia un po' a desiderare e il paragone con altre nazioni (Francia e Germania su tutte) è impietoso, ma noi rappresentiamo una percentuale infinitesima di presenze turistiche rispetto al totale, ed è comprensibile che gli operatori turistici ci prendano poco in considerazione. Ultimamente, e lo dico da appassionato, sta prendendo piede anche una nicchia di turismo: quello della bicicletta, andate a Bormio o in Val Badia per rendervene conto. Numero di notti trascorse da cittadini stranieri, vedi link qui sotto, oltre 250 milioni in Spagna, quasi 200 in Italia e meno di 150 in Francia. Quest'ultima fonte mi sembra attendibile, visto che è l'Unione Europea Tourism_destinations_%E2%80%94_nights_spent_at_tourist_accommodation_establishments,_2014_(%C2%B9)_(million_nights_spent_in_the_country_by_non-residents)_YB16.png PS tornando in Italia, più che sullo stato delle strade (vivo in provincia di Milano e non mi posso - né mi devo - assolutamente lamentare) ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la straordinaria indisciplina di noi utenti della strada. Dunque, se la decisione di manutenere le strade è di competenza di pochi, l'indisciplina è di tutti noi e su questo invito a fare una grande riflessione, anche se ahimè ritengo sia gran tempo perso.
In risposta al messaggio di dani1967 del 30/08/2017 alle 13:58:07Siamo andati fuori tema, ahimè continuo ad alimentare questa deriva e di ciò chiedo scusa, in particolare all'autore del topic.
Sono dati taroccabili quelli dei borghi o che, che non mi dicono nulla. Anche quelli dei patrimoni dell'Unesco, abbiamo classificate delle emerite st..te e non classificati monumenti importantissimi. Queste classificazionisono più una questione politica che altro. Le nostre eccellenze nell'ospitalità sono controbilanciate, delle volte nelle medesime regioni, da dei buchi neri di qualità. Quando parlo di patrimonio, ovviamente non mi riferisco all'accoglienza ai camper, che comunque è interessante come indice di variabilità dell'offerta. Nel dato Italiano inoltre non dobbiamo dimenticare che è fortemente deviato dalla presenza di Roma e Venezia (e Firenze) che da sole monopolizzano le statistiche delle visite straniere In ogni caso anche io debbo dire che la nostra viabilità nella mia zona non è drammaticamente peggio che oltreconfine. Secondo me le nostre buche valgono ai nostri occhi di più di quelle estere. Oltretutto noi di solito teniamo alle strade turistiche, pensiamo allo Stelvio ad esempio (che non ho mai fatto). Se penso alla citata UK, le strade più turistiche della Scozia sono le mitiche single road che a mio avviso sono inutilmente così strette, guardando con occhio critico hanno fatto un risparmio stupido e risibile visto che alla fine per fare le piazzole ogni 50 metri il costo non è che cambi un gran che, men che meno l'impatto sul territorio. Anzi, ritengo proprio che la viabilità Britannica, proprio per questi risparmi che in Italia, Francia e Germania non si sognerebbero mai, va messa in fondo alla classifica; questo anche e sopratutto dal punto di vista della sicurezza. Ma io ripeto, in ogni località dove vado in europa, a prescindere dalla nazione, trovo degli interessanti spunti storici, culturali e naturalistici. Citi il turismo ciclistico, si, abbiamo delle belle strade, ma siamo drammaticamente indietro per quanto riguarda la bicicletta per le famiglie, abbiamo molto di ciclismo sportivo con un target ben preciso. Altre nazioni non hanno le nostre salite ma rendono possibili le vacanze in bici anche ai non Chorus.
http://www.affaritaliani.it/cul...
In risposta al messaggio di doppioross del 30/08/2017 alle 11:21:48Pensa che ho visitato la Reggia di Caserta 4 anni fa, un weekend di Gennaio; sai quanti visitatori c'erano in tutto? 8 !! E la metà era la mia famiglia!
