In risposta al messaggio di wippet del 31/03/2026 alle 10:28:28Wippett,
In Scandinavia, dove vado ogni estate, il sistema per evitare le orde di camper che frequentano il Grande Nord, che ultimamente, purtroppo, va tanto di moda, è imboccare un bello sterrato single track e avventurarsi perparecchi chilometri nel fitto della foresta, fino a raggiungere il posto accuratamente scelto in precedenza. Lì al 99% non si troverà alcun camper. La selezione è automatica, e per varie cause. Le dimensioni prima di tutto: non è soltanto una questione di larghezza, piú che altro conta l'altezza: infatti se il piano stradale non è perfettamente orizzontale, un camper con un'altezza importante, sarà inclinato su un fianco e andrà a toccare l'angolo superiore, tra parete e tetto, urtando i rami bassi dei pini solitamente vicinissimi alla carreggiata. Ho visto persino dei furgonati Ducato in serie difficoltà ...non a caso i pastori sami, che frequentano regolarmente quei luoghi, utilizzano dei dei pulmini molto piccoli, tipicamente dei Toyota Hiace alquanto maltrattati. Per un camperista normale invece, se un rametto ti segna la carrozzeria facendo una bella riga su un fianco, sarebbe un grosso guaio, da non dormirci di notte. Poi c'è la tôle ondulée del fondo stradale, quella terribile sequenza di piccole cunette apparentemente innocenti, capaci di ''smontare'' il mobilio di un pannellato in pochi chilometri. Poi il senso di solitudine totale che non sempre è sostenibile soprattutto da parte delle signore: sono infatti convinto che alla fine trovarsi in mezzo a tanti altri campi, piaccia assai...un po' per esibire il proprio, un po' per fare due chiacchiere pettegole. Insomma, credo che i piú si lamentino del cosiddetto over turismo, ma in verità siano felici di farne parte. Va tanto di moda oggi confrontarsi su tutto, il camper è uno strumento perfetto per farlo. De gustibus.
In risposta al messaggio di davide67 del 24/03/2026 alle 06:33:47cruda realtà
Ci siamo...vacanze Pasquali all' orizzonte. Ed eccoci qui pronti a scaldare i nostri bolidi viaggianti a 2 euro al litro, scatole in vetroresina pagate quando un discreto appartamento di 60 mq. Un popolo in espansione innetto contrasto con le statistiche da nascite zero. Nemmeno la terza guerra mondiale può fermarci ! Siamo un esercito intento a muoverci a milioni con studiata strategia per accaccaparrarci l'introvabile piazzola in riva al mare alla modica cifra di un 5 stelle superior. Stiamo diventando come quei villeggianti che all'alba precipitando dal letto senza fare pipì si trascinano a posizionare il loro sacro telo sul lettino fronte mare. Tutti allegramente in fila su nastri d'asfalto che costano un rene a chilometro. Vai che si va ! direzione Liguria...o inferno ? Dopo aver acceso un cero alla Madonna del camperista possiamo partire biascicanti e sorridenti alle 3 del mattino così forse non troviamo traffico (pia illusione)... direzione cote d'azur. D'obbligo l'approvvigionamento ante partenza...si dice che il biondino Trump per daziare il mondo abbia preso spunto fermandosi all' Autogrill per un camogli. Siamo camperisti d'assalto ! referendum straccia testicoli, guerre e crisi del petrolio a noi ci fanno un baffo. Dai che si parte ! Buona Pasqua a tutti
In risposta al messaggio di marinox del 30/03/2026 alle 17:33:15quad ??
certo è che di posti fuori dai gioielli ne ho visitati parecchi e continuo a farlo , del resto il quad è praticamente sempre stato presente da 15 anni e quindi il camper in campeggio e io sempre in giro a vedere cose chela maggior parte della gente non vede , e x me anche solo baie e calette sperdute in tanta malora . rigorosamente dopo pasqua mi visito la sicilia sempre con il quad , comunque è vero appena arrivo in camping qualcuno mi chiede se è ... e quindi come tutti del resto elenco i vantaggi di un mezzo del genere trainato x svariati km , ma alla fine e a conti fatti mi piace . carlo
In risposta al messaggio di salito del 01/04/2026 alle 13:50:00Noi viviamo sul lago di Tegernsee a sud di Monaco, il fine settimana qui arriveranno quelli che non amano gli spaghetti, e saranno numerosi.
hallo ,andate tranquilli in Baviera è tutta per voi loro i Bavaresi sono già partiti per essere qui il Lunedi di Pasqua con gli Hafflinger Mezza Baviera è già qui oggi immaginati sul Garda ... .
