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jam65
jam65
05/10/2008 31
Inserito il 30/10/2008 alle: 16:18:25
scusate qualcuno e'in grado di mostrarmi delle foto di alluminio attaccato da cancro per confronto visivo? grazie simona
19
caiazzoa
caiazzoa
19/03/2007 378
Inserito il 30/10/2008 alle: 18:12:40
Non ho foto da mostrarti ma i sintomi sono chiari compaiono delle efflorescenze prima come piccoli punti neri poi si bucano e se li allarghi un pò noti che sotto cìè ossido di alluminio. Purtroppo non c'è rimedio, l'unico è sostituire la lamiera. Ciao
17
Lucus
Lucus
23/10/2008 414
Inserito il 30/10/2008 alle: 18:15:35
ma questo fenomeno è l'elettrolisi?
18
stefanovt74
stefanovt74
rating

27/02/2008 728
Inserito il 30/10/2008 alle: 21:21:38
ciao ioho sostituito la lamiera infilltrazioni dappertutto apro il soffitto e vedo qualche buchino mi attrezzo per ripararlo e noto tante piccole macchie di rugine vado con cartavetro e noto che ogni piccola macchia corrispondeva a un buchino che era visibile ho si stava formando piu grattavo piu uscivano arrivato hai 100 ho mollato e mi sono detto meglio sostituire se è cosi i buchini si vedono con torcia controluce e credo che quello sia appunto il cancro dell'alluminio che se c'è solo qualche buchino si puo riparare basta pulire tutto per bene ciao stefano
17
gripas
gripas
02/09/2008 770
Inserito il 30/10/2008 alle: 21:27:37
ciao stefano,per curiosita,con cosa si dovrebbe pulire per evitare formazioni del genere?[;)]
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carlo965
carlo965
27/02/2007 771
Inserito il 30/10/2008 alle: 23:06:07
il Cancro dell'alluminio ( alluminia) altro non è che l'inquinamento del legame molecorale dell'alluminio con altri elementi ferrosi; lo scambio elettrolitico indebolisce la molecola dell'Al... . Per le riparazioni di elementi in alluminio, è preferibile utilizzrae utensili in lengo, teflon,pvc, ma mai di materiale ferroso; anche i fori devono essere effettuiati con utensili in lega specifica che mai devono venire in contatto con materiale ferrosi. L'al, differentemente dal Fe, è poco duttile e consente un processo di lattoneria molto limitato rispetto alle leghe ferrose; . Se le tracce di alluminia (forse ho scritto male..., ma il concetto resta[;)]) sono estese, devi ponderare la possibilità della sostituzione dell'intero pannello; ogni paliativo risulterà vano nel tempo. Differentemente se la zona interessata è limitata di ampiezza ed esposizione, potresti intervenire amputando, riempendo e rivestendo con Vrt o con altre soluzioni similari..
