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rubylove
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09/06/2015 5497
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Inserito il 06/03/2023 alle: 11:57:27
In risposta al messaggio di Armando del 06/03/2023 alle 11:39:10

Tra Ampere e AmperOra c'é differenza e come, misurano due grandezze fisiche diverse. Ampere è una misura primaria dato che storicamente è stata misurata prima la corrente per la facilità tecnica di farlo e in genere si
misura quella  Essendo noto che la corrente è la quantità di carica elettrica che scorre in un conduttore in un certo tempo,  cioè ha le dimensioni fisiche di [carica el.]/[tempo], è stata definita l'unità di misura di carica el. nel sistema MKS come [corrente]×[tempo] definendo cioè Coulomb = carica che fluisce in un secondo con la corrente avente intensità di 1 A. Quindi una UM secondaria nel sistema MKS. Come unità per un sistema tecnico, più espressivo per oggetti comuni tipo le batterie,  si preferisce invece l'AmpereOra, Ah, definito = carica che fluisce in un'ora con corrente di intensità = 1 A Pertanto 1 Ah = 3600 Coulomb .. entrambi misurano la carica elettrica, in due sistemi di misura diversi (come il kg e il g per le masse). Ma si ottengono in modo indiretto passando dall'Ampere che è primaria e si usa a misurare indirettamente la carica, rimanendo però cose ben diverse. Se scrivendo di cose elettriche si usa A invece che Ah o viceversa, significa che non si ha le idee chiare, anche se magari non tutti qui lo notano.
...
Adesso ti ci metti anche te?
sono la stessa grandezza elettrica l'ampere (unità di misura della della corrente)
l'ampere ora esprime solo la corrente che fluisce nel tempo ed è utile per quantificare quella usata in un certo tempo ( i consumi)
nel caso della batterie si usa perche le batterie hanno un accumulo di energia ben definito e che finira, quindi lo si quantifica nel tempo.

Se non credete a me aprite i libri e leggete 

 
l'analogico non è il vecchio e il digitale il nuovo, no, non è così! Il digitale è solo un modo per rappresentare l'analogico, la natura, è analogica
7
Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 11:58:42
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 11:44:28

Questo è sacrosanto, solo che qui alcuni inquinano la discussione perchè non avendo neanche capito che si tratta di una problematica legata al comportamento specifico dei caricabatterie a piu fasi e solo se usati in un
certo modo, tirano fuori ancora una volta la legge di ohm (sic!)  Per spiegare che il parallelo è possibile, che le correnti si sommano ec.. ecc.. quando non serve perchè qui non stiamo mettendo in dubbio quello ma si sta discutendo dell'uso specifico di certi dispositivi   
...
Rubylove...fatemi degli esempi concreti di 2 caricatori in parallelo e saprò descrivere esattamente cosa succede...al di là della legge di ohm.

Non c'è nessun conflitto tra caricatori multifase giacché tuti partono a massima corrente e tensione libera di salire fino alla tensione di assorbimento. Dopo tengono la tensione di assorbimento per un tot e passano a mantenimento.

Se la tensione target di assorbimento viene raggiunta in un dato momento, ai caricatori non interessa ne come ne perché è stata raggiunta.. semplicemente partiranno col loro timer di tensione di assorbimento.

Se un caricatore ha questa tensione di assorbimento un po'più alta tutti gli altri FORNIRANNO 0 CORRENTE. non succede nulla di male.
Bisogna solo vedere che le tensioni di assorbimento di tutti i caricatori siano adatte alla nostra batteria.

I caricatori victron decidono il tempo di assorbimento (di default ma si può cambiare) in base alla durata della fase di massima corrente.

I regolatori Victron decidono il tempo di assorbimento inmbase alla tensione batteria prima del sorgere del sole .
Questo metodo viene sballato anche da una TV accesa prima del sorgere del sole.

La maggior parte dei caricatori e regolatori multifase hanno un tempo di assorbimento fisso.

In caso di più caricatori l.unico accorgimento al massimo utile è impostare un tempo di assorbimento fisso in tutti.

Non c'è nessuna interpretazione di batteria carica o scarica nei regolatori e caricatori multifase seri.
Partono a massima corrente e punto, fino a raggiungere il target di tensione..poi semplicemente, per tenere il target di tensione giocoforza la corrente scende.

Ma che ci siano più caricatori o uno non cambia nulla. L unica cosa che cambia è che se un caricatore ha una tensione target più alta gli altri per stare a quella tensione non daranno corrente...ma se per caso la corrente servisse la tensione si abbasserebbe e tutti tornerebbero a contribuire.

Gli impianti civili si fanno anche con 40 regolatori mppt in parallelo.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
22
Armando
Armando
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11/08/2003 7408
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:09:22
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 11:57:27

Adesso ti ci metti anche te? sono la stessa grandezza elettrica l'ampere (unità di misura della della corrente) l'ampere ora esprime solo la corrente che fluisce nel tempo ed è utile per quantificare quella usata in un
certo tempo ( i consumi) nel caso della batterie si usa perche le batterie hanno un accumulo di energia ben definito e che finira, quindi lo si quantifica nel tempo. Se non credete a me aprite i libri e leggete   
...
"Se non credete a me aprite i libri e leggete "

Tranquillo che libri ne ho letti abbastanza.
Dire "sono la stessa grandezza elettrica l'ampere e l'ampereora" all'esame di elettrotecnica mi avrebbe fatto buttar fuori al volo.
Intanto non sono "grandezze" ma unità di misura. Inoltre, misurano due grandezze fisiche diverse.

In un'analogia meccanica, Ah e A e relative grandezze stanno tra loro come spazio e velocità.
O in analogia idraulica, forse più chiara, stanno come volume (es. m³, qui analogo a Coulomb o Ah) e portata (es. m³/h, qui analogo ad A)


 
_____________ Armando

Modificato da Armando il 06/03/2023 alle 12:13:56
21
Laikone
Laikone
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31/03/2004 19298
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:18:18
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 11:48:21

Questo è totalmente inesatto. Smettiamola con questi conflitti mitici tra caricatori. La corrente si divide per legge di ohm quando serve tutta..quando non serve tutta comanda il caricatore a tensione più alta. Stop e
fine. Ho letto abbastanza e soprattutto provato sperimentalmente 8mila configurazioni per sapere abbastanza dinqueste cose. Chi crede in non meglio specificati conflitti non capisce bene come funzionano 2 alimentatori (caricatori in questo caso) in parallelo. Quello che deve preoccupare è che tutti abbiano parametri di tensione adatti alle batterie. La gestione della corrente avverrà sempre automaticamente in base alle necessità, ai cablaggi etc etc. Non esiste in fisica una situazione per cui 2 o più caricatori in parallelo facciano perdere una qualche quantità di corrente per qualche mitico conflitto. Quando la corrente serve, tutti contribuiscono. Quando si raggiunge la tensione di target(ergo non serve tutta la corrente) comanda quello a tensione più alta come corrente, finché c'è la fa.. Il resto sono inesattezze.
...
prima di dire cosa hanno scritto gli altri di inesatto, cerca di capire bene se hai compreso cosa questi altri hanno scritto.

