In risposta al messaggio di peks01 del 02/06/2026 alle 19:11:31Anche nel mio Fantastic Vent (altra marca), non c'è un fine corsa per il motore di chiusura, con interruttore, si sente che chiude, il motore di chiusura sforza e poi si ferma. Penso che ci sia un circuito che sente che l assorbimento del motore sale improvvisamente e quindi lo disalimenta elettronicamente. Immagino che sarà così anche il tuo.
Salve a tutti, vi scrivo per condividere un problema che ho riscontrato sul mio Airxcel Maxxfan Deluxe 12V 40x40 cm trasparente, installato circa nel 2021 dal precedente proprietario del mio camper. Il sistema di chiusuraautomatica ha esercitato una forza eccessiva: i braccetti hanno superato la corsa normale, strappando prima i supporti metallici e successivamente distaccando anche i supporti plastici del pannello trasparente. Attualmente, in fase di chiusura, i due braccetti arrivano a toccare direttamente i supporti del motore prima di arrestarsi — chiaro segnale che il fine-corsa non interviene nella posizione corretta. Ho fatto una ricerca sui forum internazionali e ho scoperto che non si tratta di un caso isolato: il problema è ampiamente documentato, soprattutto sui forum americani. La causa sembra essere un difetto di progetto: il motore si arresta per attrito anziché tramite un vero fine-corsa elettronico, il che nel tempo porta alla rottura dei supporti. Il problema è documentato su escapeforum.org, mygrandrv.com e confermato dagli stessi tecnici di etrailer.com come guasto frequente. Il pezzo di ricambio specifico è l' Operator Mechanism (part number MA10-20281K-1AF), ma prima di procedere ho scritto all'assistenza Airxcel per capire se sia possibile ottenere il ricambio a titolo di difetto noto. Qualcuno di voi ha avuto lo stesso problema? Come lo avete risolto? Grazie mille Pierluigi IZ1HIB
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 02/06/2026 alle 19:24:15Buongiorno Tommaso,
Anche nel mio Fantastic Vent (altra marca), non c'è un fine corsa per il motore di chiusura, con interruttore, si sente che chiude, il motore di chiusura sforza e poi si ferma. Penso che ci sia un circuito che sente chel assorbimento del motore sale improvvisamente e quindi lo disalimenta elettronicamente. Immagino che sarà così anche il tuo. Probabilmente si sarà guastata la scheda che dovrebbe rilevare l assorbimento e disalimentare il motore. Se devi cambiare oltre alla elettronica anche parecchie parti meccaniche, valuterei se acquistarne uno nuovo e sostituirlo che potrebbe costare uguale o poco piu, e forse nelle ultime serie avranno fatto anche qualche modifica o aggiornamento. Ti auguro in una risposta positiva della ditta, ma non ci nutrirei troppa speranza.
In risposta al messaggio di peks01 del 04/06/2026 alle 09:47:36Nel mio, a dire il vero, c'è un pulsante che viene premuto quando la cupola si chiude (quando mancano ancora un paio di cm alla battuta) ma mi sembra che serva solo per togliere alimentazione al motore della ventola, perchè prima si ferma la ventola (e ho provato a spingerlo a mano e si ferma la ventola) ma il motore funziona ancora fino a completa chiusura e si sente che sforza subito prima di interrompersi.
Buongiorno Tommaso, grazie per l'analisi, è tecnicamente centrata. Anch'io sospetto una logica di current sensing sulla scheda di controllo, è la soluzione più diffusa su questi motoriduttori DC a basso costo. Il problemaè che se quella soglia deriva nel tempo (componenti che invecchiano, condensatori che perdono capacità) il motore continua a girare oltre la posizione di chiusura prima che il circuito intervenga, con le conseguenze che ho documentato. Proprio per questo ritengo che affidarsi al solo rilevamento di sovracorrente,senza un fine-corsa fisico o reed switch ridondato, sia una scelta progettuale discutibile su un meccanismo che lavora su plastica. Un secondo livello di protezione costerebbe pochi centesimi in produzione. Sul consiglio di valutare la sostituzione completa: ci sto pensando, ma prima voglio una risposta scritta da Airxcel , anche solo per documentare che il problema è noto. Saluti da IZ1HIB / Pier
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 04/06/2026 alle 13:41:23Ciao Tommaso, .
