In risposta al messaggio di Emme48 del 18/03/2026 alle 05:49:16Ora di nuovo in carica... Ora si vedrà realmente, dopo un ciclo completo, come si è assestata; secondo me non è difficile vedere un'espansione maggiore di quello indicato ieri.
Direi ottimo lavoro. La qualità del prodotto finito è molto più importante del fattore costo, tanto si sa che con i camper è una battaglia persa. Ma una batteria è formata da celle, BMS e scatola, con i prodotti basonati da fastidio soprattutto strapagare la scatola.
In risposta al messaggio di il tornitore del 19/03/2026 alle 22:30:57Già, il bilanciatore attivo JiKong "Robin Hood " che toglie ai ricchi (cella troppo carica) per dare ai poveri (cella più scarica).
Alla fine non ho eseguito una carica completa siccome il mio amico non è certo di utilizzarla questo we; fermata al 75% circa (in carica a quasi 26 A le celle erano a 3,375 V). Nella fase iniziale l'espansione era arrivataa 1,35 mm poi quando è entrata nella fase di curva piatta è tornata a circa 1,1 mm come mi aspettavo... Poi ha ripreso ad espandersi ed ho interrotto la carica; era arrivata a 1,40 mm. Fatti alcuni aggiustamenti sui parametri del BMS e... Ho notato un aspetto da tener presente guardando i dati: il bilanciamento attivo è di tipo sequenziale singolo canale. Nella maggior parte dei casi viste le correnti basse prelevate nei camper ciò non influisce, ma se le correnti sono elevate allora non riesce a tener bilanciate entro i 0,015-0,02 V le celle a maggior ragione agli estremi della curva. Già in fase di valutazione per usi gravosi, come per la batteria del fotovoltaico di casa, un bilanciatore adeguato di tipologia diversa (ovviamente sempre attivo).
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In risposta al messaggio di Emme48 del 20/03/2026 alle 03:48:57Non avevo proprio pensato a questa cosa!
Già, il bilanciatore attivo JiKong Robin Hood che toglie ai ricchi (cella troppo carica) per dare ai poveri (cella più scarica). Preleva da una cella per un certo tempo e poi restituisce qunto prelevato a un'altra, quindii 2 Ampere dichiarati sono gia diventati 1 Ampere (equivalente). Lavora prima in prelievo e poi dando energia, due celle alla volta, movimentando fino ad un Amperora ogni ora (non 2...). Il.. secchiello usato per trasferire energia da una cella all'altra si avvale di 4 supercondensatori da 10 Farad cascuno, siccome sono da 2,7 volt ipotizzo il parallelo di coppie in serie, cioè 10 Farad 5,4Volt equivalenti.
In risposta al messaggio di banoyo del 20/03/2026 alle 15:39:20No, è sempre 50%.
Non avevo proprio pensato a questa cosa! A questo punto il mio da 5A è un 2,5Ah. C'è sempre da imparare. Più o meno si sa a che frequenza fa le fasi di spostamento? Perchè se ha dei tempi di guardia potrebbe essere che è anche meno della metà. Potrei vedere con l'oscilloscopio, ma dovrei smontare la BS e portarla a casa.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 20/03/2026 alle 03:48:57Questo fatto fino ad ora nessuno ci aveva pensato e fatto caso... Ora inizia la divulgazione di tale aspetto tecnico da tener conto in caso di usi intensivi...
Già, il bilanciatore attivo JiKong Robin Hood che toglie ai ricchi (cella troppo carica) per dare ai poveri (cella più scarica). Preleva da una cella per un certo tempo e poi restituisce qunto prelevato a un'altra, quindii 2 Ampere dichiarati sono gia diventati 1 Ampere (equivalente). Lavora prima in prelievo e poi dando energia, due celle alla volta, movimentando fino ad un Amperora ogni ora (non 2...). Il.. secchiello usato per trasferire energia da una cella all'altra si avvale di 4 supercondensatori da 10 Farad cascuno, siccome sono da 2,7 volt ipotizzo il parallelo di coppie in serie, cioè 10 Farad 5,4Volt equivalenti.