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Marxello
Marxello
19/10/2007 2019
Inserito il 30/10/2008 alle: 23:23:57
quote:Originally posted by stefanovt74
ciao ioho sostituito la lamiera infilltrazioni dappertutto apro il soffitto e vedo qualche buchino mi attrezzo per ripararlo e noto tante piccole macchie di rugine vado con cartavetro e noto che ogni piccola macchia corrispondeva a un buchino che era visibile ho si stava formando piu grattavo piu uscivano arrivato hai 100 ho mollato e mi sono detto meglio sostituire se è cosi i buchini si vedono con torcia controluce e credo che quello sia appunto il cancro dell'alluminio che se c'è solo qualche buchino si puo riparare basta pulire tutto per bene ciao stefano >
> Ciao Stefano, di quel gran lavoro che hai fatto sul tuo camper, lo hai documentato con foto? Perchè non crei un file word e lo invii nella sezione fai da te? Il tuo è stato un intervento eccezionale e davvero di grande utilità per tutti. Ciao e buoni km! Marcello
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stefanovt74
stefanovt74
rating

27/02/2008 728
Inserito il 02/11/2008 alle: 15:55:26
cio le foto da inserire non le ho fatte proprio passo passo ma c'è l'ho abbastanza prima o poi le metto e ti invio un e mail ma il bello è che non ci piove piu credimi dopo tutto mi pioveva dall'oblo l'avevo messo male ma ora sistemato neanche una goccia rispondo a gripas :innansi tutto se condo me intervenire tempestivamente è meta lavoro in quanto sostituire l'alluminio è abbastanza costoso solo alluminio 750€ piu quello che serve nel mio caso il problema era di anni e anni l'avevo appena acquistato posso dirti comunque cosa non fare non avvitare mai sopra il tetto pannelli o varie meglio incollare nel mio caso anche dai fori dei pannelli avevo infiltrazioni e si formava rugine non so se per le viti di ferro o cosa ma so che partito il processo bisogna intervenire senno ci si ritrova come me e se c'è macchie o buchini vanno puliti bene con cartavetro togliere la rugine poi stuccati con pasta d'alluminio meglio o anche vetroresina io me la sono cavata con 2000€ ma se andavo al concessionario 6000€credo non bastavano ciao sono a disposizione
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jerrymouse
jerrymouse
25/07/2006 10327
Inserito il 02/11/2008 alle: 17:44:49
quote:Originally posted by jam65
scusate qualcuno e'in grado di mostrarmi delle foto di alluminio attaccato da cancro per confronto visivo? grazie simona >
> Uno dei sintomi è il rigonfiamento della parte di lamiera attaccata dall'ossido e per avere la certezza che si tratta di ossido, puoi battere con una moneta leggermente sulla lamiera, la differenza di suono ti indicherà di quanto è esteso il danno. In pratica se la lamiera comincia ad ossidarsi dal lato interno, l'ossido, oltre a spingere la lamiera verso l'esterno ( rigonfiamento ) la fa staccare dal rivestimento interno , quindi battendo con una moneta puoi "sentire" dov'è staccata e dov'è attaccata la lamiera. In Aeronautica si chiama TAP TEST. I forellini, sono già sintomo di danno esteso (almeno in profondità) e può essere riparato o sostituendo la lamiera per intero ( foglio molto grande e costoso ) oppure tagliando la parte malata, costruire una pezza della stessa misura, incollarla su un'altra pezza di misura più grande e fissare con dei rivetti o incollare quest'ultima dalla parte interna, in modo che la pezza della stessa misura entri nella zona tagliata e quindi rimanga a filo con la lamiera esterna. Se il danno non è esteso, si può anche usare una fresa a tazza per il taglio e per la costruzione della riparazione. Ciao.
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stefanovt74
stefanovt74
rating

27/02/2008 728
Inserito il 02/11/2008 alle: 18:16:21
jerry nel mio caso i forellini andavano dall'oblo centrale fino a quello in coda la toppa non aveva senso sicuramente ne sai di piu ma cmq ho fatto un buon lavoro
