Buongiorno a tutti e ben arrivati ai nuovi kreossisti.
Appena rientrato da un bellissimo we sugli sci all'Aprica, volevo riaprire la solita discussione sul riscaldamento del letto della mansarda, ovviamente per i kreos mansardati.
Volevo capire se capita solo a me, oppure avete anche voi i tre lati esterni del letto ghiacciati (ovviamente parlo di temperature esterne sotto zero). Praticamente sia superficialmente sia sotto il materasso è notevolmete più freddo in corrispondenza dei lati esposti della mansarda (in pratica le tre strisce che fuoriescono dalla cabina). Eppure la mia cabina è praticamente un frigorifero, in quanto la tengo sempre isolata dalla cellula con un telo coibentato e la bocchetta di riscaldamento chiusa; quindi sicuramente non contribuisce a scaldare, da sotto, la parte centrale del letto.
Tralasciamo volutamente il discorso riscaldamento (e l'efficienza del piccolo tubo perimetrale), in quanto leggo dagli altri che la circolazione dell'aria calda ha punti deboli differenziati a seconda della pianta del camper e della posizione della truma.
Concentriamoci sulla mansarda che invece è uguale per tutti i modelli.
L'anno scorso, a causa di un'infiltrazione dalla finestra centrale in mansarda, avevo smontato il letto e tutta la boiserie perimetrale, scoprendo alcune lacune.
Il cupolone della mansarda è tutto in vetroresina e, rivestimento a parte, tetto e pareti sono coibentati con uno strato spugnoso nero che sembra funzioni bene (toccando le pareti ed il tetto sono addirittura meno fredde del materasso). Peccato che la coibenza non è completa e si interrompa verticalmente appena inizia la boiserie, lasciando circa 10 cm di pareti "scoperte" (quelle del cassonetto dove passa il tubetto del del riscaldamento).
Il fondo della mansarda invece sembra essere un basamento di legno di buon spessore che per la maggior parte confina con la cabina sottostante ma sui tre lati con la vetroresina esterna alla cabina.
Questa trentina di centimetri (tra pareti e fondo) per circa 4 metri lineari di sviluppo, credo siano il punto debole.
L'anno scorso, dopo che mi è stata riparata l'infiltrazione, su consiglio di qualcuno di voi (grazie ancora) ho posato un telo sette-strati su tutto il fondo, risvoltandolo sulla parte scoperta delle pareti (dentro il cassonetto perimetrale), cambiato il tubetto del riscaldamento, aumentato i fori rettangolari di areazione della boiserie perimetrale in legno ed aggiunte le doghe mancanti sulle zone perimetrali. In più, sulle tubazione della truma che alimenta il tubetto perimetrale, ho tappato due bocchette, tra cui anche quella esclusiva della mansarda.
Un lavoraccio, che ha risolto ben poco.
Problemi di condensa sotto il materasso quasi zero, ma il tubetto butta fuori in modo inavvertibile (oppure devo verificare se disperda prima), fascia perimetrale del materasso sempre freddissima ed in compenso con la chiusura della bocchetta dedicata, nella mansarda fa' più freddo anche in generale.
In pratica il letto matrimoniale lo usiamo come un singolo, in quanto sulla parte esterna si gela.
Stavo pensando se non era il caso di sollevare di 4/5 cm il piano mansarda ponendo sotto doghe e materasso uno strato coibente efficiente (magari stesso spessore ma con prestazioni maggiori sulla fascia perimetrale) girando però anche sulle pareti, andando a riempire il cassonetto ed eliminando il tubetto del riscaldamento.
Cosa ne dite ?
Spero di esser stato chiaro e scusate la lungaggine.
Ciao a tutti
Massimo
Modificato da volvo960 il 26/01/2015 alle 16:03:15