Inserito il 10/07/2010 alle: 18:52:05
Ciao
Mi permetto di intervenire, avendo provato e guidato personalmente il veicolo in questione, poichè ho l'impressione che qui si stiano facendo dei paragoni un po' azzardati tra un veicolo nuovo, una base meccanica con soluzioni inusuali e forse per questo tanto chiacchierate, e prodotti che ben poco hanno a che fare con un veicolo ricreazionale.
Si tratta di una soluzione nuova: il telaio AL-KO AMC è abbinato non al consueto Sprinter 319CDI ma al 519CDI, anche se poi i cerchi e la misura degli pneumatici (235) sono le stesse della versione a ruota singola. E' stato sviluppato a tre mani, con Gruppo Pilote, Mercedes-Benz e AL-KO e, come accade per i telai Mercedes-Benz AL-KO più convenzionali, esce dalle linee di produzione Mercedes. Non si tratta, quindi, di una trasformazione successiva.
Perchè realizzare un telaio di questo tipo? Semplice. La base meccanica Mercedes-Benz Sprinter, nella sua attuale configurazione massima (la 519CDI "tradizionale") con route posteriori gemellate e telaio longheronato, ha una portata complessiva di 5300 kg. La nuova versione AL-KO AMC biasse aumenta la portata di ben 700 kg, raggiungendo i 60 quintali, allargando la carreggiata, a tutto favore della stabilità, consentendo una facile realizzazione di un doppio pavimento passante comodo non solo per l'impiantistica quanto anche per offrire gavoni di grandi dimensioni passanti e abbassare ulteriormente il baricentro.
Altro punto focale è la motricità, eccellente e superiore anche a quella di un normale gemellato: l'occasione di una prova è stata prontamente fornita dall'erba del prato utilizzato per le fotografie, abbondantemente bagnata dalla rugiada mattutina e, per questo, scivolosa. Anche accelerando bruscamente, il veicolo non tende a far patinare gli pneumatici, ma ad assecondare le richieste del conducente. Merito, senz'altro, anche dei sistemi di sicurezza, con ABS/EBD/ASR/ESP e BAS di serie, ma anche della trazione, che si trova nel punto corretto, quello più pesante, e viene distribuita su due assi in fila (il "passo" tra il secondo e il terzo asse è di 107 cm).
In quanto ad agilità, l'impressione alla guida è quella di trovarsi su due binari, con sterzo diretto e sospensioni rapide nell'assecondare l'andamento della strada. Il vantaggio del retrotreno biasse, poi, è nello smorzamento delle asperrità con il posteriore: se si prende una buca, è facile che vi entri un asse per volta, evitando quasi del tutto i contraccolpi. A tutto ciò, poi, contribuiscono efficacemente le sospensioni pneumatiche autolivellanti su entrambi gli assi.
Riguardo alla maneggevolezza, questa versione con passo di 410 cm gira normalmente come un qualsiasi veicolo con interasse di questa misura e trazione posteriore.
L'ultima considerazione è per gli ingombri: si permette la creazione di veicoli di dimensioni importanti (il Pilote in oggetto misura 860 cm di lunghezza), con adeguata motricità, con massa complessiva adeguata (60 quintali contro i 50 del telaio AL-KO AMC biasse applicato sul Fiat Ducato), mantenendo sotto controllo l'altezza complessiva, che pur in presenza di un doppio pavimento passante da 26 cm e presente ovunque, quindi facilmente sfruttabile sia dai progettisti per l'impiantistica che dagli utilizzatori finali per stivaggio, e di un'altezza interna di 200 cm, rimane contenuta in circa 3 metri (307 cm misurati nel punto di massima sporgenza degli oblò panoramici) con tutti i vantaggi del caso (ridottissima sensibilità allo schiaffo laterale, stabilità con il vento, rami, alberi o altri ostacoli bassi).
Portato su strada nei dintorni della Limouzinière, su strade anche tortuose e tutt'altro che ben asfaltate, il veicolo si dimostra estremamente facile da condurre nonostante la lunghezza non certo limitata, con grande direzionalità e sicurezza. Non si ha, come accade solitamente su integrali con meccanica da 60 quintali e cabina rialzata, l'impressione di dominare dall'alto la strada, quanto piuttosto di essere tutt'uno con essa, senza oscillazioni, beccheggi e con una insospettabile agilità, senza il minimo effetto "timone" accennato da qualcuno. Il peso a vuoto, circa 4200 kg (con ben 1800 kg di carico utile), e il doppio differenziale posteriore, poi, non sembrano influire sulle prestazioni complessive nè sull'accelerazione, fermo restando che in un motorhome di 860 cm, non sono certo le prestazioni velocistiche il primo obiettivo dei progettisti.
Ciao
michel