In risposta al messaggio di Armando del 06/03/2023 alle 11:39:10Adesso ti ci metti anche te?
Tra Ampere e AmperOra c'é differenza e come, misurano due grandezze fisiche diverse. Ampere è una misura primaria dato che storicamente è stata misurata prima la corrente per la facilità tecnica di farlo e in genere simisura quella Essendo noto che la corrente è la quantità di carica elettrica che scorre in un conduttore in un certo tempo, cioè ha le dimensioni fisiche di [carica el.]/[tempo], è stata definita l'unità di misura di carica el. nel sistema MKS come [corrente]×[tempo] definendo cioè Coulomb = carica che fluisce in un secondo con la corrente avente intensità di 1 A. Quindi una UM secondaria nel sistema MKS. Come unità per un sistema tecnico, più espressivo per oggetti comuni tipo le batterie, si preferisce invece l'AmpereOra, Ah, definito = carica che fluisce in un'ora con corrente di intensità = 1 A Pertanto 1 Ah = 3600 Coulomb .. entrambi misurano la carica elettrica, in due sistemi di misura diversi (come il kg e il g per le masse). Ma si ottengono in modo indiretto passando dall'Ampere che è primaria e si usa a misurare indirettamente la carica, rimanendo però cose ben diverse. Se scrivendo di cose elettriche si usa A invece che Ah o viceversa, significa che non si ha le idee chiare, anche se magari non tutti qui lo notano.
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 11:44:28Rubylove...fatemi degli esempi concreti di 2 caricatori in parallelo e saprò descrivere esattamente cosa succede...al di là della legge di ohm.
Questo è sacrosanto, solo che qui alcuni inquinano la discussione perchè non avendo neanche capito che si tratta di una problematica legata al comportamento specifico dei caricabatterie a piu fasi e solo se usati in uncerto modo, tirano fuori ancora una volta la legge di ohm (sic!) Per spiegare che il parallelo è possibile, che le correnti si sommano ec.. ecc.. quando non serve perchè qui non stiamo mettendo in dubbio quello ma si sta discutendo dell'uso specifico di certi dispositivi
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 11:57:27"Se non credete a me aprite i libri e leggete "
Adesso ti ci metti anche te? sono la stessa grandezza elettrica l'ampere (unità di misura della della corrente) l'ampere ora esprime solo la corrente che fluisce nel tempo ed è utile per quantificare quella usata in uncerto tempo ( i consumi) nel caso della batterie si usa perche le batterie hanno un accumulo di energia ben definito e che finira, quindi lo si quantifica nel tempo. Se non credete a me aprite i libri e leggete
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 11:48:21prima di dire cosa hanno scritto gli altri di inesatto, cerca di capire bene se hai compreso cosa questi altri hanno scritto.
Questo è totalmente inesatto. Smettiamola con questi conflitti mitici tra caricatori. La corrente si divide per legge di ohm quando serve tutta..quando non serve tutta comanda il caricatore a tensione più alta. Stop efine. Ho letto abbastanza e soprattutto provato sperimentalmente 8mila configurazioni per sapere abbastanza dinqueste cose. Chi crede in non meglio specificati conflitti non capisce bene come funzionano 2 alimentatori (caricatori in questo caso) in parallelo. Quello che deve preoccupare è che tutti abbiano parametri di tensione adatti alle batterie. La gestione della corrente avverrà sempre automaticamente in base alle necessità, ai cablaggi etc etc. Non esiste in fisica una situazione per cui 2 o più caricatori in parallelo facciano perdere una qualche quantità di corrente per qualche mitico conflitto. Quando la corrente serve, tutti contribuiscono. Quando si raggiunge la tensione di target(ergo non serve tutta la corrente) comanda quello a tensione più alta come corrente, finché c'è la fa.. Il resto sono inesattezze.
