Sabato (6/2/10) sono stato a Verbania all’incontro-dibattito che tra l'altro ha toccato il tema della chiusura del pozzetto di scarico.
Vorrei, ora, esprimere a bocce ferme un mio personalissimo parere.
Da quello che mi pare di aver capito la faccenda è molto
“politicizzata” e questo è forse lo scoglio più importante che, se non superato, dilaterà i tempi e non porterà ad una soluzione che possa essere definitiva e appagante per tutti; camperisti, cittadini, amministrazione ecc.
Penso che, da parte di noi camperisti, serva molto meno retorica soprattutto nel presentarci.
Alcune delle frasi, alla fine, possono sembrare solo frasi fatte: tipo
“portiamo soldi, non siamo sporchi ecc. ecc.”.
(Può essere certamente vero ma non può essere scambiata come l’arma vincente per presentarci adeguatamente).
Si dovrebbe partire dal dato di fatto che questo tipo di “cittadini”
(i camperisti) sta diventando un numero che non può essere trascurato e quindi esistono specifiche problematiche che, nell’interesse di tutti, occorre cercare di risolvere, senza pretendere che una qualsiasi cosa ci sia dovuta quasi per diritto divino.
Bisognerebbe far presente perciò alle varie amministrazioni o enti che, come il più delle volte sono messi a disposizione dei bagni pubblici,
(però non mi pare che su tali argomenti si indìcano conferenze o dibattiti) sarebbe perciò opportuno invitarle ad investire qualche denaro anche in “bagni pubblici” di adeguate dimensioni per i veicoli ricreazionali, insistendo sul fatto dei fini igienici-sanitari dell’investimento.
Se, invece di indorare la pillola con termine tipo: camper service, usassimo un termine un pochino più ruspante e forte per definire tali strutture, queste non sarebbero altro che “latrine a cielo aperto”.
Orbene nessuno di noi vuole più un “vespasiano”, così mi metto dei panni di chi camperista non è e ne capisco benissimo il disagio nel vedere queste “latrine” nei pressi di casa sua.
(In tutta onestà è un sentimento che prova o proverebbe chiunque di noi).
Per la cronaca nella mia vita di camperista ho usato solo due volte il pozzetto di S.Anna e ho sempre avuto qualche perplessità sulla sua praticità
(non me ne vogliano gli amici camperisti di Verbania), però mi è stato riferito che ora era stato sistemato in modo più funzionale ecc..
Non so quando sia stata fatta l’ultima modifica, ma certamente posso dirvi quando vi ho scaricato io l’ultima volta: era domenica 6 agosto 2006
(non è che tenga la registrazione dei giorni e dei posti dove scarico, ma quella data non posso certo dimenticarla!).
Cosi ieri sera, dopo l’incontro, sono andato a rivedere ma, in tutta onestà, forse complice anche il buio, mi sembra, sbaglierò di sicuro, che la funzionalità, soprattutto per i nautici, lasci sempre adito a qualche dubbio.
Tutto questo è detto senza voler offendere nessuno e tantomeno sminuire lo sforzo e l’impegno di chi si è premurato di “sistemarlo”, curandone poi la pulizia e la manutenzione.
(Per lunga esperienza personale sono conscio di quanto costi in termine di tempo, denaro e di “occhiatacce” dei cittadini normali una simile attività).
Certamente errori, omissioni, dichiarazioni e certificazioni contrastanti di alcuni attori sembrano essere emerse dai fin troppo vivaci interventi, ma una cosa certa è che l’Amministrazione Comunale non ha intenzione di regredire di un passo sulla decisione presa in merito alla chiusura di S.Anna.
Ora, per non procedere nel muro contro muro che potrà solo sfociare in ulteriori inasprimenti delle posizioni,
(alcune frasi pronunciate dal vice Sindaco sono state infelici ma quanto mai chiare) converrebbe che i vari “attori” si siedano allo stesso tavolo lasciando da parte risentimenti personali, dietrologie, ecc. e capire se le proposte di soluzione presentate possano essere un qualcosa di valido o meno per arrivare, come detto all’inizio, ad una soluzione onorevole e soddisfacente per tutti, soprattutto in vista della prossima stagione turistica.
Praticamente le idee si condensano in tre proposte da soggetti diversi.
Quindi ricapitolando.
- Un privato (sig. Ricci al quale una delibera, mi pare, abbia dato la gestione di S.Anna) metterà a disposizione, in tempi brevissimi, uno scarico “chimico” che però, come dice la parola stessa, sarà utile solo per chi ha la cassetta.
È una soluzione che, forse per scarsa conoscenza della complessità del problema, ne risolve solo una minima parte, in quanto non tiene in debito conto di come si possano scaricare le acque grigie e i soprattutto i wc nautici. id="blue">
- Una Associazione che, avendo avuto in comodato d’uso dal Comune un edifico, provvederà a proprie spese a sistemare l’edificio e ad installare un pozzetto di scarico nel rispetto di tutte le indicazioni che Enti preposti alla tutela del territorio e del bene pubblico daranno affinché non si abbiano poi nuovi problemi.
È una soluzione encomiabile che però, a quanto sembra, avrà tempi di realizzazione non proprio rapidissimi (l’Amministrazione potrebbe però dare una decisa mano ad accorciare la burocrazia).
Per questa soluzione è inoltre sempre valido, da parte mia, quanto ho scritto in data 30/09/2009 -13:07:59.id="blue">
- Infine il rispolverare l'idea di una nuova super area su un progetto deliberato anni fa, ma che a dir la verità mi sembra più un volo pindarico dell'Amministrazione che qualche cosa di realizzabile in tempi che non siano da considerarsi in ere geologiche.
A tal proposito mi hanno fatto sorridere alcune affermazioni sui tempi della burocrazia fatte da chi, se non ho capito male, ha avuto anche nelle precedenti amministrazioni qualche incarico, e quindi stando nelle stesse stanze e sugli stessi banchi di adesso solo ora si accorga di ciò.
Certo è che, se da parte di tutti non vincerà il buon senso, qualunque sia la soluzione questa sarà sempre vista dagli opposti schieramenti come qualcosa che in un modo o nell’altro non andrà bene.
La vera arma vincente consisterà nel saper mettere a disposizione della comunità quanto imparato sulla propria pelle dai cittadini che si sono impegnati in questo caso; perché altrimenti la prigionia degli steccati degli opposti schieramenti non potrà mai essere superata.
Valga, dunque, il brocardo latino - attribuito a Sant'Agostino -:
in dubiis libertas, in necessariis unitas, in omnibus caritas.
Motto che ritengo quanto mai di attualità per la soluzione di questa storia.
Con vivo rispetto per tutti un cordiale saluto.