In risposta al messaggio di masivo del 09/05/2026 alle 15:25:57Questa è la famosa appendice (dubbia, perché una casa seria non fa un'appendice senza aggiornare la scheda tecnica) che trovi sul sito di Marzano e ne avevamo parlato quasi un mese fa, non è una SCHEDA TECNICA.
A me Rufus ha dato una risposta contraria a questa domanda: Questa batteria può essere montata sdraiata in orizzontale? Sì, la batteria ECO-WORTHY LiFePO4 12V 150Ah può essere montata in qualsiasi orientamento, inclusala posizione orizzontale. Le batterie LiFePO4 non contengono liquidi e sono costruite con celle sigillate, quindi non ci sono restrizioni di posizionamento come per le batterie al piombo tradizionali. Le sue dimensioni compatte (31,2 x 20 x 28,5 cm) la rendono versatile per l'installazione in spazi ristretti di camper e barche, dove spesso è necessario un montaggio orizzontale per sfruttare al meglio gli spazi disponibili. Quindi direi che Rufus non capisce un *****...queste AI Ho appena preso una batteria, (da Te segnalata in altra discussione come FEENCE 320Ah...e approfitto per ringraziaTi della segnalazione) che il costruttore dichiara poter essere messa in qualsiasi posizione, io la monterò con celle in verticale perchè non capendo niente di celle litio, vado per senso logico, e celle in verticale con BMS sopra mi sembra una buona posizione logica, poi credo anche io che probabilmente stiamo dando troppa importanza a questa cosa.
In risposta al messaggio di adv-box del 09/05/2026 alle 15:36:04Hai almeno una scheda tecnica (che, come affermi, non sia falsiicata come quella di Marzano) dove sia scritto che le celle possono essere sdraiate?
Questa è la famosa appendice (dubbia, perché una casa seria non fa un'appendice senza aggiornare la scheda tecnica) che trovi sul sito di Marzano e ne avevamo parlato quasi un mese fa, non è una SCHEDA TECNICA. Tutto qui? Dai lasciamo stare, non ho tempo da perdere.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di adv-box del 09/05/2026 alle 12:03:47Non sapevo che oggigiorno seguire e diffondere le indicazioni date dal produttore delle celle tramite suoi datasheet, che a loro volta formano un accumulo a xxx,x V assemblato da pinco pallino, significasse fare terrorismo.
Dovreste smetterla di fare terrorismo con questa storia delle celle in verticale. Avete affermato che tutte le schede tecniche riportano che è assolutamente proibito di metterle in altra posizione che non sia in verticale....strictlyforbidden cioè severamente vietato avete riportato da queste fantomatiche schede inesistenti che non avete mai pubblicato. Infatti l'ultima scheda (dicembre 2025) della cella EVE LF334 riporta chiaramente should be che significa sarebbe meglio o dovrebbe essere posizionata in verticale, ed i motivi non sono ne di sicurezza ne di durata, forse il 4% in meno se non sono compresse e quindi il liquido in esse contenute si abbassa di livello. Ci sono milioni di celle specialmente nello storage civile che lavorano da anni sdraiate senza problemi, l'unico inconveniente è che se salta una valvola ed il BMS è posizionato sotto si bagna; se il costruttore/assemblatore della batteria dice che si può sdraiare voi ascoltate le storielle che girano nei frequentatori di forum?
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/05/2026 alle 22:54:36Per le LFP non esistono prescrizioni particolari come per le piombo, in queste il peso delle piastre possono portarle a risentire delle vibrazioni, le LFP sono composte da foglietti leggerissimi: questa è solo una mia supposizione tecnica, data dal fatto che le schede tecniche non riportano nulla in merito.
