In risposta al messaggio di Emme48 del 17/03/2026 alle 09:43:48Il sistema come da disegno per me non è bilanciato non avendo una distribuzione ottimale dei vincoli richiedendo uno spessore della piastra superiore...
In realtà prevedo di mettere le 10 aste (e molle) sui lati lasciando libera la parte centrale. Alcune aste saranno tra i poli ho 250 mm di altezza della piastra di alluminio e voglio usarli tutti, ovviamente ci saranno delletacche sulla piastra frontale per far passare i cablaggi. Penso che il negativo, cioè il B-, sarà sulla cella più vicina così come il positivo. A quest'ora, con Mspaint, il disegno meglio di così non viene... però è in scala, devo capire le forze ed eventualmente aggiustare con una diversa compressione delle molle. Sto valutando questa... topografia delle celle MB31 o simili, sempre disegnaccio fatto di corsa... Dovrò anche fare una batteria che posso assemblare sul posto, 80 Kg non li posso maneggiare e un parallelepipedo 250x400x500 non mi gira per poterlo posizionare sotto la cassapanca che non posso togliere per motivi che non sto a dire.. Si tratta di una batteria molto simile a quella che hai fatto te, ma non posso usare le MB56 perché sarebbero equivalenti a due MB31, quindi 2P4S, io sto tentando di realizzare una configurazione 3P4S che dovrebbe entrare sotto la panca passeggeri dell'Iveco 4x4... in questo modo mi avanzano due centimetri per lato e 1 cm in altezza. Il concetto di base però è sempre quello che ormaci ci stiamo dicendo da sempre, si progetta partendo dalla scheda tecnica delle celle, tutto il resto viene dopo...
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/03/2026 alle 10:08:37Certo 8.8.
Barre M6 appena sufficienti se 8.8 Per le molle devi tener conto dell'espansione e non portarle al limite corsa sennò riduci notevolmente la loro vita. Dal punto di vista progettuale ti ho già spiegato i motivi per cuila forza rimane esempio 300 kgf anche se le celle sono 4 o n una dietro all'altra... Se non ci credi chiedi ad altri o come meglio ritieni prendendo le dovute conseguenze.
In risposta al messaggio di adv-box del 17/03/2026 alle 10:19:34Come vedi hai già aumentato a 16 mm con filo da 3 mm (lunghe? costante K o C? Limite corsa?)... Ben poca differenza con le molle che ho scelto senza contare che anche tu da qualche parte devi mettere BMS fusibile etc.
Certo 8.8. In questa applicazione le molle non operano come ad esempio in quelle di richiamo delle valvole, sono praticamente statiche, non vedo criticità. Molle da 16 con filo da 3 arrivano fino a 80 Kgf, costo 2.5 euro/cad.MA: I datasheet di tutti i produttori di celle parlano della forza di compressione di 1 cella, siete voi che interpretate che vale lo stesso anche per 16. Io mi sono fermato con il progetto, il rischio grosso è di sottodimensionare il sistema n volte. Leggete in fondo, si parla di tonnellate per il pacco.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/03/2026 alle 10:34:56La mia applicazione è particolare, a me conta solo il peso e le dimensioni esterne, devo far stare 16 celle, per avere il 12V ed il 24V, oltre 240 litri d'acqua, in una cellula scarrabile per off-road.