In risposta al messaggio di il tornitore del 20/03/2026 alle 20:33:11In poche parole mi sembra di aver capito che un bilanciatore da 2A sposta come un passivo da 1A, non spreca energia ma i tempi di allineamento sono gli stessi.
Questo fatto fino ad ora nessuno ci aveva pensato e fatto caso... Ora inizia la divulgazione di tale aspetto tecnico da tener conto in caso di usi intensivi... Come hai già detto non serve alcun test approfondito con oscilloscopio, è sempre al 50%.
In risposta al messaggio di banoyo del 21/03/2026 alle 13:52:19Non proprio... avresti solo una scarica delle celle, con l'attivo hai sia la scarica che la ricarica, hai usato la parola "sposta" che per un passivo non va bene.
In poche parole mi sembra di aver capito che un bilanciatore da 2A sposta come un passivo da 1A, non spreca energia ma i tempi di allineamento sono gli stessi.
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In risposta al messaggio di il tornitore del 18/03/2026 alle 01:16:53E' un piacere leggerti (anche su forum elettrico).
... Finito anche il test completo di scarica... Prima di iniziare la batteria era a 13,48 V (3,370 V/cella), temperatura 20°C, espansione a +1,80 mm. Inverter da 3000 W con carico costante a 2850-2900 W tranne qualche testcon carico 3200 W per 5-7 secondi e spunto sui 3900 W; batteria con carico lordo di 3360-3380 W esclusi i picchi. L'inverter è andato in blocco per tensione bassa dopo 2h33min. La batteria era arrivata a 35°C; espansione a -0,28 mm per cui si è decompressa di 219 N. Ho fatto bene a adottare una forza di compressione di 3.185 N quando era al 23% (presunto). Per quanto riguarda l'espansione si deduce che il valore risulta essere di 2,09 mm su range 0-100% (non proprio 0% assoluto) pur tenendo presente che potrebbe essere qualcosina superiore visti i 13°C in più finali. Dopo 30 minuti a riposo si è stabilizzata a 12,33 V. Il misuratore certificato appena in uscita all'inverter ha rilevato 7,3 kWh consumati, valore che torna viste le perdite tra inverter/cavi/connessioni con i circa 8,4 kWh erogati dalla batteria... La batteria soddisfa e supera le specifiche tecniche. Sistema collaudato con carico di lavoro intensivo per oltre 2h30min non stop. Sistema progettato con i dovuti criteri/accorgimenti, dimensionamenti e precisione... Ha rispecchiato quanto messo su carta senza sorprese... Si può montare definitivamente sul mezzo senza alcun timore di usare eventuali piani ad induzione o carichi elevati, ricariche ad alta potenza se la temperatura lo permette etc. Batteria da 628 Ah ed inverter da 3000W cinesi della barbie assestano un bel colpo ai blasoni tanto pubblicizzati ... E pensare che con 1600€ si fanno 1.256 Ah di batteria costruita a dovere, mentre sui blasoni ci salta fuori una 150 Ah forse e di dubbia qualità costruttiva. Tiriamo le somme... Batteria 628 Ah completa incluso display da 4,3'' circa 800€ (si può limare ancora qualcosa su piastre) di solo materiale incluso grasso elettroconduttivo e rame per barre collettrici etc (pre-guerra medio oriente). Inverter 3000 W onda pura 245€.
In risposta al messaggio di banoyo del 21/03/2026 alle 13:52:19Ti ha già risposto Marco; aggiungo che uno passivo non ha una corrente fissa ma varia in base alla tensione della cella.
In poche parole mi sembra di aver capito che un bilanciatore da 2A sposta come un passivo da 1A, non spreca energia ma i tempi di allineamento sono gli stessi.
In risposta al messaggio di Gege01 del 21/03/2026 alle 18:26:12Grazie dell'apprezzamento
E' un piacere leggerti (anche su forum elettrico). Ti andrebbe di installare un impianto del genere sul mio mezzo??
In risposta al messaggio di banoyo del 21/03/2026 alle 13:52:19
In poche parole mi sembra di aver capito che un bilanciatore da 2A sposta come un passivo da 1A, non spreca energia ma i tempi di allineamento sono gli stessi.
