In risposta al messaggio di il tornitore del 22/03/2026 alle 22:03:47È il peso di due ottime AGM da 100 Ah ciascuna, forse anche meno.
Batteria pesata completa di copertura sopra in policarbonato, 58 kg. Con l'attuale sistema compressivo si poteva ridurre lo spessore delle piastre togliendo così 2,5 kg poi qualche affinamento giocando proprio con il millimetroforse le piastre potevano essere su ogni dimensione, a parte lo spessore, 10 mm in meno e altri 0,5 kg in meno. Se si volesse limare al massimo bisognerebbe usare una fresa CNC per ricavare nervature con ingombro massimo di 10 mm; rispetto alle piastre da 15 mm sarebbero 5 kg in meno (tot. x2 piastre circa 2,6 kg). Se non ci fosse problema di spendere, allora carbonio e con circa 1-1,1 kg tra 2 piastre si fa. Poi limare qualcosa sulle barre di connessione non da 70-75 mmq di rame ma anche 50 mmq o quelle più economiche ad omega probabilmente anche qua altri 0,2 kg. Se si accettava una minor rigidità e resistenza potevano andare le M6 e qua circa altri 0,5 kg in meno (0,6 kg con altra minuteria). Si possono non mettere le barre collettrici sui poli della batteria e su BMS, stimo altri 0,3 kg in meno. Margine di ridurre il peso c'è, senza box si potrebbe arrivare sui 49-52 kg per una 628 Ah. Per gli ingombri al massimo si tolgono 10 mm per ogni dimensione. Seppur ancora non finito l'impianto (mancano alcune linee come quella del frigo etc, alcune cose sono ancora volanti), il mio amico sta portando avanti il lavoro sotto consigli
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In risposta al messaggio di Emme48 del 23/03/2026 alle 08:27:58Ho solo dato spunti di miglioramento per chi volesse, poi ognuno fa ciò che ritiene più opportuno per il suo caso.
È il peso di due ottime AGM da 100 Ah ciascuna, forse anche meno. Credo che non valga la pena ammattire ulteriormente per alleggerire il peso, va bene così. Anche l'uso di attrezzature complesse non è necessario, non serveusare una fresa a controllo numerico per alleggerire il peso equivalente ad un paio di ciabatte infradito... La cosa inusuale di questi progetti è che il primo strumento da usare è il metro.
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2026 alle 12:41:30Forse si possono usare delle lastre di allumino alveolari :
Ho solo dato spunti di miglioramento per chi volesse, poi ognuno fa ciò che ritiene più opportuno per il suo caso. In questo caso se mio padre stesse lavorando nella ditta di qualche anno fa avrei fatto la lavorazione aCNC avendone le capacità in famiglia; il peso ridotto sarebbe stato di circa 5-5,2 kg non proprio un paio di ciabatte infradito e nemmeno di antinfortunistiche Poi intanto che c'ero avrei chiesto a mio padre di fare una spianatura da entrambe le facce così da avere una superficie planare... Peccato non avere una fresa 3+1 assi piccola a casa. ... Usuale invece per prendere le prime misure, poi per fare le cose precise si passa a strumenti adeguati; tutto dipende quanto si vuole essere precisi e quanto bene/accurato si vuole fare il lavoro... Noi in casa non siamo abituati a fare qualcosa a spanne.
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In risposta al messaggio di banoyo del 23/03/2026 alle 13:38:08Si, per le MB56 servirebbe un sandwich con pelli da 2 mm + core alveolare di 10-12 mm secondo me... Senza contare che bisogna prevedere esempio boccole per evitare problemi con il core. In termini di peso forse si arriva a 2 kg totali al posto dei 2,7 kg dell'alluminio fresato però con ingombro inferiore (max 9 mm incluse nervature).
Forse si possono usare delle lastre di allumino alveolari : Per chi ha spazio a sufficienza, sono più spesse ma pesano molto meno.
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2026 alle 14:41:28Hai potuto verificare se la dilatazione maggiore si ha ad inizio carica, fine carica o è approssimabile as un andamento lineare?
