In risposta al messaggio di latrofa124 del 09/06/2019 alle 09:55:37Certo che principalmente FCA si sarà riferita ai furgoni, perché è la tipologia di veicoli con la più ampia commerciabilità.
Ti ricordo che le 3 tipologie di produzione dei veicoli base camper, che sono:furgonati, cabinati e sudati, volendo per limitati numeri realizzano versioni speciali su specifiche del committente. Il corposo comunicato stampadi FCA, intanto temo si riferisca ai soli furgoni,la data di lancio è alquanto generica, Ricordo che le limitazioni delle emissioni imposte dal Reg. UE 2018 /1832(leggetelo) tengono conto di molti fattori come peso e aerodinamica , ecc, oltretutto per ottenere la Euro6 d temp DG, meglio non parlare della EURO6D Final, quelle in vigore da settembre occorre passare un test stradale chiamato RDE2, con misuratore (PEMS) di emissioni a bordo, il che la vedo dura effettuarlo su i nostri allestimenti di poche decine di pezzi,(immagina i motorhome) penso più fattibile per una produzione seriale di furgonati. Poi basta aspettare fine agosto alla apertura dei saloni. Roberto
In risposta al messaggio di Davnet75 del 09/06/2019 alle 10:44:55Per chi nelle fabbriche ci è stato,
Certo che principalmente FCA si sarà riferita ai furgoni, perché è la tipologia di veicoli con la più ampia commerciabilità. Inoltre i test di omologazione sono più immediati e semplici da eseguire rispetto a mezziche avranno forme e pesi estremamente differenti in base alla specifica realizzazione del singolo produttore. In ogni caso siamo già a metà giugno, e considerati i tempi di realizzazione dei nostri mezzi, da un minimo di 6-7 mesi a 9-10 mesi, è abbastanza prevedibile che i nuovi modelli verranno consegnati sulla piattaforma Ducato aggiornata, anche nei motori. Il lavoro di aggironamento del nuovo motore è abbastanza importante, o comunque sufficiente per aver dovuto operare importanti modifiche alle linee di produzione, e quindi ha comportato importanti investimenti. Motivo per cui è palese che questo motore non è stato realizzato per essere montato solo per 3 o 4 mesi, ma sia pronto per essere compatibile, eventualmente con ulteriori piccole modifiche, alla normativa che entrerà in vigore da gennaio 2020.
In risposta al messaggio di Federthago del 09/06/2019 alle 13:23:07Boom!
Figuratevi se non stanno già producendo i motori con gli ultimi aggiornamenti richiesti dalle nuove normative. Addirittura, stanno già mettendo a punto una nuova evoluzione del 2.3 adeguato alle normative 2022/2023. Non posso dire altro
In risposta al messaggio di Federthago del 09/06/2019 alle 13:23:07Ottime informazioni, ma come avevo accennato non avrebbe potuto essere diversamente.
Figuratevi se non stanno già producendo i motori con gli ultimi aggiornamenti richiesti dalle nuove normative. Addirittura, stanno già mettendo a punto una nuova evoluzione del 2.3 adeguato alle normative 2022/2023. Non posso dire altro
In risposta al messaggio di Federthago del 09/06/2019 alle 17:47:26Parafrasando,
Mi meraviglio, uno che sa tutto di tutti, non abbia questa notizia! Probabilmente non si è così informati come si vorrebbe far credere, oppure, si hanno solo notizie dal mondo ****eces.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 10/06/2019 alle 09:10:20"Carthago passa allo Sprinter
Parafrasando, dalla stalla alla stella, è incredibile, visto che ad oggi, i veicoli in consegna sono ancora nella vecchia Euro6b e invece tra poche settimane saranno in Euro6D Final. pardon, stella = Mercedes? Carthago passa allo Sprinter Roberto
https://carthago-presseportal.d...
In risposta al messaggio di ezio55 del 10/06/2019 alle 09:36:33Di questi tempi è meglio stare su più staffe, è stata una scelta industriale precauzionale,
Carthago passa allo Sprinter Si…, come optional… : Saluti.
In risposta al messaggio di Davnet75 del 09/06/2019 alle 10:44:55Vedo persone molto esterofile,che non prendono in considerazione il mercato e le sue quote...
Certo che principalmente FCA si sarà riferita ai furgoni, perché è la tipologia di veicoli con la più ampia commerciabilità. Inoltre i test di omologazione sono più immediati e semplici da eseguire rispetto a mezziche avranno forme e pesi estremamente differenti in base alla specifica realizzazione del singolo produttore. In ogni caso siamo già a metà giugno, e considerati i tempi di realizzazione dei nostri mezzi, da un minimo di 6-7 mesi a 9-10 mesi, è abbastanza prevedibile che i nuovi modelli verranno consegnati sulla piattaforma Ducato aggiornata, anche nei motori. Il lavoro di aggironamento del nuovo motore è abbastanza importante, o comunque sufficiente per aver dovuto operare importanti modifiche alle linee di produzione, e quindi ha comportato importanti investimenti. Motivo per cui è palese che questo motore non è stato realizzato per essere montato solo per 3 o 4 mesi, ma sia pronto per essere compatibile, eventualmente con ulteriori piccole modifiche, alla normativa che entrerà in vigore da gennaio 2020.
