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4 20 108
mtravel
mtravel
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 10:54:01

Si diceva che le F1 di una volta, solo le 12 cilindri però, suonassero come violini.
Il fischio (lamento) degli pneumatici non si riusciva a sentire.

Adesso che fanno rumore come se stessero in una camera anecoica con fuori solo le masse non sospese (ruote), adesso si che si sente.
Eppure il baricentro è rimasto più o meno sempre lì.

Max
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 14:29:08

Non ha le ruote di una Panda semplicemente le che le prestazioni di un F1 sono molto differenti, comprese le sollecitazioni che hanno in curva.
infatti usano una mescola che dopo poche centinaia di km si è totalmente consumata.
hanno mescola che elevano a dismisura il coefficiente di attrito. 

Per la Panda, come per qualunque altro veicolo, le case costruttrici di pneumatici si attengono a valori più normali, coniugando prestazioni e durata.

Già ci lamentiamo se un treno di gomme non dura 30-40 mila km....


 
iCalosci [:D]
12
Bob Plissken
Bob Plissken
20/11/2013 797
Inserito il 31/01/2016 alle: 15:36:12
In risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci del 31/01/2016 alle 14:29:08

Non ha le ruote di una Panda semplicemente le che le prestazioni di un F1 sono molto differenti, comprese le sollecitazioni che hanno in curva. infatti usano una mescola che dopo poche centinaia di km si è totalmente consumata.
hanno mescola che elevano a dismisura il coefficiente di attrito.  Per la Panda, come per qualunque altro veicolo, le case costruttrici di pneumatici si attengono a valori più normali, coniugando prestazioni e durata. Già ci lamentiamo se un treno di gomme non dura 30-40 mila km....   iCalosci [:D]
...

Dato che sono stato ignorato in argomentazioni più approfondite, abbasso il livello della comunicazione.

In parole dirette, assisto a una convinzione che è dogmatica, non scientifica. A meno che non si consideri come scienza esatta e definitiva quella che mi spiegarono in III superiore, in anni in cui un PC costava quanto una buona automobile (magari ancora a carburatori...).  

Ma con quelle modellizzazioni, rozze al punto di trascendere dal semplice calcolo differenziale (figuriamoci altre considerazioni più evolute), anche un "semplice" aereo non è progettabile: con questa "fisica" non esistono limiti per turbolenze ad esempio, oppure si può accelerare all'infinito o ancora convertire una forma di energia in un'altra istantaneamente e con rendimento pari a uno.

Se le può far piacere, continui nelle sue convinzioni: i miei due centesimi li ho messi, lascio poi al singolo l'arbitrio sullo sfruttarli o meno. 

In tutto questo, anche se dovrebbe essere ovvio, vorrei fosse ben chiaro che critico l'opinione e non certo la persona.

Cordialità,
Roberto

PS le moto non frenano male, anzi hanno spazi di arresto e soprattutto resistenza alla fatica eccellenti. Però la dinamica delle forze riduce la direzionalità "raddrizzando" la moto in frenata, che oltretutto diventa ipostabile in assetto limite... fortuna che l'ABS è sempre più diffuso. Lo affermo anche come ex centauro che un giorno ha assaggiato l'asfalto per uno spavento seguito dalla classica pinzata del principiante, nonostante i tanti km sulle spalle.
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 17:04:50
In risposta al messaggio di Bob Plissken del 31/01/2016 alle 15:36:12

Dato che sono stato ignorato in argomentazioni più approfondite, abbasso il livello della comunicazione. In parole dirette, assisto a una convinzione che è dogmatica, non scientifica. A meno che non si consideri come scienza
esatta e definitiva quella che mi spiegarono in III superiore, in anni in cui un PC costava quanto una buona automobile (magari ancora a carburatori...).   Ma con quelle modellizzazioni, rozze al punto di trascendere dal semplice calcolo differenziale (figuriamoci altre considerazioni più evolute), anche un semplice aereo non è progettabile: con questa fisica non esistono limiti per turbolenze ad esempio, oppure si può accelerare all'infinito o ancora convertire una forma di energia in un'altra istantaneamente e con rendimento pari a uno. Se le può far piacere, continui nelle sue convinzioni: i miei due centesimi li ho messi, lascio poi al singolo l'arbitrio sullo sfruttarli o meno.  In tutto questo, anche se dovrebbe essere ovvio, vorrei fosse ben chiaro che critico l'opinione e non certo la persona. Cordialità, Roberto PS le moto non frenano male, anzi hanno spazi di arresto e soprattutto resistenza alla fatica eccellenti. Però la dinamica delle forze riduce la direzionalità raddrizzando la moto in frenata, che oltretutto diventa ipostabile in assetto limite... fortuna che l'ABS è sempre più diffuso. Lo affermo anche come ex centauro che un giorno ha assaggiato l'asfalto per uno spavento seguito dalla classica pinzata del principiante, nonostante i tanti km sulle spalle.
...

La fisica liceale consente accelerazioni infinite e situazioni ideali.

le formule che un tempo avevo postato parlano di realtà.
e in questa realtà è compresa la identità di situazione per qualunque tipologia di veicolo.