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V7 Special
V7 Special
08/07/2007 3294
Inserito il 02/11/2008 alle: 18:35:51
Sebbene l’Alluminio e le sue leghe in generale mostrino un buon comportamento nei confronti della corrosione, sovente si verificano problemi di corrosione localizzata e molto specifica, e si rivela di primaria importanza capire i fattori che contribuiscono a queste forme di corrosione. Due sono i principali fattori che influenzano il comportamento dell’Alluminio: il tipo di aggressività ambientale e lo stato metallurgico/chimico. Le atmosfere ambientali vengono solitamente classificate in rurali, industriali, marine, a seconda in sostanza del grado di inquinamento o per la tipica presenza di cloruri. Dal punto di vista chimico, solo l’aggiunta di elementi alliganti come Rame, Ferro o Silicio ha un marcato effetto sulla resistenza alla corrosione. L’effetto di questi metalli è simile ma si manifesta in vari modi: Ø Corrosione per Pitting E’ la morfologia di corrosione più comune per l’Alluminio negli ambienti sia naturali sia industriali; è caratterizzata della comparsa di piccoli fori superficiali, sede dei processi anodici di corrosione, con disposizione geometrica generalmente casuale, anche se tuttavia stati di stress locali o particolari microstrutture – anche dovute a processi di saldatura - divengono siti preferenziali per la nucleazione dei pits. Inoltre, in relazione alle caratteristiche dell’elettrolita nel quale è immerso il metallo, i processi corrosivi hanno luogo in modalità diverse. In condizioni di scarsa aerazione, con fluidi quasi fermi, prevale il meccanismo di formazione di composti basici, quindi di depositi incrostanti che sovente limitano l’avanzare del fenomeno corrosivo; al contrario in condizioni d’elevato ricambio di elettrolita, le condizioni ambientali rimarranno a carattere acido, con continua stimolazione del processo. Questo meccanismo di cella occlusa interviene anche in altre morfologie di corrosione. Ø Corrosione Intergranulare Con questo termine di identifica un processo corrosivo che si instaura lungo i bordi grano e nelle zone immediatamente limitrofe ad essi. E’ il risultato della segregazione e precipitazione degli elementi alliganti che determinano uno stato di instabilità elettrochimica puntuale. La maggior parte delle leghe da trattamento termico è suscettibile di corrosione intergranulare ma l’estensione del processo non pone normalmente particolari limiti pratici. Piuttosto l’instaurarsi di tale fenomeno con modalità marcate è spesso sintomo di trattamenti termici inadeguati o scorretti. Ad esempio la serie 2xxx - leghe Al-Cu - è particolarmente suscettibile a tale fenomeno, dovuto al carattere fortemente anodico delle zone piu’ povere in Cu, nel caso in cui il trattamento termico non abbia prodotto una solubilizzazione omogenea degli elementi alliganti. Ø Corrosione Filiforme Questa modalità di attacco di manifesta al di sotto della superficie di strati superficiali di vernici, placcature o zincature. La corrosione avanza sotto pelle con morfologia vermicolare in seguito alla formazione del tipico meccanismo corrosivo della cella occlusa. Particolarmente suscettibili a questo tipo di corrosione sono i rivestimenti permeabili all’umidità. Anche se il substrato metallico risente molto poco di questo tipo di attacco, l’apparenza estetica del manufatto risulta ampiamente insoddisfacente, soprattutto quando l’Alluminio viene usato come materiale di rivestimento. Ø Corrosione Interstiziale Questa fenomenologia di corrosione si manifesta quando le condizioni di progettazione o di montaggio comportano la formazione di interstizi tra due parti di Alluminio o tra Alluminio e altri materiali, creando così le condizioni per la formazione di una cella