Ciò che dici lo ritengo corretto qualora le fonti di ricarica siano identiche.

ma il problema è quando non lo sono; banalmente anche solo per la lettura della tensione.

Faccio un esempio pratico.

Una batteria AGM ha una tensione pari a 11.50V, quindi scarica o quasi.
A quella batteria collego 1 CB che inzia a caricare con tensione a 14V
ora a quella stessa batteria collego un 2 CB, il quale leggerà la tensione della batteria che è pari a ciò che il 1° CB sta dando alla BS stessa, cioè 14.00V.
Mi spieghi come fa il 2° CB ad iniziare la carica quando questo legge i14.00V causati dallo stato di IN CARICA del 1° CB?

del resto e delle super****ole di Ohm come diceva Lello Mascetti,m'importa sega.
 
L'iperlessia e l'analfabetismo funzionale sono una piaga sociale

Modificato da Laikone il 06/03/2023 alle 12:18:41
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Giuliopgn
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:19:22
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 10:50:44

soltanto su COL si fanno i fritti misti di tecnologia e si montano regolatori in quantità per essere sicuri che se uno si rompe ci sia l'altro... tante leggende circolano qua. Non serve il genio della lampada per capire
che due fonti di ricarica diverse vanno in conflitto se non sincronizzate tra loro, quindi nate per poter essere messe in parallelo. come diamine potrà mai fare un CB a comprendere il giusto stato della batteria quando l'unica cosa che può analizzare è la tensione? E' altrettanto chiaro che la semplice differenza che si trova tra una fonte di ricarica e l'altra nella sola lettura della tensione va a complicare la situazione, ovvero, se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica e quindi si metterà in mantenimento. Potrebbe anche accadere che quando il primo CB va in mantenimento il secondo abbia qualche decimo di Volt di differenza sulla lettura e di conseguenza riparta con la carica... insomma, si vanno ad innescare ridondanze inutili. Non a caso in altro 3d si parlava del miglior concetto di ricarica utilizzando un accessorio il quale racchiude in ENTRATA TUTTE le fonti di alimenazione per restituire SEMPRE E SOLO lui la corrente con la giusta e unica curva di ricarica... Per assurdo... i CB eletronici con curve di ricarica vengono tutti inibiti all'accensione del mezzo, il quale ha un volgare spingicorrente chiamato alternatore.
...
" se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica."

Sei davvero convinto di quanto hai descritto?
Giuliopgn
7
Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:26:49
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 12:19:22

se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica. Sei davvero convinto di quanto hai descritto?
Il problema è la assurdità dell' affermazione "il Cb legge 14v e considera la batteria carica"laugh

Il Cb a 14v NON CONSIDERA PROPRIO UN BEL NIENTE!!
A 14V È SOTTO IL TARGET DI TENSIONE DELLA FASE A TENSIONE COSTANTE. ERGO È IN MASSIMA CORRENTE.

A 14V TUTTI I CARICATORI DANNO LA MASSIMA CORRENTE E STOP. BASTA CIN QUESTA COSA INESISTENTE DEL "considera la batteria così , considera la batteria colà " 

Non considera un bel niente.

1)massima corrente fino a raggiungimento del target di assorbimento
2) mantenimento del target di assorbimento con modulazione di corrente. Se possibile. Fase tensione costante assorbimento.
3) passaggio a target di mantenimento dopo un tempo prefussato di target di assorbimento mantenuto. Fase tensione costante mantenimento.


Non pensano i caricatori e non fanno nessuna CONSIDERAZIONE FILOSOFICAwink
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13211
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:32:40
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 12:19:22

se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica. Sei davvero convinto di quanto hai descritto?

Hai scritto:
Sei davvero convinto di quanto hai descritto?

Lascia perdere. Quello deve guadagnarsi la pagnotta vendendo fumo. Come diavolo vengono pensate delle robe che non hanno alcun senso! Poveri noi, anzi poveri coloro che ci crederanno.

Giovanni
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Laikone
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31/03/2004 19298
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:49:17
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 12:26:49

Il problema è la assurdità dell' affermazione il Cb legge 14v e considera la batteria carica Il Cb a 14v NON CONSIDERA PROPRIO UN BEL NIENTE!! A 14V È SOTTO IL TARGET DI TENSIONE DELLA FASE A TENSIONE COSTANTE. ERGO È
IN MASSIMA CORRENTE. A 14V TUTTI I CARICATORI DANNO LA MASSIMA CORRENTE E STOP. BASTA CIN QUESTA COSA INESISTENTE DEL considera la batteria così , considera la batteria colà   Non considera un bel niente. 1)massima corrente fino a raggiungimento del target di assorbimento 2) mantenimento del target di assorbimento con modulazione di corrente. Se possibile. Fase tensione costante assorbimento. 3) passaggio a target di mantenimento dopo un tempo prefussato di target di assorbimento mantenuto. Fase tensione costante mantenimento. Non pensano i caricatori e non fanno nessuna CONSIDERAZIONE FILOSOFICA
...
Se i caricabatterie e i sensori sono collegati correttamente, la corrente richiesta verrà equamente distribuita tra i caricabatterie.
Rimane la possibilità che un caricabatterie vada in fase di absorption prima di un altro. Questo è un fenomeno perfettamente normale dovuto alle tolleranze delle tarature e privo di effetti sul tempo di ricarica e sull’operatività. Quando si collegano più caricabatterie, raccomandiamo che siano dello stesso modello e corrente di carica. 
L'iperlessia e l'analfabetismo funzionale sono una piaga sociale
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:55:19
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 12:18:18

prima di dire cosa hanno scritto gli altri di inesatto, cerca di capire bene se hai compreso cosa questi altri hanno scritto. Ciò che dici lo ritengo corretto qualora le fonti di ricarica siano identiche. ma il problema
è quando non lo sono; banalmente anche solo per la lettura della tensione. Faccio un esempio pratico. Una batteria AGM ha una tensione pari a 11.50V, quindi scarica o quasi. A quella batteria collego 1 CB che inzia a caricare con tensione a 14V ora a quella stessa batteria collego un 2 CB, il quale leggerà la tensione della batteria che è pari a ciò che il 1° CB sta dando alla BS stessa, cioè 14.00V. Mi spieghi come fa il 2° CB ad iniziare la carica quando questo legge i14.00V causati dallo stato di IN CARICA del 1° CB? del resto e delle super****ole di Ohm come diceva Lello Mascetti,m'importa sega.  
...
Laikaone stai sbagliando, veramente..il caricatore NON INIZIA A CARICARE A UNA TAL TENSIONE!