Come vedi hai già aumentato a 16 mm con filo da 3 mm (lunghe? costante K o C? Limite corsa?)... Ben poca differenza con le molle che ho scelto senza contare che anche tu da qualche parte devi mettere BMS fusibile etc. Itool bisogna saperli usare e sapere cosa si sta facendo. Devi dimensionare secondo specifiche molle per non farle lavorare a fine corsa; certo si trovano come già dimostrato, ma non risulta veritiero come hai esordito nel tuo primo commento assoluto qua su COL ovvero ingombri ridotti, peso ridotto, costo inferiore. Mi pare tutto semplice, la forza su cui deve agire è la faccia a maggior superficie della cella; se tale area rimane invariata, tutte le celle vedranno la stessa pressione esercitata... Che sia 1 o n celle (ammesso che il sistema sia sufficientemente rigido). A riprova di quanto indico la luce tra piastre che ho, con SOC 23%, è 289,4 mm... Le celle sono 71,7 mm (+/- 0,5mm) a 300 kgf, 4 celle 286,8 mm.. Aggiungo 5 fogli da 0,5mm ed arrivo 289,3 mm. Torna anche la prova dimensionale.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/03/2026 alle 10:14:12Non sono misure precise che devo ancora calcolare, alla fine sarà abbastanza bilanciato.
Il sistema come da disegno per me non è bilanciato non avendo una distribuzione ottimale dei vincoli richiedendo uno spessore della piastra superiore... Sul lato più lungo, guardando singola cella, metti solo un vincoloquando invece almeno ne andrebbero 2, mentre sul lato corto da circa 170mm (non ricordo la misura precisa) ne metti 2... Addirittura EVE prevede solo 4 barre (2+2 in altezza)
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In risposta al messaggio di adv-box del 17/03/2026 alle 10:42:18Ripeto... Leggi quanto scritto sopra perchè è pura meccanica/fisica, se non ci credi chiedi ad altri (esempio fornitori) oppure all'AI (ammesso che si sappia discernere quando sbaglio e quando no).
La mia applicazione è particolare, a me conta solo il peso e le dimensioni esterne, devo far stare 16 celle, per avere il 12V ed il 24V, oltre 240 litri d'acqua, in una cellula scarrabile per off-road. Ripeto, le informazioni dei costruttori parlano della cella singola.
In risposta al messaggio di Emme48 del 17/03/2026 alle 10:49:13Io metterei almeno 2 vincoli in altezza... Poi vedi tu. Meccanicamente parlando, senza prendere in esame fruttivendoli etc, il sistema non andrebbe fatto così; pura base di meccanica, non pignoleria inutile.
Non sono misure precise che devo ancora calcolare, alla fine sarà abbastanza bilanciato. Vorrei però ricordare che il fruttivendolo non usa la bilancia del gioielliere, se avrò qualche micron di flessione indesideratadella piastra mi va bene lo stesso. Qui stiamo cercando di mettere in dubbio e migliorare le batterie blasonate dal costo importante che di compressione non hanno neanche l'ombra. Io cercherò di fare una cosa che anche altri potranno realizzare con successo senza perdersi in pignolerie inutili.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/03/2026 alle 10:59:32Oltre alla posizione posso agire anche sulla forza di ciascuna molla, vedrò come viene per essere abbastanza preciso, devo purtroppo fare un oggetto a moduli da "costruire" sotto il sedile per motivi logistici, sarà quello il problema maggiore.
Io metterei almeno 2 vincoli in altezza... Poi vedi tu. Meccanicamente parlando, senza prendere in esame fruttivendoli etc, il sistema non andrebbe fatto così; pura base di meccanica, non pignoleria inutile. Non ha sensoavere più vincoli sul lato cella che spancia meno vista la luce inferiore. Poi son d'accordo a mettere 2 vincoli sul lato corto per ogni cella perchè la piastra è unica.
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In risposta al messaggio di il tornitore del 15/03/2026 alle 23:25:57Complimenti per il lavoro! e ancora grazie per questa condivisione :) Mi ha dato un sacco di info per iniziare i lavori di compressione sulla mia batteria!
