Inserito il 13/01/2007 alle: 13:46:48
Beh, ragazzi, non vale cosi... si sta scavando fra i ricordi e...quelli belli...fanno venire nostalgia...
Ebbene, è andata più o meno cosi.
Sin da piccolo ho sempre amato gli spazi aperti, il verde, la natura, le montagne di Heidi (!!?), insomma l'aria aperta, la libertà.
Appassionato di ciclismo, inizio a correre da allievo, quindi dilettante (senza gloria) e la mia carriera da ciclista...finisce li. Ma non la passione. La coltivo tuttora (diciamo!). La sensazione di libertà è impagabile. Appena in possesso della mia prima auto (126) ed un lavoro stabile, l'ho consumata su e giù per i monti valdostani. Stessa sorte per una Golf nuova. Ho girato tutta la Valleè e tutta la Svizzera (lavoravo al G.S.Bernardo) da uccel di bosco libero. Bellissimo. Il tutto unito all'altra mia grande passione: la fotografia. Le due cose si integravano benissimo.
Giunto in Liguria conosco mia moglie (ricovero ospedaliero, io l'ammalato Lei l'infermiera e... zac! Scatta la scintilla!). Insieme scopriamo che ci accomuna la voglia di viaggiare, "girare", vedere nuovi "posti". Da fidanzati prima e da coniugi poi abbiamo sempre girato molto in macchina. Non pensavamo ancora al camper. Con l'arrivo dell'allora bimbo, qualche problemino di respirazione e (su consiglio del pediatra) bisognoso di montagna, ogni occasione, specie d'estate, era buona per girare per valli e monti a cavallo del cuneese e della Francia. Un'esperienza di una settimana in albergo a Folgarida dove, tutto organizzato, pranzo e cena ad orari fissi. L'impossibilità di poter girare un pò. Una notte, di rientro dal Gavia, facciamo tardi e...troviamo i camerieri dell'albergo che ci aspettavano davanti alla porta preoccupati. Avrebbero allertato i CC se avessimo ancora ritardato...per le ricerche! Non faceva per noi. Il bimbo è cresciuto ed ora non ci segue più, ma noi abbiamo continuato a girare per valli e monti. Una vera passione. Un giorno di pochi anni fa (forse il 2002, non ricordo bene), con la mia dolce metà, un giorno di agosto molto caldo, decidiamo di partire in auto e farci un "giro" per la Valleè con ritorno dal Frejus. Solite nostre tappe ad Aosta per pranzo ed un gelato, Piccolo S. Bernardo, discesa a Bourg S. Maurice e Val d'Isere. Giornata di sole bellissima. Ma...che ti vediamo a Val d'Isere! Camper. Tanti. C'era un raduno di fuoristrada. Una festa. Proseguiamo su per l'Iseran. In cima faceva abbastanza freschetto. Ma una visuale da togliere il fiato e...due o tre camper li, in sosta i cui occupanti...prendevano il sole...i bimbi che correvano liberi. Una favola! Li ho invidiati. Forse mia moglie non colse il fatto ma io...rimasi quasi "folgorato".
Breve visita alla chiesetta e...sarei voluto rimanere li anche per l'indomani, in fondo eravamo in ferie, chi ci correva dietro ma...eravamo in macchina e senza alcunchè...
Deluso e dispiaciuto, iniziamo la discesa dall'Iseran verso Bonneval sur Arc e piano, quasi a centellinare la discesa...
Dietro di noi a distanza, lassù, una sagoma bianca scendeva lentamente giù per i tornanti ed io...lo osservavo ad ogni tornante.
Non guardavo più il paesaggio, pur bello, ma quella sagoma. Ad un tornante ci fermiamo. La vista era stupenda ma...quella sagoma bianca si avvicinava. Era un camper. Un Mc Louis. Ci passa piano davanti. Come ho invidiato quelle persone. Potevano fermarsi ove volevano a dormire, correre...mentre noi "dovevamo" rientrare a casa perchè in auto non avevamo nulla che ci permettesse di rimanere. Ed era bello!
Giu in paese, a Bonneval, il camper gira per un'area dove vi erano già altri camper e parcheggia. Ecco, ho pensato fra me e me. E' quello che avrei desiderato fare anch'io. Durante tutto il rientro e fino a casa, a sera inoltrata, non ho fatto altro che pensare a quella sagoma bianca che scendeva giù dall'Iseran. E mi piaceva! Mi affascinava il pensiero di poter rimanere quanto volevamo con quel "coso" bianco.
A casa ho cominciato a comprare riviste di plein air. Non avevo idea di dove iniziare (quando parto per un qualcosa vado a capofitto...).
Al computer, su Yahoo, digito semplicemente: Camper.
Mi si aprì il mondo e...Camperonline. Non mi sono più fermato. Ho cominciato ad assillare mia moglie. A visitare concessionarie. Ma c'era il mutuo da pagare...
Un giorno a Mondovi, dal solito concessionario, già visitato, su e giu da mezzi usati e non, non trovo più mia moglie. Giro per l'esposizione e non la vedo. Ho pensato: si è stufata e mi aspetta fuori. Peccato... Ma...una voce mi chiama da dentro qualcosa. Era lei. Si era intrufolata su un camper di 5.20m, carino, nuovo, km zero, un fine serie con un prezzo da favola, ma comunque troppo per le nostre tasche. Mi dice: che te ne pare? Per noi due è l'ideale. Resto stupito dall'enfasi con cui lo dice. Ma come, lei che non ha mai mostrato interesse per questi "cosi". Il titolare si accorge di tutto e si avvicina. Ci mostra il tutto e...lo compriamo!
Ero l'uomo più...preoccupato del mondo. Mi sembrava di aver fatto il passo più lungo della gamba. Ora andiamo a fondo, mi dico.
Ma felice.
E' andata bene. E giriamo felici come due bimbi!
Il giorno del ritiro, un bel giorno di settembre 2003, ce lo siamo coccolati in giro per il cuneese.
E' stato tutto bellissimo.
Ecco, questa è la nostra storia...
Ciao
Elio Vita.