Non sapevo che oggigiorno seguire e diffondere le indicazioni date dal produttore delle celle tramite suoi datasheet, che a loro volta formano un accumulo a xxx,x V assemblato da pinco pallino, significasse fare terrorismo.Citi sempre gli accumuli residenziali abbinati al fotovoltaico che spesso adottano celle sdraiate... E vorrei proprio far notare un particolare puramente tecnico... Un accumulo residenziale lavora in regime statico o dinamico? Direi assolutamente statico, o usando un termine più adatto, stazionario. Su un camper le batterie lavorano sempre in tale condizione? Non mi pare. Gli accumuli al piombo stazionari che siano di backup o per ftv sono costruiti/progettati/sviluppati allo stesso modo di quelli non stazionari? Non mi pare, le piastre son ben diverse oltre alle barre collettrici tant'è che sulle piombo c'è il parametro V per indicare la resistenza alle vibrazioni. ... Chissà perchè durante il trasporto le celle LFP, seppur a circuito aperto con un SOC tra 15 e 40% (cioè le condizioni più safe tanto che tale range è impositivo su aeromobili etc per motivi tecnici non campati per aria), vengono tenute tassativamente in verticale e vincolate, oltre che protette, da un packaging fatto su misura se non ad interferenza... PS: Interessante che quantifichi il degrado in un 4%... Fonti? Fino ad ora ho visto solo un grafico di EVE sui primi cicli poi una stima/interpolazione indicando un degrado alquanto superiore, però la scheda tecnica è falsificata a tuo dire... PPS: 10 anni di garanzia sugli accumuli residenziali sì, ma è bene leggere le limitazioni... Si potrebbero leggere spiacevoli informazioni viste le limitazioni.
In risposta al messaggio di Emme48 del 11/05/2026 alle 03:30:21Tu fermati pure alla tua domanda finale, che non risponde alla mia.
La domanda finale è questa, quando si legge una scheda tecnica le raccomandazioni tecniche vanno considerate obbligatorie o facoltative? La motivazione di tali note operative potrebbe essere un segreto industriale che non ci appartiene.
In risposta al messaggio di adv-box del 11/05/2026 alle 09:26:33Vedo che ad un certo punto tiri in ballo la gestione termica.
Per le LFP non esistono prescrizioni particolari come per le piombo, in queste il peso delle piastre possono portarle a risentire delle vibrazioni, le LFP sono composte da foglietti leggerissimi: questa è solo una mia supposizionetecnica, data dal fatto che le schede tecniche non riportano nulla in merito. La differenza tra le mie esposizioni e quelle degli altri è che ammetto, quando non c'è documentazione in merito, quando quindi è solo una mia supposizione. Qui invece sono riportati proclami, venduti come verità, ma non suffragati da prove, come potrebbe essere una scheda tecnica che continuate a dire di avere ma non la postate. Per quanto riguarda invece la disposizione in verticale, esiste solo una scheda tecnica dove è solo consigliato, ma non IMPOSTO questo vincolo, le altre decine di schede non riportano nulla. Hai più volte tirato in ballo AI, questo è quello che dice riguardo al posizionamento: Nell'automotive, le celle LFP (Litio-Ferro-Fosfato) di tipo prismatico, comunemente utilizzate nei pacchi batteria strutturali o a pianale, sono spesso posizionate con orientamento verticale (con i poli/terminali rivolti verso l'alto o lateralmente, a seconda del design), ma l'orientamento orizzontale o sdraiato non è escluso a priori se previsto dal design del modulo. Ecco i dettagli tecnici: Orientamento Verticale (Consigliato): Molti produttori di celle, come EVE, suggeriscono o impongono l'installazione verticale delle celle prismatiche LFP per garantire che la valvola di sfogo della sovrappressione (posizionata sul lato superiore o laterale) rimanga libera. Orientamento Orizzontale (Possibile): Altre fonti tecniche indicano che le moderne celle LFP, grazie alla loro costruzione a fogli avvolti sigillati sottovuoto, possono essere montate anche sdraiate senza perdite di capacità, purché la valvola di sicurezza non sia ostruita. Motivazioni del posizionamento: La scelta del posizionamento dipende principalmente dalla gestione termica, dalla necessità di sfogo dei gas (in caso di guasto) e dalla distribuzione dei pesi all'interno del pacco batteria. In sintesi, sebbene l'installazione verticale sia una pratica comune per questioni di sicurezza legata alle valvole di sfiato, la flessibilità dipende dal design specifico della cella e del modulo impiegato dal costruttore auto. Nel civile, mercato enorme, l'80% delle celle sono posizionate sdraiate, si parla di milioni di celle, la produzione annuale delle stesse è di qualche centinaia di milioni di pezzi, sono circa 23 miliardi di dollari il valore della produzione annuale globale. Quello che mi stupisce è che vi inventiate delle fake news, non supportate da nulla, se non dicerie, portandovi sopra alle case costruttrici di celle e a quelle delle batterie, cercando di imporre delle vostre supposizioni che sono e restano tali, per giunta errate.