In risposta al messaggio di Davnet75 del 09/06/2019 alle 21:31:11Generalmente non sono un ultras di un marchio, ma obiettivamente dubito che in Fiat/Iveco (che i motori li sanno comunque fare e bene) siano degli sprovveduti a tal punto da non prevedere le direttive future in tema di emissioni.
Ottime informazioni, ma come avevo accennato non avrebbe potuto essere diversamente. Parliamo di una multinazionale del settore automotive, quotata in borsa, che necessariamente deve programmare gli investimenti e le produzionifuture. Fa sorridere il link alle norme europee relative ai limiti delle emissioni imposte ai produttori, come se queste prescrizioni non fossero direttamente conosciute da parte di chi è il destinatario delle stesse... che tra l’altro partecipa a dei tavoli di “concertazione”. Sicuramente il dieselgate è arrivato come un fulmine a ciel sereno e ha costretto i produttori a modificare in corsa i piani, ma le aziende, se sane e competitive, sono in grado di assorbire questi contraccolpi. Inoltre il settore del trasporto leggero rappresenta una parte molto importante del business di Fiat, che non può permettersi di commettere troppi errori.
In risposta al messaggio di nanonet del 10/06/2019 alle 12:22:30Pensiero personale:
Generalmente non sono un ultras di un marchio, ma obiettivamente dubito che in Fiat/Iveco (che i motori li sanno comunque fare e bene) siano degli sprovveduti a tal punto da non prevedere le direttive future in tema di emissioni.Dal momento che si tratta di obblighi di legge da rispettare, e dal momento che progettare (o modificare profondamente) un motore non è uno scherzo e richiede tempi lunghi, va da sè che una certa strategia per il prossimo futuro l'avranno programmata (come leggo tra le righe delle risposte di Federthago, che a riguardo è sempre ben informato). E dal momento che la gallina dalle uova d'oro che si chiama Ducato (intesa come florido ritorno economico dal mercato dei camper), sembra rendere, sarebbe da incoscienti fare un autogol su questi temi. Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori, se gli altri hanno preferito anticipare di qualche anno, avranno avuto i loro buoni motivi. Dubito fortemente che tra 15 anni un motore Fiat Eu6B senza SCR perda così tanto valore (o possibilità di circolare) rispetto ad un concorrente Eu6B ma con SCR (e AdBlue)... Pensieri ovviamente personali
In risposta al messaggio di nanonet del 10/06/2019 alle 12:22:30
Generalmente non sono un ultras di un marchio, ma obiettivamente dubito che in Fiat/Iveco (che i motori li sanno comunque fare e bene) siano degli sprovveduti a tal punto da non prevedere le direttive future in tema di emissioni.Dal momento che si tratta di obblighi di legge da rispettare, e dal momento che progettare (o modificare profondamente) un motore non è uno scherzo e richiede tempi lunghi, va da sè che una certa strategia per il prossimo futuro l'avranno programmata (come leggo tra le righe delle risposte di Federthago, che a riguardo è sempre ben informato). E dal momento che la gallina dalle uova d'oro che si chiama Ducato (intesa come florido ritorno economico dal mercato dei camper), sembra rendere, sarebbe da incoscienti fare un autogol su questi temi. Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori, se gli altri hanno preferito anticipare di qualche anno, avranno avuto i loro buoni motivi. Dubito fortemente che tra 15 anni un motore Fiat Eu6B senza SCR perda così tanto valore (o possibilità di circolare) rispetto ad un concorrente Eu6B ma con SCR (e AdBlue)... Pensieri ovviamente personali
In risposta al messaggio di latrofa124 del 10/06/2019 alle 13:56:52Senza voler fare polemica…, ma per evidenziare che sono stati i tedeschi a imbrogliare
Pensiero personale: Il presupposto è che, dieselgate insegna, a suo tempo imbrogliarono tutti, ma dico tutti, In prospettiva di future restrizioni alla circolazione, la differenza tra i dispositivi doppia EGR e SCR conAdblue sta nella capacità del contenimento delle emissioni di NOx che con i motori con la doppia EGR è stato possibile fino alla Euro6b, dopo è risultato obbligatorio l'SCR per poter avere la Euro6Dtemp. Ne consegue che ci sono dei limiti superabili attraverso ritarature per i sistemi con SCR, anche fossero in Euro6b. Tra 15 anni! temo ne riparleremo prima. Comunque, quando presi la meccanica con SCR e Adblue era già in EuroVI,, gli altri erano in Euro5a o Euro5b, in Euro6 due anni dopo. Roberto
In risposta al messaggio di ezio55 del 10/06/2019 alle 14:37:12Però in FCA ci sono anche meccaniche d'eccellenza e in questo caso tifo FERRARI e non Mercedes.