Sul fatto dei direttori stranieri rappresento quanto vedo nel mio territorio, il museo di Capodimonte e gli scavi di Paestum, rispettivamente diretti da un francese ed un tedesco, stanno riscontrando un vistoso incrementodi turisti. Stanno facendo un lavoro davvero egregio (su cui non mi soffermo). Ma devo tessere un elogio anche all'italiano Policoro che dirige la Reggia di Caserta (quello che fu criticato dai sindacati perché lavorava troppo) che ha invertito il trend negativo di visitatori, portandolo ad essere uno dei siti più visitati in italia. Del resto la reggia di caserta è - a mio avviso - molto più bella di Versailles (ma molti italiani ignorano la reggia casertana, altra nota dolente). Da camperista ventennale che ha girato quasi tutta l'europa, posso dire che apprezzo anche tantissimo tante bellezze e luoghi al di la delle alpi. Ma come dice Ergosum, gli occhi del turista sono diversi, viverci nel nord europa forse non è proprio il paradiso.
http://francescoghinassi.blogsp...
In risposta al messaggio di GinoSerGina del 31/08/2017 alle 09:25:00Beh, gennaio, hai detto tutto!
Pensa che ho visitato la Reggia di Caserta 4 anni fa, un weekend di Gennaio; sai quanti visitatori c'erano in tutto? 8 !! E la metà era la mia famiglia!
http://www.beniculturali.it/mib...
In risposta al messaggio di chorus del 31/08/2017 alle 09:30:28Beh, conferma la mia impressione, un dato fortemente polarizzato da Roma, ecco, da Pompei e Firenze, strano che venezia non abbia fatto schizzare in alto il Veneto, che mi pare strano stia dietro la mia Regione che indubbiamente è cresciuta moltissimo. Una volta per noi gli stranieri erano davvero occasionale, oggi si vedono turisti come nel resto d'Italia, sicuramente merito delle Olimpiadi.
Beh, gennaio, hai detto tutto! Nel 2016 la Reggia di Caserta è stata visitata da 683 mila visitatori, piazzandosi al nono posto in Italia tra i musei maggiormente visitati. Qui sotto alcuni dati - oggettivi e non per sentito dire.
In risposta al messaggio di dani1967 del 31/08/2017 alle 10:07:15Siamo andati OT, ma guarda che quei dati sono solo relativi ai musei, mica al flusso turistico totale. Le destinazioni naturali hanno un richiamo ben maggiore (Mare, montagne, laghi, campagna, terme, ecc).
Beh, conferma la mia impressione, un dato fortemente polarizzato da Roma, ecco, da Pompei e Firenze, strano che venezia non abbia fatto schizzare in alto il Veneto, che mi pare strano stia dietro la mia Regione che indubbiamenteè cresciuta moltissimo. Una volta per noi gli stranieri erano davvero occasionale, oggi si vedono turisti come nel resto d'Italia, sicuramente merito delle Olimpiadi.
In risposta al messaggio di ergosum del 31/08/2017 alle 10:31:14Interessante, puoi indicare il link da cui hai tratto il grafico?
Siamo andati OT, ma guarda che quei dati sono solo relativi ai musei, mica al flusso turistico totale. Le destinazioni naturali hanno un richiamo ben maggiore (Mare, montagne, laghi, campagna, terme, ecc). Poi se lo siguarda dal punto di vista economico, un conto sono ad esempio viaggiatori europei al risparmio e un altro cinesi (in forte aumento) , giapponesi o americani. Gente che ci lascia mediamente più del doppio rispetto alla media e che dello stato delle strade (per un richiamo al tema), interessa relativamente meno. Il Veneto è la regione con maggior numero di arrivi- presenze. L'immagine rende bene l'idea di come gli stranieri vedono l'Italia turisticamente
In risposta al messaggio di chorus del 31/08/2017 alle 10:39:20Era un servizio del CorSera,
Interessante, puoi indicare il link da cui hai tratto il grafico? Grazie
http://www.corriere.it/reportag...
http://www.enit.it/it/studi.html
https://andreaincamper.wordpres...
Non sono gli Uomini a fare i viaggi, ma i viaggi a fare gli Uomini!In risposta al messaggio di andrea6388 del 31/08/2017 alle 10:52:12Ho capito, la statistica non è una scienza, si basa su dati inventati.