In risposta al messaggio di The Illusionist del 11/05/2026 alle 10:16:28Quanto ho riportato tra "" è frutto di AI, la gestione termica si riferisce all' automotive, questa è la domanda che avevo fatto e che ho postato.
Vedo che ad un certo punto tiri in ballo la gestione termica. Come nel mio precedente messaggio allora può essere benissimo come ho scritto sopra. Vendono accumulatori con celle sdraiate perché le stesse non raggiungerannomai temperature tali da rendere necessario l'intervento della valvola di sfogo. Nelle celle vendute singolarmente si devono cautelare, si sa mai che uno le scarica a 5C, la temperatura sale ecc ecc...
In risposta al messaggio di adv-box del 11/05/2026 alle 09:26:33Ho riportato con foto prese dal web la costruzione interna delle celle Winston e similari e quelle EVE e similari... La differenza costruttiva interna è abissale; le Winston presentano fogli accostati formando così la cella elettrochimica, le EVE invece presentano un foglio avvolto su se stesso (immaginiamo di vedere un rotolo di carta igienica schiacciato). Di conseguenza anche i collegamenti interni per arrivare al polo sono diversi con peculiarità meccaniche diverse. Data la struttura interna costruttiva delle Winston si rinuncia alla densità energetica a favore di altri aspetti (carichi impulsivi e costanti più elevati, non necessaria la compressione con usi blandi etc); che poi le Winston sono delle LFYP e non "semplici" LFP.
Per le LFP non esistono prescrizioni particolari come per le piombo, in queste il peso delle piastre possono portarle a risentire delle vibrazioni, le LFP sono composte da foglietti leggerissimi: questa è solo una mia supposizionetecnica, data dal fatto che le schede tecniche non riportano nulla in merito. La differenza tra le mie esposizioni e quelle degli altri è che ammetto, quando non c'è documentazione in merito, quando quindi è solo una mia supposizione. Qui invece sono riportati proclami, venduti come verità, ma non suffragati da prove, come potrebbe essere una scheda tecnica che continuate a dire di avere ma non la postate. Per quanto riguarda invece la disposizione in verticale, esiste solo una scheda tecnica dove è solo consigliato, ma non IMPOSTO questo vincolo, le altre decine di schede non riportano nulla. Hai più volte tirato in ballo AI, questo è quello che dice riguardo al posizionamento: Nell'automotive, le celle LFP (Litio-Ferro-Fosfato) di tipo prismatico, comunemente utilizzate nei pacchi batteria strutturali o a pianale, sono spesso posizionate con orientamento verticale (con i poli/terminali rivolti verso l'alto o lateralmente, a seconda del design), ma l'orientamento orizzontale o sdraiato non è escluso a priori se previsto dal design del modulo. Ecco i dettagli tecnici: Orientamento Verticale (Consigliato): Molti produttori di celle, come EVE, suggeriscono o impongono l'installazione verticale delle celle prismatiche LFP per garantire che la valvola di sfogo della sovrappressione (posizionata sul lato superiore o laterale) rimanga libera. Orientamento Orizzontale (Possibile): Altre fonti tecniche indicano che le moderne celle LFP, grazie alla loro costruzione a fogli avvolti sigillati sottovuoto, possono essere montate anche sdraiate senza perdite di capacità, purché la valvola di sicurezza non sia ostruita. Motivazioni del posizionamento: La scelta del posizionamento dipende principalmente dalla gestione termica, dalla necessità di sfogo dei gas (in caso di guasto) e dalla distribuzione dei pesi all'interno del pacco batteria. In sintesi, sebbene l'installazione verticale sia una pratica comune per questioni di sicurezza legata alle valvole di sfiato, la flessibilità dipende dal design specifico della cella e del modulo impiegato dal costruttore auto. Nel civile, mercato enorme, l'80% delle celle sono posizionate sdraiate, si parla di milioni di celle, la produzione annuale delle stesse è di qualche centinaia di milioni di pezzi, sono circa 23 miliardi di dollari il valore della produzione annuale globale. Quello che mi stupisce è che vi inventiate delle fake news, non supportate da nulla, se non dicerie, portandovi sopra alle case costruttrici di celle e a quelle delle batterie, cercando di imporre delle vostre supposizioni che sono e restano tali, per giunta errate.
