Inserito il 02/04/2009 alle: 19:50:02
non sò se riguarda qualcuno di noi, però nel caso ecco il modulo per richiedere l'iva indebitamente estorta sulla tassa dei rifiuti
Nominativo
Indirizzo
Cap città prov
Recapito telefonico
Spett.le
Comune di
Ufficio Tributi ………………
e. p.c. Spett.le
(azienda-Consorzio esattoria)
…………………………
e. p.c. Spett.le
A.E.C.
Via Bariglaria, n. 81
33100 UDINE
Raccomandate A.R.
Oggetto: Avvio Istanza di rimborso dell’ I.V.A. versata sulla tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, pagata e non dovuta, in base anche alla recente sentenza della Cassazione Civile – DIFFIDA AD ADEMPIERE – INTERRUZIONE TERMINI PRESCRITTIVI.
Il sottoscritto……………………………………………., residente in Via ……………….., n. …… a …………………… (..),nato a ……………….. il………….. codice fiscale/P.IVA ………………………..
Premesso:
#61656; che la Corte di Cassazione in linea con l'orientamento comunitario ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è una tassa e non una tariffa;
#61656; che l’applicabilità dell’I.V.A. sarebbe possibile solamente in presenza di una tariffa, ma essendo una tassa è illegittima;
#61656; che la Corte di Cassazione afferma, in linea anche con precedenti pronunce su temi similari, che gli atti con i quali i gestori manifestano la pretesa creditoria hanno natura intrinseca di atti amministrativi;
#61656; che ne discende che gli stessi devono possedere tutti i requisiti fondamentali dei provvedimenti impositivi e, segnatamente, la motivazione che giustifica la richiesta di pagamento del gestore..
#61656; che, prendiamo il caso di un utente che paghi 300 euro l'anno per lo smaltimento rifiuti, questi versa al proprio comune, anche tramite agente della riscossione, euro 30,00 di IVA non dovuta - pari ad una aliquota del 10% - che, moltiplicati per 10 anni - il massimo che è possibile richiedere - ammontano a 300 euro. Tale onere dovrà pertanto essere reso al cittadino;
#61656; che solo ora sono venuto a conoscenza, grazie alla citata sentenza della Corte di Cassazione, di aver pagato al gestore del servizio corrispettivi non dovuti;
#61656; che sono nella necessità di verificare e far controllare la consistenza e l’esatta mole dei versamenti effettuati a fronte dei vari addebiti imposti, comprensivi di interessi legali maturati;
#61656; che, la prescrizione ordinaria ex art. 2946 C.C. viene indicata in anni 10 (dieci)
Tutto ciò premesso,
con la presente chiedo:
#61656; l’invio dell’estratto conto delle cartelle di pagamento per la raccolta dei rifiuti solidi urbani inviatemi, dettagliato nei particolari evidenziando gli importi riferiti all’I.V.A. versata negli ultimi 10 anni, per poter quantificare con esattezza le cifre pagate in esubero;
#61656; il rimborso di tutti i corrispettivi pagati a titolo di I.V.A. negli ultimi 10 anni, quindi non prescritti.
La presente vale inoltre ai fini dell’interruzione dei termini prescrizionali.
Rimango in attesa di un vostro riscontro da effettuarsi entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente. Trascorso inutilmente tale termine mi vedrò costretto ad avviare, assistito dall’Associazione Europea per la tutela del Cittadino Contribuente (A.E.C. - Delegazione Italiana), le pratiche per un tentativo di conciliazione tramite l’Organismo Internazionale di Conciliazione ed Arbitrato dell’A.N.P.A.R. - Ente riconosciuto dal Ministero di Giustizia.
Distinti saluti.
firma