Nel mio, a dire il vero, c'è un pulsante che viene premuto quando la cupola si chiude (quando mancano ancora un paio di cm alla battuta) ma mi sembra che serva solo per togliere alimentazione al motore della ventola, perchèprima si ferma la ventola (e ho provato a spingerlo a mano e si ferma la ventola) ma il motore funziona ancora fino a completa chiusura e si sente che sforza subito prima di interrompersi. Un contatto magnetico sarebbe semplice e economico, ma non penso altrettanto semplice farlo funzionare al momento giusto. Si rischierebbe o che lacupola non arrivasse ben premuta a fondo corsa, o che il contatto agisse comunque troppo tardi. La taratura della posizione non sarebbe facile, almeno penso io. 73 de IZ4DJI Tommaso
In risposta al messaggio di peks01 del 05/06/2026 alle 09:27:26Eh, ma mi sa che tu di lavoro fai o facevi il progettista meccanuico!
Ciao Tommaso, . Concordo con te sulla difficoltà di taratura del contatto magnetico, infatti il problema è proprio quello: trovare il punto giusto è critico e soggetto a derive termiche nel tempo. La mia proposta meccanicasarebbe diversa: due molle a compressione laterali che spingano costantemente la cupola verso la chiusura aiutando la gravità ed impedendo i sobbalzi, con il motore che agisce in apertura tramite un meccanismo a pantografo su guida lineare metallica In questo schema:a motore fermo, le molle garantiscono la chiusura con una forza distribuita e costante, senza bisogno di uno switch di fine corsa preciso il motore lavora sempre contro le molle in apertura, quindi il fine corsa in apertura è meccanicamente definito dalla geometria del pantografo in chiusura il motore semplicemente smette di alimentarsi e le molle fanno il resto in modo passivoIl vantaggio principale è che non serve taratura: il punto di chiusura è determinato dalle molle stesse e non da un sensore di posizione. Il contatto elettrico potrebbe semplicemente rilevare motore scarico (corrente quasi zero = cupola chiusa) senza bisogno di precisione geometrica. Il punto debole è ovviamente l'usura delle molle nel tempo e il fatto che il motore deve essere dimensionato per vincere la loro forza anche a basse temperature (quando l'elastomero irrigidisce). Cosa ne pensi? Ha senso come approccio? 73 de IZ1HIB Pier
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 06/06/2026 alle 00:26:02..No, non sono un progettista meccanico! Lavoro per una grande azienda, mi occupo di verificare sistemi ferroviari complessi e il mio lavoro è certificare che tutto funzioni in modo sicuro e affidabile. È un lavoro che ti abitua a ragionare per sistemi, a non fidarti delle apparenze e a cercare sempre la causa radice. Forse è per questo che anche davanti a un malfunzionamento del Maxxfan non riesco a fermarmi alla sintomatologia. Visto che devo ricompare la cupola che costa oltre 130€ e non ho voglia di considerarlo un "prezzo per la manutenzione" vorrei trovare una soluzione definitiva.
Eh, ma mi sa che tu di lavoro fai o facevi il progettista meccanuico! Mi sembri troppo a tuo agio con la risoluzione di problemi complessi meccanici e elettronici Se ho capito bene il funzionamento, mi sembra ineccepibile,salvo appunto il comportamento con il passare del tempo. Però ci si scontra con i produttori che cercano sempre di risparmiare e semplificare a costo di qualche criticità nei prodotti. Che poi questi oblo con ventola mica costano poco!
In risposta al messaggio di peks01 del 07/06/2026 alle 11:42:38Ho un amico ingegnere che lavora proprio nel camo della segnalazione ferroviaria, in Italia ma anche all estero, e mi raccontava un po di cose, e comunque sono ambiti molto complessi e dove non si lascia nulla al caso, quindi avevo capito una tua mentalità molto precisa e abituato a a nalizzare e risolvere problemi complessi.