Si, per le MB56 servirebbe un sandwich con pelli da 2 mm + core alveolare di 10-12 mm secondo me... Senza contare che bisogna prevedere esempio boccole per evitare problemi con il core. In termini di peso forse si arrivaa 2 kg totali al posto dei 2,7 kg dell'alluminio fresato però con ingombro inferiore (max 9 mm incluse nervature). Con ingombri simili all'alveolare di alluminio c'è quello di carbonio ma con peso circa dimezzato; si arriva forse a 1,2 kg per 2 piastre a scapito dei costi. Sostanzialmente, senza valutare i costi, al posto delle piastre da 15 mm (dimensioni ridotte al minimo 380x230mm ma implica essere molto precisi con gli interassi dei fori e posizione celle, sul pezzo singolo si fa sennò serve una maschera) piene di alluminio 6082T6 con peso circa 7,1-7,3 kg si può arrivare fino a alveolare in carbonio da 12-14 mm con peso 1,2-1,3 kg quindi -6 kg (un -10% o più non è poco sull'intero pacco agendo sulle sole piastre). In ogni caso bisogna tener conto anche del costo e lavorazioni da fare... Soluzione migliore per me 10 mm di 6082T6 piena, peso totale 4,7-4,9 kg e con meno di 70€ si hanno a casa senza cercare dove costa meno online o di persona; meno dei 15 mm previsti iniziali poichè con sistema compressivo a molle la forza in gioco non va oltre i 7000 N (sempre se si sono dimensionate correttamente le molle) invece dei 60.000 N di picco in caso di sistema rigido. Al giorno d'oggi se dovesse essere imperativo il risparmio del peso, per quanto riguarda le barre, andrei di M6 10.9 (8.8 non sufficienti nel lungo termine) con relativa minuteria che permetterebbe di ridurre un niente gli ingombri e peso di circa 0,6 kg; barre da 50 mmq al posto dei 75 mmq. Per cui dai 58 kg si andrebbe circa a 54 kg escluso box senza dover fare lavorazioni particolari o anche lamature come ho fatto sulle 15 mm.
In risposta al messaggio di Steu851 del 23/03/2026 alle 14:46:23L'andamento non è lineare, tutt'altro. Nel primo ciclo ho rilevato questo (spero si riesca a leggere visto il downscaling):
Hai potuto verificare se la dilatazione maggiore si ha ad inizio carica, fine carica o è approssimabile as un andamento lineare?
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2026 alle 15:50:43Domanda banale.
L'andamento non è lineare, tutt'altro. Nel primo ciclo ho rilevato questo (spero si riesca a leggere visto il downscaling): Dati di partenza: - batteria con celle EVE MB56 grado A scaricata a 280 A finchè l'inverternon ha staccato per bassa tensione. - la misura zero (0) è stata presa dopo 30 minuti a riposo dove la tensione era attorno 12,2 V - carica costante a 25,8 A finchè almeno 1 cella non è arrivata a 3,63 V/cella e corrente scesa sotto 25,5 A (volutamente carica a tale tensione per cercare il massimo scostamento). - rilevazioni prese su base tensione e non tempo perciò tra un dato e l'altro il tempo trascorso non è uguale - al secondo dato preso la compressione è quella di circa 3.185 N (dato/punto zero per fare la compressione). - temperatura batteria tra 20 e 22°C; ambiente 16-18°C. A batteria scarica la compressione era pari a circa 2.955 N a fine carica (a tappo) era di circa 4.605 N secondo le molle che ho usato; aumento di circa +1.650 N visto al primo ciclo causa dilatazione di +2,1 mm. Andando avanti tale valore aumenta perchè la dilatazione aumenterà con il passare degli anni e/o cicli. PS: Per avere un grafico preciso (sia su base tempo che tensione) avrei dovuto prendere ogni tot minuti (15?) oltre a tensione e scostamento... Ma in questo caso l'obiettivo principale era valutare/dimostrare lo scostamento massimo che non è irrilevante a maggior ragione con una compressione iniziale secondo quanto indicato da EVE ed ad inizio ciclo di vita della batteria. PPS: Dallo scostamento di 0,62 mm a fine carica son passate circa 5h20min a 25,8 A... Approssimativamente 140 Ah.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 23/03/2026 alle 16:09:14Si, montaggio come da foto presenti nel topic.