In risposta al messaggio di il tornitore del 11/05/2026 alle 13:19:12La scienza e la tecnica richiedono che vengano utilizzati dati veri, non strane interpretazioni od addirittura che si dica: io ho le schede tecniche aggiornate ma tu trovatele o chiedi ad AI, come mi avevi consigliato in altro thread.
Ho riportato con foto prese dal web la costruzione interna delle celle Winston e similari e quelle EVE e similari... La differenza costruttiva interna è abissale; le Winston presentano fogli accostati formando così la cellaelettrochimica, le EVE invece presentano un foglio avvolto su se stesso (immaginiamo di vedere un rotolo di carta igienica schiacciato). Di conseguenza anche i collegamenti interni per arrivare al polo sono diversi con peculiarità meccaniche diverse. Data la struttura interna costruttiva delle Winston si rinuncia alla densità energetica a favore di altri aspetti (carichi impulsivi e costanti più elevati, non necessaria la compressione con usi blandi etc); che poi le Winston sono delle LFYP e non semplici LFP. Se avviene il fenomeno di delaminazione causa formazione gas nelle Winston è più facile che venga espulso, seppur si mette la cella coricata, perchè tutti i lati dei fogli sono liberi mentre nelle EVE il gas può solo trovare come via di fuga il top e bottom del foglio. Questa può essere una motivazione tecnica e di sicurezza poichè se il gas rimane intrappolato aumenta IR, etc etc. Personalmente non farei affidamento cieco sull'AI. Le schede tecniche, come spesso capita, con il passare del tempo vengono riviste/revisionate (es. Rev. o Version) e ogni volta vengono aggiunti/modificati dettagli tecnici... Esempio EVE fino alle MB56 riportava che con celle raggruppate (non c'era definito un numero) bisognava lasciare uno spazio d'espansione di 20-25 mm... Siccome cerco di stare attento ai particolari, tale valore non può essere sempre valido che uno raggruppi 2 o 16 o n-celle... Allora il sottoscritto ha chiesto direttamente alla fonte con quesito specifico e mi hanno risposto che bisognava lasciare l'1,5% e qua sul forum sono stato il primo a divulgarlo senza che ci fosse scritto su alcun datasheet (stavo già scrivendo fake news a tuo modo di vedere?). Ora sulle LF334 non indicano più 20-25 mm bensì il dato 3% (che caso) e scrivono altri dati interessanti come DCR non solo l'impedenza a 1 kHz... Solo per fare un esempio. Questo per dire le schede tecniche sono in continuo aggiornamento e, pensando male, la casa costruttrice non scrive tutti i dettagli tecnici fin da subito... Forse alcune sono confidenziali per settore B2B e non B2C/retail. ... Se per te sono fake news, libero di pensarlo... Forse la Scienza è diversa dalle mie parti rispetto alle tue. Documenti sono stati portati (c'è anche un topic aperto in merito) a scanso di equivoci e proprio per riportare quanto indicato dalle case costruttrici mettendo fine a quanto si scrive su un forum o detto al bar. Infine non accetto che tu asserisca pubblicamente su un forum che io riporto/invento fake news quando i fatti dicono altro... Si possono delineare gli estremi per diffamazione; presta attenzione a ciò che scrivi.
