Inserito il 19/10/2011 alle: 15:04:33
La raccolta differenziata a casa non è un problema: una fila di bidoncini colorati in terrazza ed i cassonetti subito davanti al piazzale di parcheggio di casa.
Altra cosa è quando si va in giro in camper: lo spazio è ridotto, e buona grazia se di sacchetti per l'immondizia in camper ce ne sta uno solo.
Fin che si è in area attrezzata o campeggio ancora tutto bene, seppure una serie di cartelli ammonisca che la plastica deve essere pulita, che la carta non deve essere unta... così l'unica differenziata praticamente possibile si riduce alle bottiglie di plastica dell'acqua o bibite ed alle bottiglie di vetro di vino e birra.
Ma quando si è di passaggio la situazione più incresciosa si verifica nei paesi dove la raccolta dei rifiuti viene effettuata porta a porta, il che significa ad uso esclusivo dei residenti ed in giornate ed orari definiti.
Per chilometri cerchi un cassonetto, un bidoncino, un cestino pubblico ma niente, differenziato o non. E che fai? Prosegui fino al paese successivo, e poi quell'altro e quell'altro ancora.
A quel punto nel viaggiare i fondi del caffè si sono spalmati sulla bottiglia di plastica, e per di più, nel nostro caso, devi piazzare anche il sacchettino igienico col bisognino del cane (neanche tanto piccolo, vista la taglia, perchè noi abbiamo l'abitudine di raccoglierla sempre, anche in un prato, e non profuma): diventa un chiodo fisso, non ti interessa più che sia differenziata o no, l'importante è smaltire il carico scomodo, finchè non trovi almeno un'isola ecologica (quei centri di raccolta dove le immondizie ce le porti tu). All'addetto gli spieghi che abbia pazienza, non c'è rimasto niente di recuperabile, è tutto indifferenziato, secco e umido insieme.
Non so ancora rispondere alla domanda: il "sacchettino del cane" è "umido" o "secco"?
Questo ci accade sempre più spesso, specialmente in Sardegna, e specialmente fuori stagione, quando aree attrezzate e campeggi sono chiusi.
Una volta, quando i camper service non esistevano, avevo preso l'abitudine di segnarmi sulla cartina stradale l'esistenza di fontane.
Ora che i camper service ci sono, molti anche pubblici e sempre aperti e disponibili, mi sono fatta la "mappa dei bidoni" (anche se purtroppo ogni tanto devo depennarne qualcuno)
Ciao Anna