quote:Originally posted by ziogas> No, il cane non lo porto sempre con me, ci esco e ci gioco lo tratto bene,gli faccio qualche coccola ma fin da cucciolo non gli ho permesso di entrare in casa e sopratutto non ho mai imposto a nessuno la sua presenza in luoghi come ristoranti o simili dove vengono serviti cibi. Se carezzo il mio cane, prima di toccare cibo sento il bisogno di lavarmi le mani e non gli passo i bocconcini come ho visto fare da commensali che poi tranquillamente spezzavano il pane e continuavano a mangiare. Il mio intervento non vuole essere assolutamente polemico ma solo esprimere un punto di vista che se fosse più condiviso risparmierebbe tante antipatie nei riguardi dei nostri cani.E' chiaro che il maleducato non è mai il cane ma....Ciao.
quote:Originally posted by senior Quoto totalmente le tue affermazioni, ripeto,pur essendo possessore di un cane e credo che ammetterli o no all'interno dei ristoranti non dovrebbe essere lasciato alla discrezionalità dei ristoratori. Ciao >> La discrezionalità dei ristoratori non è sul farli entrare, ma nel NON farli entrare. La legge non lo vieta, ma il ristoratore può rifiutarlo.[8)] Però scusami, ma mi permetto una domanda indiscreta: tu sei solo possessore di cane o lo porti sempre con te ? O lo tieni in giardino solo per guardia ? In poche parole che tipo do rapporto hai con il tuo cane a livello affettivo, se ce l'hai ? ciao[;)]
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quote:riginally posted by senior No, il cane non lo porto sempre con me, ci esco e ci gioco lo tratto bene,gli faccio qualche coccola ma fin da cucciolo non gli ho permesso di entrare in casa e sopratutto non ho mai imposto a nessuno la sua presenza in luoghi come ristoranti o simili dove vengono serviti cibi. Se carezzo il mio cane, prima di toccare cibo sento il bisogno di lavarmi le mani e non gli passo i bocconcini come ho visto fare da commensali che poi tranquillamente spezzavano il pane e continuavano a mangiare. Il mio intervento non vuole essere assolutamente polemico ma solo esprimere un punto di vista che se fosse più condiviso risparmierebbe tante antipatie nei riguardi dei nostri cani.E' chiaro che il maleducato non è mai il cane ma....Ciao. >> Sono d'accordo sul "maleducato", sul "lavarsi le mani" (vale ovviamente anche quando si fa pipì), sul rispetto delle norme igieniche e sul rispetto dei cartelli di divieto. Non entro dal panettiere con il cane perchè so già che non si può per legge, così come evito gli esercizi dove esiste un esplicito divieto. Il cane nei locali pubblici non ce lo porto per divertimento, ma solo quando viaggio e non lo posso lasciare in luogo idoneo...tipo auto assolata o camper in pieno sole. Non impongo la presenza del nio cane agli altri, come non impongo ciò che è a loro sgradito la dove dove è obbiettivamente possibile. Sono regole di convivenza civile. Non ritengo giusto però che tu consideri maleducato chi entra in un locale dove il cane è ammesso e ben accetto, rispettando tutte le regole del caso. A quale titolo dovrei sentirmi maleducato ? Col tuo ragionamento mi sento solo "ingiustamente" discriminato e non ne capisco francamente la ragione. Dove c'è scritto "io qui non posso entrare" nemmeno ci provo chiederlo al proprietario, perché il messaggio è forte è chiaro. Se invece fuori trovo scritto "io qui posso entrare", mi spieghi cortesemente perché mai dovrei rinunciare a farlo ? In virtù di quale legge o principio ? grazie[8)] Forse sarebbe anche giusto senza troppi giri di parole dichiararsi apertamente contrari ai cani, mi sembra di capire che il tuo cane è confinato in un giardino...per quanto bene tu lo possa tenere e di sicuro sarà così, non ne dubito, hai un rapporto con lui che non ti porta a comprendere che ve ne possano essere anche altri.