In risposta al messaggio di mausone46 del 02/04/2026 alle 00:10:21come dicevo mezza Baviera è già arrivata...e l altra mezza sta arrivando
Noi viviamo sul lago di Tegernsee a sud di Monaco, il fine settimana qui arriveranno quelli che non amano gli spaghetti, e saranno numerosi. Nella bassa Baviera o foresta bavarese e come andare in Finlandia di questi tempi. Non c'e' il rischio di non trovare posto
In risposta al messaggio di salito del 03/04/2026 alle 11:17:02Me l'immagginavo, ma l'aperitivo e' stato servito all'incrocio autostradale München Ost, per la A94.
come dicevo mezza Baviera è già arrivata...e l altra mezza sta arrivando .... Maxi-coda al Brennero per l'arrivo dei turisti tedeschi in ItaliaIn Austria 13 chilometri tra Innsbruck e il confine di statoBOLZANO, 03 aprile 2026, 09:05 Redazione ANSA Condividi Link copiato ANSACheck- RIPRODUZIONE RISERVATA - RIPRODUZIONE RISERVATA 0:000:26
In risposta al messaggio di caronbz del 07/04/2026 alle 18:26:30Da noi in bassa Baviera tutto tranquillo, posto libero dappertutto. Ma e' una zona poco frequentata.
passata la pasqua, alla fine, come è andata? esperienze da raccontare?
In risposta al messaggio di wippet del 26/03/2026 alle 11:28:15Condivido in tutto
La rovina del viaggiare in camper, sono i social...e sono anche la mia salvezza. La rete è piena zeppa di itinerari, racconti, resoconti e diari di camperisti, che conducono tutti negli stessi soliti posti. Così, al gridodi ''Anch'io!'', in quei posti ci trovi centinaia di camper: tutti quelli che hanno letto i vari forum, gruppi di chat, guide, diari ecc... Per comodità, per il poco tempo a disposizione, per pigrizia, per poca curiosità, per scarsa cultura, per paura dell'ignoto, e per tante altre ragioni, l'umano ama intrupparsi, aggregarsi, e in gruppo si sente appagato e sicuro. Nessuno piú di me lo sa, avendo lavorato nel mondo dell' hospitality per 43 anni. Tutto fatto di viaggi di gruppo, i viaggiatori individuali sono lo 0,1 per mille. A villaggio arrivano in gruppi di 40/50, fai fare a tutti le stesse cose, dai da mangiare le stesse cose, li porti a vedere le stesse cose...e alla fine vacanze, li metti sullo stesso volo e ricominci da capo. Comodissimo, è come avere un solo ospite, invece che 50. Stessa cosa con i camperisti...vanno tutti negli stessi posti, nello stesso periodo, hanno piú o meno gli stessi mezzi, lo stesso scooter e fanno tutti le stesse cose. Seguono le mode, che trovano già belle e pronte sui social. E via che si va... Lo vedo ad esempio in Scandinavia, dove viaggio in camper da 15 anni ogni estate, e che conosco da 20. Lassù ci sono degli spot ben definiti, facili da individuare, supergettonati...i camper sono tutti lì, a decine, a centinaia. Posti che evito accuratamente, e mi basta leggere sui social, per individuare quelli dove non andare. Tutti vanno spediti nella folle corsa verso Caponord, poi scendono alle Lofoten ecc. ecc...passano di fianco a luoghi sconosciuti e spettacolari, ma tirano dritto perché sui social nessuno ne parla. Ok, magari con un 7,50 non ci potresti arrivare, o rischi di fare danni con quello sbalzo posteriore che ti ritrovi...ci vuole anche il mezzo adatto. E poi ci vuole tempo, cosa che pochi hanno; e deve anche piacere un po' di solitudine. Perché sono convinto che alla fine la maggior parte di noi si lamenta dei troppi camper, ma alla fine piace stare in gruppo, fianco a fianco, per esibire il proprio mezzo superaccessoriato, chiaccherare col vicino ed elencare gli accessori appena montati, ed esprimere le proprie scelte. Non sono sicuro che ai piú piacerebbe l'assordante silenzio della natura di certi luoghi dove se in una settimana incontri un altro umano, sei fortunato. Difatti di questi luoghi nessuno ne parla sui social, non esistono diari o guide...e questa è la mia salvezza!