Domanda banale. Il grafico è di 4 celle insieme?
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2026 alle 16:13:54Ok, penso che le MB31 siano simili, devo solo moltiplicare per 3/2.
Si, montaggio come da foto presenti nel topic.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 23/03/2026 alle 16:26:18Nel mio caso a fine carica aveva ancora 4,65 mm di corsa utile... Margine per espansione a fine vita + non andare a pacco così da non stressare le molle (vita maggiore) e avere certezza di non sforare i 7 kN.
Ok, penso che le MB31 siano simili, devo solo moltiplicare per 3/2.
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/03/2026 alle 17:13:21Andrà su un camper, dopo 4000 cicli io avrò 283 anni, forse dovrò cambiare la password di COL...
Nel mio caso a fine carica aveva ancora 4,65 mm di corsa utile... Margine per espansione a fine vita + non andare a pacco così da non stressare le molle (vita maggiore) e avere certezza di non sforare i 7 kN. ... Sempre bene avere margine specie pensando che i valori dati sono solo al primo ciclo di vita e non dopo 2-4000 cicli.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 23/03/2026 alle 20:19:52Il degrado non è dato solo dai cicli, ma come ho sempre scritto, anche e soprattutto dal tempo con questa tecnologia... Il tutto senza contare la temperatura oltre all'assenza di climatizzazione attiva. Chi ha un'auto elettrica da anni, dove è più evidente tra un uso con pochissimi km/anno e uno con tanti km/anno, guarda un attimo da OBD lo può vedere.
Andrà su un camper, dopo 4000 cicli io avrò 283 anni, forse dovrò cambiare la password di COL...
In risposta al messaggio di il tornitore del 18/03/2026 alle 01:16:53A inizio test hai verificato se sotto carico c'è drop di tensione?
... Finito anche il test completo di scarica... Prima di iniziare la batteria era a 13,48 V (3,370 V/cella), temperatura 20°C, espansione a +1,80 mm. Inverter da 3000 W con carico costante a 2850-2900 W tranne qualche testcon carico 3200 W per 5-7 secondi e spunto sui 3900 W; batteria con carico lordo di 3360-3380 W esclusi i picchi. L'inverter è andato in blocco per tensione bassa dopo 2h33min. La batteria era arrivata a 35°C; espansione a -0,28 mm per cui si è decompressa di 219 N. Ho fatto bene a adottare una forza di compressione di 3.185 N quando era al 23% (presunto). Per quanto riguarda l'espansione si deduce che il valore risulta essere di 2,09 mm su range 0-100% (non proprio 0% assoluto) pur tenendo presente che potrebbe essere qualcosina superiore visti i 13°C in più finali. Dopo 30 minuti a riposo si è stabilizzata a 12,33 V. Il misuratore certificato appena in uscita all'inverter ha rilevato 7,3 kWh consumati, valore che torna viste le perdite tra inverter/cavi/connessioni con i circa 8,4 kWh erogati dalla batteria... La batteria soddisfa e supera le specifiche tecniche. Sistema collaudato con carico di lavoro intensivo per oltre 2h30min non stop. Sistema progettato con i dovuti criteri/accorgimenti, dimensionamenti e precisione... Ha rispecchiato quanto messo su carta senza sorprese... Si può montare definitivamente sul mezzo senza alcun timore di usare eventuali piani ad induzione o carichi elevati, ricariche ad alta potenza se la temperatura lo permette etc. Batteria da 628 Ah ed inverter da 3000W cinesi della barbie assestano un bel colpo ai blasoni tanto pubblicizzati ... E pensare che con 1600€ si fanno 1.256 Ah di batteria costruita a dovere, mentre sui blasoni ci salta fuori una 150 Ah forse e di dubbia qualità costruttiva. Tiriamo le somme... Batteria 628 Ah completa incluso display da 4,3'' circa 800€ (si può limare ancora qualcosa su piastre) di solo materiale incluso grasso elettroconduttivo e rame per barre collettrici etc (pre-guerra medio oriente). Inverter 3000 W onda pura 245€.
