In risposta al messaggio di IZ4DJI del 16/07/2024 alle 12:31:23Ovviamente la produzione è importante e sono d'accordo con te, noi si predilige luoghi più caldi e per questo mi son dato da fare con una buona W di pannelli supportati da una sostanziosa litio.
Di cose che consumano molto non ne avrò. Niente espresso che va bene la Moka, niente inverter grande (lo avevo ma non lo monterò piu), quindi in estate i consumi sono quelli della illuminazione, la pompa acqua, la ricaricadi due telefoni e un tablet, la ricarica/utilizzo sporadico di un notebook (tramite piccolo inverter da 150W). Unico consumo elevato sarà il frigo a compressore ma io il frigo lo tengo al minimo, che se ci sono 10° va gia benissimo tanto ci tengo poca roba e con turnover rapido (cioè consumo e compero spesso). In inverno a questi consumi aggiungo quelli del riscaldamento Combi DE L efoy non deve aspettare che la BS sia scarica, appena cala un pochino lui incomincia a caricare con corrente fino a 6A circa, ma questi li carica sia di giorno che di notte. Quindi se si ha un consumo medio uguale o inferiore a 6A la BS rimane comunque sempre carica anche con il prelievo di utilizzo. Io considero la BS come un serbatoio tampone di corrente, per coprire i picchi di assorbimento, ma la vera corrente che uso è quella continuamente prodotta, non quella immagazzinata. Solo così si puo pensare di avere una autonomia illimitata. Contare sulla corrente della BS, senza una continua generazione almeno uguale al consumo medio, poi puo essere grande quanto si vuole che poi la BS finisce. L asso nella manica in emergenza è il DcDc da 70A che con meno di un ora di motore riporta la BS al massimo anche se fosse completamente scarica. Ma nell uso pratico accendere il motore anche solo per un quarto d'ora da gia quella carica sufficente a arrivare alla mattina dopo. Parlo ovviamente di situazione di emergenza e dove si fosse soli o lontani da altri, che non arrecherei mai fastidio al prossimo per le mie esigenze. Ovviamente i conti VERI li farò sul campo ma spero di potere confermare quelli teorici.
In risposta al messaggio di Mago84 del 16/07/2024 alle 14:09:32Il sensore di temperatura è quello specifico del regolator, ci vuole per forza il suo, ammesso che quel regolatore lo preveda.
Grazie per la risposta Marco, il problema è che il foro sul tetto si trova in fondo al camper e la batteria è nel cofano Da quello che deduco sarebbe meglio utilizzare il più possibile i cavi che vanno dal pannello alregolatore da 4mmq (riuscirei a fare circa 5 metri), installare MPPT dopo questa distanza ed infine stendere l'ultimo metro per arrivare alla batteria con cavi da 10mmq è necessario applicare un fusibile vicino al capicorda che va alla batteria? Hai un sensore di temperatura della batteria da consigliare? Grazie!
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 16/07/2024 alle 12:31:23" L efoy non deve aspettare che la BS sia scarica, appena cala un pochino lui incomincia a caricare con corrente fino a 6A circa, ma questi li carica sia di giorno che di notte. Quindi se si ha un consumo medio uguale o inferiore a 6A la BS rimane comunque sempre carica anche con il prelievo di utilizzo. "
Di cose che consumano molto non ne avrò. Niente espresso che va bene la Moka, niente inverter grande (lo avevo ma non lo monterò piu), quindi in estate i consumi sono quelli della illuminazione, la pompa acqua, la ricaricadi due telefoni e un tablet, la ricarica/utilizzo sporadico di un notebook (tramite piccolo inverter da 150W). Unico consumo elevato sarà il frigo a compressore ma io il frigo lo tengo al minimo, che se ci sono 10° va gia benissimo tanto ci tengo poca roba e con turnover rapido (cioè consumo e compero spesso). In inverno a questi consumi aggiungo quelli del riscaldamento Combi DE L efoy non deve aspettare che la BS sia scarica, appena cala un pochino lui incomincia a caricare con corrente fino a 6A circa, ma questi li carica sia di giorno che di notte. Quindi se si ha un consumo medio uguale o inferiore a 6A la BS rimane comunque sempre carica anche con il prelievo di utilizzo. Io considero la BS come un serbatoio tampone di corrente, per coprire i picchi di assorbimento, ma la vera corrente che uso è quella continuamente prodotta, non quella immagazzinata. Solo così si puo pensare di avere una autonomia illimitata. Contare sulla corrente della BS, senza una continua generazione almeno uguale al consumo medio, poi puo essere grande quanto si vuole che poi la BS finisce. L asso nella manica in emergenza è il DcDc da 70A che con meno di un ora di motore riporta la BS al massimo anche se fosse completamente scarica. Ma nell uso pratico accendere il motore anche solo per un quarto d'ora da gia quella carica sufficente a arrivare alla mattina dopo. Parlo ovviamente di situazione di emergenza e dove si fosse soli o lontani da altri, che non arrecherei mai fastidio al prossimo per le mie esigenze. Ovviamente i conti VERI li farò sul campo ma spero di potere confermare quelli teorici.