In risposta al messaggio di wippet del 26/03/2026 alle 11:28:15Grande filosofia.
La rovina del viaggiare in camper, sono i social...e sono anche la mia salvezza. La rete è piena zeppa di itinerari, racconti, resoconti e diari di camperisti, che conducono tutti negli stessi soliti posti. Così, al gridodi ''Anch'io!'', in quei posti ci trovi centinaia di camper: tutti quelli che hanno letto i vari forum, gruppi di chat, guide, diari ecc... Per comodità, per il poco tempo a disposizione, per pigrizia, per poca curiosità, per scarsa cultura, per paura dell'ignoto, e per tante altre ragioni, l'umano ama intrupparsi, aggregarsi, e in gruppo si sente appagato e sicuro. Nessuno piú di me lo sa, avendo lavorato nel mondo dell' hospitality per 43 anni. Tutto fatto di viaggi di gruppo, i viaggiatori individuali sono lo 0,1 per mille. A villaggio arrivano in gruppi di 40/50, fai fare a tutti le stesse cose, dai da mangiare le stesse cose, li porti a vedere le stesse cose...e alla fine vacanze, li metti sullo stesso volo e ricominci da capo. Comodissimo, è come avere un solo ospite, invece che 50. Stessa cosa con i camperisti...vanno tutti negli stessi posti, nello stesso periodo, hanno piú o meno gli stessi mezzi, lo stesso scooter e fanno tutti le stesse cose. Seguono le mode, che trovano già belle e pronte sui social. E via che si va... Lo vedo ad esempio in Scandinavia, dove viaggio in camper da 15 anni ogni estate, e che conosco da 20. Lassù ci sono degli spot ben definiti, facili da individuare, supergettonati...i camper sono tutti lì, a decine, a centinaia. Posti che evito accuratamente, e mi basta leggere sui social, per individuare quelli dove non andare. Tutti vanno spediti nella folle corsa verso Caponord, poi scendono alle Lofoten ecc. ecc...passano di fianco a luoghi sconosciuti e spettacolari, ma tirano dritto perché sui social nessuno ne parla. Ok, magari con un 7,50 non ci potresti arrivare, o rischi di fare danni con quello sbalzo posteriore che ti ritrovi...ci vuole anche il mezzo adatto. E poi ci vuole tempo, cosa che pochi hanno; e deve anche piacere un po' di solitudine. Perché sono convinto che alla fine la maggior parte di noi si lamenta dei troppi camper, ma alla fine piace stare in gruppo, fianco a fianco, per esibire il proprio mezzo superaccessoriato, chiaccherare col vicino ed elencare gli accessori appena montati, ed esprimere le proprie scelte. Non sono sicuro che ai piú piacerebbe l'assordante silenzio della natura di certi luoghi dove se in una settimana incontri un altro umano, sei fortunato. Difatti di questi luoghi nessuno ne parla sui social, non esistono diari o guide...e questa è la mia salvezza!
In risposta al messaggio di Groningen del 08/04/2026 alle 22:11:02Ah, certamente che il rincaro recente del gasolio sta avendo i suoi effetti. Tra quelli negativi, il solo fatto positivo è che vedo molta meno gente sulle strade....si cerca di eliminare gli spostamenti superflui.
Io sono al City Camping di Rotterdam da 8 giorni, come tutti gli anni passo la Pasqua con le figlie che vivono qui, mai visto così poca gente. Tranne il weekend pasquale dove era pieno a metà, partiti un gruppo di italianie uno di francesi che viaggiavano in carovana, adesso saremo rimasti si e no una quindicina di camper, una meraviglia. Mah, sarà mica il gasolio che quassù viaggia a 2,8 in autostrada e 2,6 fuori eh?