elettrolitica dovuta a ristagno di elettroliti e quindi condizioni di aerazione differenziata. Può avere effetti molto marcati, essendo un processo spesso autostimolante, e portare in breve tempo alla completa dissoluzione del metallo nelle zone circostanti l’interstizio. Inoltre l’accoppiamento tra Alluminio e un altro metallo può aggravare le condizioni aggiungendo in più il fattore della corrosione galvanica. Ø Corrosione Galvanica E’ dovuta alla differenza di nobiltà che due metalli possiedono in virtù della loro diversa struttura elettronica esterna, in particolare al diverso livello energetico del livello di Fermi. Quando due metalli diversi vengono in contatto si instaura una differenza di potenziale in grado di alimentare un circuito elettrico composto dai due metalli e dall’elettrolita. Questa circolazione di elettroni comporta la dissoluzione preferenziale dell’elemento meno nobile. Tenendo sempre conto che la corrosione dipende fortemente dall’ambiente, si è riscontrato che solo l’accoppiamento Alluminio-Rame e Alluminio-Grafite ha un importante effetto sul comportamento galvanico dell’Alluminio. Piombo, Acciaio Inossidabile, Titanio e Stagno hanno un effetto marcato solo in ambienti molto aggressivi (marini o acidi). Ø Cavitazione ed Erosione-Corrosione In entrambe si manifesta un forte contributo meccanico al fenomeno corrosivo, dovuto, nel primo caso, all’implosione di innumerevoli e minuscole bolle di vapore – si solito vapor d’acqua - che si formano nei punti dove la pressione del fluido diventa, a seguito di forti gradienti della velocità, minore della pressione di vapore del fluido a quella temperatura; nel secondo caso l’azione meccanica è puramente di abrasione dovuta alle alte velocità di scorrimento dei liquidi. Infatti, al di sopra di certe velocità di deflusso – per l’Alluminio intorno ai 10 m/s - il liquido può esercitare elevate pressioni tali da rimuovere fisicamente lo strato ossidato superficiale e promuovere così l’instaurarsi di zone anodiche sulla superficie del metallo esposto. Ø Ambienti chimici aggressivi Per distinguere l’aggressività chimica di diversi ambienti, questi vengono confrontati in relazione al loro pH: gli ambienti naturali a pH neutro, e gli ambienti chimici aggressivi con pH decisamente acido o basico; questa distinzione dà perciò riscontro delle diverse modalità di attacco. Infatti, a causa della natura anfotera dell’Alluminio, il film di passività è solubile a temperatura ambiente a pH inferiori a 3 o superiori a 9. In conseguenza di questo fatto si avrà una corrosione generalizzata con velocità di propagazione pressoché costante; in tal modo sarà possibile prevedere con sufficiente precisione le tappe di sostituzione programmata di determinati manufatti. Protezione dell’Alluminio Per la maggior parte delle applicazioni comuni, l’Alluminio può essere usato senza particolari precauzioni, esempi della sua eccellente resistenza agli agenti atmosferici sono il suo utilizzo in edilizia, sia come materiale strutturale sia decorativo, nel settore dei trasporti in aerei, navi e treni. Tuttavia, per assicurare la massima resistenza alla corrosione possibile, nei casi in cui si potessero verificare condizioni adatte all’instaurarsi di processi corrosivi, è importante soprattutto un’adeguata progettazione. Saranno perciò di particolare importanza: Ø Corretta scelta della lega in relazione all’ambiente e alle condizioni di servizio, con particolare attenzione e controlli sulla composizione chimica. Ø Scelta e controllo dei processi di fabbricazione. Ø Progettazione accurata per evitare la realizzazione di geometrie pericolose (interstizi o accoppiamenti galvanici). In secondo luogo si prenderanno in esame – se ritenuti necessari – diversi trattamenti di protezione, di varia natura ed efficacia. Ø Protezione con sistemi catodici La protezione