In risposta al messaggio di adv-box del 11/05/2026 alle 14:05:27Nel frattempo per togliermi ogni dubbio ho inviato una mail alla ecoworthy e questa è stata la loro risposta:
La scienza e la tecnica richiedono che vengano utilizzati dati veri, non strane interpretazioni od addirittura che si dica: io ho le schede tecniche aggiornate ma tu trovatele o chiedi ad AI, come mi avevi consigliato inaltro thread. Scrivi: Ora sulle LF334 non indicano più 20-25 mm , sbagliato, la scheda tecnica MB56 PBRI-MB56-D06-01 del Nov. 2023 riporta a pag. 11 la seguente dicitura: and it suggested to reserve 2.0 mm - 2.5 mm expansion space while grouping the cells cioè un valore dieci volte inferiore a quello che riporti tu (sei attento ai particolari) e che è già più che abbondante per un raggruppamento di 16 celle, dove il valore di allungamento/accorciamento (swelling), per celle correttamente compresse, è inferiore ad 1 mm. Ma, se come dici, sei in contatto diretto con l'ufficio tecnico di EVE, perché non riporti una scheda tecnica dove ci sia chiaramente riportato strickly forbitten severamente vietato metterle in posizione diversa dal verticale, come dite voi? Perché la scheda tecnica delle MB 31 non riporta niente al riguardo, ma gira un'appendice riguardo a B131H201, che è probabilmente una batteria contenente una cella MB31 (stranamente il codice è molto differente, non esiste una cella B131, ma esiste una celle MB31)? Prova a chiedere, vedrai che esistono BATTERIE, non celle di EVE con codice simile, e su queste la dicitura strickly forbitten è quasi sempre riportato. come su molte BATTERIE di altri costruttori. Visto che sei molto attento ai particolari, avrai sicuramente visto, oltre alla vistosa differenza del codice, che tutte le schede tecniche delle celle riportano Prismatic LFP Cell, mentre quella di Marzano riporta Battery Module; non è che avete preso un granchio e ci avete, senza volerlo, costruito una Fake News?
In risposta al messaggio di Stefano2488 del 13/05/2026 alle 16:33:38Risposta troppo diplomatica
Nel frattempo per togliermi ogni dubbio ho inviato una mail alla ecoworthy e questa è stata la loro risposta: Grazie per averci contattato. Le nostre batterie possono essere posizionate in verticale, ma non è consentitotenerle in posizione orizzontale per periodi prolungati, ed è severamente vietato capovolgerle. Tecnicamente, posizionare la batteria in orizzontale è possibile e non influirà direttamente sul normale funzionamento. Tuttavia, in genere consigliamo l'installazione in verticale perché garantisce una migliore dissipazione del calore, una distribuzione più uniforme delle sollecitazioni e una maggiore stabilità. Se lo spazio limitato rende necessario posizionarla in orizzontale, purché sia fissata saldamente e ben ventilata, anche questa soluzione è accettabile. Idealmente, però, consigliamo il posizionamento in verticale. Sebbene il posizionamento in orizzontale non influisca sulle prestazioni, è meglio evitare di tenerla in questa posizione per periodi prolungati. Grazie!
In risposta al messaggio di Stefano2488 del 13/05/2026 alle 16:33:38Stefano2488,
Nel frattempo per togliermi ogni dubbio ho inviato una mail alla ecoworthy e questa è stata la loro risposta: Grazie per averci contattato. Le nostre batterie possono essere posizionate in verticale, ma non è consentitotenerle in posizione orizzontale per periodi prolungati, ed è severamente vietato capovolgerle. Tecnicamente, posizionare la batteria in orizzontale è possibile e non influirà direttamente sul normale funzionamento. Tuttavia, in genere consigliamo l'installazione in verticale perché garantisce una migliore dissipazione del calore, una distribuzione più uniforme delle sollecitazioni e una maggiore stabilità. Se lo spazio limitato rende necessario posizionarla in orizzontale, purché sia fissata saldamente e ben ventilata, anche questa soluzione è accettabile. Idealmente, però, consigliamo il posizionamento in verticale. Sebbene il posizionamento in orizzontale non influisca sulle prestazioni, è meglio evitare di tenerla in questa posizione per periodi prolungati. Grazie!
In risposta al messaggio di Szopen del 14/05/2026 alle 00:02:49Esattamente! Abile mossa quella di configurare in fabbrica il BMS con valori che salvaguardano la batteria, così da metterla al riparo da ricariche selvagge, e conseguentemente non stressando l'alternatore e i cablaggi originali di bordo. La batteria diventerà così magicamente ''plug and play'', cosa molto gradita da alcuni acquirenti.
Ancora una volta leggo delle inesattezze, prima di distruggere un'alternatore leggere bene le istruzioni a corredo della batteria la quale non è affatto l'unica, sono svariati anni che esistono BMS configurabili per tale scopo, il problema e che non tutti sanno come si fa. Ciro.