In risposta al messaggio di dekracap del 21/04/2026 alle 13:51:43
Da quel che è uscito da questa discussione le molle da 200 euro (lesjofors) e quelle da 530 (MAD) entrambe europee hanno fornito tra i dati tecnici la loro altezza che è in pratica tra la molla corta del 15q e la lunga del 18q. La Goldschmitt italia contattata stamani telefonicamente tramite il loro ufficio tecnico non riesce a fornire questo dato, non gli risulta in nessuna scheda tecnica. L'unica cosa che hanno a disposizione è la capacità di carico consigliata (i famosi sopra/sotto 1750kg), ma niente riguardo alle dimensioni o altre differenze dimensionali tra le 2 versioni. Mi viene da pensare che nella versione originale le molle del 15q sono più corte per essere meno resistenti in quanto devono sopportare un peso sull'asse minore , dunque in pratica ip 15q e il 18q sono alti all'incirca uguale perché lo spazio tra i piatti è uguale nei 2 ammortizzatori ed entrambe le molle sono più lunghe di questo spazio, dunque montabili senza che scappino. E chi le fa rinforzate le fa di una sola lunghezza (intermedia tra le 2 originali) ma piu dure, anche a soprattutto per lo spessore del filo ma anche dal disegno. Dunque per Lesjofors o MAD il dubbio ci viene perché il dato c'è stato fornito, mentre nelle Gold siamo sicuri perché non sappiamo quanto son lunghe ma il catalogo ci dice che vanno bene per qualsiasi Ducato 244.
Non ho seguito molto il dialogo, ma se si tratta di determinare la durezza di una molla elicoidale a passo costante come sono queste, con poche caratteristiche si può fare un calcolo di prima approssimazione (solo sforzo torsione, angolo inclin. elica limitato, ecc.)
Devono essere noti
- Diametro o raggio maggiore, in asse al tondino (D o R)
- diametro del tondino d
- numero di spire utili (= che non appoggino) i
NB lunghezza = i * passo
- modulo elast. tang. del materiale G
Misure in mm. Forza assiale P nei cari vecchi kilogrammi (kgf). Il modulo el.tg: 8300 kg/mm² (acciai x molle generici).
Il cedimento f della molla (rispetto alla lunghezza iniziale da scarica) in funzione della forza P applicata, può essere calcolato con
f = ( 64 R³ i / (G d⁴) ) P
(In altri casi si trova
F = k x
dove F è la forza e x il cedimento. Questo in trattazioni sugli utilizzi più che in quelle sulla molla in sè)
Cioè la rigidità della molla, normalmente indicata con k, risulta
k = (G d⁴) / (64 R³ i)
che quindi consente anche di paragonare le durezze di molle diverse
Nelle sospensioni, da fermo il carico sulla ruota costituirà la forza appicata, quindi la molla sarà stabilizzata al cedimento corrispondente, una volta vinto il precarico, e le masse sospese risulteranno più o meno alte a seconda della lunghezza iniziale e della rigidità, come già si sa ed emerge dai discorsi fatti qui.
Questo era proprio per valutare la rigidità k per molle diverse di cui si conoscano quelle poche caratteristiche.
PS Faccio notare che a parità del resto, una molla con più spire (i) è meno dura di una con meno spire.
Prevengo una possibile domanda: ".. e se un materiale è migliore di un altro?"
Se sono tutti della classe acciai per molle (non inox) hanno tutti la stessa elasticità, in questo caso espressa da G, e danno luogo a molle con la stessa elasticità, da nuove e per carichi non eccessivi.
Premesso che all'aumentare di P (e quindi di f) aumenta anche lo sforzo interno del materiale, la differenza è che "i migliori" continueranno ad essere elastici (cioè a ritornare alle dimensioni inziali se cessa la forza) anche per sollecitazioni che fanno già cedere quelli "meno buoni", insomma il loro "sforzo limite" (= a snervamento) è maggiore. Oppure dato che le molle si possono snervare anche per carichi minori dello snervamento ma applicati a lungo (fenomeno del "creep"), i migliori "tengono" per un tempo più lungo a parità di carico. È il caso ad es. di un mezzo parcheggiato: anche stando fermo dopo anni le molle possono essersi accorciate quindi il veicolo si abbassa. Idem e di più se non fermi ma sotto ulteriori sollecitazioni dinamiche.
Ma inizialmente, e per sollecitazioni entro un normale range di lavoro, gli acciai x molle "rispondono" tutti allo stesso modo e contano invece le dimensioni. Gli inox sono più "morbidi": hanno G= 7250 kg/mm² circa.
(Mi scusino i puristi per le unità di misura del millennio scorso)
_____________ Armando
Modificato da Armando il 21/04/2026 alle 23:14:40