quote:Originally posted by Emme48> Ciao Marco, mi permetto di correggerti perché ho smontato, in passato, numerosi asciugacapelli, che utilizzavamo in un banco prova carburatori per verificare il funzionamento dei meccanismi automatici dello starter. In alcuni asciugacapelli è effettivamente come dici, in altri vi è un commutatore che alimenta tutta la resistenza o solo una parte, realizzando così anche una regolazione della velocità della ventola che spesso è alimentata con una presa intermedia sulla resistenza. Se si disponesse di un ascugacapelli del secondo tipo, il carico sui finali dell'inverter sarebbe bilanciato (e quasi totalmente resistivo) per cui l'inverter non dovrebbe andare particolarmente in crisi, resta il fatto che utilizzare inverter e batteria per generare calore è comunque discutibile; meglio, secondo me, la derivazione dalla stufa con un bel pezzo di tubo flessibile (mio fratello ne aveva creata, sul vecchio camper, una apposta in cui aveva aggiunto un Truma multivent per aumentare la portata senza dover necessariamente chiudere tutte le altre bocchette). Ciao, Aldo
Significa che c'è un diodo su quella resistenza che fa passare solo una semionda su due quindi quella resistenza lavorerà a 1200 Watt per 1/100 di secondo e sarà spenta per 1/100 di secondo successivo e così via. Questo termicamente equivale a 600 Watt di calore, ma i transistor finali dell'inverter (tanto so che quella era la domanda) potrebbero prendersela a male vista l'attività sbilanciata che dovranno sopportare. >
quote:Originally posted by ilnicolaldo Ciao Marco, mi permetto di correggerti perché ho smontato, in passato, numerosi asciugacapelli, che utilizzavamo in un banco prova carburatori per verificare il funzionamento dei meccanismi automatici dello starter. In alcuni asciugacapelli è effettivamente come dici, in altri vi è un commutatore che alimenta tutta la resistenza o solo una parte, realizzando così anche una regolazione della velocità della ventola che spesso è alimentata con una presa intermedia sulla resistenza. Se si disponesse di un ascugacapelli del secondo tipo, il carico sui finali dell'inverter sarebbe bilanciato (e quasi totalmente resistivo) per cui l'inverter non dovrebbe andare particolarmente in crisi, resta il fatto che utilizzare inverter e batteria per generare calore è comunque discutibile; meglio, secondo me, la derivazione dalla stufa con un bel pezzo di tubo flessibile (mio fratello ne aveva creata, sul vecchio camper, una apposta in cui aveva aggiunto un Truma multivent per aumentare la portata senza dover necessariamente chiudere tutte le altre bocchette). Ciao, Aldo >> Lo so Aldo, hai perfettamente ragione e il tuo ragionamento è esattissimo, ma non possiamo sapere che tipo di phon ha e quindi si deve andare sul sicuro. Ma c'è anche un altro problema con un phon "usato a metà potenza"... Sai come faccio ad avere la sicurezza che mia moglie usi il phon a metà potenza anche quando io non vedo? Ho sabotato l'interruttorino tenendolo acceso fisso a 225 Watt - per spengerlo stacca la spina [:D] Comunque a parte il "ragionamento puro" con 225 Watt di phon sull'inverter (o anche 250...) all'inferno non ci si va di sicuro. (non per quello almeno... [:p]) Marco.