quote:Risposta al messaggio di mikkavale inserito in data 21/02/2012 22:17:40 ti sconsiglio vivamente il parallelo secco, non è controllabile la singola situazione della carica e, anche se lo fai con 2 batterie "gemelle" c'è sempre un minimo di differenza che si traduce in circuito chiuso in autoconsumo, è molto meglio utilizzare o un parallelatore automatico, con tanto di auto-swich (ce ne sono di belli a poco prezzo) o un commutatore manuale con il quale fai il parallelo in marcia, caricando il tutto, e poi utilizzi e scarichi le batterie alternativamente. quello automatico ti permette di caricare entrambe le batterie sia in marcia che da fermo con il pannello solare. >> Io ho avuto quel dispositivo: dopo due anni mi ha seccato due batterie. Quel dispositivo stressa le batterie provocando continui cicli di scarica quando si usa il camper e, in presenza di pannello solare, in rimessaggio scoperto, nella stagione invernale, molto spesso carica solo una batteria lasciando a secco la seconda. Se un dispositivo che si autodichiara automatico mi fa, in talune condizioni, il parallelo, è una contraddizione. Mi fa il parallelo con le batterie certamente in diverse condizioni di carica provando, in questo caso, un reale travaso di corrente stressando ancor più del carico quella più carica. Se ne è parlato in modo approfondito nel link postato da globetrotter ed anche in altri link. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di gere inserito in data 21/02/2012 16:53:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quoto quanto riportato da giovanni. Se vuoi farti un pò di cultura sul parallelo secco leggi il link che ti ha dato globetrotter. In relazione al discorso che qualcuno ha fatto dicendo che se metti due batterie in parallelo anche se lo fai con 2 batterie "gemelle" c'è sempre un minimo di differenza che si traduce in circuito chiuso in autoconsumoid="red">, il mio parere è che mettere due batterie in parallelo non gemelle e anche di diversa capacità è come fare i vasi comunicanti con contenitori di diverso volume' l'unica cosa che vedrai sarà che avranno tutti l'acqua allo stesso livello e non ci sarà nessun autoconsumo, in elettrotecnica quel livello li è la TENSIONE, la diversa quantita di acqua invece sarà la capacità, gli ah. L'unica cosa da rispettare è che le batterie siano della stessa tipologia, per cui o tutte agm o tutte gel, o tutte piombo libero. Gianfermo
quote:Risposta al messaggio di gianfi62 inserito in data 22/02/2012 14:00:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Le mie sono diverse, concordo con quanto hai detto: non c'è nessun "autoconsumo". -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 22/02/2012 12:53:17 Se invece hai le batterie tradizionali, il fusibile è d'obbligo. >> Perchè? Convengo che i fusibili sono d'obbligo se le batterie non sono vicine o il cavo può subire danni, ma se sono vicine, perchè per le batterie tradizionali è d'obbligo? Non te lo chiedo per essere polemico ma solo perchè questa affermazione ricorre e non ho mai trovato una giustificazione tecnica valida: se c'è, ti ringrazierò per avermi spiegato il motivo. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 22/02/2012 16:01:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per diverse intendi di diversa capacità o diverso tipo. Se sono di diversa capacità vale quanto detto sopra. Se sono di diverso tipo per esempio gel+agm o gel+piombo da quanto ne so io ci sarebbe solo il fatto che le gel hanno una tensione di carica leggermente diversa, non ricordo più se in più o in meno, e questo potrebbe non permettere la completa ricarica di una delle due; ma secondo me si tratta di problematiche minori che comunque sarebbero le uniche a sconsigliare il parallelo secco di batterie di diverso tipo. Se ne è parlato molto, io personalmente ho due batterie da 100 ah normali piombo-acido, tamponate dal pannello solare e ho sempre le batterie cariche. Quando una delle due batterie non ce la fece più non è successo nulla all'altra; diro di più, siccome non ho avuto nessun problema di energia me ne sono accorto quando al tagliando ho chiesto al meccanico di controllarmi le batterie col tester da elettrauti e li si è accorto che non teneva più la carica, ma non era morta. Ho montato una batteria nuova ed è finita li. Ora ho solo in più l'accortezza ogni qualche mese di controllare le batterie usandole singolarmente per qualche ora, con un pò di carico per vedere se si abbassa velocemente la tensione, indice di poca carica. Per finire, parallelo secco e pannello solare dal mio punto di vista sono la cosa migliore per mentenere in salute le batterie. Si può fare di meglio, ma questa èla cosa più semplice, efficace, affidabile. Parere personale. Buona serata. Gianfermo
quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 22/02/2012 16:56:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Per le batterie tradizionali da "Trazione" il fusibile è d'obbligo, perchè sono batterie soggette a corto di un elemento, che inesorabilmente, ti prosciugherà anche quella sana, il fusibile interrompendo, ti salva l'altra; Cosa diversa se sono Agm, che non hanno acido libero all'interno e quindi la possibilità di corto tra elementi, è veramente remota.
