quote:Risposta al messaggio di torto6527 inserito in data 06/02/2011 20:32:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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buon giorno a tutti
PER STEFANO SE NON DOVESSI SAPERLO[;)]
La situazione in Egitto, principale meta per vacanze e viaggi di piacere, al momento non è certamente tra le più positive. Nelle ultime settimane, infatti, il regno delle Piramidi si è trasformato in un vero e proprio terreno di guerra in seguito alle violente proteste anti-governo, tanto da portare ad essere uno dei posti più a rischio in cui decidere di recarci per i nostri momenti di relax.
E’ lo stesso Ministero degli Esteri, in effetti, a diffondere un messaggio in cui invita, al momento, di rinunciare al sogno di una vacanza in Egitto, in un periodo come questo che, da un punto di vista dei viaggi rappresenta proprio il momento di maggiore affluenza in località quali Sharm El Sheik, Marsa Alam e Hurghada, con una media di 800 mila visitatori ogni anno.
Ma se l’ambito viaggio è stato già prenotato con ampio anticipo, senza chiaramente la possibilità di mettere in preventivo ciò che poi siamo stati chiamati ad assistere tramite i vari notiziari, propri in questi giorni, come possiamo muoverci?
In tal senso, sono intervenute le associazioni in difesa dei consumatori, che hanno così spiegato come sarà possibile chiedere il rimborso in caso di prenotazione di un viaggio con destinazione Egitto.
In molti turisti, infatti, si stanno rivolgendo sempre più a tali associazioni per avere risposte concrete sul da farsi, e Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), in merito ha spiegato che “Chi ha prenotato un viaggio in Egitto in questo periodo, può recedere dal contratto senza pagare alcuna penale”, questo perché “Lo stato di emergenza in cui versa l’Egitto è un fatto non imputabile al consumatore il quale, come previsto dal Codice del Consumo”. Il turista, potrà muoversi secondo tre differenti strade:
usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza dover corrispondere alcun supplemento di prezzo;
usufruire di un altro pacchetto qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo;
richiedere il rimborso della somma di denaro già versata che dovrà essere corrisposta dall’operatore turistico entro 7 giorni lavorativi e senza l’addebito di alcuna penale.
Il consiglio di Dona, rivolto a tutti coloro che volessero momentaneamente rinunciare alle proprie vacanze in Egitto, è dunque quello di procedere immediatamente a contattare il proprio tour operator o agenzia di viaggio, tramite l’invio di Raccomandata postale a.r., nella quale dovrà essere chiaramente specificata una delle tre richieste sopracitate.
L’Unione Nazionale Consumatori, inoltre, mette a disposizione dell’utente anche uno sportello online dedicato proprio al settore turistico e dall’emblematico nome “Vacanza Rovinata”, tramite il quale avranno la possibilità di raccontare il proprio singolo caso.
Infine, anche il presidente della Fiavet (l’Organizzazione che raggruppa circa 5 mila imprese turistiche), Cinzia Renzi, ha sottolineato la possibilità per il turista di avvalersi del diritto al rimborso che chiaramente avrà valore solo fino a quando resterà in vigore l’indicazione da parte del Ministero degli Esteri che sconsiglia i viaggi in Egitto.id="red">
ciao