In risposta al messaggio di Apollo 13 del 12/10/2023 alle 12:16:52Non mi sembra che il casco o il sensore possano essere considerati evoluzioni tecnologiche.
> Continuo a pensare che imporre una tecnologia per legge e' una assurdita'. A Milano funziona così. In moto con il casco. In camion con il sensore per rilevare i pedoni. In auto con il catalizzatore. Per legge. Sonoanni che impongono tecnologie per legge e ricordo chi riteneva assurdo dover andare in moto con il casco. Nessuno ti obbliga ad acquistare un'auto elettrica, ci sarà il divieto di utilizzare a benzina e gasolio, se tra dieci anni la migliore tecnologia disponibile sarà l'auto a batteria, l'auto a idrogeno o l'auto a pernacchie, ce ne faremo una ragione e ognuno cercherà la sua auto (che ovviamente sarà bellissima ;-)
In risposta al messaggio di latrofa124 del 11/10/2023 alle 22:49:26No, c'è chi la vuol fare con le plug-in Toyota
Garibaldi fece l'Italia con mille, oggi c'è chi la vuol fare con e500. Roberto
In risposta al messaggio di salvatore del 12/10/2023 alle 11:02:16Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni... Vedi ambito telecomunicazioni con DVB-T2, vedi 4G ora 5G e la rete 2G dismessa; vedi con ADSL/fibra a casa che ogni volta devi cambiare modem, vedi pc con richieste hardware con performance superiori o perchè non è adatto a gestire un certo linguaggio di istruzioni (o non soddisfa i requisiti di certi programmi) e altre che ora non mi vengono in mente... Però, a differenza di quanto sta accadendo con l'elettrico, con gli esempi sopra l'imposizione non è esplicita e diretta ma indiretta e indotta dove ad ogni modo arriva una scadenza temporale (definita dall'Uomo, non naturale) quando il tuo device non funziona più.
Prima di lanciarsi in previsioni, aspetterei l' elezione del nuovo parlamento europeo (gugno 2024). Allo stato mi pare che, nostante il martellamento di pubblicita' e mass media sull' elettrico, il settore stenti a decollareo comunque che i risultati siano largamente inferiori alle attese. Continuo a pensare che imporre una tecnologia per legge e' una assurdita'. Il problema e' che gia' da ora sono stati fatti investimenti colossali. L' esperienza, in particolare di questi ultimi 20 anni, ci insegna che tecnologie si sviluppano autonomamente e spesso in modo imprevisto. Il settore automobilistico riguarda centinaia di milioni di persone e quindi, secondo me, elettrico e termico dovrebbero essere lasciati liberi. In questo caso, come al solito, si affermerebbe la tecnologia piu' efficiente. Lascerei da parte l' aspetto ambientale dell' elettrico, perche' e' una autentica presa in giro. Come la messa al bando del nucleare in Italia, che qualcuno continua ostinatamente a difendere. Mi hanno colpito alcuni dati del sito gia' citato. Innanzitutto il fatto che le vetture piu' vendute sono la Tesla 3 (prezzo a partire da circa 43mila euro) e la Tesla Y (prezzo a partire da circa 48mila euro) , vetture sicuramente non popolari. E non credo che chi le compra lo fa per economizzare o per motivi ambientali. Forse moda? Altro dato interessante e' che ben due terzi delle nuove immatricolazioni sono nel nord Italia. P.S. BEV significa battery electric vehicle. Cosa significa la sigla YTD abbinata alla sigla BEV?
In risposta al messaggio di il tornitore del 12/10/2023 alle 13:50:46"Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni..."
Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni... Vedi ambito telecomunicazioni con DVB-T2, vedi 4G ora 5G e la rete 2G dismessa; vedi con ADSL/fibra a casa che ogni volta devi cambiare modem, vedi pc con richieste hardwarecon performance superiori o perchè non è adatto a gestire un certo linguaggio di istruzioni (o non soddisfa i requisiti di certi programmi) e altre che ora non mi vengono in mente... Però, a differenza di quanto sta accadendo con l'elettrico, con gli esempi sopra l'imposizione non è esplicita e diretta ma indiretta e indotta dove ad ogni modo arriva una scadenza temporale (definita dall'Uomo, non naturale) quando il tuo device non funziona più. Principalmente lo avranno fatto per feeling di guida, costi di mantenimento auto e forse per motivi ecologici (in pochi credo lo abbiano fatto per questo). Moda non credo... Moda è triade tedesca per il vecchio continente specie se si parla di SUV. YTD: Year To Date, per cui auto vendute da inizio anno al giorno di pubblicazione dell'articolo o qualche giorno prima.
https://www.rainews.it/tgr/piem...