Aggiornamento... Dopo circa un mese di imprevisti familiari e malanni un po' pesanti... Il lavoro con le molle è stato completato. Fatte le lamature profonde circa 5 mm, compresse le molle di 4 mm in circa 3,5 minuti (comespecifiche EVE) così da avere un carico di 320 kg; in questo caso ho ancora circa 6,5 mm di corsa disponibile perciò ben oltre i 4,3 mm richiesti. Messi dadi flangiati poi saldati e smerigliati in testa; dalla piastra alla testa del dado ci sono circa 24 mm. Appena finito messa subito in scarica con l'inverter da 3000 W Creabest con il quale facevo andare 2 stufette da 1500 W dichiarate (che poi reali erano meno), 1 ventola da circa 80 W e un'altra da circa 300 W. Il carico reale in AC era di 2,9-2,95 kW (letti in uscita con misuratore certificato MID), sulla batteria il carica reale era attorno a 3,45 kW (circa 280 A vedi foto sotto); da qui si desume che l'efficienza globale del sistema volante (inverter+cavi+resistenze di contatto+BMS) era attorno all'84-85% a 280 A. Il misuratore appena in uscita dall'inverter indicava costanti 228-229 V, 50,3 Hz, distorsione THD sulla tensione circa 3% e sulla corrente circa 9%... Oramai meglio che la rete pubblica; per ora l'inverter si è dimostrato di buona fattura e in certi brevi frangenti le ventole si abbassavano di velocità. Efficienza reale attorno all'87-88% al 90-100% del carico. Alla fine del test (unico obiettivo scaricare completamente la batteria) il misuratore ha rilevato 3,1 kWh erogati sulla AC. Il carico è andato per circa 1h05min ininterrottamente finchè l'inverter non è andato in protezione per bassa tensione (circa 10,4 V). La batteria partiva da 17°C a 3,289 V/cella (tutte uguali), è arrivata a 28°C, ambiente 20°C; i MOS stavano andando su di temperatura, quando sono arrivati a 50°C ho messo una ventola per raffreddare anche se ero lontano dagli 85°C di protezione impostata; si sono stabilizzati a circa 35-37°C. Il set-up era volante, sul negativo un cavo da 50 mmq e sul positivo 2 da 25 mmq lunghi circa uguali (70 cm) però senza mettere il grasso elettroconduttivo. La caduta di tensione da ingresso BMS a ingresso inverter era di 0,32 V con 3,4 kW a circa 12,43 V (vedi foto) quindi un 2,5% circa di caduta tra cavi/BMS/resistenze di contatto; la sola caduta di tensione del BMS era quasi 0,1 V a 280 A. Lo sbilanciamento celle seppur con 280 A in scarica restava attorno a 0,008 V con limite di intervento 0,005 V. Il valore di SOC è sballato, doveva ancora prendere il riferimento di 0% perchè effettivamente questo è il primo ciclo a 0% (scaricata fino a 10,05 V; da 10,6 V a 10,05 V scaricata con 180 W di lampadine). Per ora soddisfatto della batteria e dell'inverter. Ora batteria in carica, dovrà arrivare a 14,65 V poi seguirà una nuova scarica a 0% sempre con carico costante come sopra per cui saranno almeno 2,3h non stop. ... Sarà una batteria della barbie (per alcuni) perchè non di marca blasonata e per altri c'è stato un eccesso di zelo riguardo compressione etc; idem l'inverter perchè non blasonato e di alta qualità... Però al primo test intensivo con 280 A costanti per oltre 1h se la son fatta senza batter ciglio.
https://sites.google.com/view/c...
In risposta al messaggio di Emme48 del 16/03/2026 alle 20:05:44La tua, particolare, la farei così, dimensioni escluso separatori tra le celle che io non metterei, 406 x 446
Serve una compressione che va da 300 a 700 KgF, ma tanti comprimono meno o addirittura zero. Non serve un calcolo preciso che poi sfocia in oggetti su misura dal costo inutilmente elevato, una compressione coma ha fatto Marco è ottima e supera anche quello che realmente serve.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/03/2026 alle 17:24:04Info molto importanti.