Per cui ribadisco che la fisica non è una opinione.

Se se fose come mentalità comune crede dovrei moderare la velocità col mio suv che a vuoto pesa 2,2 t. che, secondo credenze popolari, dovrebbe frenare peggio della leggerissima Panda!!!

Eppure frena molto meglio! e con minori spazi di arresto!

 la FISICA.... questa sconosciuta!!!
iCalosci [:D]
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latrofa124
latrofa124
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 18:30:23
per curiosità quando leggo le prove veicoli sulle riviste automobilistiche,mi piace leggere anche i test di frenata,
incredibili sono le differenze tra le varie vetture,differenze anche nell'ordine di diversi metri,
differenze che a 100km/h sono anche di una decina di metri e oltre,
che dire,se quella che precede è quella più performante,quella che segue gli  si schianta inesorabilmente,
ecco giustificata la distanza di sicurezza,
per questo che evito di trovarmi imbottigliato o incolonnato tra i TIR,
non mi piace fare la fine del vaso di coccio tra quelli di metallo,
la fisica la lascio a casaangel
Roberto
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 19:35:37
In risposta al messaggio di latrofa124 del 31/01/2016 alle 18:30:23

per curiosità quando leggo le prove veicoli sulle riviste automobilistiche,mi piace leggere anche i test di frenata, incredibili sono le differenze tra le varie vetture,differenze anche nell'ordine di diversi metri, differenze
che a 100km/h sono anche di una decina di metri e oltre, che dire,se quella che precede è quella più performante,quella che segue gli  si schianta inesorabilmente, ecco giustificata la distanza di sicurezza, per questo che evito di trovarmi imbottigliato o incolonnato tra i TIR, non mi piace fare la fine del vaso di coccio tra quelli di metallo, la fisica la lascio a casa Roberto
...

Nessuno ha mai messo in dubbio l'importanza del rispetto delle distanze di sicurezza!

Ciò non toglie che anche tra le automobili INDIPENDENTEMENTE dalla massa ce ne sono alcune che frenano meglio e altre che frenano peggio.
Tutto dipende dal corretto dimensionamento dei freni e la relativa capacità di dissipare energia!

In ogni caso per i camper non sussiste limite di velocità differente da quello delle autovetture!
iCalosci [:D]
19
max leran
max leran
27/06/2006 179
Inserito il 31/01/2016 alle: 21:41:39
Il ragionamento che con il modello fisico esposto determina che frenata è indipendente dalla massa è valido quanto all'interfaccia pneumatico / superficie di scorrimento.
L'esperienza empirica circa le diverse sensazione tra un veicolo leggero e pesante, oltre che per ripercussioni di baricentro che ingenerano altre azioni dinamiche congiuntamente alla frenata, sono influenzate dall'efficienza dei freni.
Nel concetto ideale il sistema frenante è in grado di dissipare tutta l'energia cinetica, che è proporzionale alla massa. Veicolo leggero poca energia, veicolo pesante tanta energia.
In pratica non sempre lo è e dipende dall'efficienza limite dei freni.
Un semplice esempio, se prendo la stessa meccanica usata per allestire i veicoli ricreazionali a una velocità fissa convenzionale, un furgone vuoto che sarà una 20q, se freno a fondo arriverò a far intervenire l'ABS segno che i freni sono più efficienti dell'aderenza pneumatico / asfalto. Lo stesso furgone caricato a 35 o più q con la stessa pinzata sui freni non interviene subito l'ABS ma solo dopo un primo rallentamento, questo determinato non dell'inerzia della massa ma dal limite dall'efficienza dei freni che non è in grado di dissipare subito tutta l'energia o la maggior energia per la maggior massa.
Il sistema frenante, converte l'energia in calore facendo così scaldare i freni, con i materiali di cui sono fatti, si perde efficienza al crescere della loro temperatura, altro motivo per cui con più massa si avrà più energia da dissipare che quindi produrrà più calore che agli effetti pratici potrebbe arrivare a cuocere i materiali d'attrito con la possibilità di arrivare a vetrificare i ferrodi, cosa risaputa e succede per esempio nel caso di frenate prolungate nelle discese fino a provocare la quasi perdita dei freni

Modificato da max leran il 31/01/2016 alle 21:59:11
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 31/01/2016 alle: 23:45:22
In risposta al messaggio di max leran del 31/01/2016 alle 21:41:39