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 10:50:44" se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica."
soltanto su COL si fanno i fritti misti di tecnologia e si montano regolatori in quantità per essere sicuri che se uno si rompe ci sia l'altro... tante leggende circolano qua. Non serve il genio della lampada per capireche due fonti di ricarica diverse vanno in conflitto se non sincronizzate tra loro, quindi nate per poter essere messe in parallelo. come diamine potrà mai fare un CB a comprendere il giusto stato della batteria quando l'unica cosa che può analizzare è la tensione? E' altrettanto chiaro che la semplice differenza che si trova tra una fonte di ricarica e l'altra nella sola lettura della tensione va a complicare la situazione, ovvero, se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica e quindi si metterà in mantenimento. Potrebbe anche accadere che quando il primo CB va in mantenimento il secondo abbia qualche decimo di Volt di differenza sulla lettura e di conseguenza riparta con la carica... insomma, si vanno ad innescare ridondanze inutili. Non a caso in altro 3d si parlava del miglior concetto di ricarica utilizzando un accessorio il quale racchiude in ENTRATA TUTTE le fonti di alimenazione per restituire SEMPRE E SOLO lui la corrente con la giusta e unica curva di ricarica... Per assurdo... i CB eletronici con curve di ricarica vengono tutti inibiti all'accensione del mezzo, il quale ha un volgare spingicorrente chiamato alternatore.
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 12:19:22Il problema è la assurdità dell' affermazione "il Cb legge 14v e considera la batteria carica"
se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica. Sei davvero convinto di quanto hai descritto?
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 12:19:22
se un CB legge 12.00V sulla BS questo andrà a caricare la batteria stessa con 14.00V; il secondo CB leggerà di conseguenza quei 14.00 e considererà la BS carica. Sei davvero convinto di quanto hai descritto?
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 12:26:49Se i caricabatterie e i sensori sono collegati correttamente, la corrente richiesta verrà equamente distribuita tra i caricabatterie.
Il problema è la assurdità dell' affermazione il Cb legge 14v e considera la batteria carica Il Cb a 14v NON CONSIDERA PROPRIO UN BEL NIENTE!! A 14V È SOTTO IL TARGET DI TENSIONE DELLA FASE A TENSIONE COSTANTE. ERGO ÈIN MASSIMA CORRENTE. A 14V TUTTI I CARICATORI DANNO LA MASSIMA CORRENTE E STOP. BASTA CIN QUESTA COSA INESISTENTE DEL considera la batteria così , considera la batteria colà Non considera un bel niente. 1)massima corrente fino a raggiungimento del target di assorbimento 2) mantenimento del target di assorbimento con modulazione di corrente. Se possibile. Fase tensione costante assorbimento. 3) passaggio a target di mantenimento dopo un tempo prefussato di target di assorbimento mantenuto. Fase tensione costante mantenimento. Non pensano i caricatori e non fanno nessuna CONSIDERAZIONE FILOSOFICA
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 12:18:18Laikaone stai sbagliando, veramente..il caricatore NON INIZIA A CARICARE A UNA TAL TENSIONE!
prima di dire cosa hanno scritto gli altri di inesatto, cerca di capire bene se hai compreso cosa questi altri hanno scritto. Ciò che dici lo ritengo corretto qualora le fonti di ricarica siano identiche. ma il problemaè quando non lo sono; banalmente anche solo per la lettura della tensione. Faccio un esempio pratico. Una batteria AGM ha una tensione pari a 11.50V, quindi scarica o quasi. A quella batteria collego 1 CB che inzia a caricare con tensione a 14V ora a quella stessa batteria collego un 2 CB, il quale leggerà la tensione della batteria che è pari a ciò che il 1° CB sta dando alla BS stessa, cioè 14.00V. Mi spieghi come fa il 2° CB ad iniziare la carica quando questo legge i14.00V causati dallo stato di IN CARICA del 1° CB? del resto e delle super****ole di Ohm come diceva Lello Mascetti,m'importa sega.
In risposta al messaggio di Laikone del 06/03/2023 alle 12:49:17Questo che dici ,si è vero, e possibile solo alla caduta di tensione dei vari camblaggi sui vari caricatori. È comunque un discorso che non causa nessun problema reale.