In risposta al messaggio di Emme48 del 16/07/2024 alle 15:21:36Tutto chiaro Marco,
Il sensore di temperatura è quello specifico del regolator, ci vuole per forza il suo, ammesso che quel regolatore lo preveda. Sui miei MPPT Western WRM20 era già fornito nella confezione. I fusibili vanno sempre messivicinissimi all'oggetto capace di fornire energia in quantità sufficiente a fare danni, in questo caso la BS. Si, il cablaggio da ridurre il più possibile è conveniente che sia de MPPT a BS avendo l'accortezza di mettere il regolatore in un luogo ventilato. Se ti ci stanno due pannelli valuta la realizzazione di due impianti separati, due regolatori, 4 fili giù dal tetto ecc. Oltre all'ottimizzazione con i pannelli soleggiati diversamente e la ridondanza, sarà enormemnte facilitata una eventuale ricerca guasti potendo fare confronti e inversioni tra i 2 impianti. Tra un regolatore da 40A e due da 20A il prezzo cambia poco... Marco.
In risposta al messaggio di Mago84 del 16/07/2024 alle 19:04:52Il regolatore con quel pannello ci vuole da 40A
Tutto chiaro Marco, Lasciando tutto il vecchio impianto e volendone creare uno nuovo low cost da affiancare al precedente si potrebbe procedere quindi in questa maniera: Pannello 585W - 5 metri 4mmq - Victron 100/20 - 1 metro10mmq - fusibile 25 Ampere vicino alla batteria - BS Ultime considerazioni: Il pannello dovrebbe produrre più di 20A trasformati in 12V, in quel caso il collo di bottiglia sarebbe l'mppt? il fusibile da 25A è corretto o forse meglio abbondare con uno da 30A? Grazie
In risposta al messaggio di rubylove del 16/07/2024 alle 20:14:08Il cavo del regolatore anche da 6 mmq
Il regolatore con quel pannello ci vuole da 40A
In risposta al messaggio di Mago84 del 16/07/2024 alle 19:04:52Quel pannello produce troppa energia per una singola batteria al piombo.
Tutto chiaro Marco, Lasciando tutto il vecchio impianto e volendone creare uno nuovo low cost da affiancare al precedente si potrebbe procedere quindi in questa maniera: Pannello 585W - 5 metri 4mmq - Victron 100/20 - 1 metro10mmq - fusibile 25 Ampere vicino alla batteria - BS Ultime considerazioni: Il pannello dovrebbe produrre più di 20A trasformati in 12V, in quel caso il collo di bottiglia sarebbe l'mppt? il fusibile da 25A è corretto o forse meglio abbondare con uno da 30A? Grazie
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In risposta al messaggio di Emme48 del 16/07/2024 alle 22:24:26Scusa, potresti spiegarmi perchè in inverno togli la limitazione di potenza a 500W portandola a 780W quando i pannelli sicuramente producono meno di 500W? A che serve?
Quel pannello produce troppa energia per una singola batteria al piombo. Ho capito che hai già un impianto, devi sommare i Watt di tutti pannelli che hai..avrai. Per una singola batteria 300 Watt sono già tanti, io ho780 Watt ma ho 2 batterie da 100 Ah in parallelo, di quelle AGM buone, inoltre la potenza totale è limitata artificialmente a circa 500 Watt, cioè 40 Ampere, i Watt in eccesso non li uso, tutto quedto in estate. Invece in inverno, quando i pannelli rendono meno, i 780 W mi servono per avere più corrente e per più ore rispetto a un impianto da 500 Watt, ma MAI oltre le 40 A. Il pacco batterie deve essere adeguato alla potenza totale di ricarica, devi fare un progetto completo calcolando anche il caricabatterie a 230 Volt e la ricarica da alternatore che deve essere gestita da un DC.DC converter. Le batterie hanno dei limiti di corrente di ricarica da NON superare... per quelle al piombo da 100 Ah fai conto 15 A... massimo 20 A. Quando dici di avere la BS nel vano motore temo che si tratti di una normale batteria da avviamento, spero da almeno 100 Ah... Che impianto solare hai attualmente? E la batteria? Marco.