Il ragionamento che con il modello fisico esposto determina che frenata è indipendente dalla massa è valido quanto all'interfaccia pneumatico / superficie di scorrimento. L'esperienza empirica circa le diverse sensazione
tra un veicolo leggero e pesante, oltre che per ripercussioni di baricentro che ingenerano altre azioni dinamiche congiuntamente alla frenata, sono influenzate dall'efficienza dei freni. Nel concetto ideale il sistema frenante è in grado di dissipare tutta l'energia cinetica, che è proporzionale alla massa. Veicolo leggero poca energia, veicolo pesante tanta energia. In pratica non sempre lo è e dipende dall'efficienza limite dei freni. Un semplice esempio, se prendo la stessa meccanica usata per allestire i veicoli ricreazionali a una velocità fissa convenzionale, un furgone vuoto che sarà una 20q, se freno a fondo arriverò a far intervenire l'ABS segno che i freni sono più efficienti dell'aderenza pneumatico / asfalto. Lo stesso furgone caricato a 35 o più q con la stessa pinzata sui freni non interviene subito l'ABS ma solo dopo un primo rallentamento, questo determinato non dell'inerzia della massa ma dal limite dall'efficienza dei freni che non è in grado di dissipare subito tutta l'energia o la maggior energia per la maggior massa. Il sistema frenante, converte l'energia in calore facendo così scaldare i freni, con i materiali di cui sono fatti, si perde efficienza al crescere della loro temperatura, altro motivo per cui con più massa si avrà più energia da dissipare che quindi produrrà più calore che agli effetti pratici potrebbe arrivare a cuocere i materiali d'attrito con la possibilità di arrivare a vetrificare i ferrodi, cosa risaputa e succede per esempio nel caso di frenate prolungate nelle discese fino a provocare la quasi perdita dei freni
...

Dico solo due cose rapidissime.

A.
Se, riprendendo il suo esempio, lo ABS non interviene immediatamente significa che i freni del veicolo non sono ben dimensionati! Allora gli spazi di frenata si allungano perché i freni a causa della massa in più ma anche della velocità non hanno sufficiente capacità di dissipare l'energia in gioco. In particolare ciò vale anche con massa inferiore e velocità POCO superiore perché l'energia cinetica aumenta col quadrato della velocità!.

È il motivo per cui la Panda frena da schifo! Leggerissima, ma con freni sottodimensionati. In realtà frena male sempre a vuoto o a pieno carico, a 70 come a 140 Km/h.

La KIA Sportage (2.2 t. a vuoto e circa 2,8 a pieno carico) frena sempre che è una meraviglia. Come frenava il Camper Hymer 39 q. che possedevo! 

Il problema non sussiste se i freni sono ben dimensionati!

Ricordo che il mio camper Hymer (del Ducato MAXI aveva solo motore e semiassi anteriori e aveva un bel telaio Al-Ko) era dotato di 4 freni a disco autoventilanti, ABS ed ESP. Quando mi trovavo a dover fare frenate "serie" (e più di una la dovetti fare viaggiando come quasi sempre a 130-135 Km/h come quella volta, la più preoccupante, in cui mi trovai in terza corsia un intero pneumatico da che qualche TIR aveva perso e che sceso sotto gli 80 circa evitai con una poderosa gincana) se esageravo sul pedale l'ABS interveniva immediatamente.

Dopo l'esperienza della Panda prima di acquistare qualunque automezzo mi informo molto approfonditamente sulla reale efficienza dei freni!

B
Tutta la questione fu stata sviscerata tempo addietro e se ha voglia di ripassarsela non ha che da ritrovare in ARCHIVIO tutti i 3D. Personalmente non né tempo né voglia di ripetere la stessa cosa, le stesse formule, e tutta la casistica a chi pur di non accettare che la terra è tonda continua ad argomentare in modo "casual" sulla piattezza della terra!
iCalosci [:D]
18
robyexcigs
robyexcigs
rating

02/06/2007 1036
Inserito il 02/02/2016 alle: 00:02:44
per chi non ricorda o non era presente, se ne era parlato qui
https://forum.camperonline.it/topic/Per_189320?whichpage=30

​In linea teorica le formule citate dal Prof, sono più che corrette - hanno un solo difetto - vanno applicate ad un solido perfetto, con baricentro inamovibile, ecc.
​I nostri veicoli non sono così, quindi è ammissibile che lo stesso veicolo, cambiando peso a bordo non riesca a pari velocità e altre condizioni a frenare nello stesso spazio - chi ci frena è l'attrito, forza che è presente tra pneumatico e suolo, ma anche tra pinza e disco - a tenere più o meno le cose a posto ci dovrebbe pensare l'elettronica con i vari correttori, abs, ecc. - purtroppo non sempre si riesce a compensare

​Quindi non è sufficiente dire che Gli SPAZI DI ARRESTO sono INDIPENDENTI dalla massa, senza dire IN TEORIA (e senza specificare alcuni presupposti)

Basta ad esempio che il baricentro non sia esattamente dove deve stare e la frenata cambia (nel topic, avevo provato con un carrello a spostare il baricentro e tutte le formule teoriche con i relativi spazi frenata cambiavano ..... nonostante massa e peso del veicolo fossero rimaste invariate)
​Si era anche provato a frenare un dirigibile sufficientemente sgonfio (massa x, peso a terra y) e lo stesso leggermente più gonfio (massa x + z quindi massa maggiore, peso a terra y - w, quindi peso minore. con conseguente minore attrito applicabile e diverso spazio frenata)

​Non vorrei tornare alle discussioni infinite del caso, tanto chi ha voglia di leggere potrà vedere come è andata a finire - cerchiamo se possibile di tornare all'origine del topic ovvero tutor e ricorsi
​

Modificato da robyexcigs il 02/02/2016 alle 00:48:47
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 02/02/2016 alle: 02:15:33

Dico ancora che tutto non dipende dalla massa!
spostando il baricentro non hai variato la massa ma la sua posizione e questo vale per qualunque veicolo!

la storia del dirigibile è assurda. 
con cosa li gonfi?
se a elio o idrogeno più è gonfio e meno massa ha diventando più leggero. 
Se lo gonfi ad aria o ad azoto il peso, quindi la massa, non muta. 
Cosa muta allora?
cone Per gli pneumatici varia essendo più ho meno gonfi il coefficiente di attrito. 

