quote:Originally posted by Emme48>
Ho fatto alcune riflessioni. Quando mettiamo in moto il camper lo facciamo usando (ovviamente) una batteria perfettamente carica, la BM. All'istante l'alternatore è in grado di fornire correnti molto elevate sul polo positivo di questa batteria (anche 150A se è maggiorato). L'alternatore è stato progettato per ricaricare una batteria che sicuramente è già carica (altrimenti non avremmo potuto mettere in moto il motore) e quindi il circuito di limitazione della corrente è praticamente inesistente, anzi, gli alternatori maggiorati (praticamente presenti su tutti i camper) forniscono fino a 150 A. Infatti l'alternatore NON è un caricabatterie con tutte le sofisticazioni circuitali che questo richiede, ma è essenzialmente un alimentatore in grado di mantenere accesi i fari ecc.. Fin da subito dopo la messa in moto il polo positivo supervitaminizzato della BM viene collegato direttamente al polo positivo della BS tramite il relè parallelatore che tutti i costruttori montano come metodo di ricarica della BS quando si è in movimento. Considerando una BS scarica, diciamo a 11,4 Volt, colegata direttamente (brutalmente) su quel +12 io ipotizzo delle correnti incontrollate che dalla BM/AlternatoreAlimentatore vanno verso la BS. Il problema però secondo me è un altro e ora mi spiego: La batteria deve essere immaginata come un collegamento in serie di 6 elementi diciamo ognuno da 1,9 Volt nell'esempio della BS scarica fino a 11,4 Volt (1,9 x 6 = 11,4). Collegarla brutalmente a 14 Volt con correnti in grado di imporre quella tensione alla BS (BM con elevatissime correnti di spunto + AlternatoreAlimentatore) io ipotizzo che la ripartizione delle tensioni ai capi dei 6 elementi che compongono la BS non siano equilibrate. In pratica ben difficilmente avremo sui 6 elemti in serie 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 = 14 Volt, ma è MOLTO PROBABILE che a causa delle immancabili differnze di carica e di resistenza interna dei 6 elementi potremmo avere 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,5 = 14 Detto così è niente, però abbiamo uno sbilanciamento di uno degli elementi (che nell'esempio io ipotizzo sia il sesto) che genera comunque un comportamento asimmetrico. Credo infatti che dopo un po' di cicli di scarica profonda seguiti da messa in moto del mezzo, nelle stesse condizioni potremo avere 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 3 = 14 E così via... le correnti elevatissime di spunto durante la prima fase di parallelo forzano questi valori. Alla fine la nostra BS avrà un elemento debole che sarà sempre lui a crollare nella prima fase di parallelo (brutale). Il proliferare di amici che si sono ritrovati la BS con un elemnto in corto (ricaricandola va a 11,5 Volt e lì rimane...) confermetrebbe questa mia ipotesi dato che maltrattando così un elemento alla fine questo cede. E' un po' imbarazzante ammetterlo, ma credo proprio che i circuiti di ricarica (Booster Magnum e Enery Power Evolution. ecc - non è pubblicità visto che sono due marche concorrenti tra di loro) hanno in fondo due pregi. Impedire correnti incontrollate dopo la messa in moto con BS completamente scarica. Consentire il proseguimento della ricarica anche quando con tutto acceso (Fari, Frigo ecc...) la tensione della BM/Alternatore non è sufficiente a garantire i 14,6 Volt necessari alla ricarica di batterie in AGM. Secondo me quindi alla fine della riflessione io sarei dell'opinione che il relè parallelatore abbinato a BS di elevata capacità è semplicemente un errore circuitale che alla fine danneggia le BS. Considero invece una soluzione valida l'installazione di un circuito apposito che gestisca in qualche modo la ricarica della BS che vorrei ricordare non è bene venga effettuata con correnti superiori a 1/10 della capacità totale (120 Ah si ricaricano con 12 o 15 A). Aspetto altre riflessioni da parte dei guru dell'elettronica e della corrente in genere. Cordialmente, Marco. >