IL CARICATORE INIZIA SOLO A BUTTARE DENTRO TUTTA LA CORRENTE!
LA TENSIONE È UNA CONSEGUENZA DELLA CORRENTE BUTTATA E DELLA RESISTENZA INTERNA DELLA BATTERIA E DELLA SUA TENSIÓNE A VUOTO!

NON LA DECIDE IL CARICATORE! !
C'è lo vogliamo mettere in testa? La decide la quantità di corrente massima del caricatore.


Il caricatore inizia a "decidere" qualcosa solo quando la fisica ha permesso che con la sua corrente, si raggiungere il target di assorbimento. In questo caso il caricatore modulerà la corrente per tenere costante tale TARGET(fase tensione costante di assorbimento). E essendo che la tensione a vuoto della batteria sale, giocoforza il caricatore ridurrà la corrente per tenere il target.. visto che la resistenza interna della batteria è circa costante diciamo.

Questo non causa nessun tipo di conflitto.

L'unica cosa che si può sballare...ma solo in certi caricatori con un tempo di assorbimento deciso in modo  particolare... è appunto il tempo di assorbimento. E comunque è un fatto ininfluente nella realtà pratica.
La maggior parte hanno un timer di assorbimento e non succede nulla se ci sono 8mila caricatori insieme in parallelo. Quando il target è raggiunto, inizia il timer. Se il target è raggiunto in un secondo o 8 ore non dipende dal caricatore, dipende dalla batteria! E dalla quantità di corrente. E al caricatore non interessa quando ilmtarget viene raggiunto ne con il contributo di quanti altri caricatori.

Ma questo lo spiego solo una volta che si ha ben chiaro come funziona la fase a massima corrente.


Ripeto:

NON PUÒ ESISTERE FISICAMENTE UNA SITUAZIONE DOVE 2 O PIÙ CARICATORI NON CARICANO COMPLETAMENTE UNA BATTERIA PERCHE C'È QUALCHE CONFLITTO (che non esiste). 
NE UNA SITUAZIONE IN CUI TUTTA LA CORRENTE CHE SERVE, SE DISPONIBILE, NON VIENE EROGATA A CAUSA sempre di mitici conflitti.

Hai ipotizzato:
Una batteria AGM ha una tensione pari a 11.50V, quindi scarica o quasi. A quella batteria collego 1 CB che inzia a caricare con tensione a 14V ora a quella stessa batteria collego un 2 CB, il quale leggerà la tensione della batteria che è pari a ciò che il 1° CB sta dando alla BS stessa, cioè 14.00V. Mi spieghi come fa il 2° CB ad iniziare la carica quando questo legge i14.00V causati dallo stato di IN CARICA del 1° CB?


Il secondo Cb inizia la carica tranquillamente!! Butterà la.massima corrente..questa si somma a quella del 1o, conseguentemente la tensione si alza (dipendendo dalla quantità di corrente in somma)... Quando e se tale tensione raggiunge il target di assorbimento di uno dei 2 questo parte col timer di assorbimento.
Lnassorbimento finirà solo quando lo avrà terminato quello che ce l ha più lungolaugh.

In realtà anche l altro lo termina e passa a mentenimemto prima..ma non lo puoi vedere perché si mette a 13.8v ma se l.altro continua a 14.x , anche quello a 13.8 sarà a 14.x..ma a 0 CORRENTE.

Ma quello che non può esistere è che un regolatore o caricatore non dia corrente se questa serve per qualche lettura di tensione a causa di un altro.



 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 06/03/2023 alle 13:40:19
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 12:58:56
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 12:49:17

Se i caricabatterie e i sensori sono collegati correttamente, la corrente richiesta verrà equamente distribuita tra i caricabatterie. Rimane la possibilità che un caricabatterie vada in fase di absorption prima di un altro.
Questo è un fenomeno perfettamente normale dovuto alle tolleranze delle tarature e privo di effetti sul tempo di ricarica e sull’operatività. Quando si collegano più caricabatterie, raccomandiamo che siano dello stesso modello e corrente di carica. 
...
Questo che dici  ,si è vero, e possibile solo alla caduta di tensione dei vari camblaggi sui vari caricatori. È comunque un discorso che non causa nessun problema reale. 

Anzi solitamente più caricatori in parallelo DIMINUISCONO il problema della differenza di tensione tra morsetti del caricatore e poli batteria..poiché essendo che in massima corrente la corrente è appunto ripartita tra i caricatori, ognuno mediamente darà meno corrente che se solo. Con la conseguenza che la caduta di tensione tra se stesso e la batteria sarà minore mediamente.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 13:09:02
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 12:58:56

Questo che dici  ,si è vero, e possibile solo alla caduta di tensione dei vari camblaggi sui vari caricatori. È comunque un discorso che non causa nessun problema reale.  Anzi solitamente più caricatori in parallelo
DIMINUISCONO il problema della differenza di tensione tra morsetti del caricatore e poli batteria..poiché essendo che in massima corrente la corrente è appunto ripartita tra i caricatori, ognuno mediamente darà meno corrente che se solo. Con la conseguenza che la caduta di tensione tra se stesso e la batteria sarà minore mediamente.
...
C'è un Altra cosa..molto più seria di questi fantastici conflitti. E la spiego.
alcuni caricatori e regolatori (vedi NDS per forza e victron come opzione a scelta) decidono la fine dell' assorbimento, NON PER TIMER, ma per CORRENTE DI CODA (o tail current). Significa che passano a mantenimento solo quando il valore di corrente scende sotto un tot.

Qui si che c'è un problema nella maggior parte delle installazioni camper che nessuno vi dice.

La corrente di coda viene letta sui morsetti del caricatore...e va bene solo per una determinata capacità di batteria!

Se c'è una piccola cosa accesa , il caricatore non vedrà mai la corrente scendere sotto il valore soglia e non terminerà MAI L ASSORBIMENTO PER ORE E ORE.

Allo stesso modo anche se non c'è nulla collegato, tale valore di corrente di coda (o di fine carica) è diverso a seconda della capacità batteria. 
Quindi nei dispositivi con questo sistema fisso come NDS, la cosa causa pesanti sovraccariche se teniamo qualcosa acceso, o se abbiamo batterie molto grandi. 