In risposta al messaggio di salvatore del 12/10/2023 alle 16:54:55La Germania ci ha provato ed ha abortito il progetto per non affidabilità che abbia letto io.
Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni... Hai ragione. Ho una quantita' di dispositivi elettronici (pc, modem, decoder, televisori, telefoni etc.) perfettamente funzionanti ma non utilizzabili per i motivi che hai dettoe che non ho il coraggio di buttare via. Li regalero' quando diventeranno vintage Pero' il riacquisto di questi dispositivi ha avuto un impatto economico relativamente contenuto su noi consumatori e spalmato nel tempo. Il grosso degli investimenti hanno dovuto affrontarlo le aziende che forniscono il servizio. Una vettura elettrica ha invece un impatto economico molto piu' elevato sulle nostre tasche. Questo per non parlare degli enormi investimenti pubblici (ad esempio incentivi quindi soldi nostri) e privati per la transizione. Con il rischio che in tempi relativamente brevi si rendano disponibili tecnologie piu' vantaggiose. Pochi giorni fa e' stato presentato il primo treno italiano ad idrogeno che entrera' in funzione in Lombardia alla fine del prossimo anno - inizio 2025. Fino a un paio di anni fa, se ne parlava con scetticismo. Oggi, leggendo le caratteristiche, abbiamo un prodotto maturo: autonomia circa 600 chilometri con possibilita' di trasportare 260 passeggeri. So che l' idrogeno allo stato ha una serie di problemi e non e' la soluzione a tutti i problemi ma e' una tecnologia che comunque funziona.
In risposta al messaggio di il tornitore del 12/10/2023 alle 13:29:38
No, c'è chi la vuol fare con le plug-in Toyota
Son le prime mille e son partite da Nagaoka a giorni sbarcheranno a Marsala per risalire lo stivale dalla trinacria su per le Calabrie, dove altre mille e mille si uniranno a Teano e da li in poi fino ad arrivare alle Alpi, è così che si farà l'Italia plug-in. In risposta al messaggio di salvatore del 12/10/2023 alle 16:54:55Certo si parla di dispositivi forse da 1-2.000€ per i più costosi (poi dipende dal modello esempio di smartphone, pc, tv etc)... Ma intanto un costo di qua e di là alla fine fanno una certa somma dove comunque per certe famiglie (le stesse che non possono permettersi auto, qualunque essa sia la tecnologia, anche da 20.000€ o con prestiti da 60-84 mesi o più) è significava.
Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni... Hai ragione. Ho una quantita' di dispositivi elettronici (pc, modem, decoder, televisori, telefoni etc.) perfettamente funzionanti ma non utilizzabili per i motivi che hai dettoe che non ho il coraggio di buttare via. Li regalero' quando diventeranno vintage Pero' il riacquisto di questi dispositivi ha avuto un impatto economico relativamente contenuto su noi consumatori e spalmato nel tempo. Il grosso degli investimenti hanno dovuto affrontarlo le aziende che forniscono il servizio. Una vettura elettrica ha invece un impatto economico molto piu' elevato sulle nostre tasche. Questo per non parlare degli enormi investimenti pubblici (ad esempio incentivi quindi soldi nostri) e privati per la transizione. Con il rischio che in tempi relativamente brevi si rendano disponibili tecnologie piu' vantaggiose. Pochi giorni fa e' stato presentato il primo treno italiano ad idrogeno che entrera' in funzione in Lombardia alla fine del prossimo anno - inizio 2025. Fino a un paio di anni fa, se ne parlava con scetticismo. Oggi, leggendo le caratteristiche, abbiamo un prodotto maturo: autonomia circa 600 chilometri con possibilita' di trasportare 260 passeggeri. So che l' idrogeno allo stato ha una serie di problemi e non e' la soluzione a tutti i problemi ma e' una tecnologia che comunque funziona.