quote:Originally posted by Emme48>MARCO... DORMITO MALE!!!! comunque x tutti i tuoi problemi
Ho fatto alcune riflessioni. Quando mettiamo in moto il camper lo facciamo usando (ovviamente) una batteria perfettamente carica, la BM. All'istante l'alternatore è in grado di fornire correnti molto elevate sul polo positivo di questa batteria (anche 150A se è maggiorato). L'alternatore è stato progettato per ricaricare una batteria che sicuramente è già carica (altrimenti non avremmo potuto mettere in moto il motore) e quindi il circuito di limitazione della corrente è praticamente inesistente, anzi, gli alternatori maggiorati (praticamente presenti su tutti i camper) forniscono fino a 150 A. Infatti l'alternatore NON è un caricabatterie con tutte le sofisticazioni circuitali che questo richiede, ma è essenzialmente un alimentatore in grado di mantenere accesi i fari ecc.. Fin da subito dopo la messa in moto il polo positivo supervitaminizzato della BM viene collegato direttamente al polo positivo della BS tramite il relè parallelatore che tutti i costruttori montano come metodo di ricarica della BS quando si è in movimento. Considerando una BS scarica, diciamo a 11,4 Volt, colegata direttamente (brutalmente) su quel +12 io ipotizzo delle correnti incontrollate che dalla BM/AlternatoreAlimentatore vanno verso la BS. Il problema però secondo me è un altro e ora mi spiego: La batteria deve essere immaginata come un collegamento in serie di 6 elementi diciamo ognuno da 1,9 Volt nell'esempio della BS scarica fino a 11,4 Volt (1,9 x 6 = 11,4). Collegarla brutalmente a 14 Volt con correnti in grado di imporre quella tensione alla BS (BM con elevatissime correnti di spunto + AlternatoreAlimentatore) io ipotizzo che la ripartizione delle tensioni ai capi dei 6 elementi che compongono la BS non siano equilibrate. In pratica ben difficilmente avremo sui 6 elemti in serie 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 = 14 Volt, ma è MOLTO PROBABILE che a causa delle immancabili differnze di carica e di resistenza interna dei 6 elementi potremmo avere 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,5 = 14 Detto così è niente, però abbiamo uno sbilanciamento di uno degli elementi (che nell'esempio io ipotizzo sia il sesto) che genera comunque un comportamento asimmetrico. Credo infatti che dopo un po' di cicli di scarica profonda seguiti da messa in moto del mezzo, nelle stesse condizioni potremo avere 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 3 = 14 E così via... le correnti elevatissime di spunto durante la prima fase di parallelo forzano questi valori. Alla fine la nostra BS avrà un elemento debole che sarà sempre lui a crollare nella prima fase di parallelo (brutale). Il proliferare di amici che si sono ritrovati la BS con un elemnto in corto (ricaricandola va a 11,5 Volt e lì rimane...) confermetrebbe questa mia ipotesi dato che maltrattando così un elemento alla fine questo cede. E' un po' imbarazzante ammetterlo, ma credo proprio che i circuiti di ricarica (Booster Magnum e Enery Power Evolution. ecc - non è pubblicità visto che sono due marche concorrenti tra di loro) hanno in fondo due pregi. Impedire correnti incontrollate dopo la messa in moto con BS completamente scarica. Consentire il proseguimento della ricarica anche quando con tutto acceso (Fari, Frigo ecc...) la tensione della BM/Alternatore non è sufficiente a garantire i 14,6 Volt necessari alla ricarica di batterie in AGM. Secondo me quindi alla fine della riflessione io sarei dell'opinione che il relè parallelatore abbinato a BS di elevata capacità è semplicemente un errore circuitale che alla fine danneggia le BS. Considero invece una soluzione valida l'installazione di un circuito apposito che gestisca in qualche modo la ricarica della BS che vorrei ricordare non è bene venga effettuata con correnti superiori a 1/10 della capacità totale (120 Ah si ricaricano con 12 o 15 A). Aspetto altre riflessioni da parte dei guru dell'elettronica e della corrente in genere. Cordialmente, Marco. >
http://electroportal.net/phpbb2...
