quote:Risposta al messaggio di solengo inserito in data 12/04/2012 20:34:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E perché mai? [:0]
quote:Risposta al messaggio di solengo inserito in data 12/04/2012 21:07:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' la prima volta che lo sento. Io sapevo solo che devono essere basati sulla stessa tecnologia (AGM, gel, ecc.) per permettere al caricabatterie di caricarli nel modo giusto.
http://bracci.elenet.it/proge/p...
quote:Risposta al messaggio di solengo inserito in data 12/04/2012 21:57:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non mi hai convinto, ma grazie comunque per le informazioni. [;)]
Se E1 è uguale a E2 possiamo benissimo avere Ri1 diverso da Ri2 e ovviamente avremo anche I1 diverso da I2.
Se E1 è uguale a E2 in assenza di carico (Ic=0) le correnti I1 e I2 sono nulle.
Rc è la resistenza di carico, insomma, la lampadina.[:)]
Anche se è inutile specificarlo credo sia chiaro che Ri1 diverso da Ri2 si riferisce alla differenza di capacità/etè/carica/solfatazione delle due batterie.
Cordialmente, Marco.
quote:Risposta al messaggio di nicolahouse inserito in data 13/04/2012 09:05:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La corrente ricarica la batteria, metà corrente ricarica in tempi doppi. Quindi QUANTO ricarica dipende dalla tensione indipendentemente dalle amperora. IN QUANTO TEMPO ricarica dipende dalle amperora. 13,8 ricarica una BS in tempi biblici, due ci vuole il doppio [xx(] Da quando produrre caricabatterie con curva di ricarica UIoU è diventato abbastanza economico tanti caricabatterie un tempo blasonati si sono trovati improvvisamente retrocessi in serie B. Marco.