In risposta al messaggio di ciberbastard del 18/05/2026 alle 21:48:06Complimenti, lavoro ben eseguito.
Inizio a condividere la batteria che ho assemblato con celle EVE LF280K utilizzate precedentemente nel Rimor che avevo, dove non avevo problemi di spazio. Ora, invece, mi trovo a doverle alloggiare sotto sedile, perciòho cercato di costruire una batteria quanto più compatta (se così si può dire...) possibile, in modo da dover rialzare al minimo il sedile passeggerò dove sarà alloggiata. Premetto che non ho molte competenze meccaniche e mi arrangio con quel che ho a disposizione perciò son consapevole arriveranno critiche ma cercherò di farne tesoro per il futuro. Approfitto anche per ringraziare Il Tornitore ed Emme48 per l'aiuto ed i consigli che mi hanno dato. Per il telaio ho scelto dei tubolari in alluminio con i relativi innesti per formare una struttura leggera. Per dare rinforzo alla struttura ho tagliato e rivettato tre pannelli metallici che resteranno fissi in quanto non ho necessità di rimuoverli per poter cambiare fusibili o maneggiare le connessioni. Per i pannelli che dovrò invece poter rimuovere ho messo dei rivetti filettati nei tubolari dove avvitare i vari pannelli. Tutta la struttura è stata verniciata con un trasparente plastico che riduce di molto la conducibilità elettrica, provando con il tester non c'è continuità in alcun punto. Per dare poi un minimo di isolamento e mitigare gli effetti di un possibile thermal runaway i pannelli sono inoltre rivestiti di un materiale morbido ed ignifugo che si usa come tappeto di saldatura. Ho provato a dargli fuoco e non c'è stato verso. Ecco come si presenta con le celle al suo interno Il BMS è un JK 200A v19, montato su una guida scorrevole ancorata alle barre filettate della compressione con un supporto che lo tiene distanziato dal pannello al quale è avvitato per garantire che circoli aria anche nel lato posteriore. La compressione, non delle migliori a causa delle piastre un po' sottili, è affidata due barre M6 in acciaio per lato, due piastre da 3mm in acciaio, e 4 molle per una compressione dinamica. Come fusibile un T-Class da 250A su una linea da 50mm2 che termina su un connettore Anderson. I busbar sono di tipo flessibile con filettatura M3 dedicata al collegamento dei cavi del BMS in modo da non sovrapporli con occhielli vari tra busbar e dado. Non sono il massimo perchè hanno l'asola e non il foro preciso, in futuro li sostituirò e mi attrezzerò per ri-creare la filettatura dedicata ai sensori (non ho mai fatto un filetto, perciò per ora mi andava bene così). Il nero che vedete è una pasta per contatti MG Chemicals 847 consigliata da Il Tornitore, con la quale ho trattato ogni connessione, capicorda inclusi. A protezione dei poli, ho stampato in 3D delle coperture in materiale ASA+ che resiste a più di 90 gradi prima di deformarsi. Ed ecco qui la batteria chiusa, brutta, lo ammetto, ma abbastanza compatta per quelle che sono le mie capacità. Le misure finali sono di 38cm di lunghezza, 29 di larghezza e 23,5 di altezza. Nel pannello superiore, non volendo mettere la stoffa, ho messo 4 strati di nastro kepton resistente a 500 gradi. Prossimamente aggiungerò anche due Ferostik a protezione dei cablaggi nel caso qualcosa dovesse andare storto lato BMS. Non mi illudo sia ignifuga, però credo di aver fatto quanto possibile per dormire tranquillo.
In risposta al messaggio di il tornitore del 20/05/2026 alle 17:41:17Grazie mille!!
Complimenti, lavoro ben eseguito. Le sonde di temperatura dove le hai messe?
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 20/05/2026 alle 17:48:04Giusto un consiglio per le sonde... Andrebbero messe o sui poli o sui QR code perchè a contatto con metallo nudo del case; viene indicato così anche da schede tecniche.
Grazie mille!! Le sonde le ho messe una sulla cella 2 e una sulla cella 4 per avere una idea della temperatura tra una cella esterna ed una interna al pacco. Le ho messe sul lato corto circa a metà altezza.
In risposta al messaggio di il tornitore del 20/05/2026 alle 18:28:39Grazie per il consiglio non ne ero a conoscenza. Pensavo che sopra fosse troppo influenzata la temperatura dato che il calore va verso l'alto, farò la modifica!
Giusto un consiglio per le sonde... Andrebbero messe o sui poli o sui QR code perchè a contatto con metallo nudo del case; viene indicato così anche da schede tecniche.
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 20/05/2026 alle 21:17:46Intanto i cavi saranno in silicone resistenti a più di 200 gradi.
