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maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 03/09/2025 alle: 22:21:59
In risposta al messaggio di ufotografol del 03/09/2025 alle 21:29:40

Maurymare scusami, qualcosa non mi torna… Facciamo finta che la PS sia attaccata al suo cavo di alimentazione, ma staccata dalla presa. Se attivi l’inverter della PS, hai tensione sul maschio di alimentazione?  In teoria
ci sono dei relé interni che isolano l’ingresso dall’uscita quindi mi sembra alquanto strano, nonché pericoloso, che vi sia tensione… hai verificato questa cosa tramite multimetro? Di conseguenza a questo, e vista la peculiarità del non-bypass, prevederei di interporla direttamente tra quadro elettrico ed utenze tramite prese e spine schuko, così da poterla eventualmente rimuovere e ripristinare l’alimentazione in maniera agevole. Certo, c’è sempre da considerare il discorso del differenziale che implica diversi grattacapi…  p.s. attento al differenziale: dici di aver utilizzato un differenziale bipolare perché la PS esce bifase, ma occhio che se non metti una fase a terra in differenziale non può funzionare. p.p.s. Sto scrivendo senza polemica alcuna, le domande ed osservazioni che faccio (qui e su altri topic) sono per valutare le diverse installazioni fatte da altri utenti, perché anche io avevo una PS ma dopo tante peripezie l’ho venduta in favore del multiplus…
...
Ciao ufotografol, forse non mi sono espresso bene, cerco di risponderti punto punto:
1. Se alimento la PS da colonnina con cavo volante ed immettono tramite PS la 230V a crudo nell impianto del camper va a finite che alla spina maschio (quella blu) appesa fuori al  camper, rilevo la 230v.  Per questo ho posizionato un selettore per isolare i due impianti. Magari se riesco a metterlo in bella allego lo schema. 
2. Avendo il commutatore non ho necessità di togliere e mettere spine prolunghe o simili. 
3. Il salvavita differenziale bifasico è fatto apposta per rilevare le 2 fasi su entrambi i cavi, non serve mettere a massa una fase, quello è un altro metodo se hai apparecchi che non funzionano con la bifase e a me non serve e in quel caso useresti un salvavita differenziale monofasico. 

Anche io sono qui per condividere, imparare e confrontarmi. Nessun problema laugh

 
ufotografol
ufotografol
21/04/2022 113
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 07:51:51
Se tu sei staccato da colonnina, ed immetti corrente in un punto non ben definito dell’impianto, con la PS, trovi corrente su tutto l’impianto, anche sulla spina esterna, certo.

( non mi stancherò mai di ripetere che questa cosa è pericolosissima, perché se vostro figlio per gioco apre lo sportellino e tocca la spina ci resta secco )

Io intendo che la PS non andrebbe collegata in parallelo all’impianto, ma in serie, interponendola tra spina esterna  e quadro o tra quadro e utenze (da valutare appunto per il differenziale).
In questo modo funge praticamente da UPS oltre a consentirti di prelevare più di quanto eroga la colonnina.
Se collegata in serie hai corrente a valle, sull’impianto, ma non a monte, sulla spina esterna.
Tutto qui… poi si può fare in tanti modi (vedi commutatore manuale, contattore, o altro)

Per il discorso differenziale ti prego di approfondire…
gli interruttori automatici sono 1P+N (un polo protetto) oppure 2P (due poli protetti).
Gli 1P+N si usano in casa poiché sappiamo con certezza quale è il conduttore di fase e quale il neutro.
In camper, si usano i 2P poiché non è detto che fase e neutro dalla colonnina siano al loro posto, potrebbero essere invertite per errore di chi ha fatto l’impianto. Oppure più banalmente potresti trovare una colonnina con presa schuko, e qui la spina la puoi inserire in un verso o nell’altro, invertendo i poli. I 2P lavorano correttamente in tutti i casi, gli 1P+N no se i poli sono invertiti.

Tornando al differenziale, questo interviene se sente una differenza di corrente tra i due poli. La differenza avviene se la corrente arriva dalla fase ma torna indietro (anche in minima parte) dalla terra anziché dal neutro. Tutto questo però per funzionare ha bisogno che una delle due fasi in uscita dall’inverter sia messa a terra.
Ho semplificato molto ma ci sono fiumi di topic su questo argomento. Anche i maggiori produttori di inverter descrivono questa tecnica.

Per toglierti ogni dubbio puoi prendere un tester come questo:

https://amzn.eu/d/1umyg0Q


che ti consente di testare l’effettivo funzionamento del differenziale.
Io lo presi per verificare che tutto funzionasse regolarmente quando feci i lavori al mio camper (prima con la PS, poi con l’inverter, poi ancora col multiplus).
lo inserisci in una presa qualsiasi e premi in pulsante per tre secondi. Se il differenziale scatta allora tutto ok.

