Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 10/06/2013 19:14:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "si riduce lo sfruttamento della donna" ma quando mai ... si elimina la prostituzione dalle strade forse ... , si elimiano le malattie, ma quando mai , tre pulman al giorno che fanno li visitano tutti prima di farli entrare ?... e anche, se vuoi, tutta la delinquenza legata a questo mercato." ma quando mai , chi pensi che ci sia dietro qualche prestanome ? anche io non voglio fare moralismi ma pensare che basti questo per eliminare tutti i problemi vuol dire a mio avviso illudersi alla grande. si argina il fenomeno e in qualche modo si cerca di circoscriverlo e per ultimo si traggono profitti ne piu' e ne meno come i papponi.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 10/06/2013 21:16:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> anche per le casse dello stato... qui ti do ragione [:)] Ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di luke66PN inserito in data 10/06/2013 19:14:07 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Luca, ti sei dimenticato che è un lavoro a tutti gli effetti. Può essere una mano per la disoccupazione giovanile? P.S. sempre meglio che andare a farsi ammazzare in Afghanistan.
quote:Risposta al messaggio di alva.it inserito in data 10/06/2013 23:20:33 Luca, ti sei dimenticato che è un lavoro a tutti gli effetti.>> Anche guidare i pullmann fino a Villach è un lavoro! [:D] Luca PN Il denaro va chiesto ai poveri: ne hanno poco, ma sono in tanti E.Petrolini