Su victron l opzione corrente di coda è facoltativa...e regolabile in base alla capacità batteria...
E SOPRATTUTTO DA USARE SOLO CON UNO SCHUNT CHE INVIERÀ LA REGOLATIRE IL VALORE DELLA SOLA CORRENTE CHE ENTRA IN BATTERIA!

In questo caso possiamo avere 8mila cose accese e il regolatore considererà solo la corrente che entra fisicamente in batteria..inviata dallo schunt.

In tutti gli altri casi il sistema della corrente di fine carica come termine dell' assorbimento è SBAGLIATO.
Si può usare solo in batterie con una capacità in accordo al valore di tale corrente e dove tutti i carichi sono spenti.

I regolatori NDS hanno un time out di sicurezza qualora la corrente non scenda mai sotto il valore di coda. Per esempio con una TV accesa.
Ma è di 8 ore. E se ripetuto tutti i giorni dell' anno è dannoso.

Nei camper senza SCHUNT che comunicano con i caricatori, il sistema migliore è un tempo di assorbimento fisso di 2 ore in tutti i caricatori... fregandosene di conflitti e non conflitti (inesistenti) e abbondando con la sezione cavi e riducendo la lunghezza.
In questo modo possiamo avere centomila caricatori in parallelo e non farci nessun problema!!
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Modificato da Hunter85 il 06/03/2023 alle 13:12:51
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rubylove
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09/06/2015 5497
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Inserito il 06/03/2023 alle: 13:10:46
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 11:48:21

Questo è totalmente inesatto. Smettiamola con questi conflitti mitici tra caricatori. La corrente si divide per legge di ohm quando serve tutta..quando non serve tutta comanda il caricatore a tensione più alta. Stop e
fine. Ho letto abbastanza e soprattutto provato sperimentalmente 8mila configurazioni per sapere abbastanza dinqueste cose. Chi crede in non meglio specificati conflitti non capisce bene come funzionano 2 alimentatori (caricatori in questo caso) in parallelo. Quello che deve preoccupare è che tutti abbiano parametri di tensione adatti alle batterie. La gestione della corrente avverrà sempre automaticamente in base alle necessità, ai cablaggi etc etc. Non esiste in fisica una situazione per cui 2 o più caricatori in parallelo facciano perdere una qualche quantità di corrente per qualche mitico conflitto. Quando la corrente serve, tutti contribuiscono. Quando si raggiunge la tensione di target(ergo non serve tutta la corrente) comanda quello a tensione più alta come corrente, finché c'è la fa.. Il resto sono inesattezze.
...
Gli alimentatori sono una cosa e i caricabatterie a più fasi sono un'altra.

Qui non si discute se due sorgenti possono stare in parallelo o no, certo che ci possono stare, la corrente di due alimentatori da 10A  può permettere l'erogazione di una corrente doppia, che c'è di strano? anche due caricabaterie a più fasi possono e la corrente che erogheranno sarà doppia come quella degli alimentatori, il dubbio che ho espresso non è certo questo

Qui si discute di due apparecchi che una volta collegati alla batteria si adeguano allo stato della stessa leggendo almeno la tensione e in base a questa iniziano una carica che ha delle fasi che nel tempo mutano propio in base allo stato della stessa batteria

Se due apparecchi a più fasi sono diversi come quelli con i quali è stata fatta la prova, è possibile che per qualche motivo costruttivo uno dei due parta prima iniziando ad erogare 14,7V mentre l'altro sta ancora leggendo le informazioni che poco dopo lo farebbero partire per la sua ricarica ma che leggendo 14,7V (perchè quello che si legge è la tensione presente sulla linea non quella dello stato vero della batteria) interpreta ciò come batteria gia carica, questo NON lo decide "quando la corrente serve" ma lo decide il circuito di controllo interno del caricabatetrie che potrebbe continuare a leggere 14,7! per qualche ora e non avviarsi mai!

Io non ho certezze su questo ma solo forti dubbi, che con dispositivi diversi, possano esserci apparecchi che si mettono a caricare quando l'altro è gia partito da un pezzo e che quando uno abbassa la sua carica riparte l'altro, se le curve di ricarica non sono uguali soprattutto temporalemente, sono certo che accadrà perchè qui si tratta di apparecchi che regolano la proprio uscita in base a quello che leggono fuori

Se due apparecchi sono identici e impostati allo stesso modo è possibile che la problematica sia minima (tolleranze tra componenti) e di conseguenza non determinante perchè se pur con piccole differenze lavorano allo stesso modo

Che "quando la corrente serve tutti contribuiscono" puoi dirlo solo quando le due o più sorgenti sono completamente libere di erogare non se una delle due è bloccata

Se metto due alimentatori in parallelo che al massimo possono erogare 10A l'uno otterrò in uscita 20A ma se gli alimentatori hanno una regolazione della corrente con un potenziometro potrò limitare uno dei due a 5A la somma delle due correnti sarà 15A e non 20

I caricabatetrie a più fasi non hanno il potenziometro per regolare ma la leggono lo stato della batteria e poi iniziano a caricare, se leggono un valore che non è dato dalla batteria ma da una carica che sta avvenendo da altro apparecchio di ricarica potrebbero anche fare un pò di casino

Io credo che tra apparecchi della stessa marca e stesso tipo ciò non avvenga anche se non sono sincronizzati ma credo che possa avvenire tra apaprecchi di marche diverse che interpretano in modo doverso quello che leggono

Io non posso fare prove perchè carico da un solo dispositivo alla volta per i motivi che ho spiegato (con la batteria a disposizione limito la corrente a 20A)

Visto che tu hai fatto varie prove con vari dispositivi , se vuoi farne con dispositivi di marche diverse facci sapere







 
l'analogico non è il vecchio e il digitale il nuovo, no, non è così! Il digitale è solo un modo per rappresentare l'analogico, la natura, è analogica

Modificato da rubylove il 06/03/2023 alle 13:17:27
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Hunter85
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15/06/2018 11024
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Inserito il 06/03/2023 alle: 13:24:48
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 13:10:46