catodica può essere ottenuta instaurando una connessione diretta tra l’Alluminio e un altro metallo a minor nobiltà. La protezione mediante rivestimento di metalli meno nobili è stata utilizzata spesso in passato: sia in campo aeronautico (rivestimenti di Al-Zn su strutture in Al-Cu durante la prima e seconda guerra mondiale), sia in ambito civile, ad esempio su tubazioni in Al-Mn protette con rivestimenti in Al-Zn La protezione mediante anodi sacrificali viene di solito utilizzata per le parti a diretto contatto con acqua marina mediante l’applicazione di porzioni di lega Al-Zn e Al-Hg, spesso addizionate di Piombo, Indio o ******io, con comportamento anodico nei confronti della struttura da proteggere. La disposizione di questi anodi deve essere scelta con accuratezza per assicurare la migliore copertura del manufatto. Alternativamente è possibile applicare alla struttura determinate correnti elettriche impresse dall’esterno, con lo scopo di evitare l’impoverimento elettronico negli strati superficiali dell’Alluminio. Ø Spray metallico Il funzionamento di questo metodo è analogo al rivestimento, e consiste nello spruzzo generalmente di Zinco metallico sulla superficie. L’adesione dello spray è generalmente buona, purché la superficie del manufatto sia stata adeguatamente preparata. Tuttavia la resistenza meccanica di tale strato è scarsa e perciò è spesso soggetto a rotture e abrasioni meccaniche, con graduale perdita di efficienza. Ø Sigillanti Sono spesso utilizzati per prevenire la corrosione interstiziale, nei casi in cui risulti molto difficile prevenirla. Sono costituiti da miscele di composti organici ed inorganici che hanno l’unica funzione di evitare il contatto dell’Alluminio con l’umidità. Possono anche essere caricati con ioni specifici, come lo ione cromato, che manifesta un effetto di inibizione della corrosione. Sono usati ad esempio nei cavi elettrici sospesi, dove si deve evitare che tra gli interstizi esistenti tra i numerosi trefoli si condensi umidità. Tra i sigillanti più usati si ricordano schiume in poliuretano, gomma butile, neoprene, e fibre naturali o sintetiche ingrassate. Ø Inibitori Vengono aggiunti ai primers, a soluzioni per la pulizia superficiale e nei trattamenti chimici, con la funzione di stabilizzare l’interfaccia tra il metallo e l’ambiente chimico circostante in modo da permettere un decorso quanto più uniforme della reazione, ma anche, con opportune formulazioni, di inibire il processo corrosivo. Generalmente sono a base di cromati, borati ma anche silicati e fluorosilicati. Ø Trattamenti di finitura Ricoprimento chimico: sottili strati di ossido, fosfato o cromato, per applicazioni leggere, o come base per l’applicazione di vernici o altri rivestimenti organici Ossidazione anodica: si tratta di un’ossidazione prodotta artificialmente, con un ampio range di spessori, protezione alla corrosione, colore, durezza e finitura superficiale, usati per ottenere la massima protezione possibile. Trattamento con vernici organiche: presentano una vasta gamma di tipologie, colore e finitura superficiale, con discrete proprietà funzionali e protezione alla corrosione.
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profros
profros
14/11/2007 4208
Inserito il 02/11/2008 alle: 20:20:22
Quello che poso dirti, al di la di tante discussioni, è che il danno si inizia a manifestare con la comparsa di un piccolo rigonfiamento , di li a poco il rigonfiamento appare essere come un foruncolo che si screpola in superficie. Uno dei fattori che scaturisce ciò è la scarsa qualità dell'alluminio o la vernice con la quale è stata trattata la superficie, o ancora inquinamento specifico al quale è stato esposto il veicolo nel corso della sua vita. Purtroppo pare che ci sia poco da fare perchè sistemato un pezzo il problema quasi sicuramente si ripresenta in un altro posto.