Se i caricabatterie e i sensori sono collegati correttamente, la corrente richiesta verrà equamente distribuita tra i caricabatterie. Rimane la possibilità che un caricabatterie vada in fase di absorption prima di un altro.Questo è un fenomeno perfettamente normale dovuto alle tolleranze delle tarature e privo di effetti sul tempo di ricarica e sull’operatività. Quando si collegano più caricabatterie, raccomandiamo che siano dello stesso modello e corrente di carica.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 12:58:56C'è un Altra cosa..molto più seria di questi fantastici conflitti. E la spiego.
Questo che dici ,si è vero, e possibile solo alla caduta di tensione dei vari camblaggi sui vari caricatori. È comunque un discorso che non causa nessun problema reale. Anzi solitamente più caricatori in paralleloDIMINUISCONO il problema della differenza di tensione tra morsetti del caricatore e poli batteria..poiché essendo che in massima corrente la corrente è appunto ripartita tra i caricatori, ognuno mediamente darà meno corrente che se solo. Con la conseguenza che la caduta di tensione tra se stesso e la batteria sarà minore mediamente.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 11:48:21Gli alimentatori sono una cosa e i caricabatterie a più fasi sono un'altra.
Questo è totalmente inesatto. Smettiamola con questi conflitti mitici tra caricatori. La corrente si divide per legge di ohm quando serve tutta..quando non serve tutta comanda il caricatore a tensione più alta. Stop efine. Ho letto abbastanza e soprattutto provato sperimentalmente 8mila configurazioni per sapere abbastanza dinqueste cose. Chi crede in non meglio specificati conflitti non capisce bene come funzionano 2 alimentatori (caricatori in questo caso) in parallelo. Quello che deve preoccupare è che tutti abbiano parametri di tensione adatti alle batterie. La gestione della corrente avverrà sempre automaticamente in base alle necessità, ai cablaggi etc etc. Non esiste in fisica una situazione per cui 2 o più caricatori in parallelo facciano perdere una qualche quantità di corrente per qualche mitico conflitto. Quando la corrente serve, tutti contribuiscono. Quando si raggiunge la tensione di target(ergo non serve tutta la corrente) comanda quello a tensione più alta come corrente, finché c'è la fa.. Il resto sono inesattezze.
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 13:10:46Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro)
Gli alimentatori sono una cosa e i caricabatterie a più fasi sono un'altra. Qui non si discute se due sorgenti possono stare in parallelo o no, certo che ci possono stare, la corrente di due alimentatori da 10A può permetterel'erogazione di una corrente doppia, che c'è di strano? anche due caricabaterie a più fasi possono e la corrente che erogheranno sarà doppia come quella degli alimentatori, il dubbio che ho espresso non è certo questo Qui si discute di due apparecchi che una volta collegati alla batteria si adeguano allo stato della stessa leggendo almeno la tensione e in base a questa iniziano una carica che ha delle fasi che nel tempo mutano propio in base allo stato della stessa batteria Se due apparecchi a più fasi sono diversi come quelli con i quali è stata fatta la prova, è possibile che per qualche motivo costruttivo uno dei due parta prima iniziando ad erogare 14,7V mentre l'altro sta ancora leggendo le informazioni che poco dopo lo farebbero partire per la sua ricarica ma che leggendo 14,7V (perchè quello che si legge è la tensione presente sulla linea non quella dello stato vero della batteria) interpreta ciò come batteria gia carica, questo NON lo decide quando la corrente serve ma lo decide il circuito di controllo interno del caricabatetrie che potrebbe continuare a leggere 14,7! per qualche ora e non avviarsi mai! Io non ho certezze su questo ma solo forti dubbi, che con dispositivi diversi, possano esserci apparecchi che si mettono a caricare quando l'altro è gia partito da un pezzo e che quando uno abbassa la sua carica riparte l'altro, se le curve di ricarica non sono uguali soprattutto