quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 18/01/2012 15:06:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quotone, non potevi essere più chiaro. [:)] ____________________________________________________ Se tutte le risposte fossero già date, si sarebbe chiuso il futuro.
quote:Risposta al messaggio di lucignolo63 inserito in data 18/01/2012 11:39:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> come immaginavo... La polemica sugli inchini, via il capo del Registro navale Mercoledì, 18 gennaio 2012 - 11:03:00 Il presidente del registro navale Rina, Gian Enrico Scerni, si è dimesso. Motivo? Un servizio del Secolo XIX dal titolo "L'armatore non poteva non sapere". Secondo il quotidiano genovese, Scerni avrebbe sostenuto che Costa Crociere "sapeva" della consuetudine da parte delle navi da crociera di fare il rituale dell'inchino al Giglio. Il presidente del Registro navale con una nota ufficiale si è prima "dissociato con fermezza" da quanto pubblicato dal giornale. Il Secolo XIX aveva scritto: "Secondo Scerni è davvero difficile che la società non sapesse che spesso i comandanti usavano l'inchino davanti al Giglio". Poi, in serata, ha comunicato di aver rassegnato le dimissioni dal registro navale, che presiedeva da dieci anni. " il sapere e la ragione parlano, l' ignoranza e il torto urlano "
http://www.youtube.com/watch?v=...
"Ama e fa cio'che vuoi"( Sant'Agostino)quote:Risposta al messaggio di lucignolo63 inserito in data 18/01/2012 15:21:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La compagnia armatrice sapeva eccome, perché è un usanza antica. Il nostro comandante ci portava a sfiorare le spiagge della Martinica. E rasentava la costa da Punta Chiappa all’ingresso del porto di Genova. Si sarebbe detto perché lui abitava a Quinto e la moglie lo guardava dal balcone, ma il vero motivo era che tutta la città doveva vedere bene quella “C” che allora aveva le virgolette, impressa sulle ciminiere. Lo confermo e non mi dimetterò. Tanto adesso faccio il geometra.[:D]
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 18/01/2012 15:06:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Concordo su tutto tranne che sul Doveva essere l’ultimo a sbarcare la legge parla chiaro. Leggo sul sito della CNN che questa è una vecchissima regola marinara che in talune nazioni è stata superata. Peccato che in Italia sia una legge che vale ancora. E a vedere le sanzioni, non è considerato una lieve violazione, ma un fatto grave, visto che vengono prescritti fino a 12 anni di carcere. Sarebbe bello leggere il piano di evacuazione (esiste ? non posso credere di no) della nave, e trovare il punto in cui il comandante deve scendere contro la legge nazionale. De Falco Isterico ? Forse, anche io non lo eroizzerei. Però io credo questo. Lui chiama il comandante e si aspetta che sia sopra, non lo è, va contro la legge, si inca**a. Mi sempre semplice. Ci sono già delle carte, si trova il documento del GIP su repubblica, e quindi si è superata la fase delle illazioni giornalistiche. Dalle carte del GIP risulta che questi siano FATTI anche ammessi nei primi interrogatori. Sono molto poco fiducioso nel processo. Il processo farà di tutto per intorbidire le acque, smentire prove con codicilli e noticine, allungherà la minestra all'infinito fintanto che le persone non ricorderanno più con la lucidità di oggi e tutto verrà messo in discussione. Per mia personale esperienza (io spesso faccio rilievi dopo le alluvioni) si riesce a capire cosa è accaduto, in certi casi, solo nelle prime 24/48 ore dai fatti. Credo di più in quello che sentiamo oggi che in quello che verrà detto tra 5 anni. I giornali dicono fregnacce di solito quando con poco tempo debbono dare spiegazioni; ma dopo che la macchina si mette in moto e tutto viene approfondito, anche la macchina giornalistica si corregge.
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 18/01/2012 16:02:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non esistono le "verità" assolute ma solo quelle "concordate" e fra 5 anni avremo la seconda.
quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 18/01/2012 15:06:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il Comandante deve essere l' ultimo ad abbandonare la nave e' chiaramente scritto nel Codice di Navigazione. Fa eccezione il caso in cui non sia in grado di impartire ordini per motivi di salute ed in tal caso deve lasciare il comando della nave a chi gli succede per grado. Ti sarei grato di dare un numero alla distanza dalla costa rasentata nel tratto Camogli Diga Foranea in quanto c'e' chi ha sostenuto che tale distanza era pari a 200 mt.; cosi' evitiamo di rinfocolare polemiche. Una nave da 16 ponti vista da 2 miglia marine (3600 mt) e' enorme e da l' idea di "rasentare la costa"; ma 2 miglia a Camogli diventano quasi 3,5 a Sori ecc. ecc. E molto dipende da dove di sta arrivando o dove si sta andando (rotte); le manovre di inserimento nella rotta di ingresso in Diga iniziano ben prima di quinto e poco dopo bisogna essere gia' allineati salvo venti sfavorevoli che possano spingere o contro costa o contro diga. __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 18/01/2012 15:06:14 (> casualmente il doppio scafo viene introdotto sulle petroliere quando la legislazione lo richieseVisualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://europa.eu/legislation_su...
dopo alcuni disastri ambientali si riducono i rischi, chissà che anche per le navi passeggeri si introdurranno dei criteri più severi in futuro e allora le compagnie diranno che hanno fatto il massimo per la sicurezza come già dicono ora.... stanno sempre a dire che fanno tutto il possibile, in pratica come tutte le società quotate in borsa hanno l'obiettivo principale di massimizzare il guadagno.
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Catarvoyager inserito in data 18/01/2012 16:07:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non esiste la verità, ma le ricostruzioni che possono essere più o meno attendibili. A caldo la gente in media ricorda i fatti visti con i propri occhi. Col passare del tempo, anche chi ha vissuto l'episodio, avrà sentito e letto mille versioni, e anche la loro memoria comincerà ad avere delle distorsioni. Per quel che mi riguarda le prime ricostruzioni sono le più attendibili, o quelle avvalorate da dati oggettivi, come i gps, le posizioni dei cellulari, le immagini satellitari, etc ... E poi ci sono parti dei fatti che non potranno mai essere accertate. In ogni caso ogni tanto la giustizia fa centro: nel caso di un mio amico morto in elicottero, è stato possibile condannare addirittura il produttore degli stessi (purtroppo, per ora, solo in primo grado), anche molti anni dopo.
quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 18/01/2012 16:20:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Beh, io non dico che la condanna non debba avvenire attraverso il processo (ma intanto delle carte cominciano a cantare), ma non è detto che la ricostruzione processuale debba essere la più fedele. Pensiamo ad Ustica, si sa abbastanza bene cosa sia successo, ma la ricostruzione processuale ha fallito, ad esempio perchè alcuni testimoni chiave sono stati fatti suicidare. O al Vajont ? Quanti si basano sulla ricostruzione processuale ? Oggi come oggi la più accreditata dal pubblico è quella di Paolini !
quote:Risposta al messaggio di last inserito in data 18/01/2012 09:28:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Tiz, ripercussioni più o meno gravi ci saranno di sicuro... Ora si sta scoprendo che insieme al comandante ci sono altre persone da perseguire... Non pagheranno mai per il male che hanno fatto, chissà, forse un giorno quando sarà....[;)][^] SALUTONI
Il bello e il cattivo tempo, non dura tutto il tempo quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 18/01/2012 16:54:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' indubbio che le carte le dovevano guardare soprattutto quelli a bordo, ma anche quelli incaricati di controllare i movimenti e le rotte. Maurizio
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