Tornando sul tema del topic della batteria assemblata da 628 Ah... La prima carica completa a tappo è terminata appena una cella ha toccato 3,65 V con corrente di 25,8 A; la batteria da 20°C è passata a 22°C. Da quandoil BMS ha segnato il 99% (valore non veritiero) son passati circa 2h30min per terminare la carica; ora ha preso il riferimento del 100%. A fine carica il deltaV era sopra 0,150 V; valore che si è impennato dai 0,002 V quando la tensione del pacco batteria è andata oltre i 14,1 V. Ci sta perchè a quei valori la curva di carica si impenna ed è facile vedere deltaV ampi. Dopo circa 30 minuti dallo stop della carica è tornato a 0,001 V; tutto nella norma, tensione celle 3,45 V. Dal presunto 23% (celle a 3,283 V a circuito aperto) al 100% il comparatore ha segnato +1,81 mm d'espansione; questo significa, nel mio caso, che la batteria sta esercitando circa 1.420 N. Questo è un valore effettivo perchè la piastra mobile poggia su cuscinetti per ridurre attriti e valutare al meglio lo spostamento. Matematicamente ogni cella si è allargata di circa 0,45 mm, ricordando che la forza iniziale di compressione data al presunto 23% è di quasi 3.200 N... Per cui ora le piastre stanno lavorando con circa 4.620 N ed è solo il primo ciclo di vita dopo tale assemblaggio; tale forza con il passare del tempo è destinata ad aumentare causa maggior espansione celle. Stasera procederò con la scarica a 2,7-3 kW su AC finchè la batteria o l'inverter non andrà in protezione. Soglia di protezione da BMS 2,63 V/cella. In conclusione, una volta per tutte, per avere le massime prestazioni e durata della batteria oltre a maggior sicurezza è necessario comprimerle ed avere barre di connessione flessibili tra le celle.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 17/03/2026 alle 17:38:283 mm sono pochi... Possono andare bene per un po' di tempo poi non bastano poiché il valore di espansione ricavato è destinato ad aumentare, tant'è che EVE su mia richiesta ha indicato 1,5% (non il valore univoco da specifiche di 2-2,5mm senza indicare per quante celle raggruppate è valido tale valore) che nel tuo caso si traducono in 6,5 mm.
Info molto importanti. Con 6 celle invece di 4 calcolerò 3 mm di possible espansione, dovrei farcela. Se però le celle sono già state caricate e scaricate dal rivenditore senza compressione, sarebbe utile rivedere lemolle dopo qualche ciclo, probabilmente vengono recuperati eventuali piccoli rigonfiamenti dovuti ai test con celle libere.. Credo sia sufficiente ricaricare al 100% e controllare col calibro la compressione delle molle e vedere se nel tempo quel valore cambia.
In risposta al messaggio di adv-box del 17/03/2026 alle 16:17:21Leggo solo ora che non metteresti i separatori... Peccato che vanno messi, almeno spessore 0,3 mm meglio 0,5 mm.
La tua, particolare, la farei così, dimensioni escluso separatori tra le celle che io non metterei, 406 x 446 Anzi le farei separate a merlo così diventano movimentabili, con viti normali, non svasate, a voi non servono
In risposta al messaggio di Emme48 del 17/03/2026 alle 11:13:18Dubito rimpiangerai le attuali ed ottime Zenith, stai per fare un passaggio da circa 150Ah a poco oltre 1000Ah, intendo come capacità realmente prelevabile con utilizzi un po' gravosi.
Oltre alla posizione posso agire anche sulla forza di ciascuna molla, vedrò come viene per essere abbastanza preciso, devo purtroppo fare un oggetto a moduli da costruire sotto il sedile per motivi logistici, sarà quelloil problema maggiore. Non ho ancora visto batterie commerciali con un sistema di compressione dinamico realizzato a molle, secondo me l'unico adatto a garantire una pressione che sia entro certi limiti in un certo range di deformazione, 4 celle in fila è facile, io ne avrò 6 ma credo che in totale le variazione delle dimensioni sarà gestibile. La aste laterali mi serviranno anche da contenimento delle celle, sotto davanti e dietro è OK, ho ancora da studiare sopra e i lati per finire il parallelepipedo. Le aste sporgeranno dalla piastra anteriore, avevo idea di finire quel lato con un plexiglass di 400x250 trasparente per avere tutto a vista, ovviamente solo 4 delle 10 aste saranno lunghe abbastanza per fissare la piastra trasparente. Gli assemblatori di batterie hanno brillantemente risolto con un tappetino di gommapiuma sottilissima per ciascuna cella e un contenimento fisso.. mi verrà sicuramente meglio... Comunque è tutta colpa tua ;) vedendo la realizzazione che hai fatto mi sono messo a studiare la batteria erede delle mie due AGM che spero tanto di non dover rimpiangere.