In risposta al messaggio di Armando del 16/07/2024 alle 18:14:56Si, il mio efoy è dell ultima serie ( ha poco piu di un anno) e ha anche il settaggio per Lifepo4.
L efoy non deve aspettare che la BS sia scarica, appena cala un pochino lui incomincia a caricare con corrente fino a 6A circa, ma questi li carica sia di giorno che di notte. Quindi se si ha un consumo medio uguale o inferiorea 6A la BS rimane comunque sempre carica anche con il prelievo di utilizzo. Immagino che il valore di tensione di soglia in base ai quali EFoy inizia a produrre sia settabile o che gli EFoy recenti abbiano un settaggio LiFePO4. Altrimenti, con una batteria LFP che ha un andamento di tensione(SoC) diverso rispetto alle AGM, potrebbero esserci dei problemi, nel senso che lui la consideri sempre carica, o quasi. Idem per lo spegnimento al risalire della V con la ricarica. A parte che certo qualcuno avrà già provato l'accoppiata LFP/EFoy
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In risposta al messaggio di rubylove del 16/07/2024 alle 23:27:32No, non la tolgo.
Scusa, potresti spiegarmi perchè in inverno togli la limitazione di potenza a 500W portandola a 780W quando i pannelli sicuramente producono meno di 500W? A che serve?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 16/07/2024 alle 23:54:21Certo che 780 W di pannelli renderanno di più che 500W in condizioni di luce scarsa ma che centra l'impostazione della limitazione di corrente del regolatore? io questo ho capito da quello che hai scritto
No, non la tolgo. Il regolatore Western trasferisce energia dal pannello alla batteria limitando in ogni caso a 20 A la corrente di ricarica, qualunque potenza sia disponibile dal pannello, qualunque corrente possa assorbirela batteria, più di 20 A mai. Il regolatore Western ha un pannello solare collegabile da 310W massimi, ma non è vero, 310 W è il massimo che sfrutta, la potenza disponibile dal pannello può essere maggiore, ma il regolatore preleverà solo quella necessaria a ricaricare la BS con 20A massimi. La BS avrà a disposizione fino a 20 A dal regolatore ma preleverà solo quelli necessari dovuti al suo stato di carica. In pratica è un pozzo di corrente da 20A, chi conosce l'elettronica sa cosa vuol dire.. In inverno la potenza del pannello di 380 W permette di mantenere 20 A più a lungo di un pannello da 250 W In una giornata uggiosa invernale, con la resa ipotetica dei pannelli a 1/10, avrei 38W e non 25 W In inverno quei 13 Watt di differenza sono 1 Ampere che vale oro. Quando si progettano impianti si devono fare dei calcoli, se voglio rispettare 20 A massimi di corrente di ricarica, non posso affidarmi ad un pannello solare magari colpito anche da luce riflessa o alla sete di Ampere della batteria, la limitazione amperometrica deve essere certa, nel mio caso la fanno i regolatori Western da 20A che non dovranno mai essere sostituiti con modelli da 30 A N.B. Ho due impianti gemelli, tutti i valori vanno raddoppiati. Ricarico fino a 40 Ampere totali. Marco.
In risposta al messaggio di Emme48 del 16/07/2024 alle 23:54:21Sul fatto di ricaricare le batterie al piombo con 10/15% della capacità è giusto ma chi lo fa, tu, io e pochi altri, chi ha il relè? Per questo ho spesso affermato che in certi casi le esagerazioni nelle sezioni dei cavi sono deleterie senza convertitore e che un cavo di sezione più piccola può limitare i danni alle batterie caricate con un parallelatore
No, non la tolgo. Il regolatore Western trasferisce energia dal pannello alla batteria limitando in ogni caso a 20 A la corrente di ricarica, qualunque potenza sia disponibile dal pannello, qualunque corrente possa assorbirela batteria, più di 20 A mai. Il regolatore Western ha un pannello solare collegabile da 310W massimi, ma non è vero, 310 W è il massimo che sfrutta, la potenza disponibile dal pannello può essere maggiore, ma il regolatore preleverà solo quella necessaria a ricaricare la BS con 20A massimi. La BS avrà a disposizione fino a 20 A dal regolatore ma preleverà solo quelli necessari dovuti al suo stato di carica. In pratica è un pozzo di corrente da 20A, chi conosce l'elettronica sa cosa vuol dire.. In inverno la potenza del pannello di 380 W permette di mantenere 20 A più a lungo di un pannello da 250 W In una giornata uggiosa invernale, con la resa ipotetica dei pannelli a 1/10, avrei 38W e non 25 W In inverno quei 13 Watt di differenza sono 1 Ampere che vale oro. Quando si progettano impianti si devono fare dei calcoli, se voglio rispettare 20 A massimi di corrente di ricarica, non posso affidarmi ad un pannello solare magari colpito anche da luce riflessa o alla sete di Ampere della batteria, la limitazione amperometrica deve essere certa, nel mio caso la fanno i regolatori Western da 20A che non dovranno mai essere sostituiti con modelli da 30 A N.B. Ho due impianti gemelli, tutti i valori vanno raddoppiati. Ricarico fino a 40 Ampere totali. Marco.