quote:Originally posted by Roberto66 Ecco che allora molti ristoratori , secondo me rifiutano il cane in quanto "animale" e quindi "non igenico". Ciao Roberto >> Scusa Roberto, ma non mi occorre una storia dell'etologia e dell'evoluzione della società umana, né tantomeno un insegnamento sulla mia igiene, educazione e pulizia personale e neppure sulle mie "motivazioni spirituali e sentimentali". Qui parliamo di diritti e voglio restare in argomento: - il ristoratore ha il DIRITTO di stabilire se gli animali possono entrare oppure NO - i suoi clienti hanno il DIRITTO di scegliere se gli sta bene oppure NO. MORALE: se non posso entrare con il cane non entro.PUNTO se posso entrare con il cane perché legge e ristoratore me lo consentono, entro.PUNTO. A chi non gli sta bene, cambi posto o se lo faccia andare bene, perché il NON IMPORRE agli altri è bilaterale e vale per tutti. sia per chi ha il cane, che per chi non ce l'ha. Vi sono leggi precise che regolamentano la cosa e non "moralismi", quindi atteniamoci alle leggi ed al rispetto delle stesse. ERGO se uno vuole tenersi un animale come meglio gli aggrada, nel rispetto del regolamento e delle leggi, sarà affar suo e non di una "morale soggettiva".[|)] ciao. P.S. Quindi se hai ben interpretato il mio post, il ristoratore ha tutti i suoi sacrosanti diritti di rifiutarmi l'ingresso ed io per primo me ne guardo bene dall'insistere. Nel caso contrario, che non mi si facciano inutili morali perché ho diritto a stare li. Per quanto riguarda l'Estero è soggettivo anche li. Dal mio punto di vista il fatto che al Nord dell'Italia gli animali domestici siano benvenuti ovunque, non lo ritengo un segno di "ottuso degrado". Non mi risulta che in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra ecc... siano sozzoni incivili ed incuranti dell'igiene e della pulizia....comunque padrone di pensarla così.[8D]
quote:Originally posted by ziogas> Chiaro e limpido ! Se ho il camper o la macchina parcheggiate davanti il locale ed è sera o all' ombra io ce li lascio molto volentieri.
Il cane nei locali pubblici non ce lo porto per divertimento, ma solo quando viaggio e non lo posso lasciare in luogo idoneo...tipo auto assolata o camper in pieno sole.>
quote:Originally posted by ziogas> Eh ,ma se il locale è vuoto spesso ti fanno entrare..."pecunia non olet".
Dove c'è scritto "io qui non posso entrare" >
quote:Originally posted by ziogas> beh, senior lo ha però specificato..lui è un "possessore" di cane [V] x Rob66 : una volta l' uomo per mangiare andava a caccia, adesso va al supermercato...le cose cambiano [:D] comunque riguardo l' utilità -per esempio- una cane da guardia DENTRO CASA è un temibile ed efficace allarme, FUORI CASA in giardino invece è facilmente neutralizzabile con metodi più o meno cruenti. Tanto per dirne una.