Tutto resta sempre, come dimostrato, indipendente dalla massa.
iCalosci [:D]

Modificato da Prof. Antonio Calosci il 02/02/2016 alle 02:17:51
18
robyexcigs
robyexcigs
rating

02/06/2007 1036
Inserito il 02/02/2016 alle: 12:19:58

Professore, mi meraviglio di lei - sia idrogeno che elio hanno un massa ben specifica e altrettanto un peso ben specifico
​il fatto che il peso sia minore dell'aria, non significa necessariamente che lo sia altrettanto la massa
​i dirigibili per diventare leggeri, hanno bisogno di aggiungere elio o idrogeno - aggiungere il componente specifico ne aumenta la massa, e appunto ne diminuisce il peso - peso col quale dovrei fare attrito per frenare sul suolo - se poi arrivo a staccarmi dal suolo perché troppo leggero..... - a margine sto pensando alle astronavi che nello spazio, continuano ad avere un massa, pur non avendo peso - li con quale attrito le fermo - ma tralasciamo l'esempio assurdo
​prendendo invece il carrellino con un baricentro che posso spostare a piacere su ruote esclusivamente portanti o ruote anche frenanti, non vario la massa, ma stranamente vario lo spazio di frenata (le consiglio di andare a rileggere gli esempi dell'epoca)
​le ricordo inoltre che proprio Lei, in quell'occasione dichiarava di aver fatto diverse frenate con il suo camper e a parità di condizioni, aveva ottenuto diversi spazi di frenata - ​differenze minime ma pur sempre percettibili, nonostante il veicolo e la massa rimanessero invariate (a già, forse alla fine avevamo stabilito che è cambiando la massa che lo spazio non cambia - se la massa rimane la stessa ottengo differenze)
​sapendo già che comunque Lei resterà della sua idea, in linea teorica corretta perché suffragata da altrettanto formule corrette, preferisco lasciar perdere - tanto non si caverà ragno da buco, non si arriverà mai al fatto che devono esistere alcuni presupposti, che non sempre possiamo rispettare

​esorto gli altri lettori a riportare il forum in direzione dell'argomento di partenza - se si prosegue invece sugli spazi di frenata, ci si infila in un ginepraio senza fine come la volta scorsa, senza portare a indicazioni valide per risolvere l' eventuale problema Tutor e peso, argomento che reputo decisamente più interessante

Modificato da robyexcigs il 02/02/2016 alle 12:47:24
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
-
Inserito il 02/02/2016 alle: 12:48:19
In risposta al messaggio di robyexcigs del 02/02/2016 alle 12:19:58

Professore, mi meraviglio di lei - sia idrogeno che elio hanno un massa ben specifica e altrettanto un peso ben specifico ​il fatto che il peso sia minore dell'aria, non significa necessariamente che lo sia altrettanto
la massa ​i dirigibili per diventare leggeri, hanno bisogno di aggiungere elio o idrogeno - aggiungere il componente specifico ne aumenta la massa, e appunto ne diminuisce il peso - peso col quale dovrei fare attrito per frenare sul suolo - se poi arrivo a staccarmi dal suolo perché troppo leggero..... - a margine sto pensando alle astronavi che nello spazio, continuano ad avere un massa, pur non avendo peso - li con quale attrito le fermo - ma tralasciamo l'esempio assurdo ​prendendo invece il carrellino con un baricentro che posso spostare a piacere su ruote esclusivamente portanti o ruote anche frenanti, non vario la massa, ma stranamente vario lo spazio di frenata (le consiglio di andare a rileggere gli esempi dell'epoca) ​le ricordo inoltre che proprio Lei, in quell'occasione dichiarava di aver fatto diverse frenate con il suo camper e a parità di condizioni, aveva ottenuto diversi spazi di frenata - ​differenze minime ma pur sempre percettibili, nonostante il veicolo e la massa rimanessero invariate (a già, forse alla fine avevamo stabilito che è cambiando la massa che lo spazio non cambia - se la massa rimane la stessa ottengo differenze) ​sapendo già che comunque Lei resterà della sua idea, in linea teorica corretta perché suffragata da altrettanto formule corrette, preferisco lasciar perdere - tanto non si caverà ragno da buco, non si arriverà mai al fatto che devono esistere alcuni presupposti, che non sempre possiamo rispettare ​esorto gli altri lettori a riportare il forum in direzione dell'argomento di partenza - se si prosegue invece sugli spazi di frenata, ci si infila in un ginepraio senza fine come la volta scorsa, senza portare a indicazioni valide per risolvere l' eventuale problema Tutor e peso, argomento che reputo decisamente più interessante
...