Tra l’altro essendo un oggetto piccolo io lo tengo in camper e lo uso per verificare al volo la bontà della colonnina prima di allacciarmi
7
maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 12:33:57
In risposta al messaggio di ufotografol del 04/09/2025 alle 07:51:51

Se tu sei staccato da colonnina, ed immetti corrente in un punto non ben definito dell’impianto, con la PS, trovi corrente su tutto l’impianto, anche sulla spina esterna, certo. ( non mi stancherò mai di ripetere che
questa cosa è pericolosissima, perché se vostro figlio per gioco apre lo sportellino e tocca la spina ci resta secco ) Io intendo che la PS non andrebbe collegata in parallelo all’impianto, ma in serie, interponendola tra spina esterna  e quadro o tra quadro e utenze (da valutare appunto per il differenziale). In questo modo funge praticamente da UPS oltre a consentirti di prelevare più di quanto eroga la colonnina. Se collegata in serie hai corrente a valle, sull’impianto, ma non a monte, sulla spina esterna. Tutto qui… poi si può fare in tanti modi (vedi commutatore manuale, contattore, o altro) Per il discorso differenziale ti prego di approfondire… gli interruttori automatici sono 1P+N (un polo protetto) oppure 2P (due poli protetti). Gli 1P+N si usano in casa poiché sappiamo con certezza quale è il conduttore di fase e quale il neutro. In camper, si usano i 2P poiché non è detto che fase e neutro dalla colonnina siano al loro posto, potrebbero essere invertite per errore di chi ha fatto l’impianto. Oppure più banalmente potresti trovare una colonnina con presa schuko, e qui la spina la puoi inserire in un verso o nell’altro, invertendo i poli. I 2P lavorano correttamente in tutti i casi, gli 1P+N no se i poli sono invertiti. Tornando al differenziale, questo interviene se sente una differenza di corrente tra i due poli. La differenza avviene se la corrente arriva dalla fase ma torna indietro (anche in minima parte) dalla terra anziché dal neutro. Tutto questo però per funzionare ha bisogno che una delle due fasi in uscita dall’inverter sia messa a terra. Ho semplificato molto ma ci sono fiumi di topic su questo argomento. Anche i maggiori produttori di inverter descrivono questa tecnica. Per toglierti ogni dubbio puoi prendere un tester come questo: che ti consente di testare l’effettivo funzionamento del differenziale. Io lo presi per verificare che tutto funzionasse regolarmente quando feci i lavori al mio camper (prima con la PS, poi con l’inverter, poi ancora col multiplus). lo inserisci in una presa qualsiasi e premi in pulsante per tre secondi. Se il differenziale scatta allora tutto ok. Tra l’altro essendo un oggetto piccolo io lo tengo in camper e lo uso per verificare al volo la bontà della colonnina prima di allacciarmi
...
All'inizio di questo topic ho precisato che ho fatto l'impianto in questo modo perchè deve essere "a prova di stupido", infatti se stupidamente avessi utilizzato quella che chiamo la "procorta della morte (maschio-maschio)" immettendo la 230V della PS in una presa qualsiasi allora sarei stato un criminale perchè poi avrei la 230V dappertutto, a valle del salvavita e persino alla spina blu maschio fuori del camper.
In questo modo, con il commutatore, ho 2 impianti separati e posso scegliere come alimentare il camper. 

Per il differenziale , come già detto, ho uno originale monofasico per la 230v della colonnina e un differenziale bifasico (senza N) che rileva 2 fasi della PS e quindi non necessita di mettere una fase a terra. 

Per quanto riguarda l'apparecchietto che mi hai consigliato ti ringrazio, potrebbe essere molto utile per verificare la bontà delle colonnine e dell'impianto.
Grazie
CamperistaPN
CamperistaPN
28/10/2024 97
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 15:48:19
Mi permetto di fare alcune precisazioni secondo me importanti, visto che con la corrente non si scherza. 

Per evitare il parallelo tra ingresso 230 V da colonnina e 230 V da PS (e quindi evitare di mandare in tesnione i poli della spina a bordo del camper nonchè mandare in rete tensione non autorizzata, cosa penalmente rilevante) la cosa più sicura in assoluto è un communatore con interblocco meccanico (così funziona una fonte o l'altra senza nessuna possibilità che funzionino contemporaneamente).
Il mettere in serie la PS all'impianto (ovvero in cascata) è possibile solo la PS è dotata di tecnologia in grado di sentire la tensione di rete (ovvero l'interblocco di prima viene effettuato dalla PS stessa e anche il parallelo tra le fonti).
Fare funzionare insieme PS e colonnina è un illecito, perchè andresti in parallelo con la rete e non è ammesso, oltrechè rischioso, perciò avere più energia di quella che può essere prelevata dalla colonnina è una pia illusione.

Sul differenziale, le colonnine in genere sono con prese e spine industriali, dove lo schema fase-nuetro-terra è obbligato. Vero invece che non c'è certezza per le schuko, ma da progettista elettrico dico che cambia poco, perchè il dispositivo rileva la differenza di corrente tra fase e neutro in caso di guasto a terra (ovvero quando c'è una perdita di isolamento e la fase "cede" corrente a qualche carcassa metallica che può quindi andare in tensione e diventare pericolosa). Dopotutto, è sempre il conduttore caricato come fase che inietta corrente verso terra durante il guasto (in quanto il neutro si trova a 0 V o valori prossimi), perciò il differenziale sente sempre una differenza tra il suo ingresso e la sua uscita. Poi chiaro che è meglio rispettare le polarità (in qualche caso anche un obbligo normativo). Mi permetto di segnalare, a beneficio di una maggiore conapevolezza, che nei nostri veicoli non ci sono sistemi bifasi ma sono tutti monofasi (ovvero fase + neutro) o almeno io non sono a conoscenza di inverter bifasi dove tutti due i poli portano tensione (non avrebbe nemmeno senso, perlomeno in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi), mentre i differenziali monofasici e bifasici non esistono, ma sono tutti monofase e possono essere 1P+N o 2P (ovvero un polo protetto o due poli protetti, questo vale più che altro per la protezione magnetotermica, se c'è). Ritengo quindi che a essere messo a terra (cioè sul nodo dei conduttori giallo/verdi, non a massa che vorrebbe dire sul telaio) in usita dall'inverter sia il neutro, così in caso di guasto si forma un cortocircuito che viene rilevato dal differenziale e interrotto
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maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 17:59:46
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 04/09/2025 alle 15:48:19