In risposta al messaggio di rubylove del 17/07/2024 alle 00:28:36Credo di aver perso il conto delle volte che ho raccomandato di NON potenziare i cablaggi risicati in presenza di relè parallelatore perchè sono l'unica blanda difesa contro la corrente eccessiva.
Sul fatto di ricaricare le batterie al piombo con 10/15% della capacità è giusto ma chi lo fa, tu, io e pochi altri, chi ha il relè? Per questo ho spesso affermato che in certi casi le esagerazioni nelle sezioni dei cavisono deleterie senza convertitore e che un cavo di sezione più piccola può limitare i danni alle batterie caricate con un parallelatore Adesso che sono passato ad una litio da 200A la ricarico con 30A di DC/DC, 20 di solare e 20 di rete ( o il solare o la rete) prima caricavo al 15% circa
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In risposta al messaggio di rubylove del 17/07/2024 alle 00:19:0620 A è la corrente massima fornita da un regolatore MPPT Western WRM20 che di fatto è un "pozzo di corrente" , è lui che sfrutta l'energia proveniente dal fotovoltaico che, in estate, sarà in eccesso e non verrà sfruttata tutta.
Certo che 780 W di pannelli renderanno di più che 500W in condizioni di luce scarsa ma che centra l'impostazione della limitazione di corrente del regolatore? io questo ho capito da quello che hai scritto forse intendevidire che in estate produci al massimo 20A anche se i pannelli potrebbero produrre di più mentre in inverno la maggiorazione di potenza dei pannelli rispetto al regolatore permette di sfruttare comunque tuttto quello che produci in più rispetto ad un impianto con regolatori di pari potenza rispetto ai pannelli?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 17/07/2024 alle 07:02:52Eppure in tante discussioni dove io contro tutti ho affermato che le sezioni dei cavi devono avere un senso, non essere calcolate a chili di rame perchè più grosse sono e meglio è, non sei mai intervenuto, come mai?
Credo di aver perso il conto delle volte che ho raccomandato di NON potenziare i cablaggi risicati in presenza di relè parallelatore perchè sono l'unica blanda difesa contro la corrente eccessiva. Gli allestitori avrebberodovuto mettere al bando da anni questo grezzo e incontrollato sistema di ricarica. Quando si realizza qualcosa si deve fare un progetto e fare calcoli, sul mio camper Colibrì sono partito dalla corrente massima di ricarica che ho imposto a 20 A per batteria dal solo fotovoltaico. Il caricabatterie a 230 Volt e l'allaccio alla colonnina non sono presenti. Posso manualmente attivare un DC.DC Converter che ricarica le BS limitando la corrente a 30 A, cioè 15 A per batteria. Quindi ho 20+20+30=70 Ampere massime teoriche di ricarica che sono 35 A per ciascuna AGM Zenith ZLM120075 certificate per una corrente di ricarica fino a 33 Ampere. E ora? Ora vendono pannelli solari grandi a prezzo piccolo. Prevedo molti problemi scaturiti da impianti realizzati senza un progetto completo dell'impianto energetico e senza un sistema automatico di scollegamento delle batterie e del sistema di ricarica a fronte di anomalie. Sul mio Colibrì la protezione interviene se una delle correnti (BS1, BS2, ricarica) supera 63 A, se una batteria o il vano tecnico o un MPPT raggiunge i 60 gradi centigradi o se la tensione della BS raggiunge 15,2 Volt. Non mi risulta che altri abbiano una cosa simile. Ci aspettano molti 3D per batterie in ebollizione... Marco.
In risposta al messaggio di rubylove del 17/07/2024 alle 08:02:24Qui c'e ancora chi si scandalizza affermando che gli allestitori sono incoscenti perchè installano cavi troppo piccoli con sistemi a relè per risparmiare soldi, mentre lo fanno per limitare i danni e risparmiare i soldi ma correttamente, spenderne di più sarebbe anche deleterio, eppure c'e ancora chi sostiene che bisogna sempre esagerare e che esagerare è sempre positivo.