..No, non sono un progettista meccanico! Lavoro per una grande azienda, mi occupo di verificare sistemi ferroviari complessi e il mio lavoro è certificare che tutto funzioni in modo sicuro e affidabile. È un lavoro cheti abitua a ragionare per sistemi, a non fidarti delle apparenze e a cercare sempre la causa radice. Forse è per questo che anche davanti a un malfunzionamento del Maxxfan non riesco a fermarmi alla sintomatologia. Visto che devo ricompare la cupola che costa oltre 130€ e non ho voglia di considerarlo un prezzo per la manutenzione vorrei trovare una soluzione definitiva.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 07/06/2026 alle 17:13:13Ciao,
Ho un amico ingegnere che lavora proprio nel camo della segnalazione ferroviaria, in Italia ma anche all estero, e mi raccontava un po di cose, e comunque sono ambiti molto complessi e dove non si lascia nulla al caso, quindiavevo capito una tua mentalità molto precisa e abituato a a nalizzare e risolvere problemi complessi. Ora non so come sia fatta la cupola e gli attacchi, ma secondo me se avessero fatto questi attacchi un po piu robusti e che potessero reggere la forza del motore anche in caso di guasto dello stop, avrebbero risolto. Sarebbe bastato fare qualche prova di stress su prototipi e sottoporre il sistema piu e piu volte alla ipotesi del motore che funziona senza fermarsi, causa guasto, e creare una cupola piu robusta nei punti soggetti a rottura. Io farei almeno una resistenza di 2X alle condizioni normali, ma vedo che al giorno d'oggi risparmiano anche pochi centesimi su ogni aspetto. E se ci arrivo io che ero solo un povero dentista, secondo me chi progetta sa bene come stanno le cose. Il problema non è ricomprare e sostituire la cupola, ma poi avere sempre il timore che possa ricapitare in qualsiasi momento, sempre che ultimamente non sia stata modificata, ma avrei i miei dubbi . Un ipotesi forse piu plausibile potrebbe essere che nelle ultime serie abbiano modificato la scheda elettronica (cambiare il valore di un componente non costa nulla) e che intervenga prima a fermare il motore, e quindi se fosse così, varrebbe la pena di acquistare un nuovo oblo completo e avere risolto definitivamente. Ma come si fa a saperlo? Il rischio è di spendere di piu e trovarsi da capo e come si dice, cornuto e mazziato
In risposta al messaggio di peks01 del 07/06/2026 alle 19:00:11La tua strategia mi sembra perfetta, e sicuramente sarà utile a tutti sapere i risultati delel tue ricerche e prove.
Ciao, Ti dirò, prima di ricomprare la cupola ho intenzione di fare un po' di reverse engineering sul meccanismo, proprio per capire dove sta il punto debole strutturale e se c'è margine per un rinforzo. Hai ragione sulfatto che chi progetta queste cose sa benissimo come stanno le cose: è una scelta di costo, non di ignoranza tecnica. Un paio di grammi di ABS più e qualche prova di endurance col motore in stallo e il problema probabilmente non esisterebbe. Sulla tua ipotesi della scheda elettronica modificata nelle serie recenti: è plausibile, e sarebbe la soluzione più economica dal lato produttivo (cambiare un resistore per la rilevazione della corrente o modificare il timer di protezione costa letteralmente zero). Il problema è che non c'è modo di saperlo con certezza a meno di aprire un'unità nuova e confrontare, oppure trovare qualcuno che l'abbia fatto. Per me la strategia è: 1. Analizzare ii poezzi rotti per capire se è un problema di materiale, geometria, o entrambi 2. Affrontare separatamente il problema del fine-corsa, che è il vero difetto di sistema , infatti il motore non dovrebbe poter girare all'infinito in caso di guasto o modifica della tolleranza dei componenti della logica Sarebbe interessante poter valutare stampare una cupola sostitutiva con materiale più adatto (ASA o PC per resistenza UV + impatto) ma attualmente non ho queste possibilità Se trovo cose interessanti posto qui i risultati. Potrebbe essere utile a chi si trova nella stessa situazione. 73 de IZ1HIB / Pier
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 08/06/2026 alle 18:31:16
La tua strategia mi sembra perfetta, e sicuramente sarà utile a tutti sapere i risultati delel tue ricerche e prove.
