http://www.malagiustizia.eu/tes...
qui troverete l’elenco dei comuni coinvolti nell’inchiesta della guardia di finanza di Brescia sugli autovelox taroccati. Nell’elenco c’è pure il nome del paese che mi ha sanzionato.quote:Risposta al messaggio di ariosto17 inserito in data 07/11/2011 16:00:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ok i limiti vanno rispettati, ne sono super convinto, quello che mi da fastidio sono le trappole messe in atto per far cassa e non prevenzione
quote:Risposta al messaggio di spinning inserito in data 07/11/2011 15:45:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ho capito se vuoi contestare il limite dei 60,(cosa inutile), o se credi che non ci fosse quel limite, e la multa sia una truffa. Purtroppo siamo in Italia, paese dei limiti assurdi appositamente messi per fare cassa. Io col camper faccio un tipo di guida tranquilla e prudente, ho girato molto all'estero, dove mi sono sempre trovato a viaggiare ampiamente sotto i limiti, con lo stesso tipo di guida, in Italia mi ritrovo spesso a dover frenare per rientrare nei limiti, secondo voi questa è sicurezza? Ivo
quote:Non ho capito se vuoi contestare il limite dei 60,(cosa inutile),>> Si può contestare se il limite su strada statale è stato messo abusivamente proprio per far cassa, facendo ricorso al giudice di pace o prefetto. Per ridurre un limite di velocità devono esserci validi motivi: lavori in corso, strada dissestata, ecc.
quote:Purtroppo siamo in Italia, paese dei limiti assurdi appositamente messi per fare cassa. >> questo è il motivo che mi ha indotto ad aprire questa conversazione. dicono che viaggiavo a 78km/h, il mio camper ha 26 anni spingendo il piede a tavoletta a fatica raggiunge i 90km/h,non sono più un ragazzino da un bel po, mi piace la guida tranquilla.
quote:ho girato molto all'estero, dove mi sono sempre trovato a viaggiare ampiamente sotto i limiti, con lo stesso tipo di guida, in Italia mi ritrovo spesso a dover frenare per rientrare nei limiti, secondo voi questa è sicurezza? >> NO! NON E' SICUREZZA !
quote: Paese che vai, usanza che trovi.[:D][;)] >> di un paese con tale usanze mi vergogno e non ci rido sopra
quote:Risposta al messaggio di spinning inserito in data 08/11/2011 00:34:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ma sei sicuro che si possano contestare i limiti messi senza senso, troppo bassi? Al nord, ve ne sono parecchi, ma sai la vedo dura, c'è sempre un motivo per tirare in ballo la sicurezza. Ivo
quote:Risposta al messaggio di masivo inserito in data 08/11/2011 12:23:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho fatto un copia incolla dal link che ho segnalato all’introduzione di questa discussione.id="green"> La parola “autovelox” evoca una valanga di multe e di polemiche. Perché sono troppi i Comuni che con eccessiva disinvoltura utilizzano le macchinette per fare cassa, anziché per migliorare la sicurezza stradale. Tant’è vero che sono migliaia i ricorsi accolti dai Giudici di Pace; che il ministro dell’Interno s’è visto costretto tempo fa a emanare una circolare per disciplinare l’uso dei dispositivi; e che la Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi decine di volte in materia. Prima di tutto gli autovelox devono essere omologati. Poi devono essere autorizzati dal Prefetto. I Prefetti avranno da ora il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo in modo da evitare duplicazioni e una gestione degli autovelox volta solo a fare cassa. In particolare, i Prefetti dovranno individuare i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e a quel punto dovranno mettere a punto un sistema per controllare la velocità. Il tutto sotto il controllo della Polizia Stradale che ha ottenuto così – è questa la novità più grossa – il coordinamento operativo dei servizi, con il compito anche di monitorare i risultati dell’attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali. Niente più autovelox per fare cassa nei comuni, questo è quello che si aspettano i molti automobilisti con la nuova direttiva. La più recente sentenza, benché estremamente complicata e soggetta a più interpretazioni, è di quelle che lasciano il segno. Con decisione 3701 del 15 febbraio 2011, infatti, la Corte Suprema ha anzitutto stabilito che la multa per eccesso di velocità data con un autovelox (senza agente di Polizia) su strade urbane può essere annullata se mal posizionato dal Comune. IN DETTAGLIO. Il cattivo posizionamento consiste in questo: il travalicamento dei limiti imposti dalla legge sul tasso di incidentalità e sulle condizioni strutturali della strada urbana. In sostanza, il Comune chiede e ottiene l’autorizzazione del Prefetto a installare un autovelox su determinate strade, dove si verificano molti sinistri. Ma se un motociclista multato reputa che le caratteristiche richieste per legge mancano (incidentalità non elevata), e se il Giudice di Pace concorda, la sanzione è annullata. QUANDO VALE. Il Giudice di Pace può quindi cancellare i verbali se su quella strada urbana, dove c’è l’autovelox autorizzato dal Prefetto, mancano il tasso elevato d’incidentalità, e