Mi permetto di fare alcune precisazioni secondo me importanti, visto che con la corrente non si scherza.  Per evitare il parallelo tra ingresso 230 V da colonnina e 230 V da PS (e quindi evitare di mandare in tesnione i
poli della spina a bordo del camper nonchè mandare in rete tensione non autorizzata, cosa penalmente rilevante) la cosa più sicura in assoluto è un communatore con interblocco meccanico (così funziona una fonte o l'altra senza nessuna possibilità che funzionino contemporaneamente). Il mettere in serie la PS all'impianto (ovvero in cascata) è possibile solo la PS è dotata di tecnologia in grado di sentire la tensione di rete (ovvero l'interblocco di prima viene effettuato dalla PS stessa e anche il parallelo tra le fonti). Fare funzionare insieme PS e colonnina è un illecito, perchè andresti in parallelo con la rete e non è ammesso, oltrechè rischioso, perciò avere più energia di quella che può essere prelevata dalla colonnina è una pia illusione. Sul differenziale, le colonnine in genere sono con prese e spine industriali, dove lo schema fase-nuetro-terra è obbligato. Vero invece che non c'è certezza per le schuko, ma da progettista elettrico dico che cambia poco, perchè il dispositivo rileva la differenza di corrente tra fase e neutro in caso di guasto a terra (ovvero quando c'è una perdita di isolamento e la fase cede corrente a qualche carcassa metallica che può quindi andare in tensione e diventare pericolosa). Dopotutto, è sempre il conduttore caricato come fase che inietta corrente verso terra durante il guasto (in quanto il neutro si trova a 0 V o valori prossimi), perciò il differenziale sente sempre una differenza tra il suo ingresso e la sua uscita. Poi chiaro che è meglio rispettare le polarità (in qualche caso anche un obbligo normativo). Mi permetto di segnalare, a beneficio di una maggiore conapevolezza, che nei nostri veicoli non ci sono sistemi bifasi ma sono tutti monofasi (ovvero fase + neutro) o almeno io non sono a conoscenza di inverter bifasi dove tutti due i poli portano tensione (non avrebbe nemmeno senso, perlomeno in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi), mentre i differenziali monofasici e bifasici non esistono, ma sono tutti monofase e possono essere 1P+N o 2P (ovvero un polo protetto o due poli protetti, questo vale più che altro per la protezione magnetotermica, se c'è). Ritengo quindi che a essere messo a terra (cioè sul nodo dei conduttori giallo/verdi, non a massa che vorrebbe dire sul telaio) in usita dall'inverter sia il neutro, così in caso di guasto si forma un cortocircuito che viene rilevato dal differenziale e interrotto
...
Ciao CamperistaPN, tutto ciò che hai descritto non c'entra col mio impianto, che non è né in serie né in parallelo. Io alimento la PS da colonnina (e in futuro da pannelli solari) e la PS alimenta il camper. A monte ho messo un commutatore meccanico, manuale, per usare il  vecchio impianto isolando la Ps o il nuovo impianto, non immettono corrente nella colonnina, non l ho mai detto nei miei post. Forse se intendi in serie Colonnina -> PS->camper allora si, ma non rientra in colonnina. 
Per quanto riguarda le fasi ti assicuro che dalla Bluetti Elite v2 esce la bifase. Tanto è che se metto il cercafase si accende in entrambi i buchi. È una cosa risaputa su molte PS e anche in alcune città,  vedi alcune zone di Roma. È un argomento ampiamente discusso ed acclarato in quanto alcuni apparecchi hanno problemi a funzionare con la bifase,  ma non è il mio caso. 
7
maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 18:08:59
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 04/09/2025 alle 15:48:19