In risposta al messaggio di peks01 del 13/06/2026 alle 15:06:16Mi sembra una ottima soluzione.
Ciao, Non sono iruscito a fare il reverse engeeneringa ma hgo adottao queste soluzioni temporaneamente definitive : 1. Sigillatura fori viti sulla cupola: ho coperto le sedi delle viti che tenevano le staffe metallicheoriginali con tre sezioni separate di pellicola adesiva protettiva trasparente crystal ultra resistente (60×60 cm) comprata on-line, ottenendo una superficie pulita e impermeabile senza forare ulteriormente il plexiglas. Inoltre, smontando la cupola, ho notate dei piccoli urti con raggi di rottura dovuta qualche tipo di debries. Con la pellicola ho ricoperto anche quella sezione. Con questa soluzione la cupola è diventata più trasparente di come era senza pellicola 2. Pulizia interna ex supporti : rimossi tutti i residui di plexiglas frantumato degli ex supporti che facevano da scalino sul bordo interno dell'oblò e che interferivano con la chiusura e avrebbero causato attriti continui e instaurato un cedimento strutturale della cupola. 3. Spessori in gomma sulle staffe: applicato degli spessori in gomma sulle estremità delle due staffe che già in origine aprivano l'oblò, per compensare il dislivello e permettere al turbofan di appoggiarsi correttamente in posizione alzata. Adesso il funzionamento è il seguente: il ventilatore si solleva tramite le stesse due staffe originali e la chiusura è garantita dal peso proprio del gruppo (che è sufficiente a fare tenuta), e durante la marcia il profilo aerodinamico della calotta tende naturalmente a mantenerlo chiuso. Nessun sistema aggiuntivo per di chiusura, nessuna elettronica aggiuntiva. Soluzione di emergenza, ma funziona egregiamente. Resto in attesa di risposta da Airxcel per il ricambio della cupola (dome AC01464). Pier
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 13/06/2026 alle 17:14:34Credo che il solo peso e la modalità di chiusura impedisca al vento di alzare la cupola. Infatto stò pensando ad una molla di tenuta verso la chiusura.
Mi sembra una ottima soluzione. Mi sembra di capire che le due staffe/bracci azionati dal motore, ora sollevano la cupola solo in appoggio e in chiusura si abbassano e arrivano a un loro punto di fermo, non sostenendo piula cupola che quindi si chiude per gravità. Mi sembra ottimo. Ma faccio l avvocato del diavolo , se tirasse vento forte da dietro, non rischia di alzarlo di colpo e creare un danno? Ma parlo di vento forte un po eccezzionale, ma specialmente sull oceano ne ho visto piu di uno di oblo aperti di colpo dal vento, scardinati e volati via perchè erano lasciati appoggiati e non fissati chiusi. Ma forse quello per la sua stessa struttura piu di tanto non puo aprirsi e non dovrebbe dare problemi.
In risposta al messaggio di peks01 del 13/06/2026 alle 17:49:48Non avevo dubbi che tu avessi gia considerato questo aspetto, e se poi abiti in zona ventosa, a maggior ragione lo conosci bene.
Credo che il solo peso e la modalità di chiusura impedisca al vento di alzare la cupola. Infatto stò pensando ad una molla di tenuta verso la chiusura. Dove abito io il vento mi ha spezzato in due parti una Crushcraft R7000(antenna verticale HF Radioamatoriale multibanda con una superficie di 0.052mq e una tenuta al vento fino e oltre i 97 Km/h. n.d.r.) quindi vedremo come se la cava il mio Maxxfan. 73
www.iz4dji.it