In risposta al messaggio di Steu851 del 24/03/2026 alle 14:50:47L'inverter ha staccato per bassa tensione con carico di 280 A (circa 0,45C). Certo non era proprio a 0% perchè se avessi attaccato qualcosa da esempio 10 A ancora andava fino ad arrivare a 10,5 V... Sicuramente qualche altro centesimo di millimetro calava, dubito ulteriore calo di 0,1 mm o poco più.
A inizio test hai verificato se sotto carico c'è drop di tensione? Ora sono in viaggio e non faccio il test di capacità, però vedo che con un carico di 80A (0,4 C) la tensione da 13,3V scende a 12,6V, quindi una resistenzadi 0,01Ohm, considerando che tra dove prende il positivo lo shunt ci sono un po' di giunzioni ed il megsfuse potrebbe essere sintomo di degrado?
In risposta al messaggio di il tornitore del 24/03/2026 alle 15:11:58Quando ha staccato l'inverter l'avevo letto, quello che ho chiesto è se hai rilevato un calo di tensione a inizio test quando la batteria era carica con forte assorbimento.
L'inverter ha staccato per bassa tensione con carico di 280 A (circa 0,45C). Certo non era proprio a 0% perchè se avessi attaccato qualcosa da esempio 10 A ancora andava fino ad arrivare a 10,5 V... Sicuramente qualche altrocentesimo di millimetro calava, dubito ulteriore calo di 0,1 mm o poco più. Non sapendo la resistenza data dalla tratta oltre connessioni tra celle, temperatura celle difficile dire se 0,01 ohm sono tanti o pochi... Pochi dati per esprimersi in merito.
In risposta al messaggio di Steu851 del 24/03/2026 alle 15:45:53Non avevo letto a che intervento facevi riferimento, pensavo alla domanda che avevi posto sull'espansione.
Quando ha staccato l'inverter l'avevo letto, quello che ho chiesto è se hai rilevato un calo di tensione a inizio test quando la batteria era carica con forte assorbimento.
In risposta al messaggio di il tornitore del 24/03/2026 alle 16:49:33Ok quindi circa 250 A, 0,4C equivalente al mio carico da 1 kW sulla 200 Ah.
Non avevo letto a che intervento facevi riferimento, pensavo alla domanda che avevi posto sull'espansione. Si, normale che si abbassi la tensione. A riposo era a circa 13,5 V attaccato il carico di 2,9 kW circa (effettivosulla batteria 3,36 kW) ed è subito scesa a circa 13,1 V dopo circa 50 minuti era a 12,92 V; però in questo caso, all'inizio, la differenza è tanta perchè si parte da una condizione dove la curva ha andamento esponenziale e cala subito.
In risposta al messaggio di Steu851 del 24/03/2026 alle 18:06:58Circa sì, perchè nel mio caso era di preciso 0,42P costanti.
Ok quindi circa 250 A, 0,4C equivalente al mio carico da 1 kW sulla 200 Ah. Il test non lo farò portando a zero, ma al 20% residuo, che sarebbe il limite di sicurezza, qui di a 12V, o meglio 11,8 visto che l'inverter vedesotto carico 0,2 V in meno dello shunt, suppongo un po' per le resistenze di contatto ed un po' per la tolleranza dello strumento. Ho contato ben 9 giunzioni tra la cella e l'inverter.
In risposta al messaggio di il tornitore del 24/03/2026 alle 23:07:24Sono più pratico, farò un test in condizioni reali per sapere quanta energia posso realmente utilizzare.
Circa sì, perchè nel mio caso era di preciso 0,42P costanti. Il limite di sicurezza imposto da te su BMS? Perchè sulle celle attuali non c'è limite, si parla di cicli 2,5-3,65 V/cella chiaramente a 25°C, compresse enon più C-rate ma P-rate. La prova reale la si ha caricando a 3,65 V/cella e scaricata a 2,5 V/cella con il tasso di scarica indicato da scheda tecnica.
In risposta al messaggio di Steu851 del 25/03/2026 alle 10:29:37Anche ciò che ho scritto come test è pratico, non dobbiamo essere necessariamente in un laboratorio.
Sono più pratico, farò un test in condizioni reali per sapere quanta energia posso realmente utilizzare. Anche per le auto son passati da test basati sulle specifiche al ciclo wtlp che dovrebbe essere più vicino alla realtà