In risposta al messaggio di adv-box del 22/03/2026 alle 08:27:45Tali bilanciatori, seppur io non li userei mai, vanno bene anche con BMS con bilanciatore attivo, bisogna disabilitare quello sul BMS proprio per evitare conflitti tra sistemi di bilanciamento dato che non comunicano ma semplicemente si mettono brutalmente in parallelo.
Fate attenzione a questi bilanciatori attivi, questo è un 16 S ma vale anche per i 4 S, a volte si guastano e provocano uno sblilanciamento importante delle celle: bisogna rifare il Top Balance. A voi di questo threadche vi accingete ad assemblare le prime batterie e non avete esperienza, consiglio di seguire Marzano Tech, anche lui non ha ancora grande esperienza ma un ottimo approccio, è molto pragmatico ed umile, nelle sue ricerche è molto preciso ed è molto ben attrezzato con adeguata strumentazione, con un ottimo sistema di lavoro e di visualizzazione dei risultati. In uno dei suoi video ha cominciato ad intuire le problematiche del bilanciamento celle, sicuramente svilupperà il tema, ma questo richiede anche la conoscenza di dati storici. Nella nostra esperienza quasi decennale abbiamo potuto constatare notevoli differenze del comportamento di questi bilanciatori attivi basici, funzionano bene senza BMS, con alcuni, dove la parte di bilanciamento è stata trascurata possono aiutare, nelle ultime versioni di BMS più performanti possono invece diventare dannosi perché la loro logica di funzionamento può andare in conflitto, specie con i sistemi più evoluti.
In risposta al messaggio di adv-box del 22/03/2026 alle 08:27:45"nostra esperenza quasi decennale" è plurale maiestatis o sei/siete un'azienda?
Fate attenzione a questi bilanciatori attivi, questo è un 16 S ma vale anche per i 4 S, a volte si guastano e provocano uno sblilanciamento importante delle celle: bisogna rifare il Top Balance. A voi di questo threadche vi accingete ad assemblare le prime batterie e non avete esperienza, consiglio di seguire Marzano Tech, anche lui non ha ancora grande esperienza ma un ottimo approccio, è molto pragmatico ed umile, nelle sue ricerche è molto preciso ed è molto ben attrezzato con adeguata strumentazione, con un ottimo sistema di lavoro e di visualizzazione dei risultati. In uno dei suoi video ha cominciato ad intuire le problematiche del bilanciamento celle, sicuramente svilupperà il tema, ma questo richiede anche la conoscenza di dati storici. Nella nostra esperienza quasi decennale abbiamo potuto constatare notevoli differenze del comportamento di questi bilanciatori attivi basici, funzionano bene senza BMS, con alcuni, dove la parte di bilanciamento è stata trascurata possono aiutare, nelle ultime versioni di BMS più performanti possono invece diventare dannosi perché la loro logica di funzionamento può andare in conflitto, specie con i sistemi più evoluti.
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In risposta al messaggio di il tornitore del 22/03/2026 alle 11:12:52
Tali bilanciatori, seppur io non li userei mai, vanno bene anche con BMS con bilanciatore attivo, bisogna disabilitare quello sul BMS proprio per evitare conflitti tra sistemi di bilanciamento dato che non comunicano ma semplicementesi mettono brutalmente in parallelo. MarzanoTech è bravo ma esempio cade su aspetti come l'uso del comparatore e relativo sistema (fixture)... Quando si usano strumenti capaci di leggere il centesimo di millimetro in presenza di materiali come il legno (compensato o altri, neanche fosse mogano) perdono di significato poichè si deforma ben oltre il decimo in quei frangenti seppur di spessore discreti (20-30mm?) dovuto principalmente al fenomeno di creep primario (fase iniziale) e poi se rimane sotto carico per tempo si passa alla fase secondaria. I valori letti dai test sono falsati. Non avete esperienza... Direi che ognuno deve parlare per sé... Poi dici che qua non si ha esperienza però hai il dubbio sulla forza di compressione, qualche lacuna sul calcolo delle molle dovendo ricorrere a tool (per ora si è letto solo questo)... Mi preoccupa quando dici Nella nostra esperienza quasi decennale, spero sia un refuso. PS: Personalmente quei bilanciatori molto economici basici non li ho mai montati e mai li monterò (avuto esperienza sul lavoro su altre litio ternarie indipendentemente da celle cilindriche/pouch); se necessario, carichi di lavoro intensivi e/o pacchi batteria generosi, adotterò altri bilanciatori attivi ma costano quasi come un BMS JK da 300A.