articolo
dove dà qualche numero anche in termini energetici di quanta energia serve per gli elettrolizzatori (già poco efficienti di loro); anticipo che parlano di 40-50 GW e comunque non sufficienti. Attualmente l'idrogeno per lo più viene prodotto da steam reforming (e tecnologie simili come bi o tri reforming abbinate al Water Gas Shift) da gas naturale, processo tutt'altro che ad impatto zero o ridotto.In risposta al messaggio di il tornitore del 12/10/2023 alle 13:50:46"YTD: Year To Date, per cui auto vendute da inizio anno al giorno di pubblicazione dell'articolo o qualche giorno prima"
Le imposizioni tecnologiche ci sono da anni... Vedi ambito telecomunicazioni con DVB-T2, vedi 4G ora 5G e la rete 2G dismessa; vedi con ADSL/fibra a casa che ogni volta devi cambiare modem, vedi pc con richieste hardwarecon performance superiori o perchè non è adatto a gestire un certo linguaggio di istruzioni (o non soddisfa i requisiti di certi programmi) e altre che ora non mi vengono in mente... Però, a differenza di quanto sta accadendo con l'elettrico, con gli esempi sopra l'imposizione non è esplicita e diretta ma indiretta e indotta dove ad ogni modo arriva una scadenza temporale (definita dall'Uomo, non naturale) quando il tuo device non funziona più. Principalmente lo avranno fatto per feeling di guida, costi di mantenimento auto e forse per motivi ecologici (in pochi credo lo abbiano fatto per questo). Moda non credo... Moda è triade tedesca per il vecchio continente specie se si parla di SUV. YTD: Year To Date, per cui auto vendute da inizio anno al giorno di pubblicazione dell'articolo o qualche giorno prima.
In risposta al messaggio di il tornitore del 12/10/2023 alle 19:22:17"Interessante questo articolo"
Certo si parla di dispositivi forse da 1-2.000€ per i più costosi (poi dipende dal modello esempio di smartphone, pc, tv etc)... Ma intanto un costo di qua e di là alla fine fanno una certa somma dove comunque per certefamiglie (le stesse che non possono permettersi auto, qualunque essa sia la tecnologia, anche da 20.000€ o con prestiti da 60-84 mesi o più) è significava. Come sempre le aziende hanno investimenti da fare, non è una novità... Vedi esempio implementare il FAP/SCR, doppia EGR dove comunque introducono problematiche oppure per sviare la normativa succede come il Dieselgate (dove il gruppo VAG è stato solo un capro espiatorio). Investimenti pubblici, anche qui non è una novità che gli incentivi (di qualunque genere) provengono dai soldi dei cittadini... Personalmente preferisco l'incentivo sull'elettrico (idem fotovoltaico al 50% o altri incentivi al 65%) che tutto ciò che è successo (e succederà) con il 110%. Per esempio trovo insensato incentivare le plug-in e veicoli termici ed infatti alcuni paesi lo hanno già capito specie per le plug-in poichè il ciclo di omologazione attuale delle plug-in falsa, in termini percentuali, completamente i risultati anche di più rispetto alle termiche pure e ibride. Certo possono nascere nuove tecnologie e nessuno lo esclude, ma allo stato attuale l'elettrico è quello che offre il miglior compromesso e la miglior efficienza globale; l'idrogeno è molto lontano in tutti i sensi sia ecologici che infrastruttura. Primo treno ad idrogeno italiano, spero non sia un aborto come quello tedesco con vari problemi di affidabilità (gestione e software), rifornimento (tempi lunghi), bassa efficienza e costi d'esercizio i quali sono tornati ad essere rimpiazzati da locomotive Diesel... Ci sono vari articoli online. Probabilmente l'Italia ha adottato tale treno ad idrogeno grazie a sovvenzioni europee (es. PNRR) sennò probabilmente aveva sanzioni o non davano tutto il PNRR. Attualmente: Idrogeno = tecnologia immatura e dispendiosa a livello energetico ed economico. Interessante questo articolo dove dà qualche numero anche in termini energetici di quanta energia serve per gli elettrolizzatori (già poco efficienti di loro); anticipo che parlano di 40-50 GW e comunque non sufficienti. Attualmente l'idrogeno per lo più viene prodotto da steam reforming (e tecnologie simili come bi o tri reforming abbinate al Water Gas Shift) da gas naturale, processo tutt'altro che ad impatto zero o ridotto.
https://www.ferrovie.info/index...