mi sembra di capire che il tuo cane è confinato in un giardino...>
quote:Originally posted by Roberto66> Sei un grande! Un bel principio, il tuo. Soprattutto MODERNO e soprattutto AL PASSO COI TEMPI. Quindi tua moglie - PER ESSERE COERENTE COL TUO PENSIERO - è sicuramente una casalinga, lava sicuramente solo lei piatti, pulisce solo lei la casa, accudeisce solo lei i figli, NON va certamente a lavorare, NON esce ovviamente da sola, si mette esclusivamente il vestito buono solo la domenica, chiaramente NON si trucca.......PROPRIO COME 100 ANNI FA. [;)]
una volta il cane era inserito in un contesto di utilita' lo si teneva in cortile con funzioni di guardiano , oppure lo si aveva per la caccia , piuttosto che farti compagnia in campagna . Raramente l' animale entrava in casa ed a lui erano riservati i classici avanzi. Si stabiliva un rapporto comunque molto forte e di affetto. Oggi il cane fa spesso le veci di un figlio e come tale viene trattato . Questa visione pero' appartiene solitamente ai proprietari , perche' gli altri , quelli con non hanno o non amano aver l' animale sempre come tale lo vedono. Ecco che allora chi divide un pezzo di pane con il proprio cane facendogli mordere un pezzo dalla propria mano (in parte quindi anche leccata) e con la setessa non lavata continuare a mangiare (casi limite ma nemmeno troppo) lascia basiti gli altri. In italia siamo molto indietro su alcune cose ma riguardo l' igene alimentare siamo tra i primi rispetto ad altri paesi. Ecco che allora molti ristoratori , secondo me rifiutano il cane in quanto "animale" e quindi "non igenico". Ciao Roberto >
quote:Originally posted by ziogas> Scusa, forse mi sono spiegato male, ma il "maleducato" non era riferito ne a te ne ad altri che stanno intervenendo, ma riferito più in generale ad altri comportamenti di cui si è spesso parlato (cacche, cani liberi che spaventano bambini ed adulti,la classica risposta"non fa niente è buono", o altri comportamenti che possono generare ansia nelle persone che hanno qualche problema con i cani), tengo anche a precisare che se secondo te 2000 metri di giardino significa tenere confinato un cane beh allora non so più che dire. Ciao.
quote:riginally posted by senior No, il cane non lo porto sempre con me, ci esco e ci gioco lo tratto bene,gli faccio qualche coccola ma fin da cucciolo non gli ho permesso di entrare in casa e sopratutto non ho mai imposto a nessuno la sua presenza in luoghi come ristoranti o simili dove vengono serviti cibi. Se carezzo il mio cane, prima di toccare cibo sento il bisogno di lavarmi le mani e non gli passo i bocconcini come ho visto fare da commensali che poi tranquillamente spezzavano il pane e continuavano a mangiare. Il mio intervento non vuole essere assolutamente polemico ma solo esprimere un punto di vista che se fosse più condiviso risparmierebbe tante antipatie nei riguardi dei nostri cani.E' chiaro che il maleducato non è mai il cane ma....Ciao. >> Sono d'accordo sul "maleducato", sul "lavarsi le mani" (vale ovviamente anche quando si fa pipì), sul rispetto delle norme igieniche e sul rispetto dei cartelli di divieto. Non entro dal panettiere con il cane perchè so già che non si può per legge, così come evito gli esercizi dove esiste un esplicito divieto. Il cane nei locali pubblici non ce lo porto per divertimento, ma solo quando viaggio e non lo posso lasciare in luogo idoneo...tipo auto assolata o camper in pieno sole. Non impongo la presenza del nio cane agli altri, come non impongo ciò che è a loro sgradito la dove dove è obbiettivamente possibile. Sono regole di convivenza civile. Non ritengo giusto però che tu consideri maleducato chi entra in un locale dove il cane è ammesso e ben accetto, rispettando tutte le regole del caso. A quale titolo dovrei sentirmi maleducato ? Col tuo ragionamento mi sento solo "ingiustamente" discriminato e non ne capisco francamente la ragione. Dove c'è scritto "io qui non posso entrare" nemmeno ci provo chiederlo al proprietario, perché il messaggio è forte è chiaro. Se invece fuori trovo scritto "io qui posso entrare", mi spieghi cortesemente perché mai dovrei rinunciare a farlo ? In virtù di quale legge o principio ? grazie[8)] Forse sarebbe anche giusto senza troppi giri di parole dichiararsi apertamente contrari ai cani, mi sembra di capire che il tuo cane è confinato in un giardino...per quanto bene tu lo possa tenere e di sicuro sarà così, non ne dubito, hai un rapporto con lui che non ti porta a comprendere che ve ne possano essere anche altri.
