In risposta al messaggio di sergiozh del 23/04/2020 alle 15:15:49Per un vaccino il percorso è lungo primo occorre svilupparlo (e questo credo sia a breve) poi bisogna testarlo sulle persone e verificare l'efficacia e la tossicologia su persone sane e con patologie (mesi di lavoro) poi raggruppando tutte le aziende mondiali che sono in grado di fabbricare vaccini se ne potrebbero produrre circa 220 milioni di dosi all'anno.che rapportato alla popolazione mondiale vuol dire che per alcuni anni dovremo convivere con il virus. Non è farina del mio sacco ma di un Proff. virologo intervistato martedi scorso.
Ci sono 15 gruppi di ricerca mondiale per il vaccino che hanno possibilita' di svilupparlo, di questi 3 sono in svizzera. Un gruppo svizzero credo sta usando un metodo con cui la produzione del vaccino avverrebbe in batterie cosi' se ne possono produrre tantissime dosi in poco tempo. il problema del vaccino non e' realizzarlo ma dimostrare che da l'immunita' al virus e per questo ci vuole tanto tempo se non si vuole infettare persone vaccinate col virus dopo la vaccinazione. attualmente non si contagiano volutamente col virus le persone vaccinate ma potrebbero cambiare le regole per accelerare i test sui vaccini.
In risposta al messaggio di itinerante del 23/04/2020 alle 16:37:20questa tua conferma se reale è agghiacciante e nessuno dei massimi luminari in tv l'hanno mai presa in considerazione ... dicono solo di un vaccino entro i 12 mesi nell'ipotesi peggiore !
Per un vaccino il percorso è lungo primo occorre svilupparlo (e questo credo sia a breve) poi bisogna testarlo sulle persone e verificare l'efficacia e la tossicologia su persone sane e con patologie (mesi di lavoro) poiraggruppando tutte le aziende mondiali che sono in grado di fabbricare vaccini se ne potrebbero produrre circa 220 milioni di dosi all'anno.che rapportato alla popolazione mondiale vuol dire che per alcuni anni dovremo convivere con il virus. Non è farina del mio sacco ma di un Proff. virologo intervistato martedi scorso.
In risposta al messaggio di himmer80 del 23/04/2020 alle 17:25:59
questa tua conferma se reale è agghiacciante e nessuno dei massimi luminari in tv l'hanno mai presa in considerazione ... dicono solo di un vaccino entro i 12 mesi nell'ipotesi peggiore !
In risposta al messaggio di Giovanni del 23/04/2020 alle 17:52:10Ecco... e’ così semplice porsi in questo modo, senza avere quell’aria da professori, si ascolta una opinione peraltro qualificata, si riporta la testimonianza con semplicità e cordialità
Sulla questione vaccini, ammesso e non concesso che si riuscisse a crearlo, sette miliardi di vaccini non si possono produrre dall'oggi al domani e vaccinarci tutti ci vorranno anni ed anni. Piuttosto, questo vale peròcome un passatempo, per me, durante gli arresti domiciliari. Ieri al supermercato ho avuto modo di parlare con un amico d'infanzia, poi perso di vista per alcuni decenni e da un po' ritrovati per motivi accidentali. E' in pensione da alcuni anni ed era addentro alla virologia in un grande ospedale a livello nazionale. Abbiamo parlato a lungo: se si fa riferimento alla Spagnola, allora dobbiamo stare poco allegri, specialmente per chi è stato già infettato. Secondo lui, ognuno di noi ha una potenza di difesa diversa dall'altro ed il virus colpisce anch'esso con diversa virulenza: un conto è toccare un vaso di Nutella con un dito, un conto metterci dentro una mano. Alla fine del contagio, con o senza sintomi, chi sopravvive si troverà con le difese immunitarie indebolite. Quando arriva la seconda ondata, questi saranno i più a rischio ed anche qui, alcuni la supereranno senza sintomi, altri con difficoltà, altri ci lasceranno le penne. Il vaccino è un incognita: chi può dire che il virus nel tempo, breve o lungo, non muti rendendo inutile il vaccino? Cioè, come per il vaccino per l'influenza che ogni anno ha bisogno di un vaccino dedicato. Per quanto riguarda, invece, l'evolversi suo naturale, secondo lui, se è effettivamente nato in laboratorio con la sostituzione di alcune sequenze dell'Rna, allora sarebbe molto probabile che il virus, dopo un po', decadrebbe di virulenza fino ad essere facilmente contrastato dal nostro sistema immunitario fino a sparire per sempre. Ho passato dieci minuti a digitare queste disquisizioni, senza nessunissima pretesa di essere prese per possibili. E' stato un mio passatempo, abbiate pazienza. Qui vorrei parlare con tanti, ma il frigo è un tipo molto freddo, il forno si scalda subito, l'aspiratore se la tira ed alla lavatrice gli gira subito... Giovanni
In risposta al messaggio di himmer80 del 23/04/2020 alle 17:25:59Arrivare a un vaccino entro l’anno è solo una scommessa. Ci sono circa 80 vaccini probabili ma è come scommettere al buio. Inoltre ci sono altri fattori da considerare...
questa tua conferma se reale è agghiacciante e nessuno dei massimi luminari in tv l'hanno mai presa in considerazione ... dicono solo di un vaccino entro i 12 mesi nell'ipotesi peggiore !
In risposta al messaggio di itinerante del 23/04/2020 alle 21:12:24Molto più semplice perché i farmaci ci sono ma mancano i protocolli da usare per i vari cocktail...
Prima del vaccino secondo la mia opinione arriverà una cura come HIV dove attualmente si convive e c'è una mortalità accettabile, questa cura potrebbe arrivare molto prima del vaccino.