Mi permetto di fare alcune precisazioni secondo me importanti, visto che con la corrente non si scherza.  Per evitare il parallelo tra ingresso 230 V da colonnina e 230 V da PS (e quindi evitare di mandare in tesnione i
poli della spina a bordo del camper nonchè mandare in rete tensione non autorizzata, cosa penalmente rilevante) la cosa più sicura in assoluto è un communatore con interblocco meccanico (così funziona una fonte o l'altra senza nessuna possibilità che funzionino contemporaneamente). Il mettere in serie la PS all'impianto (ovvero in cascata) è possibile solo la PS è dotata di tecnologia in grado di sentire la tensione di rete (ovvero l'interblocco di prima viene effettuato dalla PS stessa e anche il parallelo tra le fonti). Fare funzionare insieme PS e colonnina è un illecito, perchè andresti in parallelo con la rete e non è ammesso, oltrechè rischioso, perciò avere più energia di quella che può essere prelevata dalla colonnina è una pia illusione. Sul differenziale, le colonnine in genere sono con prese e spine industriali, dove lo schema fase-nuetro-terra è obbligato. Vero invece che non c'è certezza per le schuko, ma da progettista elettrico dico che cambia poco, perchè il dispositivo rileva la differenza di corrente tra fase e neutro in caso di guasto a terra (ovvero quando c'è una perdita di isolamento e la fase cede corrente a qualche carcassa metallica che può quindi andare in tensione e diventare pericolosa). Dopotutto, è sempre il conduttore caricato come fase che inietta corrente verso terra durante il guasto (in quanto il neutro si trova a 0 V o valori prossimi), perciò il differenziale sente sempre una differenza tra il suo ingresso e la sua uscita. Poi chiaro che è meglio rispettare le polarità (in qualche caso anche un obbligo normativo). Mi permetto di segnalare, a beneficio di una maggiore conapevolezza, che nei nostri veicoli non ci sono sistemi bifasi ma sono tutti monofasi (ovvero fase + neutro) o almeno io non sono a conoscenza di inverter bifasi dove tutti due i poli portano tensione (non avrebbe nemmeno senso, perlomeno in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi), mentre i differenziali monofasici e bifasici non esistono, ma sono tutti monofase e possono essere 1P+N o 2P (ovvero un polo protetto o due poli protetti, questo vale più che altro per la protezione magnetotermica, se c'è). Ritengo quindi che a essere messo a terra (cioè sul nodo dei conduttori giallo/verdi, non a massa che vorrebbe dire sul telaio) in usita dall'inverter sia il neutro, così in caso di guasto si forma un cortocircuito che viene rilevato dal differenziale e interrotto
...
Biticino GC8230AC16 è 2P ok, quindi se 1P+N è 1 fase più neutro, 2P cos'è?
:D
Screenshot_20250904_180230_eBay(1).jpg
CamperistaPN
CamperistaPN
28/10/2024 97
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 19:20:46
In risposta al messaggio di maurymare del 04/09/2025 alle 17:59:46

Ciao CamperistaPN, tutto ciò che hai descritto non c'entra col mio impianto, che non è né in serie né in parallelo. Io alimento la PS da colonnina (e in futuro da pannelli solari) e la PS alimenta il camper. A monte ho
messo un commutatore meccanico, manuale, per usare il  vecchio impianto isolando la Ps o il nuovo impianto, non immettono corrente nella colonnina, non l ho mai detto nei miei post. Forse se intendi in serie Colonnina -> PS->camper allora si, ma non rientra in colonnina.  Per quanto riguarda le fasi ti assicuro che dalla Bluetti Elite v2 esce la bifase. Tanto è che se metto il cercafase si accende in entrambi i buchi. È una cosa risaputa su molte PS e anche in alcune città,  vedi alcune zone di Roma. È un argomento ampiamente discusso ed acclarato in quanto alcuni apparecchi hanno problemi a funzionare con la bifase,  ma non è il mio caso. 
...
Il mio intervento era generico e cercava di rispondere sia a te sia a Ufotografol. Dopodichè non sapevo che ci fosse veramente una macchina con uscita bifase, però quando ho scritto "non avrebbe nemmeno senso, perlomeno in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi" intendevo proprio Roma.
Quindi se ho capito bene hai un commutatore a valle dell'uscita della PS che ti seziona l'alimentazione del camper da rete o l'alimentazione del camper da PS, mantendendo intatta la possibilità di caricare la PS da colonnina. Corretto? ho provato a ricostrirumi lo schema in base a quello che ho capito e che farei io
immagine(6785).png
Diciamo che per me avere la bifase è un assurdo tecnico per un impianto monofase, avrebbe senso solo per poterla collegare in parallelo con quel tipo di rete (ma in realtà i fotovoltaici di casa sono tutto fase + neutro anche a Roma, perchè gli inverter escono così).
Meglio un giorno da leoni che cento da pecora

Modificato da CamperistaPN il 04/09/2025 alle 19:21:19
CamperistaPN
CamperistaPN
28/10/2024 97
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 19:27:49
In risposta al messaggio di maurymare del 04/09/2025 alle 18:08:59

Biticino GC8230AC16 è 2P ok, quindi se 1P+N è 1 fase più neutro, 2P cos'è? :D
Se è 1P+N è potetto solo 1 polo (a cui si collega la fase), se è 2P sono protetti entrambi i poli. Nel disegno schematico riportato sul dispositivo l'1P+N non avrebbe il simbolo della protezione magnetotermica sul secondo polo che sarebbe dritto
immagine(6786).png
Ma questo vale appunto per la parte magnetotermica ovvero protezione contro sovraccarichi e corto circuiti.