In risposta al messaggio di adv-box del 22/03/2026 alle 08:27:45Non è poi così vero che i bilanciatori costi vanno meglio.
Fate attenzione a questi bilanciatori attivi, questo è un 16 S ma vale anche per i 4 S, a volte si guastano e provocano uno sblilanciamento importante delle celle: bisogna rifare il Top Balance. A voi di questo threadche vi accingete ad assemblare le prime batterie e non avete esperienza, consiglio di seguire Marzano Tech, anche lui non ha ancora grande esperienza ma un ottimo approccio, è molto pragmatico ed umile, nelle sue ricerche è molto preciso ed è molto ben attrezzato con adeguata strumentazione, con un ottimo sistema di lavoro e di visualizzazione dei risultati. In uno dei suoi video ha cominciato ad intuire le problematiche del bilanciamento celle, sicuramente svilupperà il tema, ma questo richiede anche la conoscenza di dati storici. Nella nostra esperienza quasi decennale abbiamo potuto constatare notevoli differenze del comportamento di questi bilanciatori attivi basici, funzionano bene senza BMS, con alcuni, dove la parte di bilanciamento è stata trascurata possono aiutare, nelle ultime versioni di BMS più performanti possono invece diventare dannosi perché la loro logica di funzionamento può andare in conflitto, specie con i sistemi più evoluti.

In risposta al messaggio di il tornitore del 21/03/2026 alle 19:24:04Quindi è un si? Ottimo...
Grazie dell'apprezzamento Non sei il primo che me lo ha chiesto
In risposta al messaggio di il tornitore del 22/03/2026 alle 22:03:47Una piccola pignoleria, dato che i portafusibili sono fissati alla parete ed interessano i cavi positivi, avrei dedicato a questi la bus-bar in alto.
Batteria pesata completa di copertura sopra in policarbonato, 58 kg. Con l'attuale sistema compressivo si poteva ridurre lo spessore delle piastre togliendo così 2,5 kg poi qualche affinamento giocando proprio con il millimetroforse le piastre potevano essere su ogni dimensione, a parte lo spessore, 10 mm in meno e altri 0,5 kg in meno. Se si volesse limare al massimo bisognerebbe usare una fresa CNC per ricavare nervature con ingombro massimo di 10 mm; rispetto alle piastre da 15 mm sarebbero 5 kg in meno (tot. x2 piastre circa 2,6 kg). Se non ci fosse problema di spendere, allora carbonio e con circa 1-1,1 kg tra 2 piastre si fa. Poi limare qualcosa sulle barre di connessione non da 70-75 mmq di rame ma anche 50 mmq o quelle più economiche ad omega probabilmente anche qua altri 0,2 kg. Se si accettava una minor rigidità e resistenza potevano andare le M6 e qua circa altri 0,5 kg in meno (0,6 kg con altra minuteria). Si possono non mettere le barre collettrici sui poli della batteria e su BMS, stimo altri 0,3 kg in meno. Margine di ridurre il peso c'è, senza box si potrebbe arrivare sui 49-52 kg per una 628 Ah. Per gli ingombri al massimo si tolgono 10 mm per ogni dimensione. Seppur ancora non finito l'impianto (mancano alcune linee come quella del frigo etc, alcune cose sono ancora volanti), il mio amico sta portando avanti il lavoro sotto consigli
In risposta al messaggio di Szopen del 22/03/2026 alle 22:47:06La scelta fatta è dipesa dalla lunghezza di cavo tra bus bar e portafusibile così da essere più corta (a parte DC-DC su portafusibile in ingresso e per essere pignoli quelli dell'inverter potevano essere più vicini alla bus bar); in secondo luogo motivi di spazio per i portafusibili anche perchè probabilmente dovrà starci un altro MPPT da 15 A.
Una piccola pignoleria, dato che i portafusibili sono fissati alla parete ed interessano i cavi positivi, avrei dedicato a questi la bus-bar in alto. Ciro.