In risposta al messaggio di salvatore del 12/10/2023 alle 19:57:34Leggi altri articoli e noterai che il problema non è solo quello della carenza di personale.
Interessante questo articolo Molto interessante. Con piacere leggo che l' Italia, come spesso accade, ha competenze nel settore. Ho letto la vicenda dei treni a idrogeno tedeschi. Forse la partenza e' stata un po' affrettatae con un relativamente elevato numero di convogli in contemporanea Pero' Nonostante la debacle, l'associazione dei trasporti crede nella nuova tecnologia per quanto ancora immatura. Un portavoce ha detto a Welt: La consegna tardiva dei veicoli a idrogeno di Alstom o l'attuale cancellazione delle corse a causa della carenza di personale non influiscono sull'idoneità o sull'affidabilità di base della tecnologia a idrogeno e sulle sue prestazioni. Chi sperimenta (e rischia) va sempre apprezzato.
In risposta al messaggio di latrofa124 del 12/10/2023 alle 21:52:23Basta informarsi Roberto (già in diversi hanno fatto conti sulle nuove tariffe Becharge compreso il sottoscritto per capire il punto di convenienza) e non travisare o fermarsi al solo titolo dell'articolo...
I conti non tornano, con la mia 500e…Vaielettrico risponde
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 12/10/2023 alle 22:40:21In italiano per uso comune/orale si indica auto elettrica, mentre l'acronimo BEV sta proprio per "Battery Electric Vehicle".
Leggo sempre che si parla di auto elettriche ma secondo me bisognerebbe parlare piu correttamente di auto a batteria perchè la trazione elettrica è una cosa, ma si puo alimentare in tanti modi, tra cui le batterie. Sullatrazione elettrica nulla da dire, è davanti agli occhi che è la scelta anche tecnicamente migliore e piu appagante nella guida, non uguale certezza ho della alimentazione a batteria, che sicuramente è una possibilità, ma secondo me nel futuro convivrà con altre forme di alimentazione di un veicolo elettrico, a seconda dell uso e del peso dei veicoli. Anche questi veicoli gia utilizzati da tantissimi anni sono elettrici, ma non a batteria ma con un generatore a carburante, ma sono veicoli elettrici.
In risposta al messaggio di mausone46 del 12/10/2023 alle 20:31:49Energie rinnovabili, OK finché c'è sole e vento, ma poi?
Spesso quando si parla di BEV si parla di consumi, problemi di ricarica, ecologia ecc... Il motivo del nostro acquisto e' stato tutt'altro. La scorsa primavera avevamo deciso di cambiare la Diesel di mia moglie, con una colcambio automatico. Avevamo trovato dal nostro concessionario lo stesso modello. Poi e' scoppiata la guerra in Ucraina e l'aumento spropositato del Diesel. Ricordavo che il nostro concessionario aveva una E-Motion in prova. Era arrivata l'ora di dire basta a questi Stati autocratici che con le loro energie fossili ci ricattano. L'energia elettrica che uso per la nostra BEV in Germania e' al giorno d'oggi prodotta al 52% da energie rinnovabili, tendenza al rialzo. Questo per me e' un motivo di grande soddisfazione, un giorno non aver piu bisogno di Petrolio e Gas ed essere indipendenti da nazioni autocratiche. Questa e' la molla tedesca che spinge fortemente su questo tasto, ed io lo approvo al 100% con tutti i suoi pro e contro
In risposta al messaggio di il tornitore del 12/10/2023 alle 23:03:20Secondo me (ma non sono per nulla esperto e quindi potrei sbagliarmi) proprio per agevolare il passaggio graduale a veicoli elettrici a batteria, prevedere una transizione tramite tipologie ibride di veicoli che permettano una maggiore e completa fruibilità anche allo stato attuale della tecnologia.