Modificato da profros il 02/11/2008 alle 20:24:05
18
ciocori
ciocori
06/06/2007 522
Inserito il 02/11/2008 alle: 21:54:29
ciao opto per le correnti galvaniche. ho avuto questo problema che mi costringeva a cambiare lastrer di alluminio ogni 2 anni , ho risolto mettendo scarico corrente a terra con catenina in inox sotto camper, condensando la tensione e scaricando un condensatore su telaio camper per bilanciare la differenza tra il telaio e il rivestimento comunque qualcosa del genere ciao
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DottZorro
DottZorro
24/03/2008 50
Inserito il 03/11/2008 alle: 19:02:36
Cosa fare perchè il tutto non si presenti non lo sò, probabilmente la messa a terra contro le correnti vaganti può essere un'idea, rimane il problema della riparazione. Ho utilizzato un prodotto consigliatomi da un amico esperto nella lavorazione dell'alluminio, si tratta dell'araldite cod. prodotto 388-8982 che ho comperato da RS

http://it.rs-online.com/web/

è un bicomponente il problema è come spremerlo perchè è costituito da due cartucce accoppiate. Mi sono dovuto costruire una pistola ad hoc accoppiandone due oppure si potrebbe usare una pistola sola facendo uscire prima il prodotto da un tubetto e poi dall'altro. Ocorre ridurre il dischetto della pistola perchè è troppo grosso rispetto al tubetto. Poi una volta miscelato lo si spalma e diventa duro circa dopo 4 ore, e direi lavorabile il giorno dopo. Parere personale ottimo prodotto anche se un pò costoso, 200 ml 28,00 € + iva. Marco[:D]
19
luxor
luxor
05/11/2006 556
Inserito il 03/11/2008 alle: 19:59:35
Uguale. Dei piccolissimi punti con vernice rigonfiata. Dietro l'alluminio non c'è più. Feci caso che il danno era maggiormente presente in prossimità dei montanti in legno. Allora pensai alla formazione di un acido in presenza del collante dei longheroni in legno. Comunque è un serio problema non ancora risolto definitivamente da nessuna casa costruttrice. Ciao Luciano
17
gripas
gripas
02/09/2008 770
Inserito il 03/11/2008 alle: 20:44:10
Ciao a tutti,io mi sono accorto che incomincio ad avere delle piccole macchie(tipo Foruncoli)sopra la cabina ma aal'esterno della mansarda.come posso intervenire.non so se mi sono spiegato ma in poche parole è la lamiera che si vede prima di entrare in cabina sotto la mansarda.
18
yascin99
yascin99
09/11/2007 1190
Inserito il 03/11/2008 alle: 21:23:31
Potete dare gentilmente l'età dei mezzi che prentano i problemi[?] Grazie Sandroid="purple">
17
gripas
gripas
02/09/2008 770
Inserito il 03/11/2008 alle: 21:44:47
il mio è un CI turistico del 1991
19
jerrymouse
jerrymouse
25/07/2006 10327
Inserito il 03/11/2008 alle: 21:47:46
quote:Originally posted by gripas
Ciao a tutti,io mi sono accorto che incomincio ad avere delle piccole macchie(tipo Foruncoli)sopra la cabina ma aal'esterno della mansarda.come posso intervenire.non so se mi sono spiegato ma in poche parole è la lamiera che si vede prima di entrare in cabina sotto la mansarda. >
> Dunque vediamo!!!! Se le lasci così aumenteranno man mano di dimensioni. Puoi provare a pulirle con una moletta non metallica, ma visto il sottile spessore della lamiera, dovrai per forza di cosa amputare la zona malata ed eseguire una riparazione tipo quella che ho descritto un pò più su in questo stesso post. Se non ti è chiara la spiagazione posso mandarti un disegno. Devi arrivare alla lamiera dal lato interno, rimuovendo tutto quanto necessita poi tagli con una fresa a tazza le pari colpite dall'ossido, costuisci con un foglio di alluminio di pari spessore i dischetti che servono a chiudere i fori praticati, li spalmi con mastice sigillante e li incolli su un altro disco di alluminio un pò più grande e lo fissi dall'interno ancora con mastice e rivetti, dopodichè rivernici sia dentro che fuori e rimonti il tutto.
18
yascin99
yascin99
09/11/2007 1190
Inserito il 03/11/2008 alle: 21:47:50
Grazie Gripas[;)] E' solo una curiosità per vedere se il tempo ha una certa importanza su questo problemaid="purple">
17
gripas
gripas
02/09/2008 770
Inserito il 11/11/2008 alle: 05:12:28
scusate ma quanto può durare la lamiera in queste condizioni(per ora molto poche macchie)prima di arrivare ad sostituire la lamiera.é quanto potrebbe costare sostituire la lamiera della mansarda,quella sotto il letto?Ciao confido in una vostra risposta e buoni km a tutti
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