Inserito il 17/02/2007 alle: 00:58:12
In altri post ho dichiarato di essere camperista da 8 mesi, cosa che effettivamente è corretta, ma... ma in realtà c'è un background... Cercherò di essere sintetico.
Novembre 1979: mio padre vende la sua 128 familiare quasi nuova per comprare un Fiat 238 vetrato, color nocciola, del 1968, che in breve diventa di tutti i colori fuori (papà era un po' fricchettone) e dentro gli montiamo (partecipavo anch'io, avevo 10 anni) la coibentazione e l'arredamento: un coordinato blu della Alno, specificamente studiato. Armadio, due letti trasformabili in matrimoniale, blocco cucina e stop. 3 anni di turismo itinerante e un po' zingaro partendo da Bologna e girovagando prevalentemente in Puglia, con base Gargano. Quasi contemporaneamente due coppie di amici dei miei, con prole (con cui siamo amici tutt'ora) si dotano rispettivamente di: Saviem passo lungo, attrezzato con mobilia fatta in casa, e Elnagh Black Jack su Bedford (vorrei tanto rivederlo, ci sarà una foto su vintagecamper.it?).
Poi il 238 agonizza e nel '83 si passa ad un Transit del '79, arredato in modo ancora più spartano. Con questo, nel 1988 ci ho preso la patente da privatista. Era il 2400 senza servosterzo... Dopo un anno, complice l'inesperienza e soprattutto la sfiga, lo distruggo in un incidente, e mio padre decide, per una serie di motivi, di tornare all'auto. Vengono gli anni della moto, la canadese e l'igloo, la fidanzata (ora moglie), poi il trasferimento a Firenze quindi nel Chianti, il matrimonio, i bambini... però i vecchi camper degli inizi e le vacanze nomadi mi restano nel cuore.
Arriva il 2005, e nel giro di 4 mesi perdo entrambe i miei (giovani) genitori, a cui - figlio unico - sono legato in maniera assoluta. Mi salvano una moglie eccezionale (grazie amore!) e due figli piccoli e dolci da allevare (grazie cucciolotti!). Il 2006 si apre all'insegna dello strazio totale dell'anima, quando a fine febbraio faccio un viaggio a Milano, per lavoro, assieme ad un collega.
Lui ha un vecchio Motorpolo, e durante tutto il viaggio mi parla di quanto gli piace girare con moglie e bambini in camper. Io gli racconto delle mie passate esperienze. Problema: senza che me ne accorgessi, in modo lento e subdolo, la fiamma si è riaccesa. Comincio a pensare ad un weekend con un camper a noleggio. Mia moglie ha sempre apprezzato le vacanze in camping che facevamo da ragazzi, e così approva la decisione. Il "ponte" del 2 giugno ci vede partire su un Joint E47 alla volta della AA di Montefiascone, caldamente consigliata dal collega di cui sopra, e poi un giro tra Lazio, Umbria, Marche e Toscana. Insomma, 3 giorni da favola (nonostante il tempo), la scoperta che con due bimbi piccoli il camper è la cosa più comoda che esista e - e questa è stata la molla definitiva per l'acqisto - lo scoprire che, per la prima volta dopo un anno di ansia e dolore, avevo passato 3 giorni SERENI, rilassati. Unito questo all'esigenza di voltare pagina nella vita, compro decine di riviste, faccio prospetti, valutazioni, ecc... ed è così che, ad inizio luglio, nasce il nostro Laika X700 (meccanica precedente, per scelta). Da allora, e fino all'inverno, ogni weekend che potevamo, oltre alle vacanze, siamo stati in giro. Ed ogni volta è stata una piacevole conferma. Non vedo l'ora di ripartire. Se penso ai vecchi camper su cui, quasi 30 anni fa, ho iniziato, questo qui mi sembra una suite di lusso, ma credo che la spartanità sia piuttosto una dimensione interiore, ed è così che continuo a vivere il plein air.
Io non sono credente, ma... chissà, forse se mamma e papà potessero vedermi, ora, sorriderebbero felici nel vedere come anche il camper mi abbia aiutato tantissimo a superare i momenti tragici.
Scusate la lunghezza, ma questo post mi piace da matti, adoro le storie della gente e volevo, umilmente, partecipare.
Ciao a tutti e tanti km sereni.
Matteo