La protezione differenziale invece prende entrambi i poli e sente la sommatoria della corrente di ingresso e di uscita e quando la differenza supera il valore nominale interviene
immagine(6787).png
Infatti si parla di corrente differenziale nominale, tipo i famosi 30 mA
immagine(6788).png
Meglio un giorno da leoni che cento da pecora

Modificato da CamperistaPN il 04/09/2025 alle 19:30:55
ufotografol
ufotografol
21/04/2022 113
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 21:17:43
Tutte le power station (o quasi) escono fase-fase: 115V rispetto alla propria terra/carcassa su ognuno dei due poli = 230V di tensione.
Internamente hanno dei relé che isolano l’ingresso AC ma si chiudono quando sentono tensione attivando quindi il bypass. La élite v2 di maurymare probabilmente ha una funzionalità per cui anche se c’è tensione in ingresso, questa rimane isolata dall’uscita.  Quindi è possibile prelevare in ingresso (es) 4A che vengono convertiti in DC e buttati in batteria, al contempo l’inverter preleva quelli che servono per erogare in uscita (es) 8A.
É una delle poche PS con questa funzione, e credo sia resa possibile dalla presenza sia di caricabatterie che di inverter all’interno, mentre negli altri casi c’è un unico apparato che fa da cb/inverter al bisogno.

Comunque il Multiplus di Victron permette di “miscelare” la corrente AC proveniente dalla rete con quella prodotta dall’inverter. Se la colonnina eroga Max 3A io posso comunque prelevarne di più dalle prese. Non è illusione, funziona davvero giuro.
Al suo interno sono presenti due relé: quello principale isola fase e neutro in ingresso in modo che non ci sia ritorno di tensione a monte quando l’inverter è acceso. Allo stesso tempo, quando il relé principale è aperto, si chiude un secondo relé che mette in contatto il neutro in uscita con la terra/carcassa proprio affinché il differenziale a valle del multiplus sia in grado di lavorare.
Questa cosa è ben descritta nel manuale (che potete consultare liberamente cercando sul sito Victron).
Se arriva corrente in ingresso viene aperto il relé di terra a subito chiuso quello di trasferimento (il principale).
Il relé di terra non può restare chiuso perché se fase e neutro fossero invertiti nella colonnina, si creerebbe un corto circuito netto.
Sta di fatto che il differenziale per funzionare ha bisogno che il neutro sia messo a terra a monte di esso. Questo viene fatto dall’Enel prima che i fili arrivino in camper, oppure dobbiamo farlo noi quando cabliamo l’inverter.

x CamperistaPN: oltre quanto sopra, aggiungo che nei camper, la terra dell’impianto 230V è collegata anche al telaio (telaio/terra/massa quindi corrispondono). Questo per mantenere a potenziale 0 l’intero mezzo quando collegati alla colonnina, a prescindere da dove si trovi la fase.
É vero che le spine/prese dei camper e relative prolunghe sono industriali ed hanno 
il “verso” obbligatorio ma può comunque capitare (mi è capitato) che fase e neutro siano invertiti, evidentemente per errore di chi ha eseguito il lavoro. 
Non succede nulla perché gli interruttori sono 2P (devono esserlo per questo motivo), e gli utilizzatori funzionano ugualmente.
Ma nel caso di inverter, che esce fase-fase,  il neutro lo creiamo noi da una fase che mettiamo a terra, portandola a potenziale 0.

A tal proposito ti prego Maurymare di prendere quel coso che ti ho linkato e fare delle prove perché continuo a sostenere che se non hai messo una fase a terra, il differenziale non può intervenire… poi per carità, il camper è il tuo ;)
7
maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 21:28:16
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 04/09/2025 alle 19:20:46

Il mio intervento era generico e cercava di rispondere sia a te sia a Ufotografol. Dopodichè non sapevo che ci fosse veramente una macchina con uscita bifase, però quando ho scritto non avrebbe nemmeno senso, perlomeno
in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi intendevo proprio Roma. Quindi se ho capito bene hai un commutatore a valle dell'uscita della PS che ti seziona l'alimentazione del camper da rete o l'alimentazione del camper da PS, mantendendo intatta la possibilità di caricare la PS da colonnina. Corretto? ho provato a ricostrirumi lo schema in base a quello che ho capito e che farei io Diciamo che per me avere la bifase è un assurdo tecnico per un impianto monofase, avrebbe senso solo per poterla collegare in parallelo con quel tipo di rete (ma in realtà i fotovoltaici di casa sono tutto fase + neutro anche a Roma, perchè gli inverter escono così).
...
Perfetto, si ,più o meno è come l'ho fatto. Ti allego l'immagine con alcune aggiunte. 
Il magnetotermico differenziale 1P+N l ho messo a monte di tutto, penso sia meglio che metterlo solo a monte del commutatore sulla linea vecchia. 
Mentre il MD 2P è all'uscita della PS.
Il commutatore mi isola tutti i contatti delle due linee quindi risultano due cose a se stanti. 
Le masse, controllate col tester, risultano tutte in comune, infatti la PS ha le masse di ingresso , in uscita e la massa ausiliaria esterna (c'è una vitarella apposita) tutte in comune. Non è che in libera devo mettere una puntazza nel terreno? :D :D 

impianto(5).jpg
7
maurymare
maurymare
12/05/2018 42
Rispondi Abuso
Inserito il 04/09/2025 alle: 21:29:25
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 04/09/2025 alle 19:27:49

