In una intervista Rossi parla della Ducati, ma parla anche di Stoner ammettendo che solo lui riusciva a guidare quella moto.
Leggetela perchè è divertente, in particolare quando spiega il perchè Stoner andava forte con la ducati, per Stoner che veniva dalla honda di Cecchinello la sucati era buona, per Rossi che veniva da Honda e yamaha ufficiali la moto non era buona (mah![B)])
Dice che stoner andava sempre oltre il limite (mi pare ovvio visto che sono gare e non scampagnate domenicali[:0])
Dice che ci ha messo tre giri per capire che non avrebbe mai vintoncon la Ducati (mi sa che la Ducati ci ha messo ancora meno per capire che Rossi non avrebbe mai vinto[8)])
Dice che ad Assen è stata una vittoria bellissima, certo correva da solo, gli altri si erano stesi[8D]
Infine dice che Stoner ha fatto il botto, ma quale botto?
Boh, lascio a voi la lettura, i miei commenti ovviamente sono semiseri un pò più seri che semi, Rossi nel bene o nel male riesce sempre a far notizia anche se a volte quello che dice è discutibile
Il pesarese rivela alcuni retroscena riguardo alla sua avventura in rosso. "La prima volta che ho guidato la Deismo sedici è stato uno shock. Non avevo potuto mai provare la moto prima di firmare. Stoner era l'unico in grado di guidarla, ma andava sempre oltre il limite. E se guidi così alla fine ti schianti. Oggi arriverebbe al massimo sesto"
ROMA - Ha ritrovato il sorriso col ritorno in Yamaha, oggi Valentino Rossi si è definitivamente messo alle spalle le due deludenti stagioni alla guida della Ducati dove non ha mai ottenuto una vittoria in un Gp e ha collezionato ben quattro ritiri e appena tre podi. Il pesarese, però, in un’intervista al mensile “Rolling Stone” decide di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “La prima volta che ho guidato la Ducati e’ stato uno shock. Dopo tre giri ho pensato: ‘Siamo nella ****a’. Mi sono bastati per capire che avevo fatto un errore. Non avevo potuto mai provare la moto prima di firmare, ma ho firmato lo stesso. I problemi erano chiarissimi fin dall’inizio. Ho detto: ‘Ok, proviamo a migliorare questa moto’. Abbiamo lavorato per tutta la prima parte della stagione, ma dopo 10 gare ho cominciato a capire che non avrei mai vinto con quella moto”.
STONER INCREDIBILE CON LA DUCATI – “Le voci secondo cui volevo rescindere il contratto erano vere, ma non potevo farlo, non c’era modo. Ed è stato un bene. Sarebbe stata una scelta sbagliata, troppo facile dire: ‘Me ne sto a casa' quando le cose vanno male. Non bisogna arrendersi. Si dice che quando attraversi un periodo difficile diventi più forte, secondo me non è vero. Sicuramente diventi più vecchio”. Eppure Casey Stoner proprio con quella moto è riuscito a vincere un Mondiale. “Casey ha fatto un lavoro incredibile con la Ducati e se riguardo la sua telemetria non capisco come abbia fatto. La gente pensa che Stoner fosse molto veloce, ma poco intelligente e per questo alla fine ha fatto il botto. Ma la realtà è che con la Ducati ha dovuto guidare sempre oltre il limite, andare più forte possibile. E se guidi così, alla fine ti schianti”.
CASEY OGGI ARRIVEREBBE SESTO - “Abbiamo due storie diverse – continua Rossi pensando a Stoner -. Lui aveva guidato una sola moto, la Honda di Luca Cecchinello e per un solo anno, quando è passato in Ducati. Credo abbia pensato: ‘Fan*****, questa moto è buona, devo vincere’. Io invece venivo da anni con la Honda e la Yamaha e ho capito subito che la moto non era buona. Sono sicuro che se Stoner domani salisse sulla Ducati di Dovizioso arriverebbe sesto. Comunque guidava in un modo incredibile. E’ unico. Se mi manca? In pista sì. Era un grande talento, difficile da battere. Fuori dalla pista no. Senza di lui, tra noi piloti va molto meglio. Ci sono i rivali e i nemici, ma la situazione è normale: quando finisce la gara non siamo amici, ma l’atmosfera è ok”.
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Modificato da Grinza il 23/12/2013 alle 22:13:24