In risposta al messaggio di Emme48 del 17/03/2026 alle 17:38:28Non ricordo se l'hai già scritto, ma hai previsto l'avviamento motore in emergenza?
Info molto importanti. Con 6 celle invece di 4 calcolerò 3 mm di possible espansione, dovrei farcela. Se però le celle sono già state caricate e scaricate dal rivenditore senza compressione, sarebbe utile rivedere lemolle dopo qualche ciclo, probabilmente vengono recuperati eventuali piccoli rigonfiamenti dovuti ai test con celle libere.. Credo sia sufficiente ricaricare al 100% e controllare col calibro la compressione delle molle e vedere se nel tempo quel valore cambia.
In risposta al messaggio di Steu851 del 17/03/2026 alle 19:22:41Il BMS da 300 Ampere ne ha 600 di spunto, foese andrò in quel modo o con un BMS da avviamento.
Non ricordo se l'hai già scritto, ma hai previsto l'avviamento motore in emergenza?
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In risposta al messaggio di il tornitore del 18/03/2026 alle 01:16:53Direi ottimo lavoro.
... Finito anche il test completo di scarica... Prima di iniziare la batteria era a 13,48 V (3,370 V/cella), temperatura 20°C, espansione a +1,80 mm. Inverter da 3000 W con carico costante a 2850-2900 W tranne qualche testcon carico 3200 W per 5-7 secondi e spunto sui 3900 W; batteria con carico lordo di 3360-3380 W esclusi i picchi. L'inverter è andato in blocco per tensione bassa dopo 2h33min. La batteria era arrivata a 35°C; espansione a -0,28 mm per cui si è decompressa di 219 N. Ho fatto bene a adottare una forza di compressione di 3.185 N quando era al 23% (presunto). Per quanto riguarda l'espansione si deduce che il valore risulta essere di 2,09 mm su range 0-100% (non proprio 0% assoluto) pur tenendo presente che potrebbe essere qualcosina superiore visti i 13°C in più finali. Dopo 30 minuti a riposo si è stabilizzata a 12,33 V. Il misuratore certificato appena in uscita all'inverter ha rilevato 7,3 kWh consumati, valore che torna viste le perdite tra inverter/cavi/connessioni con i circa 8,4 kWh erogati dalla batteria... La batteria soddisfa e supera le specifiche tecniche. Sistema collaudato con carico di lavoro intensivo per oltre 2h30min non stop. Sistema progettato con i dovuti criteri/accorgimenti, dimensionamenti e precisione... Ha rispecchiato quanto messo su carta senza sorprese... Si può montare definitivamente sul mezzo senza alcun timore di usare eventuali piani ad induzione o carichi elevati, ricariche ad alta potenza se la temperatura lo permette etc. Batteria da 628 Ah ed inverter da 3000W cinesi della barbie assestano un bel colpo ai blasoni tanto pubblicizzati ... E pensare che con 1600€ si fanno 1.256 Ah di batteria costruita a dovere, mentre sui blasoni ci salta fuori una 150 Ah forse e di dubbia qualità costruttiva. Tiriamo le somme... Batteria 628 Ah completa incluso display da 4,3'' circa 800€ (si può limare ancora qualcosa su piastre) di solo materiale incluso grasso elettroconduttivo e rame per barre collettrici etc (pre-guerra medio oriente). Inverter 3000 W onda pura 245€.
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