Se è 1P+N è potetto solo 1 polo (a cui si collega la fase), se è 2P sono protetti entrambi i poli. Nel disegno schematico riportato sul dispositivo l'1P+N non avrebbe il simbolo della protezione magnetotermica sul secondo
polo che sarebbe dritto Ma questo vale appunto per la parte magnetotermica ovvero protezione contro sovraccarichi e corto circuiti. La protezione differenziale invece prende entrambi i poli e sente la sommatoria della corrente di ingresso e di uscita e quando la differenza supera il valore nominale interviene Infatti si parla di corrente differenziale nominale, tipo i famosi 30 mA
...
yes Giusto!
Grazie
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31/03/2004 19263
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Inserito il 04/09/2025 alle: 21:31:27
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 04/09/2025 alle 19:20:46

Il mio intervento era generico e cercava di rispondere sia a te sia a Ufotografol. Dopodichè non sapevo che ci fosse veramente una macchina con uscita bifase, però quando ho scritto non avrebbe nemmeno senso, perlomeno
in Italia a meno di quelle parti di paese dove arriva il 230 V su due fasi intendevo proprio Roma. Quindi se ho capito bene hai un commutatore a valle dell'uscita della PS che ti seziona l'alimentazione del camper da rete o l'alimentazione del camper da PS, mantendendo intatta la possibilità di caricare la PS da colonnina. Corretto? ho provato a ricostrirumi lo schema in base a quello che ho capito e che farei io Diciamo che per me avere la bifase è un assurdo tecnico per un impianto monofase, avrebbe senso solo per poterla collegare in parallelo con quel tipo di rete (ma in realtà i fotovoltaici di casa sono tutto fase + neutro anche a Roma, perchè gli inverter escono così).
...
tranquillo, la prima volta che i commutatori durante uno scambio lasceranno entrare un attivo di 230V verso l'uscita della PS vedremo i fuochi d'artificio...
L'iperlessia e l'analfabetismo funzionale sono una piaga sociale
ufotografol
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21/04/2022 113
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Inserito il 04/09/2025 alle: 21:42:36
In risposta al messaggio di Laikone del 04/09/2025 alle 21:31:27

tranquillo, la prima volta che i commutatori durante uno scambio lasceranno entrare un attivo di 230V verso l'uscita della PS vedremo i fuochi d'artificio...
Perché mai un commutatore, specialmente a tre posizioni, dovrebbe mettere in comunicazione le due fonti?
A questo punto anche i relé di priorità esterni (quelli di produttori famosi) sono a rischio fuochi d’artificio… così come qualsiasi altro sistema di scambio…
tra tutti i sistemi, il commutatore manuale a tre posizioni è forse il più sicuro…
CamperistaPN
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28/10/2024 97
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Inserito il 05/09/2025 alle: 00:31:40
In risposta al messaggio di ufotografol del 04/09/2025 alle 21:42:36

Perché mai un commutatore, specialmente a tre posizioni, dovrebbe mettere in comunicazione le due fonti? A questo punto anche i relé di priorità esterni (quelli di produttori famosi) sono a rischio fuochi d’artificio… così come qualsiasi altro sistema di scambio… tra tutti i sistemi, il commutatore manuale a tre posizioni è forse il più sicuro…
Infatti, sono perfettamente d’accordo, soprattutto quelli con interblocco meccanico, tipo gruppo elettrogeno. Ne avevo linkato in un altro post, della Lovato, che non è certo l’ultima arrivata in tema di apparecchiature di potenza
Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
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28/10/2024 97
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Inserito il 05/09/2025 alle: 01:19:58
In risposta al messaggio di ufotografol del 04/09/2025 alle 21:17:43

Tutte le power station (o quasi) escono fase-fase: 115V rispetto alla propria terra/carcassa su ognuno dei due poli = 230V di tensione. Internamente hanno dei relé che isolano l’ingresso AC ma si chiudono quando sentono
tensione attivando quindi il bypass. La élite v2 di maurymare probabilmente ha una funzionalità per cui anche se c’è tensione in ingresso, questa rimane isolata dall’uscita.  Quindi è possibile prelevare in ingresso (es) 4A che vengono convertiti in DC e buttati in batteria, al contempo l’inverter preleva quelli che servono per erogare in uscita (es) 8A. É una delle poche PS con questa funzione, e credo sia resa possibile dalla presenza sia di caricabatterie che di inverter all’interno, mentre negli altri casi c’è un unico apparato che fa da cb/inverter al bisogno. Comunque il Multiplus di Victron permette di “miscelare” la corrente AC proveniente dalla rete con quella prodotta dall’inverter. Se la colonnina eroga Max 3A io posso comunque prelevarne di più dalle prese. Non è illusione, funziona davvero giuro. Al suo interno sono presenti due relé: quello principale isola fase e neutro in ingresso in modo che non ci sia ritorno di tensione a monte quando l’inverter è acceso. Allo stesso tempo, quando il relé principale è aperto, si chiude un secondo relé che mette in contatto il neutro in uscita con la terra/carcassa proprio affinché il differenziale a valle del multiplus sia in grado di lavorare. Questa cosa è ben descritta nel manuale (che potete consultare liberamente cercando sul sito Victron). Se arriva corrente in ingresso viene aperto il relé di terra a subito chiuso quello di trasferimento (il principale). Il relé di terra non può restare chiuso perché se fase e neutro fossero invertiti nella colonnina, si creerebbe un corto circuito netto. Sta di fatto che il differenziale per funzionare ha bisogno che il neutro sia messo a terra a monte di esso. Questo viene fatto dall’Enel prima che i fili arrivino in camper, oppure dobbiamo farlo noi quando cabliamo l’inverter. x CamperistaPN: oltre quanto sopra, aggiungo che nei camper, la terra dell’impianto 230V è collegata anche al telaio (telaio/terra/massa quindi corrispondono). Questo per mantenere a potenziale 0 l’intero mezzo quando collegati alla colonnina, a prescindere da dove si trovi la fase. É vero che le spine/prese dei camper e relative prolunghe sono industriali ed hanno  il “verso” obbligatorio ma può comunque capitare (mi è capitato) che fase e neutro siano invertiti, evidentemente per errore di chi ha eseguito il lavoro.  Non succede nulla perché gli interruttori sono 2P (devono esserlo per questo motivo), e gli utilizzatori funzionano ugualmente. Ma nel caso di inverter, che esce fase-fase,  il neutro lo creiamo noi da una fase che mettiamo a terra, portandola a potenziale 0. A tal proposito ti prego Maurymare di prendere quel coso che ti ho linkato e fare delle prove perché continuo a sostenere che se non hai messo una fase a terra, il differenziale non può intervenire… poi per carità, il camper è il tuo ;)
...
Dici “Se la colonnina eroga Max 3A io posso comunque prelevarne di più dalle prese. Non è illusione, funziona davvero giuro. 
Al suo interno sono presenti due relé: quello principale isola fase e neutro in ingresso in modo che non ci sia ritorno di tensione a monte quando l’inverter è acceso…
”: è quello che intendevo quando qualche post fa dicevo che l’uscita va staccata dalla rete, su questo non ci sono dubbi.