Gli alimentatori sono una cosa e i caricabatterie a più fasi sono un'altra. Qui non si discute se due sorgenti possono stare in parallelo o no, certo che ci possono stare, la corrente di due alimentatori da 10A  può permettere
l'erogazione di una corrente doppia, che c'è di strano? anche due caricabaterie a più fasi possono e la corrente che erogheranno sarà doppia come quella degli alimentatori, il dubbio che ho espresso non è certo questo Qui si discute di due apparecchi che una volta collegati alla batteria si adeguano allo stato della stessa leggendo almeno la tensione e in base a questa iniziano una carica che ha delle fasi che nel tempo mutano propio in base allo stato della stessa batteria Se due apparecchi a più fasi sono diversi come quelli con i quali è stata fatta la prova, è possibile che per qualche motivo costruttivo uno dei due parta prima iniziando ad erogare 14,7V mentre l'altro sta ancora leggendo le informazioni che poco dopo lo farebbero partire per la sua ricarica ma che leggendo 14,7V (perchè quello che si legge è la tensione presente sulla linea non quella dello stato vero della batteria) interpreta ciò come batteria gia carica, questo NON lo decide quando la corrente serve ma lo decide il circuito di controllo interno del caricabatetrie che potrebbe continuare a leggere 14,7! per qualche ora e non avviarsi mai! Io non ho certezze su questo ma solo forti dubbi, che con dispositivi diversi, possano esserci apparecchi che si mettono a caricare quando l'altro è gia partito da un pezzo e che quando uno abbassa la sua carica riparte l'altro, se le curve di ricarica non sono uguali soprattutto temporalemente, sono certo che accadrà perchè qui si tratta di apparecchi che regolano la proprio uscita in base a quello che leggono fuori Se due apparecchi sono identici e impostati allo stesso modo è possibile che la problematica sia minima (tolleranze tra componenti) e di conseguenza non determinante perchè se pur con piccole differenze lavorano allo stesso modo Che quando la corrente serve tutti contribuiscono puoi dirlo solo quando le due o più sorgenti sono completamente libere di erogare non se una delle due è bloccata Se metto due alimentatori in parallelo che al massimo possono erogare 10A l'uno otterrò in uscita 20A ma se gli alimentatori hanno una regolazione della corrente con un potenziometro potrò limitare uno dei due a 5A la somma delle due correnti sarà 15A e non 20 I caricabatetrie a più fasi non hanno il potenziometro per regolare ma la leggono lo stato della batteria e poi iniziano a caricare, se leggono un valore che non è dato dalla batteria ma da una carica che sta avvenendo da altro apparecchio di ricarica potrebbero anche fare un pò di casino Io credo che tra apparecchi della stessa marca e stesso tipo ciò non avvenga anche se non sono sincronizzati ma credo che possa avvenire tra apaprecchi di marche diverse che interpretano in modo doverso quello che leggono Io non posso fare prove perchè carico da un solo dispositivo alla volta per i motivi che ho spiegato (con la batteria a disposizione limito la corrente a 20A) Visto che tu hai fatto varie prove con vari dispositivi , se vuoi farne con dispositivi di marche diverse facci sapere  
...
Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro)

Ma in partenza nessun caricatore legge la tensione.(o meglio la può leggere ma non la decide poi .la legge per decidere il tempo di assorbimento..e solo una minoranza).


inizia a massima corrente e la tensione è il risultato di corrente, RESISTENZA INTERNA e tensione a vuoto della batteria.


Il caricatore lascia che la tensione salga per la fisica elettrica, con la sua massima corrente fino al suo target di assorbimento.

A questo punto farà 
1)partire un timer fisso
2)partire un timer in base alla tensione a vuoto della batteria prima della carica
3) terminerà solo quando la sua corrente sarà scesa sotto untot.
4) , e più sofisticato, deciderà il tempo di assorbimento in base alla durata della fase a massima corrente.

È vero che alcuni di questi metodi di tempo di assorbimento possono risultare in qualche modo alterati..ma sono nel tempo di assorbimento e non nella domanda dell' autore che vedeva un regolatore a 0 CORRENTE e l altro no. Quello non c entra nulla.

La stessa victron scrive più o meno cosi" un caricabatterie, un alternatore, ma anche un carico acceso,prima dell inizio dell' accensione del regolatore mppt al mattino possono alterare la decisione del successivo tempo di assorbimento da parte del regolatore stesso. Ma questo metodo nella pratica resta il metodo migliore. In caso di vari CARICATORI impostare un tempo di assorbimento fisso secondo quanto consigliato dal costruttore della batteria.".


A noi deve interessare solo che il.tempo di assorbimento si faccia. In ogni caso si farà il tempo di assorbimento del caricatore che lo vorrà più lungo. Ci interessa solo che non si ecceda di molto per evitare sovraccariche.

Ma se un caricatore passa subito a mantenimento non fa niente..basta che uno faccia il suo assorbimento. Quello che si è messo a mantenimento troppo presto seguirà l a tensione di assorbimento dell' altro perché più alta.

Ah...io .i riferisco solo a batterie al piombo in quello che ho scritto. Non litio.

Ah ecco! 
Hai scritto che ti preoccupi della corrente massima.

Quello si bisogna fare! Tra piu caricatori insieme bisogna preoccuparsi che la somma delle correnti non possa superare la massima corrente di carica raccomandata per la batteria o le batterie in questione.

E preoccuparsi che il tempo di assorbimento e la tensione di assorbimento di uno dei caricatori non sia eccessiva per la tal batteria.
Poi se ti altri hanno un tempo troppo corto o una tensione di assorbimento troppo bassa, in parallelo fa niente perché comanda quello con tempo più lungo e tensione più alta.

Ma tornando all autore... vedere un regolatore a 14.7v che da 5A e uno che da 0A è del tutto normale. La causa è che quello a 0A aveva una tensione di assorbimento più bassa. Ma tanto la sua corrente NON SERVIVA. Se lui accendeva un carico abbastanza grande, la tensione scendeva sotto il target di assorbimento e anche il regolatore a0A avrebbe cominciato a contribuire.

Lmunica cosa che faccio io (ed è una fissazione teorica) è di giorno staccare l alternatore dalle BS in marcia perché se sono cariche e il regolatore mppt è già in mantenimento a 13.6v , lmaltermatore continua a fornire 14.3v.
Ma per fare danni dovrei viaggiare a bs cariche su alternatore a 14.3v 10 ore al giorno tutti i giorni dell' anno.

Quello che voglio dire è che più caricatori non possono mai causare una sotto carica.

Se c'è qualche parametro sbagliato c'è di per sé, non a causa di conflitti.

Pensiamo solo a quale caricatore ha la tensione di assorbimento più alta e il tempo di assorbimento più lungo. E vediamo che non ecceda. E pensiamo se la somma delle correnti può essere eccessiva. Poi quando c'è bisogno di corrente davvero, ovvero in prima fase, tutti metteranno il suo. Non c'è nulla altro di cui preoccuparsi e non c'è bisogno di caricare con una fonte alla volta.