temporalemente, sono certo che accadrà perchè qui si tratta di apparecchi che regolano la proprio uscita in base a quello che leggono fuori Se due apparecchi sono identici e impostati allo stesso modo è possibile che la problematica sia minima (tolleranze tra componenti) e di conseguenza non determinante perchè se pur con piccole differenze lavorano allo stesso modo Che quando la corrente serve tutti contribuiscono puoi dirlo solo quando le due o più sorgenti sono completamente libere di erogare non se una delle due è bloccata Se metto due alimentatori in parallelo che al massimo possono erogare 10A l'uno otterrò in uscita 20A ma se gli alimentatori hanno una regolazione della corrente con un potenziometro potrò limitare uno dei due a 5A la somma delle due correnti sarà 15A e non 20 I caricabatetrie a più fasi non hanno il potenziometro per regolare ma la leggono lo stato della batteria e poi iniziano a caricare, se leggono un valore che non è dato dalla batteria ma da una carica che sta avvenendo da altro apparecchio di ricarica potrebbero anche fare un pò di casino Io credo che tra apparecchi della stessa marca e stesso tipo ciò non avvenga anche se non sono sincronizzati ma credo che possa avvenire tra apaprecchi di marche diverse che interpretano in modo doverso quello che leggono Io non posso fare prove perchè carico da un solo dispositivo alla volta per i motivi che ho spiegato (con la batteria a disposizione limito la corrente a 20A) Visto che tu hai fatto varie prove con vari dispositivi , se vuoi farne con dispositivi di marche diverse facci sapere
In risposta al messaggio di Armando del 06/03/2023 alle 12:09:22Armando, le grandezze elettriche hanno un nome in maiuscolo, I = Ampere (simbolo A) l'Ah è la stessa grandezza misurata nel tempo, lo hai detto tu stesso
Se non credete a me aprite i libri e leggete Tranquillo che libri ne ho letti abbastanza. Dire sono la stessa grandezza elettrica l'ampere e l'ampereora all'esame di elettrotecnica mi avrebbe fatto buttar fuori al volo.Intanto non sono grandezze ma unità di misura. Inoltre, misurano due grandezze fisiche diverse. In un'analogia meccanica, Ah e A e relative grandezze stanno tra loro come spazio e velocità. O in analogia idraulica, forse più chiara, stanno come volume (es. m³, qui analogo a Coulomb o Ah) e portata (es. m³/h, qui analogo ad A)
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 13:24:48Ti rispondo dopo perchè altrimenti mia moglie mi ammazza, devo fare un pò di lavori al furgone e oggi il tempo e buono
Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro) Ma in partenza nessun caricatore legge la tensione.(o meglio la può leggere ma non la decide poi .la leggeper decidere il tempo di assorbimento..e solo una minoranza). inizia a massima corrente e la tensione è il risultato di corrente, RESISTENZA INTERNA e tensione a vuoto della batteria. Il caricatore lascia che la tensione salga per la fisica elettrica, con la sua massima corrente fino al suo target di assorbimento. A questo punto farà 1)partire un timer fisso2)partire un timer in base alla tensione a vuoto della batteria prima della carica3) terminerà solo quando la sua corrente sarà scesa sotto untot. 4) , e più sofisticato, deciderà il tempo di assorbimento in base alla durata della fase a massima corrente. È vero che alcuni di questi metodi di tempo di assorbimento possono risultare in qualche modo alterati..ma sono nel tempo di assorbimento e non nella domanda dell' autore che vedeva un regolatore a 0 CORRENTE e l altro no. Quello non c entra nulla. La stessa victron scrive più o meno cosi un caricabatterie, un alternatore, ma anche un carico acceso,prima dell inizio dell' accensione del regolatore mppt al mattino possono alterare la decisione del successivo tempo di assorbimento da parte del regolatore stesso. Ma questo metodo nella pratica resta il metodo migliore. In caso di vari CARICATORI impostare un tempo di assorbimento fisso secondo quanto consigliato dal costruttore della batteria.. A noi deve interessare solo che il.tempo di assorbimento si faccia. In ogni caso si farà il