Direi che la situazione è alquanto drammatica non c'è modo di passare manco un cavo dai sedili al sotto pavimento perché ci hanno piazzato i tubi della Truma. Bisogna smontare il pavimento della dinette perché nemmenoi tubi si riescono a staccare, con ogni probabilità sono stati fissati con il pavimento dinette a banco perché le viti che li fissano sono rivolte verso il basso e non si riescono a togliere così.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 21/05/2026 alle 02:11:42Provo a spiegare il priblema con questa immagine:
Intanto i cavi saranno in silicone resistenti a più di 200 gradi. Vedendo il tubo e se ho capito dov'è la truma, dubito che la temperatura dell'aria superi i 60 gradi (cera fusa). Fai sbucare prima quel tubo dell'aria calda (tiepida) e usa il tratto dismesso per passarci i fili.
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In risposta al messaggio di Furio59 del 21/05/2026 alle 08:17:09Ciao Furio, tutte considerazioni corrette le tue, vado un po' per punti.
Ciao, ti seguo in quanto possessore di Malibu, ovviamente non mi permetto di giudicare l'impianto elettrico che stai progettando di fare in quanto non ho le.competenze e anzi, approfitto per imparare qualcosa. Voglio soloporre la tua attenzione su alcuni punti. Il primo è che perderai un importante vano, utile per riporre tutte le scarpe, ma ne avrai sicuramente già tenuto conto. Il secondo è che quel vano risulta essere caldo, essendo sede dei tubi di riscaldamento, molto di più sul tuo modello che ha la Truma proprio nelle immediate vicinanze (altrimenti con la truma posteriore ti avrei consigliato di eliminare pure il tubo aria che va.sotto i sedili, inutile perché aria non ne esce). Mi chiedo se un vano così caldo sia valido per alloggiare dispositivi elettrici, quali ad esempio un inverter che produce ulteriore calore. Potresti forse cercare di isolare bene i tubi truma in quel tratto, non so. La terza cosa che mi permetto di dire è che modificherai l'attacco dei sedili per alloggiare la nuova batteria. Indipendentemente dal fatto che questo sia o non sia permesso a livello di omologazione, queste parti sono molto importanti per la sicurezza in caso di collisione, perché devono resistere a forze generate dal peso del sedile su cui è ancorata la persona tramite le cinture. Sollevando tali attacchi aumenteranno i momenti di forza generati da tale peso. L'augurio è che tali forze non saranno mai generate, ma bisogna essere consapevoli dell'importanza di ogni singolo perno, tubo o staffa in quel luogo, che vengono calcolati da ingegneri ed omologati (persino gli anelli di fissaggio del carico delle autovetture seguono questa procedura, spesso infatti sono fissati con grossi perni direttamente al telaio del mezzo). Non mi rimane che augurarti buona prosecuzione dei lavori, che seguo con interesse.
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In risposta al messaggio di Hecktor2 del 21/05/2026 alle 08:20:14Grazie Hecktor, farò i test prima di richiudere il tutto, se vedrò temperature consistenti farò come da te suggerito! Quei dadi mi piacevano perchè hanno la superficie inferiore completamente planare e tengono ben premuta la busbar.
bel lavoro però: ti consiglio di sostituire i dadi autobloccanti con dadi normali e rondelle spaccate, se il polo scalda l’efficacia dell’autobloccante va a farsi benedire.
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 21/05/2026 alle 10:39:04Attenzione ad usare autobloccanti sui poli, in nylon resistono a temperature fino a 120° (temperatura che non verrà mai raggiunta) ma ci sono anche metallici che usano esempio per gli impianti di scarico fino a 400°.
Grazie Hecktor, farò i test prima di richiudere il tutto, se vedrò temperature consistenti farò come da te suggerito! Quei dadi mi piacevano perchè hanno la superficie inferiore completamente planare e tengono ben premuta la busbar.
In risposta al messaggio di adv-box del 21/05/2026 alle 11:22:18Sulla coppia di serraggio sono abbastanza tranquillo. Purtroppo (e giustamente) il forum riduce molto la qualità e non si vede ma la parte autobloccante dei dadi ha iniziato a fare presa praticamente a dado già serrato. I busbar che ho usato sono belli spessi perciò non dovrei aver sofferto del problema relativo all'attrito.
Attenzione ad usare autobloccanti sui poli, in nylon resistono a temperature fino a 120° (temperatura che non verrà mai raggiunta) ma ci sono anche metallici che usano esempio per gli impianti di scarico fino a 400°.Il problema è che dovendo serrare con una coppia di 6N, questa non basterà nemmeno per vincere la resistenza del nylon o della molla metallica; vi troverete che in realtà saranno bloccati ma non avranno il carico necessario od avrete dovuto utilizzare una coppia troppo elevata e pericolosa per l'integrità della cella. Purtroppo è un bel problema, anche le rondella spaccate o le schnorr creano molta frizione, per questo motivo saldano i Busbar, cosa che in DIY non si può fare.
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 21/05/2026 alle 11:40:07L'inconveniente di una non corretta conduzione del polo non la si nota con 20A o 70A o 150A di carica o scarica, ma sullo sbilanciamento celle, dove la cella può non essere alla tensione rilevata da BMS, che quindi lavorerà in modo anomalo basandosi sulla tensione del Busbar e non della cella.