quote:Risposta al messaggio di sheitan56 inserito in data 22/02/2012 17:47:48 Per le batterie tradizionali da "Trazione" il fusibile è d'obbligo, perchè sono batterie soggette a corto di un elemento, che inesorabilmente, ti prosciugherà anche quella sana, il fusibile interrompendo, ti salva l'altra >> La differenza di potenziale che si crea fra la batteria 'buona' e quella 'con elemento in corto' è tale da far passare massimo massimo 5A. Quando interverrà quel fusibile da 30A? In un'altra discussione ove si era trattato sempre questo argomento, il buon Marco (Emme48) scrisse che 30A potevano proteggere dal corto di due elementi; io credo sempre che il corto di un elemento è un evento molto improbabile, metterci pure un secondo elemento, in contemporanea, mi sembra proprio il colmo della sfortuna. La morte di una batteria può avvenire per tre motivi: la riduzione continua della capacità dovuta all'uso e/o al cattivo uso, l'interruzione di un elemento e, molto più raramente, dal corto di un elemento. Della prima causa, non c'è nulla da fare, la batteria darà poco e sempre meno fino ad essere un carico inutile; nel secondo caso la batteria diventa invisibile al circuito; solo nel terzo si possono creare problemi. Problemi che non vengono risolti da un fusibile da 30A. A scanso di equivoci, ripeto che due fusibili (ognuno accanto ai morsetti delle due batterie) sono obbligatori se il cavetto di giunzione rischia di essere rovinato ed andare a massa. Se le batterie sino vicine, adiacenti, che siano al gel, agm, tradizionali, nulla cambia: quel fusibile non serve a niente. Ovviamente queste sono mie convinzioni ben lieto di essere smentito con dati alla mano. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di gianfi62: Per diverse intendi di diversa capacità o diverso tipo. Se sono di diversa capacità vale quanto detto sopra. Se sono di diverso tipo per esempio gel+agm o gel+piombo da quanto ne so io ci sarebbe solo il fatto che le gel hanno una tensione di carica leggermente diversa>> Ehmm... entrambi. Cioè: non ho una gel per il motivo che hai descritto tu (diversa tensione di carica), ma ho una ad acido libero da 92Ah + una AGM da 100Ah. Per il momento funzionano alla perfezione, quando una delle 2 morirà... procedo al cambio totale con 2 AGM uguali. -------------------------------------------- Francesco - Challenger Genesis 43 2011
quote:Risposta al messaggio di GinoSerGina inserito in data 23/02/2012 00:11:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Secondo me sei a posto anche così, piombo-acido+Agm in parallelo non hanno problemi secondo me. Le eventuali curve di ricarica leggermente differenti se le gestiscono tranquillamente loro senza problemi. Per quanto riguarda il discorso fusibile quoto l'ultimo intervento di giovanni qui sopra, che inoltre è scritto molto bene. Stai solo attento che se capita come a me che un delle due batterie non tiene più la carica pur non avendo elementi guasti, col parallelo secco rischi di non accorgerti della cosa perchè hai solo una ridotta capacità, se misuri la tensione a vuoto puoi trovare valori normali. Uno dei metodi per verificare questa situazione è come dicevo quello di utilizzare le batterie in singolo una volta ogni tanto. Ciao. Ciao Gianfermo
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 23/02/2012 10:22:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dani hai in parte la risposta nel mio intervento qui sopra. Per semplificare: Lascia sempre in parallelo Usa il deviatore per scollegare una batteria per volta e vedere se quella collegata in quel momento ha una buona carica misurando prima e dopo dopo un pò di tempo con carico inserito (luci stufa turbovent etc) la tensione. Questo per capire l'efficienza della batteria. Ovviamente questa prova la può fare un elettrato con il suo tester che valuta anche lo stato di salute dellle batterie. Queste prove basta farle due volte l'anno. Rimetti in parallelo e dimenticati delle batterie. ciao ciao Gianfermo
Andrea -Alba-