​prendendo invece il carrellino con un baricentro che posso spostare a piacere su ruote esclusivamente portanti o ruote anche frenanti, non vario la massa, ma stranamente vario lo spazio di frenata (le consiglio di andare a rileggere gli esempi dell'epoca)
​le ricordo inoltre che proprio Lei, in quell'occasione dichiarava di aver fatto diverse frenate con il suo camper e a parità di condizioni, aveva ottenuto diversi spazi di frenata - ​differenze minime ma pur sempre percettibili, nonostante il veicolo e la massa rimanessero invariate (a già, forse alla fine avevamo stabilito che è cambiando la massa che lo spazio non cambia - se la massa rimane la stessa ottengo differenze)

Per quanto riguarda il dirigibile mi sono spiegato male e ne faccio ammenda.
Ma non era comunque un esempio adatto intervenendo nel complesso il gonfiaggio. Esattamente come gli pneumatici che hanno comportamenti differenti se sono gonfiati alla giusta pressione, sgonfi o troppo gonfi.

Gli spazi di frenata LEGGERMENTE differenti valevano tanto per la Panda quanto per il Camper. Le differenze, non essendo una prova eseguita con metodologia scientifica, certamente dipendevano da tempi di reazione leggermente differenti di chi guidava (io).

Per quanto al carrellino... che carrellino è? da traino? da cosa? Stimo parlando di MOTRICI e non di carrelli da traino che sul complesso MOTRICE + TRAINO influiscono molto!

Comunque il problema corretto posizionamento delle masse vale tanto per le auto quanto per altri tipi di veicoli (A SINGOLA UNITÀ).
Non a caso durante la marcia i passeggeri dovrebbero starsene seduti al loro posto e con le cinture ben allacciate!
Per i camper le cose davvero pesanti come il carico d'acqua sta sempre in una posizione fissa (in genere sotto il pianale).
Tutte le altre cose vanno ben stipate dentro i pavoni e gli armadietti. 

Sinceramente non vedo il problema.

In ogni caso i camper over 35 non sono in contravvenzione se viaggiano alle velocità automobilistiche.
iCalosci [:D]
18
robyexcigs
robyexcigs
rating

02/06/2007 1036
Inserito il 02/02/2016 alle: 17:44:45
ma le formule corrette che Lei cerca di applicare, se non erro, si applicano a masse in movimento
non fanno distinzioni di forma, tipologia, oggetto, ecc. -
non sono precluse a certe tipologie di oggetti semoventi, ne tantomeno dedicate esclusivamente ad alcuni veicoli
al massimo considerano un baricentro, senza specificarne la posizione
ergo posso provare ad applicarle ad un qualsiasi carrello, dotato di moto proprio,
con ruote più o meno deformabili, ad una slitta, al suo camper o alla tanto vituperata panda
e con questi presupposti il baricentro del carrello lo posso posizionare ove mi pare
​
sino a che all'aumento di massa, corrisponde un aumento di peso,
all'aumento di peso corrisponde un aumento di pressione esercitata sul suolo,
all' aumento di pressione corrisponde un possibile aumento di attrito sviluppabile,
e all'aumento di attrito corrisponde una maggiore energia dissipabile, le formule sono perfette
 
se aumentiamo persone a bordo di un veicolo, aumentiamo la massa e il peso del veicolo,
le formule, con la dovute approssimazioni, corrispondono al vero
e magari come sorpresa, ad un aumento di massa, potrebbe anche corrispondere ad una frenata migliore

con buona pace di chi non ci crede, essere da soli o in 4 sulla stessa vettura, a parità di tutto il resto
gli spazi di frenata saranno pressochè invariati (con qualche inevitabile differenza minima)
 
pressoche invariati, non significa uguali - potrebbe significare 15 cm in più o in meno,
che possono fare la differenza tra il fermarsi prima o dopo lo spessore di una persona
 

ma se ad esempio all'aumento di massa non corrisponde un pari aumento di peso,
tutta la catena che sta dietro non potrà beneficiare delle formule
 
colleghiamo in modo indeformabile il solito dirigibile al veicolo che lei preferisce, magari proprio al suo camper
gonfiamo il dirigibile sino a far si che la pressiona a terra, sia come se tutta la struttura aggiunta, non esistesse come peso, ma solo come massa
​in parole povere in questo caso a terra svilupperò la stessa pressione sugli pneumatici, senza neanche variarne la forma
poi proviamo ad incrementare ulteriormente la massa, aggiungendo spinta verso l'alto, ma senza arrivare mai a distaccare le ruote dal suolo
è convinto che con tutte queste possibili variazioni di massa, gli spazi di frenata saranno costanti?
se poi vuole, provo anche a ricordare l'esempio del carrello, ma ho già cercato di dire che sarebbe meglio affrontare l'argomento del topic
 
a proposito, sull'argomento del topic mi trova concorde - per come è stato scritto il codice della strada,
sino a che il veicolo appartiene alla categoria M1, sarà soggetto a regole ben specifiche,
che a ben vedere non prevedono la messa in gioco di pesi o masse
per inciso
categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone,
aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente
;
nello specifico le autocaravan avranno al massimo 7 posti, comprensivo del conducente
 
nessuna citazione di peso o massa


Modificato da robyexcigs il 02/02/2016 alle 17:49:30
latrofa124
latrofa124
-
Inserito il 02/02/2016 alle: 18:18:12
In risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci del 31/01/2016 alle 23:45:22