Rispondo per l'ultima volta, lo giuro, almeno cerchiamo di arginare l'OT Sono tutti dati soggettivi, campati in aria, perchè non esiste nessuna organizzazione mondiale che gestisce e giudica le bellezze, gli incassi,la qualità A LIVELLO MONDIALE e sopra le parti! Non c'è mai stata una riunione, una relazione sottoscritta da più di una Nazione, col quale confrontare dati. Parliamo dei Borghi più belli d'Italia, niente di riconosciuto e confrontabile con il resto del mondo. Parliamo di UNESCO, che tutti sapete come funziona, e non è attendibile. Ci sono altre organizzazioni, non politiche che hanno relazioni sottoscritte da più membri? Qualsiasi società può presentarmi dati, incassi, bellezze, stelle e borghi belli, confrontandoli senza interlocutore o paragone. Poi, non è una gara tra Italia, Spagna e Francia, quando si parla del paese più bello del mondo, non consideriamo mai il resto dei continenti, e scusate se è poco! Un aneddoto, per farvi capire che tutto è il contrario dell'altro. A proposito dei cinesi.... in merito a Poi se lo si guarda dal punto di vista economico, un conto sono ad esempio viaggiatori europei al risparmio e un altro cinesi (in forte aumento) , giapponesi o americani. Gente che ci lascia mediamente più del doppio rispetto alla media A Civita di Bagnoregio, mentre i Tedeschi e gli Inglesi lasciano continuamente soldi per mangiare e bere, i Cinesi possono comperare una bottiglietta d'acqua in una giornata estiva. Ecco perchè l'introduzione della tassa di soggiorno, almeno per recuperare qualcosa da quella parte di popolazione che non spende. Questo per dire, che non c'è nessuna verità, nessun dato, nessun confronto attendibile. Abbiamo molto, ma è sempre un granello nel mondo, e quel granello non vive di rendita ma si stà deteriorando velocemente. Non si vive seguendo spot che recitano continuamente che tutti ci invidiano, tutti vorrebbero essere qui e noi siamo superiori a tutti. I Romani non ci sono più, è bene ricordarlo. ULTIMO OT, NON SCRIVO PIU'
In risposta al messaggio di chorus del 31/08/2017 alle 11:18:16Mah io ho visto una proposta andata in porto per diventare patrimonio dell'Unesco, si basano da una richiesta di parte. Non è che l'unesco si sveglia un mattino vede che stai lasciando andare la Cappella Sistina e dice no, questo va tutelato, diventa patrimonio dell'umanità e lo devi mantenere. Sei tu che devi dimostrare all'unesco che ne vale la pena. Quindi diventa in ragione della capacità di iniziativa di quella comunità locale. Per cui da noi in Piemonte ad esempio sono patrimonio dell'Umanità gli infernot, cantine dentro le rocce dell'alessandrino, belle, sia chiaro, ma che nel complesso dell'umanità... mentre ad esempio non lo sono i sistemi dei forti alpini tipo Fenestrelle. Questo perché le comunità locali di quella zona hanno avuto tempo e risorse per promuoversi, altri meno.
Ho capito, la statistica non è una scienza, si basa su dati inventati. Non conosco come funziona l'Unesco, me lo puoi dire in quattro parole? Mi interessa soltanto la sostanza, puoi anche non scendere nei dettagli. Grazieper un tuo intervento. PS so perfettamente che siamo OT, ma l'argomento turismo e soprattutto l'amore per la patria a mio parere giustifica grandemente la deriva che ha preso questo topic.
In risposta al messaggio di chorus del 31/08/2017 alle 11:18:16In ogni caso io nell'autodenunciarci di provincialismo non volevo sminuire l'Italia, ma era più di tutto un monito a non vivere sugli allori. A volte non serve avere chissà cosa, ma bisogna avere la capacità di farlo fruire e funzionare. Il successo che ha avuto a LONDRA l'iniziativa inglese su Pompei insegna quanto noi, avendo tantissimo, non siamo capaci di valorizzare.
Ho capito, la statistica non è una scienza, si basa su dati inventati. Non conosco come funziona l'Unesco, me lo puoi dire in quattro parole? Mi interessa soltanto la sostanza, puoi anche non scendere nei dettagli. Grazieper un tuo intervento. PS so perfettamente che siamo OT, ma l'argomento turismo e soprattutto l'amore per la patria a mio parere giustifica grandemente la deriva che ha preso questo topic.