CIAO MITICO EMME48id="size3">id="red">quote:Originally posted by Emme48> SEI UN MITO VIVENTE PER L'ABITAR VIAGGIANDO UN RIFERIMENTO SIMPATICO E GRATUITO PER CHI COME ME CAPISCE DI CEMENTO ARMATO MA NON UNA QUASI MAZZA DI ELETTRONICA. Dissi bene l'anno scorso che sei un riferimento per noi tutti. Complimenti Carlo
Ho fatto alcune riflessioni. Quando mettiamo in moto il camper lo facciamo usando (ovviamente) una batteria perfettamente carica, la BM. All'istante l'alternatore è in grado di fornire correnti molto elevate sul polo positivo di questa batteria (anche 150A se è maggiorato). L'alternatore è stato progettato per ricaricare una batteria che sicuramente è già carica (altrimenti non avremmo potuto mettere in moto il motore) e quindi il circuito di limitazione della corrente è praticamente inesistente, anzi, gli alternatori maggiorati (praticamente presenti su tutti i camper) forniscono fino a 150 A. Infatti l'alternatore NON è un caricabatterie con tutte le sofisticazioni circuitali che questo richiede, ma è essenzialmente un alimentatore in grado di mantenere accesi i fari ecc.. Fin da subito dopo la messa in moto il polo positivo supervitaminizzato della BM viene collegato direttamente al polo positivo della BS tramite il relè parallelatore che tutti i costruttori montano come metodo di ricarica della BS quando si è in movimento. Considerando una BS scarica, diciamo a 11,4 Volt, colegata direttamente (brutalmente) su quel +12 io ipotizzo delle correnti incontrollate che dalla BM/AlternatoreAlimentatore vanno verso la BS. Il problema però secondo me è un altro e ora mi spiego: La batteria deve essere immaginata come un collegamento in serie di 6 elementi diciamo ognuno da 1,9 Volt nell'esempio della BS scarica fino a 11,4 Volt (1,9 x 6 = 11,4). Collegarla brutalmente a 14 Volt con correnti in grado di imporre quella tensione alla BS (BM con elevatissime correnti di spunto + AlternatoreAlimentatore) io ipotizzo che la ripartizione delle tensioni ai capi dei 6 elementi che compongono la BS non siano equilibrate. In pratica ben difficilmente avremo sui 6 elemti in serie 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 + 2,33 = 14 Volt, ma è MOLTO PROBABILE che a causa delle immancabili differnze di carica e di resistenza interna dei 6 elementi potremmo avere 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,3 + 2,5 = 14 Detto così è niente, però abbiamo uno sbilanciamento di uno degli elementi (che nell'esempio io ipotizzo sia il sesto) che genera comunque un comportamento asimmetrico. Credo infatti che dopo un po' di cicli di scarica profonda seguiti da messa in moto del mezzo, nelle stesse condizioni potremo avere 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 2,2 + 3 = 14 E così via... le correnti elevatissime di spunto durante la prima fase di parallelo forzano questi valori. Alla fine la nostra BS avrà un elemento debole che sarà sempre lui a crollare nella prima fase di parallelo (brutale). Il proliferare di amici che si sono ritrovati la BS con un elemnto in corto (ricaricandola va a 11,5 Volt e lì rimane...) confermetrebbe questa mia ipotesi dato che maltrattando così un elemento alla fine questo cede. E' un po' imbarazzante ammetterlo, ma credo proprio che i circuiti di ricarica (Booster Magnum e Enery Power Evolution. ecc - non è pubblicità visto che sono due marche concorrenti tra di loro) hanno in fondo due pregi. Impedire correnti incontrollate dopo la messa in moto con BS completamente scarica. Consentire il proseguimento della ricarica anche quando con tutto acceso (Fari, Frigo ecc...) la tensione della BM/Alternatore non è sufficiente a garantire i 14,6 Volt necessari alla ricarica di batterie in AGM. Secondo me quindi alla fine della riflessione io sarei dell'opinione che il relè parallelatore abbinato a BS di elevata capacità è semplicemente un errore circuitale che alla fine danneggia le BS. Considero invece una soluzione valida l'installazione di un circuito apposito che gestisca in qualche modo la ricarica della BS che vorrei ricordare non è bene venga effettuata con correnti superiori a 1/10 della capacità totale (120 Ah si ricaricano con 12 o 15 A). Aspetto altre riflessioni da parte dei guru dell'elettronica e della corrente in genere. Cordialmente, Marco. >