Il mondo è pieno di installazioni solari con Cb da rete e vari regolatori in parallelo. E anche moduli moduli senza nessuna ripartizione elettronica tra i nuclei ma solo la fisica a spartire la corrente.
 
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 06/03/2023 alle 13:54:52
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09/06/2015 5497
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Inserito il 06/03/2023 alle: 13:34:35
In risposta al messaggio di Armando del 06/03/2023 alle 12:09:22

Se non credete a me aprite i libri e leggete Tranquillo che libri ne ho letti abbastanza. Dire sono la stessa grandezza elettrica l'ampere e l'ampereora all'esame di elettrotecnica mi avrebbe fatto buttar fuori al volo.
Intanto non sono grandezze ma unità di misura. Inoltre, misurano due grandezze fisiche diverse. In un'analogia meccanica, Ah e A e relative grandezze stanno tra loro come spazio e velocità. O in analogia idraulica, forse più chiara, stanno come volume (es. m³, qui analogo a Coulomb o Ah) e portata (es. m³/h, qui analogo ad A)  
...
Armando, le grandezze elettriche hanno un nome in maiuscolo, I = Ampere (simbolo A) l'Ah è la stessa grandezza misurata nel tempo, lo hai detto tu stesso

Solo Il simbolo in maiuscolo identifica la grandezza elettrica, in questo caso l'h rappresenta l'ora come k è il moltiplicatore (x1000)  per kW


 
l'analogico non è il vecchio e il digitale il nuovo, no, non è così! Il digitale è solo un modo per rappresentare l'analogico, la natura, è analogica

Modificato da rubylove il 06/03/2023 alle 13:52:13
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09/06/2015 5497
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Inserito il 06/03/2023 alle: 14:08:14
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 13:24:48

Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro) Ma in partenza nessun caricatore legge la tensione.(o meglio la può leggere ma non la decide poi .la legge
per decidere il tempo di assorbimento..e solo una minoranza). inizia a massima corrente e la tensione è il risultato di corrente, RESISTENZA INTERNA e tensione a vuoto della batteria. Il caricatore lascia che la tensione salga per la fisica elettrica, con la sua massima corrente fino al suo target di assorbimento. A questo punto farà  1)partire un timer fisso2)partire un timer in base alla tensione a vuoto della batteria prima della carica3) terminerà solo quando la sua corrente sarà scesa sotto untot. 4) , e più sofisticato, deciderà il tempo di assorbimento in base alla durata della fase a massima corrente. È vero che alcuni di questi metodi di tempo di assorbimento possono risultare in qualche modo alterati..ma sono nel tempo di assorbimento e non nella domanda dell' autore che vedeva un regolatore a 0 CORRENTE e l altro no. Quello non c entra nulla. La stessa victron scrive più o meno cosi un caricabatterie, un alternatore, ma anche un carico acceso,prima dell inizio dell' accensione del regolatore mppt al mattino possono alterare la decisione del successivo tempo di assorbimento da parte del regolatore stesso. Ma questo metodo nella pratica resta il metodo migliore. In caso di vari CARICATORI impostare un tempo di assorbimento fisso secondo quanto consigliato dal costruttore della batteria.. A noi deve interessare solo che il.tempo di assorbimento si faccia. In ogni caso si farà il tempo di assorbimento del caricatore che lo vorrà più lungo. Ci interessa solo che non si ecceda di molto per evitare sovraccariche. Ma se un caricatore passa subito a mantenimento non fa niente..basta che uno faccia il suo assorbimento. Quello che si è messo a mantenimento troppo presto seguirà l a tensione di assorbimento dell' altro perché più alta. Ah...io .i riferisco solo a batterie al piombo in quello che ho scritto. Non litio. Ah ecco!  Hai scritto che ti preoccupi della corrente massima. Quello si bisogna fare! Tra piu caricatori insieme bisogna preoccuparsi che la somma delle correnti non possa superare la massima corrente di carica raccomandata per la batteria o le batterie in questione. E preoccuparsi che il tempo di assorbimento e la tensione di assorbimento di uno dei caricatori non sia eccessiva per la tal batteria. Poi se ti altri hanno un tempo troppo corto o una tensione di assorbimento troppo bassa, in parallelo fa niente perché comanda quello con tempo più lungo e tensione più alta. Ma tornando all autore... vedere un regolatore a 14.7v che da 5A e uno che da 0A è del tutto normale. La causa è che quello a 0A aveva una tensione di assorbimento più bassa. Ma tanto la sua corrente NON SERVIVA. Se lui accendeva un carico abbastanza grande, la tensione scendeva sotto il target di assorbimento e anche il regolatore a0A avrebbe cominciato a contribuire. Lmunica cosa che faccio io (ed è una fissazione teorica) è di giorno staccare l alternatore dalle BS in marcia perché se sono cariche e il regolatore mppt è già in mantenimento a 13.6v , lmaltermatore continua a fornire 14.3v. Ma per fare danni dovrei viaggiare a bs cariche su alternatore a 14.3v 10 ore al giorno tutti i giorni dell' anno. Quello che voglio dire è che più caricatori non possono mai causare una sotto carica. Se c'è qualche parametro sbagliato c'è di per sé, non a causa di conflitti. Pensiamo solo a quale caricatore ha la tensione di assorbimento più alta e il tempo di assorbimento più lungo. E vediamo che non ecceda. E pensiamo se la somma delle correnti può essere eccessiva. Poi quando c'è bisogno di corrente davvero, ovvero in prima fase, tutti metteranno il suo. Non c'è nulla altro di cui preoccuparsi e non c'è bisogno di caricare con una fonte alla volta. Il mondo è pieno di installazioni solari con Cb da rete e vari regolatori in parallelo. E anche moduli moduli senza nessuna ripartizione elettronica tra i nuclei ma solo la fisica a spartire la corrente. 
...
Ti rispondo dopo perchè altrimenti mia moglie mi ammazza, devo fare un pò di lavori al furgone e oggi il tempo e buono
poi ne parliamo con calma è un argomento che mi interessa perchè a mio parere poco chiaro
l'analogico non è il vecchio e il digitale il nuovo, no, non è così! Il digitale è solo un modo per rappresentare l'analogico, la natura, è analogica
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Armando
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11/08/2003 7408
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Inserito il 06/03/2023 alle: 14:17:01
Ruby, guarda che lì ho riportato, tra virgolette, quello che avevi scritto tu sopra, miniscole comprese.
Cerca di seguire il senso del discorso che ho fatto,  non è difficile, sai fare di meglio.
(Le maiuscole comunque si mettono quando per l'unità di misura si usa il nome di uno scienziato, tipo Watt, Coulomb, Ampere ecc. Vedi che m, h, g ecc. minuscoli)
Che comunque non c'entra nulla col distinguere A e Ah come due grandezze diverse.
Dire che "l'Ah è sempre l'A misurato nel tempo" è come dire che "la distanza percorsa è sempre la velocità misurata nel tempo".
Se a te va bene interpretare le cose così, fai pure.
Altri dicono che v=s/t (oppure, i più rompipalle, che v= δs/δt). Per dire che sono cose diverse.
lo stesso avviene tra carica e intensità di corrente.

