quote:Originally posted by the King> ...ben detto "the King", ho provato con un'amperometro il consumo del mio tv lcd: a 12V diretto 1,90A [:)] a 220V naturalmente tramite un piccolo inverter....totale 3,90A [:(!] calcola che hai 2 componeti passivi che assorbono e scaldano.
Le informazioni che ti hanno dato non sono tutte campate in aria (meglio una pulce nell'orecchio che un acquisto incauto). Per il prezzo degli LCD a 12V beh... io ne ho trovato uno a meno di 200 euri con DVD incorporato nei soliti negozi di grosse catene e problemi non ne ho! quindi basta cercare. Tra l'altro, usando direttamente la 12V eviti sprechi di energia dovuti al rialzo/abbassamento di tensione.id="Comic Sans MS">id="size2">id="green"> >
quote:Originally posted by maxthunder> ...la prova di quello che sostengo da sempre sul forum. Lo stesso dicasi per i notebook! Con un buon DC-DC eviti di usare l'inverter e risparmi energia, visto che la "trasformi" una volta di meno![;)]
...ben detto "the King", ho provato con un'amperometro il consumo del mio tv lcd: a 12V diretto 1,90A [:)] a 220V naturalmente tramite un piccolo inverter....totale 3,90A [:(!] calcola che hai 2 componeti passivi che assorbono e scaldano. >
quote:Originally posted by Albertoy> In effetti il convertitore DC-DC è una buona soluzione ed offre la garanzia sulla tensione di uscita evitando di sprecare tanta corrente. Anch'esso però ha un rendimento che nel migliore dei casi (convertitori switching) si aggira intorno all'85-90% e quindi un pò di perdita (anche se minima) c'è. Poi, non vorrei insistere troppo, ma direi (anche per esperienza personale) che anche nei TV di tipo domestico esiste un circuito di stabilizzazione ed abbassamento della tensione che di fatto rende superfluo l'uso del convertitore DC-DC. In fase progettuale generalmente si tiene conto che, nonostante vi sia già un alimentatore esterno, ci possono essere degli sbalzi di tensione e questi non possono compromettere il funzionamento del TV (naturalmente il tutto entro certi limiti). Inoltre le schede elettroniche di tutti i TV funionano con liveli di tensione diversi (anche all'interno dello stesso TV) e spesso inferiori ai 12V di alimentazione e quindi al loro interno hanno un circuito dedicato a questa funzione. Saluti Andrea
Il modo migliore per non romperli è usare un semplicissimo DC DC che trasforma il 12VDC ballerino (ad es. 13.8 in carica) in un'uscita STABILIZZATA in DC, regolabile o fissa a seconda del modello, a quello che ci serve. Diversi modelli hanno l'uscita a 12VDC, basta sceglierne uno con lo spinotto adatto e la potenza giusta et voilà. E lo stesso dicasi per i notebook. Poi non ci vuole una scienza per capire che se passi da 12VDC a 230VAC e poi di nuovo a 12VDC (o 18/19 ad esempio per il mio notebook) tramite l'alimentatore hai fatto 2 passaggi, quindi non devi contare solo l'efficienza dell'inverter (che su quelli economici è meglio...) ma anche quella dell'alimentatore in dotazione all'oggetto che devi utilizzare. Nel caso di un DC DC invece il passaggio è solo 1, inoltre non hai il rumore delle ventole dell'inverter (ammesso che le abbia o le abbia almeno termoregolate) o ulteriori ed inutili perdite. L'inverter lo possiamo usare per utenze più grosse al limite o che richiedono per forza 230VAC, magari prendendone uno di qualità, installato come si deve e con cavi corti e ben dimensionati. [:D] >
quote:Originally posted by andrea186> Prova che non hanno un circuito fatto apposta (che poi funzionino è un'altra cosa) è che molti si lamentano che alcuni TV a volte si spengono, specie d'inverno quando c'è il riscaldamento acceso. E come saprai quando la batteria, anche in forma, è sottoposta ad un carico la tensione scende. Di conseguenza se gli arrivano pochi V si spegne... I DC DC invece hanno uno switching dentro che anche se la tensione arriva verso i 10V la innalzano, mentre al massimo un circuito che ci può essere dentro un TV per uso domestico sarà un filtro o una sezione di alimentazione fatta per sopportare qualche V in più, sarà compito dell'alimentatore filtrare e stabilizzare. Altrimenti che senso avrebbe mettere 2 circuiti di stabilizzazione in serie? Diverso il discorso per i TV che nascono per l'uso in auto, già dotati di presa accendisigari ed in grado di sopportare gli sbalzi di tensione normali nei nostri impianti. In ogni caso certo che un DC DC potrà avere l'80% di efficienza, però un conto è avere quello e basta, un conto è mettere dopo l'inverter (che ha la sua perdita) un'altro alimentatore (che fa un'altra perdita) per raddrizzare la corrente appena resa alternata partendo da una continua...lo trovo un controsenso...
