quote:Originally posted by 956> [:I][:I][:I]Manca una parola... volevo scrivere "con questo concludo dicendo che ho solo espresso..." Ciao. DADO
Ciao Carnevale. Perché dici "con questo concludo" ? [;)] Cordialità. Umberto. >
quote:Originally posted by carnevale> [font=Comic Sans MS][V][V][V]Chiedo venia, ma non è stata una scelta di mettere quì ll nuovo argomento, è stata semplicemente una distrazione. Quando mi sono accorto era già partita. A proposito c'è modo di spostare l'argomento sotto un'altra voce quando succede?id="blue">
Ciao tradanui 2. A mio modo di vedere, atei non si nasce ma lo si diventa. Io non sono ateo e ho grande difficoltà a capire come lo si possa essere quindi penso che, meglio di me, potrà spiegartelo un ateo. Però vedi, credo che anche il concetto di ateismo sia poco chiaro... Alcuni si professano atei ma in realtà non lo sono! Voglio dire che l'ateo è una persona che non crede nell'esistenza di un essere superiore, non crede nell'esistenza di Dio nel senzo più generico. Oggi, troppo spesso, si usa la parola ateo per dire che non si crede nella Chiesa ma che si è aperti al pensiero che esista un essere superiore. (??????) Io credo che ci siano molti meno atei di quelli che dicono di esserlo. Comunque, ognuno ha il diritto di prendere le proprie scelte... anche quella di mettere questo post in "Altro camper" [:D][:D][:D] (chiaramente scherzo). DADO >
quote:Originally posted by ago73>Non sono d'accordo con questa riflessione. I Vangeli, i quattro Vangeli che la Chiesa ha posto a base della testimonianza di Gesù sono quelli meno... diciamo meno comodi per la figura di Gesù e degli stessi Apostoli. I c.d. Vangeli Apocrifi erano tutti elogianti la figura di Gesù e degli Apostoli, questi quattro, se li guardi in modo distaccato e razionale, non è che siano un monumento in onore del Figlio di Dio. Non riportano nulla dei primi 30 anni, Pietro che rinnega Gesù, la stessa morte in Croce, la Resurrezione comunicata attraverso delle donne... Poi, anche nel leggere i Vangeli bisogna tener conto che Matteo e Marco sono vissuti a contatto con Gesù, Luca ha scritto il suo Vangelo 60 anni dopo e Giovanni addirittura 120 anni dopo e, allora, non c'erano almanacchi per rileggere la storia ma solo notizie tramandate a voce e la differenza fra questi ultimi due ed i primi due si vede. Il personaggio storico di Gesù, la sua esistenza, crocifissione è accertata. Se fosse realmente Figlio di Dio è la Fede di ognuno di noi che accetta o smentisce questa affermazione. Elio
...é sconvolgente le differenze di scritti tra i vari apostoli,e questa è la mia personale idea è che la chiesa si è presa i vangeli a le + congeniali,lascino quelli scomodi e si è costuita una cosa tutta sua lascindo all'oscuro cose molto rilevanti che a me mi ha posto non pochi dubbi sulla chiesa>
quote:Originally posted by elfetto> Stiamo entrando nel vivo della discussione: Il personaggio storico di Gesù, la sua esistenza, crocifissione è accertata. Se fosse realmente Figlio di Dio è la Fede di ognuno di noi che accetta o smentisce questa affermazione.id="red"> Chi ha accertato questo evento che tu descrivi? Certamente che è solo questione di fede scegliere di credere o di non credere. Come del resto credere a tutti questi scritti...(da chissa' chi!)[?]. Non ne esistono di prove certe, altrimenti non esisterebbe la fede, che implica sicuramente avere dei dubbi!! Sarebbe un controsenso. Avanti con la discussione...