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quote:Originally posted by senior Scusa, forse mi sono spiegato male, ma il "maleducato" non era riferito ne a te ne ad altri che stanno intervenendo, ma riferito più in generale ad altri comportamenti di cui si è spesso parlato (cacche, cani liberi che spaventano bambini ed adulti,la classica risposta"non fa niente è buono", o altri comportamenti che possono generare ansia nelle persone che hanno qualche problema con i cani), tengo anche a precisare che se secondo te 2000 metri di giardino significa tenere confinato un cane beh allora non so più che dire. Ciao. >> Lasciando perdere sterili polemiche e malintesi, so che non ti riferivi a nessuno nello specifico e comunque è VERO che ci sono maleducati ovunque, nessuna categoria esclusa e nemmeno come ovvio tra coloro che detengono cani. Generalizzare però, è sempre una pessima idea, anch'io a volte ci casco. Per confinato, anche se può sembrare una brutta parola, intendo dire un cane che non è abituato a socializzare spesso con altri simili ed altri umani. Anche mio zio teneva i cani così e ti garantisco che il loro comportamento è ben diverso da quelli che invece escono dai loro pur d'oro giardini. Non penso certo che tu maltratti il tuo cane, tutt'altro, ma se non ne hai esperienza diretta, non puoi fare un paragone con cani che vivono in maniera diversa e in altre realtà rispetto al tuo. Comunque credo che questa discussioni sia arrivata o stia arrivando ad un punto morto di "non ritorno". Ovvio che ognuno resta sulle proprie idee e convinzioni, quindi io per primo non voglio assolutamente convincere nessuno. Ribadisco e rivendico solo di poter portare ovunque il mio cane senza violare alcuna legge né di igiene, né di rispetto delle persone. Il mio cane è vaccinato contro tutte le malattie possibili immaginabili, tatuato e microchippato come da legge quindi immediatamente riconoscibile. Se la legge mi consente di portarlo con me, compresi alcuni esercizi pubblici che lo consentono, non mi va per niente di essere discriminato da specismi o razzismi di varia natura e se a qualcuno da fastidio, il problema è suo e non mio, RIPETO: tenere cani in luoghi pubblici NON E' VIETATO. Con questo chiunque ha diritto di dire la sua. ciao paolo.[:)]
quote:Originally posted by ziogas> nessuna morale. esprimevo solo la mia opinione sul quale ragionameto potesse esserci alla base del rifiuto. non ho ne cani ne ristoranti , per me il problema non si pone. Ciao Roberto
quote:Originally posted by Roberto66 Ecco che allora molti ristoratori , secondo me rifiutano il cane in quanto "animale" e quindi "non igenico". Ciao Roberto >> Scusa Roberto, ma non mi occorre una storia dell'etologia e dell'evoluzione della società umana, né tantomeno un insegnamento sulla mia igiene, educazione e pulizia personale e neppure sulle mie "motivazioni spirituali e sentimentali". Qui parliamo di diritti e voglio restare in argomento: - il ristoratore ha il DIRITTO di stabilire se gli animali possono entrare oppure NO - i suoi clienti hanno il DIRITTO di scegliere se gli sta bene oppure NO. MORALE: se non posso entrare con il cane non entro.PUNTO se posso entrare con il cane perché legge e ristoratore me lo consentono, entro.PUNTO. A chi non gli sta bene, cambi posto o se lo faccia andare bene, perché il NON IMPORRE agli altri è bilaterale e vale per tutti. sia per chi ha il cane, che per chi non ce l'ha. Vi sono leggi precise che regolamentano la cosa e non "moralismi", quindi atteniamoci alle leggi ed al rispetto delle stesse. ERGO se uno vuole tenersi un animale come meglio gli aggrada, nel rispetto del regolamento e delle leggi, sarà affar suo e non di una "morale soggettiva".[|)] ciao. P.S. Quindi se hai ben interpretato il mio post, il ristoratore ha tutti i suoi sacrosanti diritti di rifiutarmi l'ingresso ed io per primo me ne guardo bene dall'insistere. Nel caso contrario, che non mi si facciano inutili morali perché ho diritto a stare li. Per quanto riguarda l'Estero è soggettivo anche li. Dal mio punto di vista il fatto che al Nord dell'Italia gli animali domestici siano benvenuti ovunque, non lo ritengo un segno di "ottuso degrado". Non mi risulta che in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra ecc... siano sozzoni incivili ed incuranti dell'igiene e della pulizia....comunque padrone di pensarla così.[8D]
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quote:Originally posted by simonello> mi ripeto : nessuna morale. esprimevo solo la mia opinione sul quale ragionameto potesse esserci alla base del rifiuto. non ho ne cani ne ristoranti , per me il problema non si pone. Ciao Roberto p.s in alcune aree geografiche Italiane i cani sono trattati (e comunque rispettati) come animali. Mai visto un cane da caccia con il cappottino !