Senza voler fare polemica…, ma per evidenziare che sono stati i tedeschi a imbrogliare , quindi…, non è vero che lo hanno fatto tutti…, anche nel concepire un software che alterava i valori delle centraline a i controlli…in questo non sono secondi a nessuno… Rispetto le tue idee riguardo la superiorità teutonica e soprattutto Mercedes, ognuno la vede a modo suo..., ci mancherebbe..., ma sembri molto di parte…, tedesca naturalmente… Saluti.
In risposta al messaggio di nanonet del 10/06/2019 alle 12:22:30Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze "ecologiche" dei motori
Generalmente non sono un ultras di un marchio, ma obiettivamente dubito che in Fiat/Iveco (che i motori li sanno comunque fare e bene) siano degli sprovveduti a tal punto da non prevedere le direttive future in tema di emissioni.Dal momento che si tratta di obblighi di legge da rispettare, e dal momento che progettare (o modificare profondamente) un motore non è uno scherzo e richiede tempi lunghi, va da sè che una certa strategia per il prossimo futuro l'avranno programmata (come leggo tra le righe delle risposte di Federthago, che a riguardo è sempre ben informato). E dal momento che la gallina dalle uova d'oro che si chiama Ducato (intesa come florido ritorno economico dal mercato dei camper), sembra rendere, sarebbe da incoscienti fare un autogol su questi temi. Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori, se gli altri hanno preferito anticipare di qualche anno, avranno avuto i loro buoni motivi. Dubito fortemente che tra 15 anni un motore Fiat Eu6B senza SCR perda così tanto valore (o possibilità di circolare) rispetto ad un concorrente Eu6B ma con SCR (e AdBlue)... Pensieri ovviamente personali
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In risposta al messaggio di nanonet del 10/06/2019 alle 12:22:30Condivido pienamente il tuo ragionamento, è lo stesso mio pensiero.
Generalmente non sono un ultras di un marchio, ma obiettivamente dubito che in Fiat/Iveco (che i motori li sanno comunque fare e bene) siano degli sprovveduti a tal punto da non prevedere le direttive future in tema di emissioni.Dal momento che si tratta di obblighi di legge da rispettare, e dal momento che progettare (o modificare profondamente) un motore non è uno scherzo e richiede tempi lunghi, va da sè che una certa strategia per il prossimo futuro l'avranno programmata (come leggo tra le righe delle risposte di Federthago, che a riguardo è sempre ben informato). E dal momento che la gallina dalle uova d'oro che si chiama Ducato (intesa come florido ritorno economico dal mercato dei camper), sembra rendere, sarebbe da incoscienti fare un autogol su questi temi. Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori, se gli altri hanno preferito anticipare di qualche anno, avranno avuto i loro buoni motivi. Dubito fortemente che tra 15 anni un motore Fiat Eu6B senza SCR perda così tanto valore (o possibilità di circolare) rispetto ad un concorrente Eu6B ma con SCR (e AdBlue)... Pensieri ovviamente personali
In risposta al messaggio di cinquantuno del 10/06/2019 alle 18:47:06
Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori Cari Nanonet e Federthago, dato che ci ho lavorato 43 anni, per certo posso dirti che Fiat non ha mai anticipatole scadenze di legge, anzi se può lavora per farle rimandare... Perciò, pur sapendo che le scadenze di legge sarebbero state rispettate, ( ho figlia e genero che lavorano in FCA ed ancora qualche amico in FCA più giovane di me che continuo a frequentare ) mi spanciavo dalle risate a sentire cantare certe sirene.
In risposta al messaggio di cinquantuno del 10/06/2019 alle 18:47:06Circolano in questi giorni vari articoli del "nuovo Ducato", sono ricavati da un comunicato FCA, ma è lecito aspettarsi la presentazione reale dei nuovi modelli 2020 alla stampa,per test e prove reali, a quando?Nei prossimi giorni o forse nel 2020?
Tradotto, a quanto sembra, Fiat arriva come tutti gli altri agli appuntamenti con le scadenze ecologiche dei motori Cari Nanonet e Federthago, dato che ci ho lavorato 43 anni, per certo posso dirti che Fiat non ha mai anticipatole scadenze di legge, anzi se può lavora per farle rimandare... Perciò, pur sapendo che le scadenze di legge sarebbero state rispettate, ( ho figlia e genero che lavorano in FCA ed ancora qualche amico in FCA più giovane di me che continuo a frequentare ) mi spanciavo dalle risate a sentire cantare certe sirene.