Scusate la deviazione dal discorso, che pure seguo, anche se sono un po' più terra-terra nell'analizzare cosa succede.
Fortunatamente tra i miei generatori (alternatore, FV, CB raramente) non ho mai notato interazioni dannose. Peraltro non ne vanno mai più di due per volta: FV+Alt (di solito), oppure FV+CB (raramente). Non ricordo casi in cui siano FV+CB+Alt e forse nemmeno CB+Alt.
 
_____________ Armando

Modificato da Armando il 06/03/2023 alle 14:45:57
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Laikone
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31/03/2004 19298
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Inserito il 06/03/2023 alle: 14:23:19
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 13:24:48

Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro) Ma in partenza nessun caricatore legge la tensione.(o meglio la può leggere ma non la decide poi .la legge
per decidere il tempo di assorbimento..e solo una minoranza). inizia a massima corrente e la tensione è il risultato di corrente, RESISTENZA INTERNA e tensione a vuoto della batteria. Il caricatore lascia che la tensione salga per la fisica elettrica, con la sua massima corrente fino al suo target di assorbimento. A questo punto farà  1)partire un timer fisso2)partire un timer in base alla tensione a vuoto della batteria prima della carica3) terminerà solo quando la sua corrente sarà scesa sotto untot. 4) , e più sofisticato, deciderà il tempo di assorbimento in base alla durata della fase a massima corrente. È vero che alcuni di questi metodi di tempo di assorbimento possono risultare in qualche modo alterati..ma sono nel tempo di assorbimento e non nella domanda dell' autore che vedeva un regolatore a 0 CORRENTE e l altro no. Quello non c entra nulla. La stessa victron scrive più o meno cosi un caricabatterie, un alternatore, ma anche un carico acceso,prima dell inizio dell' accensione del regolatore mppt al mattino possono alterare la decisione del successivo tempo di assorbimento da parte del regolatore stesso. Ma questo metodo nella pratica resta il metodo migliore. In caso di vari CARICATORI impostare un tempo di assorbimento fisso secondo quanto consigliato dal costruttore della batteria.. A noi deve interessare solo che il.tempo di assorbimento si faccia. In ogni caso si farà il tempo di assorbimento del caricatore che lo vorrà più lungo. Ci interessa solo che non si ecceda di molto per evitare sovraccariche. Ma se un caricatore passa subito a mantenimento non fa niente..basta che uno faccia il suo assorbimento. Quello che si è messo a mantenimento troppo presto seguirà l a tensione di assorbimento dell' altro perché più alta. Ah...io .i riferisco solo a batterie al piombo in quello che ho scritto. Non litio. Ah ecco!  Hai scritto che ti preoccupi della corrente massima. Quello si bisogna fare! Tra piu caricatori insieme bisogna preoccuparsi che la somma delle correnti non possa superare la massima corrente di carica raccomandata per la batteria o le batterie in questione. E preoccuparsi che il tempo di assorbimento e la tensione di assorbimento di uno dei caricatori non sia eccessiva per la tal batteria. Poi se ti altri hanno un tempo troppo corto o una tensione di assorbimento troppo bassa, in parallelo fa niente perché comanda quello con tempo più lungo e tensione più alta. Ma tornando all autore... vedere un regolatore a 14.7v che da 5A e uno che da 0A è del tutto normale. La causa è che quello a 0A aveva una tensione di assorbimento più bassa. Ma tanto la sua corrente NON SERVIVA. Se lui accendeva un carico abbastanza grande, la tensione scendeva sotto il target di assorbimento e anche il regolatore a0A avrebbe cominciato a contribuire. Lmunica cosa che faccio io (ed è una fissazione teorica) è di giorno staccare l alternatore dalle BS in marcia perché se sono cariche e il regolatore mppt è già in mantenimento a 13.6v , lmaltermatore continua a fornire 14.3v. Ma per fare danni dovrei viaggiare a bs cariche su alternatore a 14.3v 10 ore al giorno tutti i giorni dell' anno. Quello che voglio dire è che più caricatori non possono mai causare una sotto carica. Se c'è qualche parametro sbagliato c'è di per sé, non a causa di conflitti. Pensiamo solo a quale caricatore ha la tensione di assorbimento più alta e il tempo di assorbimento più lungo. E vediamo che non ecceda. E pensiamo se la somma delle correnti può essere eccessiva. Poi quando c'è bisogno di corrente davvero, ovvero in prima fase, tutti metteranno il suo. Non c'è nulla altro di cui preoccuparsi e non c'è bisogno di caricare con una fonte alla volta. Il mondo è pieno di installazioni solari con Cb da rete e vari regolatori in parallelo. E anche moduli moduli senza nessuna ripartizione elettronica tra i nuclei ma solo la fisica a spartire la corrente. 
...
MA CHI HA MAI PARLATO DI BATTERIE CHE NON SI CARICANO?

si è sempre e solo detto che 2 fonti di ricarica si pestano i piedi e il risultato non è che la batteria non si carica, al limite abbiamo due possibili risvolti:
- uno dei 2 CB va in mantenimento mentre l'altro sta caricando
- i due CB pestandosi i piedi non forniscono alla batteria la CORRETTA CURVA DI RICARCA e ciò non vuol dire che la batteria non si carica, ma si caricherà di certo non nel migliore dei modi.


non vi è alcun timer dentro a un CB se non per particolari eccezioni e momenti, di certo non quello quello di carica, perchè allo stesso CB posso collegare 100Ah o 300Ah e i tempi di ricarica ovviamente cambierebbero. 

 
L'iperlessia e l'analfabetismo funzionale sono una piaga sociale
Giuliopgn
Giuliopgn
-
Rispondi Abuso
Inserito il 06/03/2023 alle: 14:27:38

Le grandezze fisiche sono scritte con la maiuscola se il nome della stessa deriva da un nome di persona che l'ha definita.
Esempio Newton, si scrive N in onore del Sig. Newton, secondo si scrive s perché non esiste il Sig. Secondo.
L'avevo già scritto mesi fa ma non leggete o non vi resta in testa.
​​​​​​​
Ma davvero in queste centinaia di righe di commenti di espertoni, migliaia di caratteri, nessuno ha ancora detto che un alimentatore da 14 V, che ha quella tensione in uscita a capo libero, appena lo si collega al polo della batteria (avendo essa una resistenza relativamente bassa), la sua tensione si conforma ad essa (esempio 12 V) e non resta a 14 V, "non potendo quindi litigare" con le altre tensioni che non esistono perché sono tutte equipotenziali?