tempo di assorbimento del caricatore che lo vorrà più lungo. Ci interessa solo che non si ecceda di molto per evitare sovraccariche. Ma se un caricatore passa subito a mantenimento non fa niente..basta che uno faccia il suo assorbimento. Quello che si è messo a mantenimento troppo presto seguirà l a tensione di assorbimento dell' altro perché più alta. Ah...io .i riferisco solo a batterie al piombo in quello che ho scritto. Non litio. Ah ecco! Hai scritto che ti preoccupi della corrente massima. Quello si bisogna fare! Tra piu caricatori insieme bisogna preoccuparsi che la somma delle correnti non possa superare la massima corrente di carica raccomandata per la batteria o le batterie in questione. E preoccuparsi che il tempo di assorbimento e la tensione di assorbimento di uno dei caricatori non sia eccessiva per la tal batteria. Poi se ti altri hanno un tempo troppo corto o una tensione di assorbimento troppo bassa, in parallelo fa niente perché comanda quello con tempo più lungo e tensione più alta. Ma tornando all autore... vedere un regolatore a 14.7v che da 5A e uno che da 0A è del tutto normale. La causa è che quello a 0A aveva una tensione di assorbimento più bassa. Ma tanto la sua corrente NON SERVIVA. Se lui accendeva un carico abbastanza grande, la tensione scendeva sotto il target di assorbimento e anche il regolatore a0A avrebbe cominciato a contribuire. Lmunica cosa che faccio io (ed è una fissazione teorica) è di giorno staccare l alternatore dalle BS in marcia perché se sono cariche e il regolatore mppt è già in mantenimento a 13.6v , lmaltermatore continua a fornire 14.3v. Ma per fare danni dovrei viaggiare a bs cariche su alternatore a 14.3v 10 ore al giorno tutti i giorni dell' anno. Quello che voglio dire è che più caricatori non possono mai causare una sotto carica. Se c'è qualche parametro sbagliato c'è di per sé, non a causa di conflitti. Pensiamo solo a quale caricatore ha la tensione di assorbimento più alta e il tempo di assorbimento più lungo. E vediamo che non ecceda. E pensiamo se la somma delle correnti può essere eccessiva. Poi quando c'è bisogno di corrente davvero, ovvero in prima fase, tutti metteranno il suo. Non c'è nulla altro di cui preoccuparsi e non c'è bisogno di caricare con una fonte alla volta. Il mondo è pieno di installazioni solari con Cb da rete e vari regolatori in parallelo. E anche moduli moduli senza nessuna ripartizione elettronica tra i nuclei ma solo la fisica a spartire la corrente.
In risposta al messaggio di Hunter85 del 06/03/2023 alle 13:24:48MA CHI HA MAI PARLATO DI BATTERIE CHE NON SI CARICANO?
Rubylove l ho già scritto a laikaone... E ho capito i tuoi di dubbi (non quelli detti a caso da qualcun altro) Ma in partenza nessun caricatore legge la tensione.(o meglio la può leggere ma non la decide poi .la leggeper decidere il tempo di assorbimento..e solo una minoranza). inizia a massima corrente e la tensione è il risultato di corrente, RESISTENZA INTERNA e tensione a vuoto della batteria. Il caricatore lascia che la tensione salga per la fisica elettrica, con la sua massima corrente fino al suo target di assorbimento. A questo punto farà 1)partire un timer fisso2)partire un timer in base alla tensione a vuoto della batteria prima della carica3) terminerà solo quando la sua corrente sarà scesa sotto untot. 4) , e più sofisticato, deciderà il tempo di assorbimento in base alla durata della fase a massima corrente. È vero che alcuni di questi metodi di tempo di assorbimento possono risultare in qualche modo alterati..ma sono nel tempo di assorbimento e non nella domanda dell' autore che vedeva un regolatore a 0 CORRENTE e l altro no. Quello non c entra nulla. La stessa victron scrive più o meno cosi un caricabatterie, un alternatore, ma anche un carico acceso,prima dell inizio dell' accensione del regolatore mppt al mattino possono alterare la decisione del successivo tempo di assorbimento da parte del regolatore stesso. Ma questo metodo nella pratica resta il metodo migliore. In caso di vari CARICATORI impostare un tempo di assorbimento fisso secondo quanto consigliato