le condizioni strutturali plano-altimetriche e di traffico necessarie (“per le quali non è possibile procedere al fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all' incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati”). SI VA OLTRE. Occhio: il Giudice di Pace, secondo la Cassazione se verifica che il Prefetto eccede dai limiti segnati dal Codice della Strada, “può disapplicare il provvedimento amministrativo”. Il passaggio successivo? Un ricorso al Tar, da parte di un semplice cittadino, lamentando la lesione di un interesse legittimo. Inoltre gli autovelox devono essere segnalati almeno 400 metri prima e visibili. La Cassazione con Ordinanza n. 680 del 13 gennaio 2011 (Sezione Sesta Civile, Presidente G. Settimj, Relatore L. Piccialli) ha confermato che la presenza dell’Autovelox deve essere segnalata debitamente e preventivamente a valle e a monte. Sono certo di aver condotto un atteggiamento corretto nel percorrere quel tratto. Se mi fosse stato contestato subito avrei potuto espletare le mie rimostranze sul luogo, invece mi sono visto recapitare a casa il verbale dopo 2 mesi. Sul link che ho segnalato compare in nome dell'amministrazione comunale implicata in uno scandalo di autovelox taroccati. Consentimi di avere dei dubbi in merito ciao
quote:Risposta al messaggio di spinning inserito in data 08/11/2011 13:54:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Interessante...condivido la tua scelta e tienici informati del risultato. Con l'auto o la moto, può darsi che senza accorgermene possa andare oltre il limite di sicurezza, col camper se sono oltre il limite, non sono io l'imprudente ma è il limite che è sbagliato. Auguri Ivo
quote:Risposta al messaggio di francesco.1 inserito in data 07/11/2011 19:37:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> mandi
quote:Risposta al messaggio di spinning inserito in data 07/11/2011 15:45:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ad Aprile ho perso una causa per la madesima ragione, 61 kmh su limite di 50 sulla Romea dove i limiti a 50 e a 70 si susseguono in modo così frequente e illogico da farti perdere la pazienza e non badare più ai segnali Durante l'udienza, il colloquio si è svolto in questi termini - io: confermo i motivi del mio ricorso, cominciando dal fatto che l'apparecchio manca di taratura quindi illegale - GdP: la legge non prevede taratura, però può far controllare l'apparecchio a sue spese - io: non si può , sul verbale manca il numero di matricola dell'apparecchio usato così da non poter essere certi nè di quello usato nè di quello che si manderebbe al controllo. - La vigilessa ( che mi aveva fatto la multa): noi ne abbiamo solo uno - io: e chi mi garantisce senza un numero di matricola che avete usato il vostro e non uno in prestito o a noleggio ? - GdP: (vista la mal parata e che avevo ragione) ha nient'altro da contestare ? - io: si, come da mia lettera ho altri 7 punti - GdP: ok, il ricorso viene respinto, l'udienza è chiusa Sono rimasto a bocca asciutta, tempo totale circa 3 minuti dal mio ingresso un aula alla mia uscita - nel verbale della sentenza è scritto che l'apparecchio era in regola perchè conforme a quanto decretato dal ministero e controllato ''personalmente'' dalla vigilessa (come se questa avesse le competenze e gli strumenti per farlo !) Quella mattina c'è stata una udienza ogni 5 minuti dalle 9 alle 14 , quindi una 90ina di cause ove nessuno l'ha spuntata Dunque rassegnati, le possibilità di vincere una causa di questo tipo sono 1 su 1 milione, anche se hai mille ragioni un GdP non darà mai torto ai vigili suoi compaesani
quote:Risposta al messaggio di mandibobo inserito in data 11/11/2011 20:36:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io mi sono attenuto a quello che era il post, trovo molto improbabile vincere una causa come quella, 18 km/h di differenza sono troppi per contenstare tolleranza, così come dire che un limite a 60 km/h sia illegale. Ho poi riportato mie esperienze, multato con l'autovelox dove avevo sforato abbondantemente il limite e dove non c'era da appellarsi ad alcunché, cosa che può costare più ceh pagare la multa subito per cui.... Mi spieghi poi che significa riportare l'esempio di biglouis? E' tutt'altra cosa, oppure le mele e le pere sono uguali?
quote:Risposta al messaggio di gatto70 inserito in data 16/11/2011 19:42:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il problema non è che non si vogliano rispettare i limiti, questa estate proprio in Germania, non mi sono mai capitati limiti assurdi, da dover continuamente frenare per stare nei limiti, cosa che in Italia succede spesso. Col camper si và già lenti e frenare, scalare, riaccelerare non aiuta ne a ridurre i consumi, ne le emissioni nocive e neanche la sicurezza, aiuta solo a fare cassa. Ivo
http://www.repubblica.it/motori...
Quando la Cassazione rivedrà il principio della adeguata segnalazione dell'autovelox? Mi sono sempre chiesto perchè il controllato deve essere adeguatamente informato prima del controllo. E' come se la Guardia di Finanza telefonasse a casa una settimana prima del controllo.