Dico solo due cose rapidissime. A. Se, riprendendo il suo esempio, lo ABS non interviene immediatamente significa che i freni del veicolo non sono ben dimensionati! Allora gli spazi di frenata si allungano perché i freni
a causa della massa in più ma anche della velocità non hanno sufficiente capacità di dissipare l'energia in gioco. In particolare ciò vale anche con massa inferiore e velocità POCO superiore perché l'energia cinetica aumenta col quadrato della velocità!. È il motivo per cui la Panda frena da schifo! Leggerissima, ma con freni sottodimensionati. In realtà frena male sempre a vuoto o a pieno carico, a 70 come a 140 Km/h. La KIA Sportage (2.2 t. a vuoto e circa 2,8 a pieno carico) frena sempre che è una meraviglia. Come frenava il Camper Hymer 39 q. che possedevo!  Il problema non sussiste se i freni sono ben dimensionati! Ricordo che il mio camper Hymer (del Ducato MAXI aveva solo motore e semiassi anteriori e aveva un bel telaio Al-Ko) era dotato di 4 freni a disco autoventilanti, ABS ed ESP. Quando mi trovavo a dover fare frenate serie (e più di una la dovetti fare viaggiando come quasi sempre a 130-135 Km/h come quella volta, la più preoccupante, in cui mi trovai in terza corsia un intero pneumatico da che qualche TIR aveva perso e che sceso sotto gli 80 circa evitai con una poderosa gincana) se esageravo sul pedale l'ABS interveniva immediatamente. Dopo l'esperienza della Panda prima di acquistare qualunque automezzo mi informo molto approfonditamente sulla reale efficienza dei freni! B Tutta la questione fu stata sviscerata tempo addietro e se ha voglia di ripassarsela non ha che da ritrovare in ARCHIVIO tutti i 3D. Personalmente non né tempo né voglia di ripetere la stessa cosa, le stesse formule, e tutta la casistica a chi pur di non accettare che la terra è tonda continua ad argomentare in modo casual sulla piattezza della terra! iCalosci [:D]
...

chiedo due domande  rapidissime
1a. che avesse l'ABS 
2a certo che non avesse l'ESP
Roberto
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 02/02/2016 alle: 22:31:35
In risposta al messaggio di robyexcigs del 02/02/2016 alle 17:44:45

ma le formule corrette che Lei cerca di applicare, se non erro, si applicano a masse in movimento non fanno distinzioni di forma, tipologia, oggetto, ecc. - non sono precluse a certe tipologie di oggetti semoventi, ne tantomeno
dedicate esclusivamente ad alcuni veicoli al massimo considerano un baricentro, senza specificarne la posizione ergo posso provare ad applicarle ad un qualsiasi carrello, dotato di moto proprio, con ruote più o meno deformabili, ad una slitta, al suo camper o alla tanto vituperata panda e con questi presupposti il baricentro del carrello lo posso posizionare ove mi pare ​sino a che all'aumento di massa, corrisponde un aumento di peso, all'aumento di peso corrisponde un aumento di pressione esercitata sul suolo, all' aumento di pressione corrisponde un possibile aumento di attrito sviluppabile, e all'aumento di attrito corrisponde una maggiore energia dissipabile, le formule sono perfette se aumentiamo persone a bordo di un veicolo, aumentiamo la massa e il peso del veicolo, le formule, con la dovute approssimazioni, corrispondono al vero e magari come sorpresa, ad un aumento di massa, potrebbe anche corrispondere ad una frenata migliore con buona pace di chi non ci crede, essere da soli o in 4 sulla stessa vettura, a parità di tutto il resto gli spazi di frenata saranno pressochè invariati (con qualche inevitabile differenza minima) pressoche invariati, non significa uguali - potrebbe significare 15 cm in più o in meno, che possono fare la differenza tra il fermarsi prima o dopo lo spessore di una persona  ma se ad esempio all'aumento di massa non corrisponde un pari aumento di peso, tutta la catena che sta dietro non potrà beneficiare delle formule colleghiamo in modo indeformabile il solito dirigibile al veicolo che lei preferisce, magari proprio al suo camper gonfiamo il dirigibile sino a far si che la pressiona a terra, sia come se tutta la struttura aggiunta, non esistesse come peso, ma solo come massa ​in parole povere in questo caso a terra svilupperò la stessa pressione sugli pneumatici, senza neanche variarne la forma poi proviamo ad incrementare ulteriormente la massa, aggiungendo spinta verso l'alto, ma senza arrivare mai a distaccare le ruote dal suolo è convinto che con tutte queste possibili variazioni di massa, gli spazi di frenata saranno costanti? se poi vuole, provo anche a ricordare l'esempio del carrello, ma ho già cercato di dire che sarebbe meglio affrontare l'argomento del topic a proposito, sull'argomento del topic mi trova concorde - per come è stato scritto il codice della strada, sino a che il veicolo appartiene alla categoria M1, sarà soggetto a regole ben specifiche, che a ben vedere non prevedono la messa in gioco di pesi o masse per inciso categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente; nello specifico le autocaravan avranno al massimo 7 posti, comprensivo del conducente nessuna citazione di peso o massa
...