quote:Originally posted by ago73>Non sono d'accordo con questa riflessione. I Vangeli, i quattro Vangeli che la Chiesa ha posto a base della testimonianza di Gesù sono quelli meno... diciamo meno comodi per la figura di Gesù e degli stessi Apostoli. I c.d. Vangeli Apocrifi erano tutti elogianti la figura di Gesù e degli Apostoli, questi quattro, se li guardi in modo distaccato e razionale, non è che siano un monumento in onore del Figlio di Dio. Non riportano nulla dei primi 30 anni, Pietro che rinnega Gesù, la stessa morte in Croce, la Resurrezione comunicata attraverso delle donne... Poi, anche nel leggere i Vangeli bisogna tener conto che Matteo e Marco sono vissuti a contatto con Gesù, Luca ha scritto il suo Vangelo 60 anni dopo e Giovanni addirittura 120 anni dopo e, allora, non c'erano almanacchi per rileggere la storia ma solo notizie tramandate a voce e la differenza fra questi ultimi due ed i primi due si vede. Il personaggio storico di Gesù, la sua esistenza, crocifissione è accertata. Se fosse realmente Figlio di Dio è la Fede di ognuno di noi che accetta o smentisce questa affermazione. Elio
...é sconvolgente le differenze di scritti tra i vari apostoli,e questa è la mia personale idea è che la chiesa si è presa i vangeli a le + congeniali,lascino quelli scomodi e si è costuita una cosa tutta sua lascindo all'oscuro cose molto rilevanti che a me mi ha posto non pochi dubbi sulla chiesa>
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quote:Originally posted by carnevale> no Carneva', non è che te la puoi cavare dicendo che io sono permaloso: hai fatto il primo intervento, dando tu, credente, la spiegazione di cosa sia ateismo, cosa che a me fa sorridere (non sono sempre incavolato, coltivo anche lo... iumor), poi scirvi e ribadisci in maiuscolo che "SEMPRE si va a finire alla critica spicciola del fattarello della Chiesa cattolica" e chiosando con un invito generico allo studio, svilendo DI FATTO gli interventi di chi ti ha preceduto a polemicucce da ballatoio e a figli dell'ignoranza... un saluto, Marioid="Georgia">id="blue">id="size3">
Ciao Mario. Non ti arrabbiare. Nel mio messaggio ho specificato che non mi riferivo a tutti quelli che avevano risposto e di sicuro non era riferito a te ma a chi ha espressamente fatto riferimento all'oggetto di quanto ho scritto. Mi dispiace che ti sia sentito offeso o qantomeno infastidito dal mio intervento anche se, con sincera simpatia devi ammettere che sei un pò permalosetto... Comunque ribadisco che non era assolutamente rivolto a te ma agli altri che hanno fatto espressamente riferimento a quanto ho scritto. Con questo concludo che ho solo espresso una opinione basata su un dato di fatto che è alla luce del sole. DADO >
quote:Originally posted by giocanta> Questo manicheismo nell'educazione dei figli verso il trascendente e' il grosso sbaglio di fondo: chi inculca la religione, chi inculca la non religione. Ma i figli vanno educati solo a pensare con la propria testa e ad avere interesse e contemporaneamente senso critico verso qualunque cosa. Fatto questo, il resto vien da se'. Su tutto. Che si parli di religione, di giocattoli, di vestiti o di automobili. Mio figlio (4 anni) non e' battezzato, io non sono credente, ma non per questo non gli ho mai parlato di Gesu' e compagnia bella, e non per questo non gli ho mai fatto vedere una Chiesa. Solo che non gliene ho parlato come di una verita' assoluta, o come di una baggianata da cui rifuggire assolutamente, ma come una delle tante religioni, ossia delle "teorie" che gli uomini hanno sviluppato in tema di creazione dell'universo e affini. E come gli parlo ora del cristianesimo e del cattolicesimo (perche' e' la prima realta' che incontra per le strade e a scuola con i compagni), gli parlero' piu' avanti delle altre religioni, e delle non-religioni, affinche' possa avere una panoramica della situazione, e senza costrizioni e senza fretta ci ragioni su, tranquillo, e tragga le sue conclusioni su questo affascinante problema.