quote:Originally posted by Emme48> La corrente più elevata immediatamente dopo la messa in moto del motore è dovuta ad una funzione che nei vecchi regolatori di carica era realizzata con un sistema bimetallico e che oggi viene gestita elettronicamente: il mantenimento di una tensione di carica più elevata per i primi minuti dopo la messa in moto per velocizzare il ripristino della carica nelle batterie. Per quanto riguarda la corrente che può essere utilizzata per la ricarica delle batterie AGM, per brevi istanti, può essere tranquillamente molto elevata. Le indicazioni dei costruttori sono molto diverse tra loro, rispecchiando ovviamente le caratteristiche specifiche di ogni realizzazione che non posso essere sempre generalizzate parlando di batterie AGM, in alcuni casi, ad esempio, vi è una indicazione di corrente di ricarica consigliata pari, in ampere, a massimo un decimo o un quinto del valore della capacità nominale indicata, in altre si parla di corrente virtualmente illimitata purché vi sia un controllo sulla temperatura che impedisca un eccessivo riscaldamento. Io sono convinto che il fatto che per pochissimi istanti possano passare, con delle batterie AGM particolarmente scariche, correnti elevate ma limitate nel tempo, non comporti nessun problema particolare. L'unico problema che, a mio parere, può essere causato dal sostituire la normale BS convenzionale con una o più batterie caratterizzate da una resistenza interna molto più bassa potrebbe essere la bruciatura del fusibile del parallelo o, peggio, del relè del parallelo qualora dimensionato non molto ampiamente. Io continuo quindi, pur avendo sospeso il mio giudizio sui vari elevatori di tensione a quando avrò il tempo e la pazienza di leggermene le monografie o quanto reperibile in internet, a preferire il mio grosso relè da 140A con doppio cavo da 16mmq, che è più maneggevole di un cavo di sezione doppia (+ staccabatteria in parallelo per poter mettere, in emergenza, in moto con le BS), utilizzando come BS una Optima Blu da 75Ah, una AGM usata da 65Ah e 3 Agm da 17Ah rimediate da gruppi di continuità tutte in parallelo tra loro. Ciao, Aldo
...ciao Enrico. Ovviamente la diversità degli impianti elettrici nei vari mezzi la fa da padrone. Comunque nel Ducato il motorino di avviamento è collegato direttamente al polo positivo della BM ( è l'unica utenza collegata così...) tutto il resto preleva corrente da una piastra che sta sopra la batteria la quale è dotata di tanti fusibili a lamella di valori diversi. Per quanto riguarda la corrente incontrollata direi che è presente, ma non a quei valori lì (150A). Sicuramente però stiamo parlando di correnti abbondantemente superiori a quella di 1/10 della capacità consigliata come corrente massima infatti può saltare il fusibile ritardato da 50 A (caso raro). Solo per alcune AGM si indica una corrente iniziale di "prima ricarica" (dopo lo stoccaggio in magazzino per intenderci, quindi per UNA SOLA VOLTA nella vita della batteria) che può arrivare anche a 40A (questo per le AGM da 120 Ah). Altrimenti 15 A è la corrente massima di ricarica consigliata, ma nel collegamento diretto con la BS/Alternatore non c'è nulla che gestisca questi valori raccomandati. Cordialmente, Marco. >