Ho l'impressione che stiamo scendendo nella discussione puramente accademica.
Sinceramente trovo assai difficile trasportare un DIRIGIBILE gonfiato aELIO o IDROGENO (o altro oggetto gonfiabile) su un camper o altro veicolo.
Ma ammesso che ciò possa accadere credo, non ho tempo di verificare, possa esserci una variazione del coefficiente di attrito soprattutto se "aggiungendo spinta verso l'alto, ma senza arrivare mai a distaccare le ruote dal suolo". Una situazione alquanto remota!

Mi fa piacere che è concorde su quanto recita la legge.
iCalosci [:D]
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 02/02/2016 alle: 22:33:35
In risposta al messaggio di latrofa124 del 02/02/2016 alle 18:18:12

chiedo due domande  rapidissime 1a. che avesse l'ABS  2a certo che non avesse l'ESP Roberto

Non ho capito la domanda!

Se ho bene interpretato...

Tanto Camper quanto PANDA e KIA hanno ABS ed ESP.
iCalosci [:D]
18
robyexcigs
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02/06/2007 1036
Inserito il 03/02/2016 alle: 12:42:13
Per quanto siano accademiche le discussioni, la formula deve funzionare
qualunque tipologia di oggetto considero
e che l'aumento di massa sia di un etto, o di una tonnellata
 
le variazioni proposte saranno anche appartenenti a situazioni remote
ma non impossibili, quindi su di esse dovrei poter applicare le leggi
 
sta di fatto che se applicando una formula ottengo un risultato strano,
devo aspettarmi un paio di possibilità
la formula è errata in se (ma mi aspetto che le formule non errino)
devo cercare l'errore da qualche altra parte
 
ogni massa in movimento, ha una sua energia cinetica
per fermarla, dovrò dissipare l'energia in questione
energia che nei nostri casi ha principalmente a che fare con l'attrito
l'attrito sviluppabile dipenderà dal peso che ci applicherò
saltando i passaggi intermedi e semplificando al massimo è come se
per fermare dei kili chili massa utilizzo dei kili chili peso
 
nei nostri veicoli, in genere è così
se aumenta il peso, aumenta la possibilità di grip degli pneumatici
potrò pinzare maggiormente i freni prima che la ruote slittino
più pinzo, più joule potro dissipare nei dischi freno
e il circolo si è chiuso correttamente
 
ma se all' aumentare della massa, non aumenta il peso
o se all'aumentare del peso, non riesco ad aumentare l'attrito frenante
sia esso nel contatto ruote-terreno o nelle pinze-disco
non potrò ottenere il tanto sperato risultato di ugual misura finale
 
come già detto, nelle nostre vetture, circolare da vuoti
o circolare a pieno carico, la frenata al limte di aderenza
sarà sostanzialmente simile (a parità di terreno e velocità)
ma solo perchè l' aumento di massa, ha ingenerato tutta la catena soprastante
 
ma non posso aspettarmi in assoluto variazioni infinitesimali di spazio frenata
e queste variazioni possono essere la differenza tra
non toccare la persona che mi sta davanti, sulle strisce pedonali
o prenderla sotto, magari di poco, ma facendo danni seri

nei  nostri casi reali e non ipotetici da laboratorio
semplificando al massimo e utilizzando misure improprie
​raddoppiare il peso, non dovrebbe significare doppio spazio, anzi
​ma pur rimanendo sostanzialmente lo spazio molto simile, 
non posso garantirmi spazio invariato
 
con buona pace delle discussioni accademiche e delle leggi universali
che non parlano di abs, esp, distribuzione dei pesi, posizione obbligata del baricentro,
forma o tipologia della massa da frenare, ecc.


Modificato da robyexcigs il 03/02/2016 alle 12:56:34
Prof. Antonio Calosci
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Inserito il 03/02/2016 alle: 13:02:41
In risposta al messaggio di robyexcigs del 03/02/2016 alle 12:42:13