Come nella maggior parte delle famiglie i figli sono educati a credere in Dio , io sono stata educata a non credere. >
quote:Originally posted by Pegaso1964>Beh, gli storici hanno ormai accertato che un uomo di nome Gesù sia esistito realmente e che sia stato condannato a morte per crocefissione questo pure lo danno per certo. Certamente non si può provare tutti gli altri particolari, miracoli, predicazioni, resurrezione. Storicamente Gesù è esistito. Ripeto, crederlo Figlio di Dio è frutto della Fede. E' come dire che Padre Pio è esistito (e credo che non sia possibile negarlo), dire che sia Santo è frutto della Fede. Spero di aver chiarito il mio concetto. Elio
Chi ha accertato questo evento che tu descrivi? Certamente che è solo questione di fede scegliere di credere o di non credere. Come del resto credere a tutti questi scritti...(da chissa' chi!). Non ne esistono di prove certe, altrimenti non esisterebbe la fede, che implica sicuramente avere dei dubbi!! Sarebbe un controsenso. Avanti con la discussione...>
quote:Originally posted by mauring> beh, se è per questo, io a mia figlia di 7 anni, non ho ancora detto che NON SONO credente, alle sue domande sulle cose della religione do risposte "da credente", come ha fatto mio padre con me da piccolo; se i miei figli vogliono stare "dentro" una Chiesa o fuori, sarà affar loro, io ho solo il compito farli cerscere sani, materialmente e psicologicamente, al limite anche in contrasto con le mie idee sul trascendente... un saluto, Marioid="Georgia">id="blue">id="size3">
quote:Originally posted by giocanta> Questo manicheismo nell'educazione dei figli verso il trascendente e' il grosso sbaglio di fondo: chi inculca la religione, chi inculca la non religione. Ma i figli vanno educati solo a pensare con la propria testa e ad avere interesse e contemporaneamente senso critico verso qualunque cosa. Fatto questo, il resto vien da se'. Su tutto. Che si parli di religione, di giocattoli, di vestiti o di automobili. Mio figlio (4 anni) non e' battezzato, io non sono credente, ma non per questo non gli ho mai parlato di Gesu' e compagnia bella, e non per questo non gli ho mai fatto vedere una Chiesa. Solo che non gliene ho parlato come di una verita' assoluta, o come di una baggianata da cui rifuggire assolutamente, ma come una delle tante religioni, ossia delle "teorie" che gli uomini hanno sviluppato in tema di creazione dell'universo e affini. E come gli parlo ora del cristianesimo e del cattolicesimo (perche' e' la prima realta' che incontra per le strade e a scuola con i compagni), gli parlero' piu' avanti delle altre religioni, e delle non-religioni, affinche' possa avere una panoramica della situazione, e senza costrizioni e senza fretta ci ragioni su, tranquillo, e tragga le sue conclusioni su questo affascinante problema.
Come nella maggior parte delle famiglie i figli sono educati a credere in Dio , io sono stata educata a non credere. >
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quote:Originally posted by vertigo beh, se è per questo, io a mia figlia di 7 anni, non ho ancora detto che NON SONO credente, alle sue domande sulle cose della religione do risposte "da credente", come ha fatto mio padre con me da piccolo; se i miei figli vogliono stare "dentro" una Chiesa o fuori, sarà affar loro, io ho solo il compito farli cerscere sani, materialmente e psicologicamente, al limite anche in contrasto con le mie idee sul trascendente... un saluto, Marioid="Georgia">id="blue">id="size3"> >> Una volta tanto sono solo moderatamente d'accordo con te, con la tua equidistanza rinunci all'esercizio del genitore che dovrebbe, a mio avviso, lasciare scegliere con libertà, ma anche comunicare le proprie esperienze sulle quali i figli potranno, volendo, "salire" più in alto dei genitori. Inutile ricordare che questa pratica "l'unica certezza è il dubbio" e così poco diffusa, e bisognerebbe evitare che un esercizio di libertà diventi il lasciare agio a chi vuole imporre certezze: le sue! Saluti, alessandro id="size3"> id="red">