dal costruttore della batteria.. A noi deve interessare solo che il.tempo di assorbimento si faccia. In ogni caso si farà il tempo di assorbimento del caricatore che lo vorrà più lungo. Ci interessa solo che non si ecceda di molto per evitare sovraccariche. Ma se un caricatore passa subito a mantenimento non fa niente..basta che uno faccia il suo assorbimento. Quello che si è messo a mantenimento troppo presto seguirà l a tensione di assorbimento dell' altro perché più alta. Ah...io .i riferisco solo a batterie al piombo in quello che ho scritto. Non litio. Ah ecco! Hai scritto che ti preoccupi della corrente massima. Quello si bisogna fare! Tra piu caricatori insieme bisogna preoccuparsi che la somma delle correnti non possa superare la massima corrente di carica raccomandata per la batteria o le batterie in questione. E preoccuparsi che il tempo di assorbimento e la tensione di assorbimento di uno dei caricatori non sia eccessiva per la tal batteria. Poi se ti altri hanno un tempo troppo corto o una tensione di assorbimento troppo bassa, in parallelo fa niente perché comanda quello con tempo più lungo e tensione più alta. Ma tornando all autore... vedere un regolatore a 14.7v che da 5A e uno che da 0A è del tutto normale. La causa è che quello a 0A aveva una tensione di assorbimento più bassa. Ma tanto la sua corrente NON SERVIVA. Se lui accendeva un carico abbastanza grande, la tensione scendeva sotto il target di assorbimento e anche il regolatore a0A avrebbe cominciato a contribuire. Lmunica cosa che faccio io (ed è una fissazione teorica) è di giorno staccare l alternatore dalle BS in marcia perché se sono cariche e il regolatore mppt è già in mantenimento a 13.6v , lmaltermatore continua a fornire 14.3v. Ma per fare danni dovrei viaggiare a bs cariche su alternatore a 14.3v 10 ore al giorno tutti i giorni dell' anno. Quello che voglio dire è che più caricatori non possono mai causare una sotto carica. Se c'è qualche parametro sbagliato c'è di per sé, non a causa di conflitti. Pensiamo solo a quale caricatore ha la tensione di assorbimento più alta e il tempo di assorbimento più lungo. E vediamo che non ecceda. E pensiamo se la somma delle correnti può essere eccessiva. Poi quando c'è bisogno di corrente davvero, ovvero in prima fase, tutti metteranno il suo. Non c'è nulla altro di cui preoccuparsi e non c'è bisogno di caricare con una fonte alla volta. Il mondo è pieno di installazioni solari con Cb da rete e vari regolatori in parallelo. E anche moduli moduli senza nessuna ripartizione elettronica tra i nuclei ma solo la fisica a spartire la corrente.
In risposta al messaggio di rubylove del 06/03/2023 alle 14:08:14Ehi tranquillo, già ho perso 2 ore per scrivere su questo forum...da dipendenza
Ti rispondo dopo perchè altrimenti mia moglie mi ammazza, devo fare un pò di lavori al furgone e oggi il tempo e buono poi ne parliamo con calma è un argomento che mi interessa perchè a mio parere poco chiaro
In risposta al messaggio di Giuliopgn del 06/03/2023 alle 14:27:38Credo che qui bisogni tornare a fare i paragoni con l'idraulica, se no...non si capirà mai un tubo di quello che state scrivendo.
Le grandezze fisiche sono scritte con la maiuscola se il nome della stessa deriva da un nome di persona che l'ha definita. Esempio Newton, si scrive N in onore del Sig. Newton, secondo si scrive s perché non esiste il Sig.Secondo. L'avevo già scritto mesi fa ma non leggete o non vi resta in testa. Ma davvero in queste centinaia di righe di commenti di espertoni, migliaia di caratteri, nessuno ha ancora detto che un alimentatore da 14 V, che ha quella tensione in uscita a capo libero, appena lo si collega al polo della batteria (avendo essa una resistenza relativamente bassa), la sua tensione si conforma ad essa (esempio 12 V) e non resta a 14 V, non potendo quindi litigare con le altre tensioni che non esistono perché sono tutte equipotenziali? Gli alimentatori sono molto più pragmatici, democratici e meno permalosi di quanto lo possano essere le persone in Col. Non è che volete arrivare a costituire l'ennesima leggenda metropolitana?