Sulla coppia di serraggio sono abbastanza tranquillo. Purtroppo (e giustamente) il forum riduce molto la qualità e non si vede ma la parte autobloccante dei dadi ha iniziato a fare presa praticamente a dado già serrato.I busbar che ho usato sono belli spessi perciò non dovrei aver sofferto del problema relativo all'attrito. Il serraggio è stato fatto a step, prima ho bloccato tutto a 4nm, lasciati così qualche giorno mentre facevo altro, poi portati a 5, lasciati un altro paio di giorni e poi serrati definitivamente a 6nm sempre con dinamometrica e con un movimento molto lento. Farò come detto dei test di carica/scarica prima di rimontare il sedile, e dopo qualche ciclo caldo/freddo ri-controllerò il serraggio a 6nm per esser sicuro al 100%. Poi considerate che il carico più grosso continuativo che avrò sulla batteria sarà al massimo di 60-70A, forse usando clima e machinetta del caffè assieme arriverò per un paio di minuti a 90-100A ma si tratterebbe di un paio di minuti al massimo, e comunque ipotesi estremamente remota. La litio l'ho installata per esser tranquillo in inverno con l'autonomia, non ho intenzione di mettere piani a induzione o carichi da 3000 watt, tanto che l'inverter è un umile Multiplus Compact 1600Va che al massimo regge 1300w in condizione ottimale.
In risposta al messaggio di adv-box del 21/05/2026 alle 11:54:38Grazie per le info, appena possibile verifico il voltaggio sul polo e sul sensore del bms, ho un tester a 3 cifre dopo la virgola abbastanza preciso, così capisco se è tutto serrato bene.
L'inconveniente di una non corretta conduzione del polo non la si nota con 20A o 70A o 150A di carica o scarica, ma sullo sbilanciamento celle, dove la cella può non essere alla tensione rilevata da BMS, che quindi lavoreràin modo anomalo basandosi sulla tensione del Busbar e non della cella. Si usano dadi normali di qualità, se non si è utilizzato grasso conduttivo, o si ha l'accortezza di non metterlo sul filetto, per bloccarli si può usare la ceralacca per elettronica , dopo aver fatto un po' di cicli.
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 21/05/2026 alle 10:39:04lavoravo nel settore elettrico, non usavamo mai dadi autobloccanti, tu come faresti il test?
Grazie Hecktor, farò i test prima di richiudere il tutto, se vedrò temperature consistenti farò come da te suggerito! Quei dadi mi piacevano perchè hanno la superficie inferiore completamente planare e tengono ben premuta la busbar.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 21/05/2026 alle 14:54:36L'idea è di fare qualche ciclo di carica scarica a carichi elevati, verificare le temperature su poli e busbar e successivamente serrare nuovamente a 6nm dopo qualche "ciclo termico". Nella mia ignoranza però non capisco una cosa, se gli autobloccanti mal che vada perdono di efficacia perchè il teflon si ammorbidisce, cosa li renderebbe peggio di dadi normali che partono da subito senza alcun sistema di blocco? Non è una domanda polemica, è proprio per capire.
lavoravo nel settore elettrico, non usavamo mai dadi autobloccanti, tu come faresti il test? gli A non sono bruscolini, se si crea un falso contatto sai a quali temperature arriva il punto di falso contatto? si colavano gli interruttori, figurarsi il teflon dei dadi, una volta sciolto quel teflon è solamente un dado normale, con le vibrazioni si allenta
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In risposta al messaggio di ciberbastard del 21/05/2026 alle 15:08:37La differenza è nella rondella "Grover a taglio", cioè una specie di molla.
L'idea è di fare qualche ciclo di carica scarica a carichi elevati, verificare le temperature su poli e busbar e successivamente serrare nuovamente a 6nm dopo qualche ciclo termico. Nella mia ignoranza però non capiscouna cosa, se gli autobloccanti mal che vada perdono di efficacia perchè il teflon si ammorbidisce, cosa li renderebbe peggio di dadi normali che partono da subito senza alcun sistema di blocco? Non è una domanda polemica, è proprio per capire. La mia paura nel cambiare dado ed interporre una rondella di quelle spezzate (scusate la mia ignoranza non ricordo mai il nome corretto), è che poi sul perno con le busbar avrei pochissimo filetto a far presa sul dado e meno pressione sulla sede della batteria rispetto ai dadi che sto usando, al cui base è larga e ben planare. Sul tema dei falsi contatti non voglio peccare di presunzione ma tendo ad escluderli. Ho lucidato la sede attorno al perno della batteria, ho lucidato le busbar, ho lucidato gli occhielli, ho usato la pasta contatti consigliata dal Tornitore che m'è costata più della struttura della batteria, ho stretto in fasi separate e progressivamente fino a 6nm con dinamometrica digitale e dinamometrica meccanica. Credo che a parte saldare o cambiare celle per quelle con la sede filettata, di più non potrei fare.
http://www.m48.it