In italiano per uso comune/orale si indica auto elettrica, mentre l'acronimo BEV sta proprio per Battery Electric Vehicle. Personalmente, mio modo di vedere, mezzi che hanno un sistema di generazione come un gruppo dieselo altro termico o una fuel cell non lo vado ad identificare come elettrico poichè non si ha energia elettrica disponibile senza trasformazioni. Esempio le auto ad idrogeno o meglio fuel cell non vengono definite solamente elettriche bensì FCEV Fuel Cell Electric Vehicle. Di certo non il motore del CAT 793, ma motori marini o anche gruppi elettrogeni diesel importanti lavorano a regime pressochè costante e al massimo arrivano a 6-750 rpm e sono 2T... Raggiungono efficienze superiori al 50%, però sono 2T e bruciano olii combustibili, LFO, HFO etc. Oppure sono 4T a gas (ricordo qualcosa poichè ho lavorato sui sistemi d'accensione specie su quelli prototipali a gas).
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In risposta al messaggio di latrofa124 del 13/10/2023 alle 10:21:24Energie rinnovabili, OK finché c'è sole e vento, ma poi?
Energie rinnovabili, OK finché c'è sole e vento, ma poi? Il sistema non si regge con l'accumulo, leggo che negli USA cominciano a pensarci, perché altrimenti la rete si regge con il fossile delle centrali convenzionali.Se carichi di notte per via della gestione auto e delle tariffe , che non sono così basse come una volta, stai caricando a fossile e poco rinnovabile. Roberto
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 13/10/2023 alle 10:33:24Quello che non vogliono dire è ammettere è che il sistema elettrico sulle vetture è molto penalizzante in velocità autostradali, lo confermano tutti i dati delle prove fatte dai giornalisti e tecnici dei modelli testati, non discostano dai 3-4km x kwh.
Secondo me (ma non sono per nulla esperto e quindi potrei sbagliarmi) proprio per agevolare il passaggio graduale a veicoli elettrici a batteria, prevedere una transizione tramite tipologie ibride di veicoli che permettanouna maggiore e completa fruibilità anche allo stato attuale della tecnologia. Per esempio leggevo di un grosso Pickup Americano, che non ricordo la marca, completamente a trazione elettrica e batterie, ma che puo avere opzionale un range extender che pou essere messo nel casone usandone una piccola parte, ma puo anche essere rimosso se non serve, e sarebbe un motogeneratore termico, un motore di piccola cilindrata (relativamente piccola) che gira a regime di massima efficenza e che si avvia solo quando la batteria sta esaurendosi, per permettere comunque una autonomia illimitata anche in zone non dotate di colonnine di ricarica. Pensiamo per esempio a uno che usasse quel pickup per andare a lavorare in qualche sperduta zona semi desertica, o anche solo per campeggio in zone remote. A mio vedere veicoli del genere con alimentazione ibrida e eventualmente modulare, potrebbero essere un passaggio graduale, anche nella attesa di nuove tecnologie delle batterie e della ricarica. Sono certo che nel futuro si arriverà a batterie completamente differenti che a costi bassi potranno dare 700/800km di autonomia con ricariche di pochi minuti, ma non certo nell immediato. Non parlo di utilitarie o auto piccole che prevedendo un uso urbano e suburbano direi che ormai sono una scelta ovvia, ma se costassero come la uguale versione diesel, ma penso a furgoni oltre 20/25q, e da li a salire. Approfitto per esprimere un altro mio pensiero. Secondo me è stata una cosa sbagliata questo dictat di eliminare i motori attuali per legge e per obbligo, mi sembra cosa da regime autoritario, mentre si sarebbe ottenuta esattamente la stessa cosa ma senza coercizione, migliorando le tecnologie. Quando i veicoli elettrici a batteria fossero piu economici come acquisto di quelli attuali, avessero come hanno una innegabile superiorità nella guida e utilizzo, e si raggiungesse autonomie compatibili a un veicolo diesel e tempi di ricarica e facilità di ricarica simili a un veicolo diesel, le persone sarebbero passate ai veicoli elettrici a batteria spontaneamente e senza questa odiosa sensazione di essere sotto una dittatura.
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