Eppure in tante discussioni dove io contro tutti ho affermato che le sezioni dei cavi devono avere un senso, non essere calcolate a chili di rame perchè più grosse sono e meglio è, non sei mai intervenuto, come mai? Non polemiche ma informazioni corrette, tenersi fuori dalle polemiche non significa omettere la verità
In risposta al messaggio di Emme48 del 17/07/2024 alle 07:02:52Tornando a questo impianto, attenzione a non sovraccaricare troppo il regolatore in ingresso perchè non si comporta esattamente come un circuito PWM che taglia e basta
Credo di aver perso il conto delle volte che ho raccomandato di NON potenziare i cablaggi risicati in presenza di relè parallelatore perchè sono l'unica blanda difesa contro la corrente eccessiva. Gli allestitori avrebberodovuto mettere al bando da anni questo grezzo e incontrollato sistema di ricarica. Quando si realizza qualcosa si deve fare un progetto e fare calcoli, sul mio camper Colibrì sono partito dalla corrente massima di ricarica che ho imposto a 20 A per batteria dal solo fotovoltaico. Il caricabatterie a 230 Volt e l'allaccio alla colonnina non sono presenti. Posso manualmente attivare un DC.DC Converter che ricarica le BS limitando la corrente a 30 A, cioè 15 A per batteria. Quindi ho 20+20+30=70 Ampere massime teoriche di ricarica che sono 35 A per ciascuna AGM Zenith ZLM120075 certificate per una corrente di ricarica fino a 33 Ampere. E ora? Ora vendono pannelli solari grandi a prezzo piccolo. Prevedo molti problemi scaturiti da impianti realizzati senza un progetto completo dell'impianto energetico e senza un sistema automatico di scollegamento delle batterie e del sistema di ricarica a fronte di anomalie. Sul mio Colibrì la protezione interviene se una delle correnti (BS1, BS2, ricarica) supera 63 A, se una batteria o il vano tecnico o un MPPT raggiunge i 60 gradi centigradi o se la tensione della BS raggiunge 15,2 Volt. Non mi risulta che altri abbiano una cosa simile. Ci aspettano molti 3D per batterie in ebollizione... Marco.
In risposta al messaggio di rubylove del 17/07/2024 alle 08:02:24Se intervengo lo dico, ma non intervengo in tutte le discussioni.
Eppure in tante discussioni dove io contro tutti ho affermato che le sezioni dei cavi devono avere un senso, non essere calcolate a chili di rame perchè più grosse sono e meglio è, non sei mai intervenuto, come mai? Non polemiche ma informazioni corrette, tenersi fuori dalle polemiche non significa omettere la verità
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In risposta al messaggio di Laikone del 18/07/2024 alle 08:50:22Progettare impianti è un mestiere da professionisti.
è incredibile come riusciate a strumentalizzare alcune info scritte sul web da altri utenti. I cavi che collegano la BM alla BS attraverso il famoso relais parallelatore sono ad oggi, tranne rarissimi casi, il sistema impiantisticopiù diffuso sui mezzi normali e non modificati in fai da te. La sostituzione dei cavi potrebbe anche non essere fatta, come dite voi, cercando di avere una minimo di protezione anche se poi quale di preciso non si sa, perchè su quelle linee solitamente sono posati fusibili da 40/50A... che comunque mai passeranno per quel cavo. Questi sono i grandi progettisti? Ma detto questo, la sostituzione dei cavi la si tende a fare semplicemente perchè alla BS non arriva la corrente necessaria, non per diletto e per vezzo... non è la prima volta che leggiamo di utenti che hanno mezzi i quali dopo ore di viaggio si ritrovano le BS scariche, il frigo che non rende a 12V, e che solo dopo aver installato lo shunt della Victron si sono accorti che durante il viaggio la batteria va in negativo... anche in questo caso, ottima progettazione di impianto... sempre ad opera di professionisti... Come pensereste di risolvere questo problema se non cambiando i cavi della tratta BM/BS? Se considerare il fatto che il 90% dei mezzi ha 2 batterie da 100Ah sulle quali abbiamo la possibilità di ribaltare anche 40/60A (20+20/30+30) solo in caso di batterie molto scariche e che poi bisognerà verificare se veramente arriveranno, dati gli alternatori da 90/120A al massimo. Si sono letti di mezzi con tensione sulla BS a motore in moto di 13.5V... che si deve fare, caricare una AGM con13,5V? Dai su, siate coerenti.
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