“Sta di fatto che il differenziale per funzionare ha bisogno che il neutro sia messo a terra a monte di esso.”: sicuro per il funzionamento in isola, perché il neutro è a potenziale zero, altrimenti manderesti in tensione le masse se collegassi una fase a terra, ecco perché dicevo che non puoi collegare a terra una fase (però qui mi fermo perché non conosco la macchina che citi). 

“ …il differenziale per funzionare ha bisogno che il neutro sia messo a terra a monte di esso. Questo viene fatto dall’Enel prima che i fili arrivino in camper, oppure dobbiamo farlo noi quando cabliamo l’inverter”: si e no. Per quanto riguarda quello che fa Enel, loro mettono a terra il loro neutro in cabina. Se la colonnina è alimentata da una fornitura in bassa tensione il neutro dell’utenza non è a terra (divieto assoluto), ma c’è l’impianto di terra dell’utenza (piazzola, campeggio ecc.). In questo caso il camper attaccato alla colonnina usa l’impianto di terra della piazzola/campeggio e il circuito di guasto (a terra che fa intervenire il differenziale) va dalla messa a terra della colonnina alla messa a terra del neutro dell’enel attraverso il terreno. Invece se la colonnina è alimentata da una fornitura in media tensione (cabina propria), il neutro è messo a terra in cabina e da qui parte il conduttore di terra (a cui sarà collegata la terra della presa). In questo caso, se c’è un guasto a terra, il differenziale interviene per un corto circuito la cui corrente viaggia sul conduttore di terra tra il punto di guasto (es. un phon con perdita di isolamento) e il centro stella del trasformatore in cabina. Sono due sistemi di collegamento a terra distinti (TT il primo e TN il secondo). Quando cabliamo inverter mettendo il neutro a terra, in assenza di collegamento alla rete, creiamo un sistema TN concettualmente pari a quello della cabina TN che ho descritto sopra, motivo per cui chiedono di collegare a terra il neutro. Per questo qualche post fa dicevo che questo in caso di guasto diventa un corto che viene interrotto dal differenziale (ma potrebbe bastare anche il magnetotermico).

“oltre quanto sopra, aggiungo che nei camper, la terra dell’impianto 230V è collegata anche al telaio (telaio/terra/massa quindi corrispondono). Questo per mantenere a potenziale 0 l’intero mezzo quando collegati alla colonnina, a prescindere da dove si trovi la fase”: devo dire che non sono convinto, dovrei disegnarmi lo schema per fare un ragionamento completo, e non conosco le modalità installative degli impianti dei camper. Però provo a fare un ragionamento: quando si è collegati alla colonnina, i conduttori di protezione (giallo/verdi) del camper assumono il potenziale dell’impianto di terra della colonnina e così tutte le masse collegate (es. il solito pron). Se fossero collegati anche al telaio, questo verrebbe sì equipotenzializzato, ma potenzialmente potrei essere esposto a un rischio enorme, perché potrei essere fuori dal mezzo con i piedi su terreno a potenziale 0 e toccare es. la cabina che è andata in tensione. È anche vero che c’è il differenziale della colonnina, però il telaio è isolato da terra tramite le gomme perciò non subirò mai all’interno una differenza di potenziale tra la carcassa del phon e il telaio del mezzo. Inoltre un guasto franco a terra di 230 V mi manderebbe in tensione il negativo del 12 V con tutto quello che ne consegue. Questo sarebbe un bel quesito da porre a Tuttonormel, non so se conosci laugh
 
Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
ufotografol
ufotografol
21/04/2022 113
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Inserito il 05/09/2025 alle: 08:42:46
Ciao CamperistaPN,

è quello che intendevo quando qualche post fa dicevo che l’uscita va staccata dalla rete, su questo non ci sono dubbi. 
Assolutamente, se le PS non avessero dei relé interni non sarebbero sicure e non potrebbero nemmeno essere vendute presumo...