Gli alimentatori sono molto più pragmatici, democratici e meno permalosi di quanto lo possano essere le persone in Col.
Non è che volete arrivare a costituire l'ennesima leggenda metropolitana?
Giuliopgn

Modificato da Giuliopgn il 06/03/2023 alle 14:46:02
7
Hunter85
Hunter85
15/06/2018 11024
Rispondi Abuso
Inserito il 06/03/2023 alle: 14:33:08
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 14:08:14

Ti rispondo dopo perchè altrimenti mia moglie mi ammazza, devo fare un pò di lavori al furgone e oggi il tempo e buono poi ne parliamo con calma è un argomento che mi interessa perchè a mio parere poco chiaro
Ehi tranquillo, già ho perso 2 ore per scrivere su questo forum...da dipendenza laugh

Più che altro è complesso.. molti parlano di conflitti senza capire bene la carica a 3 fasi base.

Sapendo bene questo, dopo, si può discutere di finezze come l interferenza sulle modalità di di decisione del tempo di assorbimento di un caricatore messo insieme con altri. Che è l unica cosa che i CARICATORI decidono di solito, oltre alla massima corrente di prima fase.
Cioè decidono la durata dell' assorbimento. Non possono decidere la durata della prima fase , ne la durata del mantenimento. Ne la corrente di prima fase decidono..hanno solo un limite massimo.
Ma nella maggior parte dei casi non c'è nessun problema.

Poi per discutere di queste finezze va esattamente conosciuto l'algoritmo dei caricatori in questione.

Pochi sanno per esempio che un piccolo carico con gli mppt NDS non fa mai uscire dalla fase di assorbimento. Poiché questa è terminata per corrente di coda, valore sul regolatore. Quindi con un utenza accesa, l'assorbimento non finisce mai e sovraccarica la batteria.


Allo stesso modo il regolatore NDS con batteria al mattino sotto una certa tensione entra in una assurda modalità a corrente limitata di 3A. Fino al superamento di 12v. Probabilmente per evitare di caricare una batteria scarica a 20A da subito. Cosa che si fa tranquillamente invece .
Salvo che la batteria sia da 20ah..ma allora abbiamo fatto male l'impianto.

Anche qui, se al mattino,con batteria a 11.6v (cioè in questa modalità,) accendiamo un carico da poco meno di 3A, il regolatore non uscirà mai dalla assurda modalità a corrente limitata perché la tensione non salira mai oltre 12v se i 3A vengono usati per utenze. Quindi in una giornata di sole con pannelli in grado di fornire 20A il regolatore NDS ci permetterà di usarne solo3 per tutto il giorno e non caricare un bel niente.


Bisogna valutare caso per caso.. solitamente non c'è nessun problema perché queste cose strane tipo il regolatore NDS non le fa nessuno.

E la domanda del trhaed non aveva a che fare con questo.
Il caso della domanda è totalmente normale e niente di strano o sbagliato stava accadendo.

​​​​​​e comunque...a ipotesi concrete di 2 o più specifici caricatori sono ben felice di descrivere il comportamento. Cosa che si può fare tranquillamente studiando la logica di funzionamento di ognuno ( servono il manuale e 2 fondamenti di elettricità).

Non che io sia infallibile.
Ma ho abbastanza esperienza per poter dire che caricatori con carica a 3 fasi básica (che è l unica validata da tutti i costruttori di batterie) non causano nessun conflitto.

Se poi parliamo di apparecchi con 800 fasi derivate dalle 3 con strani principi di funzionamento, come solo sono alcuni caricatori e regolatori per uso camoeristico o caricatori da auto con cose che per me sono solo trovate commerciali, allora si vede caso per caso.

Le 800 fasi (DESOLFATAZIONE, recovery, pulse e menate varie) sono derivazioni e alterazioni delle 3 fasi. E non sono riconosciute ne approvate da nessun costruttore di batterie che conosco io.
Mentre le 3 fasi sono approvare da tutti i costruttori.. o anche 2 fasi. Massima corrente,epoi 1 sola tensione costante per un tempo prefissato.

Tutti i manuali di batterie serie consigliano:


1)massima corrente - tensione costante assorbimento per tot tempo-tensione costanre mantenimento infinita
2)massima corrente -tensione costante mantenimento infinita
3)massima corrente -tensione costante assorbimento per tot tempo-stop.

Solo è richiesta l equalizzazione una tantum in batterie ad acido libero a piastra tubolare o spessa ventilate.

Il resto delle fasi fantasiose non è mai raccomandato da nessun produttore di batterie salvo i produttori dei caricatori stessi .


Nei manuali di manutenzione di UPS, batterie navali, aereonautiche ,solari solo si raccomanda la carica a 3 fasi. Più eventuale equalizzazione per alcuni tipi. STOP.
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, Dove regna il capitale, oggi più spietatamente, Riusciranno questo brocco e questo inutile scudiero Al Potere dare scacco e salvare il mondo intero?

Modificato da Hunter85 il 06/03/2023 alle 14:51:56
Giuliopgn
Giuliopgn
-
Rispondi Abuso
Inserito il 06/03/2023 alle: 14:40:41
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 14:27:38

Le grandezze fisiche sono scritte con la maiuscola se il nome della stessa deriva da un nome di persona che l'ha definita. Esempio Newton, si scrive N in onore del Sig. Newton, secondo si scrive s perché non esiste il Sig.
Secondo. L'avevo già scritto mesi fa ma non leggete o non vi resta in testa. ​​​​​​​ Ma davvero in queste centinaia di righe di commenti di espertoni, migliaia di caratteri, nessuno ha ancora detto che un alimentatore da 14 V, che ha quella tensione in uscita a capo libero, appena lo si collega al polo della batteria (avendo essa una resistenza relativamente bassa), la sua tensione si conforma ad essa (esempio 12 V) e non resta a 14 V, non potendo quindi litigare con le altre tensioni che non esistono perché sono tutte equipotenziali? Gli alimentatori sono molto più pragmatici, democratici e meno permalosi di quanto lo possano essere le persone in Col. Non è che volete arrivare a costituire l'ennesima leggenda metropolitana?
...
Credo che qui bisogni tornare a fare i paragoni con l'idraulica, se no...non si capirà mai un tubo di quello che state scrivendo.
Giuliopgn
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