Per quanto siano accademiche le discussioni, la formula deve funzionare qualunque tipologia di oggetto considero e che l'aumento di massa sia di un etto, o di una tonnellata le variazioni proposte saranno anche appartenenti
a situazioni remote ma non impossibili, quindi su di esse dovrei poter applicare le leggi sta di fatto che se applicando una formula ottengo un risultato strano, devo aspettarmi un paio di possibilità la formula è errata in se (ma mi aspetto che le formule non errino) devo cercare l'errore da qualche altra parte ogni massa in movimento, ha una sua energia cinetica per fermarla, dovrò dissipare l'energia in questione energia che nei nostri casi ha principalmente a che fare con l'attrito l'attrito sviluppabile dipenderà dal peso che ci applicherò saltando i passaggi intermedi e semplificando al massimo è come se per fermare dei kili chili massa utilizzo dei kili chili peso nei nostri veicoli, in genere è così se aumenta il peso, aumenta la possibilità di grip degli pneumatici potrò pinzare maggiormente i freni prima che la ruote slittino più pinzo, più joule potro dissipare nei dischi freno e il circolo si è chiuso correttamente ma se all' aumentare della massa, non aumenta il peso o se all'aumentare del peso, non riesco ad aumentare l'attrito frenante sia esso nel contatto ruote-terreno o nelle pinze-disco non potrò ottenere il tanto sperato risultato di ugual misura finale come già detto, nelle nostre vetture, circolare da vuoti o circolare a pieno carico, la frenata al limte di aderenza sarà sostanzialmente simile (a parità di terreno e velocità) ma solo perchè l' aumento di massa, ha ingenerato tutta la catena soprastante ma non posso aspettarmi in assoluto variazioni infinitesimali di spazio frenata e queste variazioni possono essere la differenza tra non toccare la persona che mi sta davanti, sulle strisce pedonali o prenderla sotto, magari di poco, ma facendo danni seri nei  nostri casi reali e non ipotetici da laboratorio semplificando al massimo e utilizzando misure improprie ​raddoppiare il peso, non dovrebbe significare doppio spazio, anzi ​ma pur rimanendo sostanzialmente lo spazio molto simile,  non posso garantirmi spazio invariato con buona pace delle discussioni accademiche e delle leggi universali che non parlano di abs, esp, distribuzione dei pesi, posizione obbligata del baricentro, forma o tipologia della massa da frenare, ecc.
...

Bah....  Tutti discorsi che, se fossero veritieri, interessano tanto la leggera Smart quanto un camper da 6 t. 

Sempre re a conferma che gli spazi non dipendono dalla massa. 

Dipendono da coefficiente di attrito e dal quadrato della velocità. Ma vale per tutti i veicoli.  
iCalosci [:D]
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robyexcigs
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02/06/2007 1036
Inserito il 03/02/2016 alle: 14:31:56

e allora Lei fermi il famoso dirigibile con l'attrito a terra che avrà a disposizione - sia quando avrà un centinaio di kg disponibili a terra, e sia possibilmente quando l'attrito sarà pari a 0 (o nei pressi, tipo10 grammi peso e magari qualche migliaio di chili massa, di cui qualcuno in più di prima) - auguri

Modificato da robyexcigs il 03/02/2016 alle 14:50:15
Prof. Antonio Calosci
Prof. Antoni...
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Inserito il 03/02/2016 alle: 16:18:53
In risposta al messaggio di robyexcigs del 03/02/2016 alle 14:31:56

e allora Lei fermi il famoso dirigibile con l'attrito a terra che avrà a disposizione - sia quando avrà un centinaio di kg disponibili a terra, e sia possibilmente quando l'attrito sarà pari a 0 (o nei pressi, tipo10 grammi peso e magari qualche migliaio di chili massa, di cui qualcuno in più di prima) - auguri

Attrito = 0?

Quindi il coefficiente di attrito non è più lo stesso normalmente utilizzato?

Parliamo con coefficienti di attrito costanti come NORMALMENTE abbiamo sulle nostre strade su asciutto, bagnato, neve, o altro....

Vedi.... alla fine sei riuscito a farmi perdere altro tempo per studiare il fenomeno DIRIGIBILE (gonfiato ad Elio/Hidrogeno).

Il calcolo del coefficiente di attrito dinamico è funzione dell'ACCELERAZIONE DI GRAVITÀ.

Un DiRIGIBILE più o meno gonfio con materiale che ne alleggeriscono il PESO (alla bilancia) è in grado di contrastare la forza di gravità applicata a se steso.
Non a caso (come per i palloncini per bambini) può volare.

Se ti interessano le formule eccoti servito (tratto da Wikipedia)

Calcolo del coefficiente d'attrito dinamico
Si può calcolare il coefficiente d'attrito dinamico di un materiale su di un altro attraverso un piano inclinato, facendolo strisciare su di esso. Lasciando andare il corpo, esso si muoverà di moto rettilineo uniformemente accelerato, con accelerazione pari a:
a=frac{2s}{t^2}
dove a è l'accelerazione, s è lo spazio percorso e t è il tempo trascorso. La forza che muove il corpo è pari a:
F_m=F_{|}-{F}_{d}=mgsin{alpha}-mg{mu_{rd}}cosalpha=mg(sin{alpha}-{mu_{rd}}cos alpha)
Dove F_m è la forza che muove il corpo, F_{|} è la forza parallela al piano inclinato, F_d è l'attrito dinamico, m è la massa, g è l'accelerazione di gravità, alpha è l'angolo d'inclinazione del piano e mu_{rd} è il coefficiente d'attrito dinamico. Dividendo la forza risultante per la massa del corpo si ottiene l'accelerazione:
a=frac{F_m}{m}=frac{mg(sin{alpha}-{mu_{rd}}cos alpha)}{m}=g(sin{alpha}-{mu_{rd}}cos alpha)
Ora si mettono a confronto le due formule dell'accelerazione:
frac{2s}{t^2}=g(sin{alpha}-{mu_{rd}}cos alpha)
e risolvendo l'equazione, si trova:
{mu_{rd}}= an{alpha}-frac{2ssec{alpha}}{gt^2}
iCalosci [:D]
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