Per tutto il discorso TT-TN hai espresso sicuramente meglio di me, io sono stato frettoloso. Ma vedo che i discorsi convergono. yes

Però provo a fare un ragionamento: quando si è collegati alla colonnina, i conduttori di protezione (giallo/verdi) del camper assumono il potenziale dell’impianto di terra della colonnina e così tutte le masse collegate (es. il solito pron).
OK

Se fossero collegati anche al telaio, questo verrebbe sì equipotenzializzato, ma potenzialmente potrei essere esposto a un rischio enorme, perché potrei essere fuori dal mezzo con i piedi su terreno a potenziale 0 e toccare es. la cabina che è andata in tensione.
Se sei con i piedi sul terreno (che è a potenziale 0), il tuo corpo è a potenziale 0. La cabina del mezzo fa parte del telaio, che (come detto) è collegato alla terra della colonnina, quindi a potenziale 0 anche la cabina. Se la tocchi non succede nulla.

È anche vero che c’è il differenziale della colonnina, però il telaio è isolato da terra tramite le gomme perciò non subirò mai all’interno una differenza di potenziale tra la carcassa del phon e il telaio del mezzo. 
Un guasto di terra ad un'utenza che si trova all'interno del mezzo, e quindi collegata all'impianto 230V della cellula, verrebbe rilevato dal differenziale della cellula. In realtà anche se l'utenza si trovasse al di fuori della cellula (es mi asciugo i capelli col phon fuori dalla cellula). In generale se sono allacciato alla colonnina, la colonnina ha tutti i collegamenti fatti per bene, l'impianto di terra della struttura è ok, allora un qualsiasi quanto di terra ad un'utenza fa intervenire il differenziale.

Inoltre un guasto franco a terra di 230 V mi manderebbe in tensione il negativo del 12 V con tutto quello che ne consegue. laugh 
come sopra, interverrebbe il differenziale. Ma anche fosse, ci sarebbe il negativo a potenziale 230V ma non per forza un transito di corrente... Questo non lo so... non vorrei dire stupidaggini.

Questo sarebbe un bel quesito da porre a Tuttonormel, non so se conosci laugh 
Non conosco...

Comunque sul mio camper, che ho spulciato in lungo e in largo, un filo di terra da 4mmq parte dal nodo di terra del quadro 230V, esce sotto la cellula e va ad avvitarsi sul telaio.
Immagino sia consuetudine per tutti i camper.
ufotografol
ufotografol
21/04/2022 113
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Inserito il 05/09/2025 alle: 09:11:48
Aggiungo che... quando integrai la PS sull'impianto originale ero titubante sul fatto di collegare una delle due fasi alla terra, perché pensavo che avrei mandato in tensione tutta la scocca del camper. Ma facendo tutte le considerazioni (schemi e disegni) del caso mi resi conto che non è così, o meglio se non tocchi anche l'altro polo non è possibile prendere la scossa.

Anche dopo aver terminato i lavori ho fatto tutte le prove possibili con multimetro, cercafase, tester salvavita che ho linkato: tutto funziona ed è in sicurezza.
21
Laikone
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31/03/2004 19263
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Inserito il 05/09/2025 alle: 09:16:36
In risposta al messaggio di ufotografol del 04/09/2025 alle 21:42:36

Perché mai un commutatore, specialmente a tre posizioni, dovrebbe mettere in comunicazione le due fonti? A questo punto anche i relé di priorità esterni (quelli di produttori famosi) sono a rischio fuochi d’artificio… così come qualsiasi altro sistema di scambio… tra tutti i sistemi, il commutatore manuale a tre posizioni è forse il più sicuro…
sei ovviamente libero di non credermi, ma il passaggio dalla posizione 1 alla 2 passando per lo zero dei commutatori manuali può creare problemi. 
Negli impianti casalinghi in cui si richiede la predisposizione dell'impianto per l'eventuale alimentazione tramite generatore esterno con scambio MANUALE viene installato proprio uno di questi interruttori. Il consiglio di TUTTI gli elettricisti è SEMPRE quello di NON cambiare la fonte passando da 1 a 2 direttamente quando il generatore è collegato. 
Il motivo risiede nel fatto che basta un contatto di pochissimi centesimi di secondo o se preferischi la classica sfiammata che nello specifico non noteresti nemmeno, per far entrare corrente Enel nel generatore che nel caso si romperebbe con gravi danni.

I relais sono un altro discorso e per certi versi più sicuri, ma anche in questo caso, qualora uno di questi avesse un ritardo per qualsoasi motivo ti ritroveresti dei problemi.

Il motivo per cui personalmente, nel caso di installazione di un inverter a bordo di un camper, consiglio SEMPRE la stesura di due nuove linee indipendenti una a sx e l'altra a dx del mezzo, alimentate poi da inverter dotato di relais di priorità è principalmente per questo, senza così lavorare con le 2 "correnti" sulle stesse linee.

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maurymare
maurymare
12/05/2018 42
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Inserito il 06/09/2025 alle: 14:22:10
Come qualcuno aveva detto, ho verificato col tester ed effettivamente la terra dell impianto della 230V. è collegata al telaio del camper e quindi al negativo della 12V. frown
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