quote:Originally posted by Roberto66> Sei un grande! Un bel principio, il tuo. Soprattutto MODERNO e soprattutto AL PASSO COI TEMPI. Quindi tua moglie - PER ESSERE COERENTE COL TUO PENSIERO - è sicuramente una casalinga, lava sicuramente solo lei piatti, pulisce solo lei la casa, accudeisce solo lei i figli, NON va certamente a lavorare, NON esce ovviamente da sola, si mette esclusivamente il vestito buono solo la domenica, chiaramente NON si trucca.......PROPRIO COME 100 ANNI FA. [;)]
una volta il cane era inserito in un contesto di utilita' lo si teneva in cortile con funzioni di guardiano , oppure lo si aveva per la caccia , piuttosto che farti compagnia in campagna . Raramente l' animale entrava in casa ed a lui erano riservati i classici avanzi. Si stabiliva un rapporto comunque molto forte e di affetto. Oggi il cane fa spesso le veci di un figlio e come tale viene trattato . Questa visione pero' appartiene solitamente ai proprietari , perche' gli altri , quelli con non hanno o non amano aver l' animale sempre come tale lo vedono. Ecco che allora chi divide un pezzo di pane con il proprio cane facendogli mordere un pezzo dalla propria mano (in parte quindi anche leccata) e con la setessa non lavata continuare a mangiare (casi limite ma nemmeno troppo) lascia basiti gli altri. In italia siamo molto indietro su alcune cose ma riguardo l' igene alimentare siamo tra i primi rispetto ad altri paesi. Ecco che allora molti ristoratori , secondo me rifiutano il cane in quanto "animale" e quindi "non igenico". Ciao Roberto >
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quote:Originally posted by Roberto66 p.s in alcune aree geografiche Italiane i cani sono trattati (e comunque rispettati) come animali. Mai visto un cane da caccia con il cappottino ! >> Ok Roberto, ma il tuo discorso è troppo generalistico ed è ovvio che si presti ad interpretazioni di protesta. Quanti cani vedi con il capottino ? Qualcuno ma non tutti; il mio Pastore Tedesco non gira con il capottino e nemmeno la maggioranza dei cani da città. Cosa ti fa pensare che un cane sia felice in un modo o nell'altro ? E soprattutto in base a quale criterio o competenza stabilisci come e cosa sia il rispetto per un animale ? Esprimi solo una tua opinione. Io sono dell'ENPA e, anche se non vogliono uscire allo scoperto per ovvie ragioni, in questo 3D hanno postato anche validissimi ed accreditati veterinari. Quindi tu stai esprimendo la tua rispettabile verità, ma è la tua e basta. Ogni caso va visto a se e molti animali, trattati come tali e come tu dici, sono di fatto sovente maltrattati e maltenuti, non è il caso di senior, ma sapessi quanti ne vediamo e denunciamo all'ENPA!?[:(!] Per quanto riguarda il rifiuto dell'esercente concordo al 100% con te: è una sua libera scelta la e dove le norme locali delle ASL glielo consentono o non consentono. Quindi se vengo rifiutato, lo trovo lecito e normale, così come è lecito il comportamento di chi mi apre la porta e mi da il benvenuto....sono sempre e solo "scelte". Se per caso sei un cacciatore, o hai un cane da guardia in un recinto è abbastanza normale, anzi direi assolutamente normale che tu veda il cane con occhi completamente diversi da chi ne ha fatto un animale da compagnia ed affezione. Non puoi in nessun modo fare un paragone tra le due realtà. Per il cacciatore spesso il cane vale meno del fucile e per chi tiene il cane come compagno e amico, spesso quest'ultimo vale più della propria vita. A questo punto ritengo che giudizi o morali reciproche siano del tutto fuori luogo, anche perché tra le due posizioni non potrà mai esserci alcun incontro salvo in rarissimi casi, quelli per esempio (e ne conosco uno) dove per il cacciatore il cane viene prima del fucile.[|)] ciao paolo[8)]