In risposta al messaggio di inesperto del 23/04/2020 alle 20:07:27A questo punto tocca sperare nell'immunita' di gruppo. Isolando le fasce più deboli e malate perché già" in autunno avremo la seconda ondata di ritorno..ma poi tocca anche vedere per quanto tempo si rimane immuni...per dirla tutta siamo nella cakka!
Arrivare a un vaccino entro l’anno è solo una scommessa. Ci sono circa 80 vaccini probabili ma è come scommettere al buio. Inoltre ci sono altri fattori da considerare... Il costo di un vaccino si avvicina più o menoa ca 1 miliardo di euro. Chi ha un vaccino deve comunque recuperare le spese, produrlo e distribuirlo. La nazione dove si troverà il produttore sarà la favorita. Tutti gli altri dovranno aspettare o trovare accordi per la produzione. Questo allungherà di almeno due o tre anni la disponibilità. Quindi a meno di non avere un vaccino nazionale ( e questo sarebbe vincere due tredici al totocalcio visto abbiamo una solo potenziale candidato a fronte di almeno 40 usa ...) dovremo aspettare almeno due anni sperando che il virus non sia mutato molto nel tempo, altrimenti si torna alla casella iniziale. inutile illudersi, meglio attrezzarsi per convivere col virus. non badare ai luminari in tv: su questo virus NON si sa quasi nulla e gli esperti ‘governativi’ dicono solo quello che la popolazione si aspetta, l’imperativo è non spargere paura e quindi panico. pochissimi ( solo due o tre sono chi da pareri indipendenti e per questo non rassicuranti). le verità arrivano lentamente e col contagocce proprio per non creare allarmismo (vedi ad esempio lo studio fatto dagli esperti di governo all’inizio di febbraio in cui prevedevano ca 800.000 morti senza lockdown...)... a volte sarebbe molto più opportuno conoscere la verità nuda e cruda..
In risposta al messaggio di himmer80 del 23/04/2020 alle 23:41:11Stai tornando a ipotesi che sono uscite , anche qui, ormai mesi fa... ma la maggioranza la pensava diversamente.
A questo punto tocca sperare nell'immunita' di gruppo. Isolando le fasce più deboli e malate perché già in autunno avremo la seconda ondata di ritorno..ma poi tocca anche vedere per quanto tempo si rimane immuni...per dirla tutta siamo nella cakka! se la situazione per avere un vaccino e' veramente questa rischiamo di avere ancora tantissimi altri morti.
In risposta al messaggio di itinerante del 24/04/2020 alle 10:48:04Vero... ma il problema è che è successo quasi l'opposto... ad esempio
Isolare le fasce più deboli non può essere fatto all'infinito perchè già oggi sono triplicati gli infarti e questo anche a causa della poco attività che si fa (specialmente se uno vive in un appartamento). Senza contare la depressione che subentra ad una persona privata della sua libertà.
https://torino.repubblica.it/cr...
https://www.ilmessaggero.it/mon...
In risposta al messaggio di immortale1 del 24/04/2020 alle 11:10:07Questa è una buona notizia se la capacità è quella dichiarata
in tv affermavano che un vaccino quando pronto per essere commercializzato , poi possono farne su scala mondiale da distribuire alla popolazione circa 1 miliardo di dosi ogni 12 mesi ,questo in situazioni normali ,speriamo che nell'attuale situazione di emergenza si possa trovare un metodo per farne molte di più in poco tempo ..
In risposta al messaggio di sergiozh del 24/04/2020 alle 13:07:54Era stato ipotizzato più volte anche qui anche prima che uscisse la notizia ufficiale.
in europa metà dei morti sono stati nelle case per anziani. isolare i più deboli è auspicabile ma non lo si riesce a fare e quando il virus entra in una casa per anziani è difficile estirparlo da li.
In risposta al messaggio di giorgioste del 24/04/2020 alle 08:14:27Questa era proprio la strategia della Svezia, dove il governo voleva concentrare le energie nella protezione delle categorie a rischio.
Stai tornando a ipotesi che sono uscite , anche qui, ormai mesi fa... ma la maggioranza la pensava diversamente. E anche ora, appena hanno accennato al fatto di porre maggiori limitazioni ai più anziani, ci sono state levate di scudi.
In risposta al messaggio di sergiozh del 24/04/2020 alle 13:07:54I focolai nelle case per anziani sono un problema in vari paesi, ma ho il sospetto che molti contagi siano avvenuti in casa qui in Svezia. Molti anziani sono assistiti da infermieri, operatori sociali, imprese di pulizie, etc.
in europa metà dei morti sono stati nelle case per anziani. isolare i più deboli è auspicabile ma non lo si riesce a fare e quando il virus entra in una casa per anziani è difficile estirparlo da li.
In risposta al messaggio di cruiser del 24/04/2020 alle 14:42:59Per deboli, io intenderei di più quelli che muoiono, non quelli che sono ricoverati, anche se in terapia intensiva.
Questa era proprio la strategia della Svezia, dove il governo voleva concentrare le energie nella protezione delle categorie a rischio. I risultati sono che ultimamente abbiamo 600 contagi e più di 100 morti al giorno. Fatela proporzione sul numero di abitanti e vedete che abbiamo la situazione che c'era in Italia qualche settimana fa. Purtroppo proteggere le categorie a rischio e lasciare gli altri liberi di vivere normalmente è complicato, vista la contagiosità di questo virus. Bisognerebbe isolare ermeticamente queste categorie e tutti i soggetti che hanno a che fare con loro (infermieri, medici, cuochi). E comunque la maggior parte degli ospedalizzati per covid-19 in Svezia sono nella fascia di etá 50-59, a dimostrazione che i deboli non sono solo gli anziani ma anche tutta una serie di individui ancora giovani con problemi in generale non gravi e spesso neanche noti.