In effetti il convertitore DC-DC è una buona soluzione ed offre la garanzia sulla tensione di uscita evitando di sprecare tanta corrente. Anch'esso però ha un rendimento che nel migliore dei casi (convertitori switching) si aggira intorno all'85-90% e quindi un pò di perdita (anche se minima) c'è. Poi, non vorrei insistere troppo, ma direi (anche per esperienza personale) che anche nei TV di tipo domestico esiste un circuito di stabilizzazione ed abbassamento della tensione che di fatto rende superfluo l'uso del convertitore DC-DC. In fase progettuale generalmente si tiene conto che, nonostante vi sia già un alimentatore esterno, ci possono essere degli sbalzi di tensione e questi non possono compromettere il funzionamento del TV (naturalmente il tutto entro certi limiti). Inoltre le schede elettroniche di tutti i TV funionano con liveli di tensione diversi (anche all'interno dello stesso TV) e spesso inferiori ai 12V di alimentazione e quindi al loro interno hanno un circuito dedicato a questa funzione. Saluti Andrea >
quote:Originally posted by Albertoy> Concordo, in effetti i Tv domestici possono sopportare una tensione maggiore di 12V ma con tensioni basse (ad esempio 10V) si spengono. In ogni caso non si danneggiano. Il convertitore DC-DC evita questo problema anche se in queste situazioni è necessario fare attenzione poichè richiede alla batteria un maggior amperaggio (a parità di potenza, minore è la tensione, maggiore è la corrente). Comunque ho visto TV nati per il funzionamento in auto soffrire dello stesso problema, quindi.... Ciao Andrea
quote:Originally posted by andrea186> Prova che non hanno un circuito fatto apposta (che poi funzionino è un'altra cosa) è che molti si lamentano che alcuni TV a volte si spengono, specie d'inverno quando c'è il riscaldamento acceso. E come saprai quando la batteria, anche in forma, è sottoposta ad un carico la tensione scende. Di conseguenza se gli arrivano pochi V si spegne... I DC DC invece hanno uno switching dentro che anche se la tensione arriva verso i 10V la innalzano, mentre al massimo un circuito che ci può essere dentro un TV per uso domestico sarà un filtro o una sezione di alimentazione fatta per sopportare qualche V in più, sarà compito dell'alimentatore filtrare e stabilizzare. Altrimenti che senso avrebbe mettere 2 circuiti di stabilizzazione in serie? Diverso il discorso per i TV che nascono per l'uso in auto, già dotati di presa accendisigari ed in grado di sopportare gli sbalzi di tensione normali nei nostri impianti. In ogni caso certo che un DC DC potrà avere l'80% di efficienza, però un conto è avere quello e basta, un conto è mettere dopo l'inverter (che ha la sua perdita) un'altro alimentatore (che fa un'altra perdita) per raddrizzare la corrente appena resa alternata partendo da una continua...lo trovo un controsenso...
In effetti il convertitore DC-DC è una buona soluzione ed offre la garanzia sulla tensione di uscita evitando di sprecare tanta corrente. Anch'esso però ha un rendimento che nel migliore dei casi (convertitori switching) si aggira intorno all'85-90% e quindi un pò di perdita (anche se minima) c'è. Poi, non vorrei insistere troppo, ma direi (anche per esperienza personale) che anche nei TV di tipo domestico esiste un circuito di stabilizzazione ed abbassamento della tensione che di fatto rende superfluo l'uso del convertitore DC-DC. In fase progettuale generalmente si tiene conto che, nonostante vi sia già un alimentatore esterno, ci possono essere degli sbalzi di tensione e questi non possono compromettere il funzionamento del TV (naturalmente il tutto entro certi limiti). Inoltre le schede elettroniche di tutti i TV funionano con liveli di tensione diversi (anche all'interno dello stesso TV) e spesso inferiori ai 12V di alimentazione e quindi al loro interno hanno un circuito dedicato a questa funzione. Saluti Andrea >
>
quote:Originally posted by andrea186> Non richiede maggior amperaggio di un inverter + AC/DC (l'alimentatore originale del tv o del notebook), anzi qualcosa meno visto che c'è migliore efficienza del sistema intero, quindi la potenza assorbita totale dalla batteria è inferiore, con il vantaggio che in giro hai solo bassa tensione. L'unica differenza può essere nel dimensionamento dei cavi, ma finchè parliamo di piccole potenze e brevi tragitti non esiste il problema. Problema che c'è se invece installiamo un inverter con cavi di sezione inadeguata e magari lunghi.
Concordo, in effetti i Tv domestici possono sopportare una tensione maggiore di 12V ma con tensioni basse (ad esempio 10V) si spengono. In ogni caso non si danneggiano. Il convertitore DC-DC evita questo problema anche se in queste situazioni è necessario fare attenzione poichè richiede alla batteria un maggior amperaggio (a parità di potenza, minore è la tensione, maggiore è la corrente). Comunque ho visto TV nati per il funzionamento in auto soffrire dello stesso problema, quindi.... Ciao Andrea >
quote:Originally posted by Rikardo> ...alla fine l'unica cosa che cambia è che quelle già fatte per andare a 12V hanno lo stabilizzatore dentro...mentre nel caso di un TV normale ce l'avresti fuori. Il consumo è lo stesso.[8)]
Ai mai provato ad'aprire una TV da 200 € e una da 400 € e confrontare i componenti ? E' sempre in base a quanto spendi, devi prendere una buona TV già a 12V il prezzo medio si aggira attorno ai 300 € e non avrai consumi superflui o altri problemi. >