quote:Originally posted by ric/73 sia inteso senza rimproveri per nessuno >> Per me quanto dici va bene e lo condivido. Anch'io se posso evitarlo non porto il mio cane in locali pubblici. Se però un esercente per sua scelta e volontà mi consente di entrare, magari anche perché ha un bel cartello in vista con scritto che i cani possono entrare, non vedo perché non dovrei. Capita per lo più l'estate con il caldo e in verità lo porto quasi sempre in ristoranti all'aperto, dove si mangia in giardino o sotto il pergolato e devo dire per giunta sempre all'estero dove non vi è quasi mai alcun problema. Questo per non lasciarlo (vietato per legge) in auto al sole o anche in camper con temperature elevate. Se invece c'è ombra e temperature miti sta in camper anche il mio.[:)] Ma perché dev'essere per forza un problema ?[8)]
quote:Originally posted by ric/73>id="Arial"> Io non mi arrabbio e non penso che siate persone stupide che non amano gli animali, penso solo che siete un pò.... sfigati!![:)][:)][:)] Clienti che scappano per una zuffa tra cani... e se vi capitava una bella rissa tra umani magari anche ubriachi? Se i bambini che frequentano il tuo locale rompono le[8][8] ai cani presenti il problema forse è della loro educazione, come di educazione si parla riferendomi a chi fa mangiare il cane dal piatto. I bambini poi quando non possiamo lasciarli a casa con qualcuno o dai nonni o da qualche amico siamo costretti a portarceli in ufficio, al supermercato, dal dottore, in banca, dal parrucchiere, nei ristoranti, in palestra o altro ancora. Per finire voglio solo dirti che sia le mie figlie che il mio cane sono strafelici di passare più tempo possibile con noi. E' solo una questione di stile di vita[;)][;)]
ciao a tutti io sono camperista propietaria di un beagle Jasmine e(zia) di una terranova Cleo con il secondo brevetto di salvataggio e poi sono ristoratrice.....nel nostro locale non facciamo entrare i cani da quasi 20 anni, dopo che c'è stata un'azzuffata tra due cani conclusa con clienti che andavano via e tanta paura ,il nostro locale è frequentato da molte famiglie con bambini al seguito quindi anche se il cane è bravo a volte sono i bambini che vanno a rompergli le scattole e a volte ci sono persone che sono veramente all'eccesso, abbiamo beccato chi dava da mangiare nel piatto in tavola,sinceramente non credo che a voi farebbe piacere essere stati nel tavolo di fianco a questa signora e pensare che magari anche se nel vostro piatto benchè lavoto ci abbia mangiato un cane, sicuramente oraci sarà qualcuno che dirà meglio un cane che altro quello che volete però allora le norme igieniche a cosa servono.Noi quando andiamo al ristorante o in pizzeria i nostri cani li lasciamo a casa e s e siamo con il camper rimane sul camper bella tranquillae in santa pace anche perchè ho sempre pensato che come con i bambini ci sono posti dove è meglio portarli(a fare una passeggiata) e altri dove non portarli (ristoranti, super mercato o altro) non penso che li portiate in ufficio con voi....sicuramente ci sarà chi se li porta a lavorare con loro ma sarà certamente perchè ha un lavoro autonomo...comunque se andatein un ristorante,pizzeria o altro non arrabbiatevi pensando che siamo persone stupide che non amiamo gli animali perchè non è così, provate voi a pensaredi piùalvostrocane se veramente gli fà così piacere essere messo sotto un tavolo mentre voi mangiate lecornie.[:)]sia inteso senza rimproveri per nessuno >