quote:Originally posted by elfetto> Ma forse di uomini chiamati gesu' ne sono esistiti anche più di uno! Ma la "fede" presuppone che dietro ad essa, ci siano una marea di dubbi!! Per questo dicono se hai fede credi altrimenti ........ Quindi credere è accettare di avere dubbi e poi far finta che non ci siano.[:0]
quote:Originally posted by Pegaso1964> Beh, gli storici hanno ormai accertato che un uomo di nome Gesù sia esistito realmente e che sia stato condannato a morte per crocefissione questo pure lo danno per certo. Certamente non si può provare tutti gli altri particolari, miracoli, predicazioni, resurrezione. Storicamente Gesù è esistito. Ripeto, crederlo Figlio di Dio è frutto della Fede. E' come dire che Padre Pio è esistito (e credo che non sia possibile negarlo), dire che sia Santo è frutto della Fede. Spero di aver chiarito il mio concetto. Elio
Chi ha accertato questo evento che tu descrivi? Certamente che è solo questione di fede scegliere di credere o di non credere. Come del resto credere a tutti questi scritti...(da chissa' chi!). Non ne esistono di prove certe, altrimenti non esisterebbe la fede, che implica sicuramente avere dei dubbi!! Sarebbe un controsenso. Avanti con la discussione...>
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quote:Originally posted by vertigo> Ciao Mario. Devo confessarti che mi fai un pò paura... Nel senso che non capisco come tu possa aver inteso ciò che hai scritto! Essere atei significa non credere in Dio comunque lo si voglia chiamare, che questo ti faccia sorridere o meno. Io ho semplicemente scritto che quando si parla di fede o di ateismo si va sempre a finire a parlare della Chiesa del Papa del clero in genere e non ho assolutamente voluto intendere quanto tu hai inteso. Ribadisco, senza alcuna voglia di polemizzare, come peraltro è mio solito stile fare, che il titolo del post è molto chiaro e chiede se atei si nasce o si diventa e non se si creda nella Chiesa nel Papa o se il Papa sia buono o meno! Leggo e rileggo il mio intervento e in tutta onestà non riesco a vederci ciò che tu hai creduto di leggerci. Ti confesso che questo mi dispiace molto perchè il mio invito è stato fatto al fine di fare una distinzione tra il credere in una Entità superiore ed il credere in Gesù Cristo. Non credo di essermi meritato la tua freddezza ma se ti ho in qualche modo ferito con il mio pensiero mi dispiace e ti chiedo scusa, l'unica cosa che voglio dire è che prendi troppo facilmente spunto per fare diventare un semplice pensiero a mio avviso per nulla offensivo o aggressivo, motivo di polemica. Concludo ribadendo quello che tante volte ho già scritto: ognuno è libero di credere o non credere ed è degno di rispetto in un caso o nell'altro! Tutte le altre polemiche sono a mio avviso solo occasione di scontro sicuramente non costruttivo. Ti saluto con una punta di dispiacere per essere stato motivo di polemica. DADO
quote:Originally posted by carnevale> no Carneva', non è che te la puoi cavare dicendo che io sono permaloso: hai fatto il primo intervento, dando tu, credente, la spiegazione di cosa sia ateismo, cosa che a me fa sorridere (non sono sempre incavolato, coltivo anche lo... iumor), poi scirvi e ribadisci in maiuscolo che "SEMPRE si va a finire alla critica spicciola del fattarello della Chiesa cattolica" e chiosando con un invito generico allo studio, svilendo DI FATTO gli interventi di chi ti ha preceduto a polemicucce da ballatoio e a figli dell'ignoranza... un saluto, Marioid="Georgia">id="blue">id="size3">
Ciao Mario. Non ti arrabbiare. Nel mio messaggio ho specificato che non mi riferivo a tutti quelli che avevano risposto e di sicuro non era riferito a te ma a chi ha espressamente fatto riferimento all'oggetto di quanto ho scritto. Mi dispiace che ti sia sentito offeso o qantomeno infastidito dal mio intervento anche se, con sincera simpatia devi ammettere che sei un pò permalosetto... Comunque ribadisco che non era assolutamente rivolto a te ma agli altri che hanno fatto espressamente riferimento a quanto ho scritto. Con questo concludo che ho solo espresso una opinione basata su un dato di fatto che è alla luce del sole. DADO >
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