Inserito il 14/04/2009 alle: 16:25:18
Guardatevi il palmo della mano destra, allargate le dita, ecco, li sta Emma.
Tre anni e mezzo l' otto aprile; ora pesa meno del fratellino Tommaso che ha 5 mesi. Emma è la figlia maggiore di mio figlio Riccardo; è la prima nipotina che ho, e, porca miseria, proprio a lei? Scrivo la storia della sua malattia perchè serva a chiunque abbia bambini piccoli.
Tutto cominciò 7-8 mesi fa quando Emma tornando dall' asilo, presentava dei lividi alle gambe: ma è una bambina vivace, piena di vita, che corre e salta tutto il giorno, qualche botta la prende sempre, dicevano le insegnanti.
Successivamente è svogliata, non vuol mangiare, e vuole solo smartis e cioccolata. E' solo golosa fa i capricci, si dice subito. E si tira avanti. Poi incomincia ad avere male alle gambe ed alla schiena, ed improvvisamente scoppiano alcuni capillari sulle gambe e successivamente al viso.
Di corsa dal pediatra; al Burlo (ospedale pediatrico di Trieste) e ricovero in quella struttura, in quel reparto che solo a nominare mi vengono le lacrime e ho paura a scriverlo: Oncologia pediatrica - Centro trapianti.
Non si può entrare in quel reparto: in isolamento entrano solo i genitori uno dei quali sempre presente. Ma ho visto lo stesso Emma, martedì scorso, mentre con la carrozzina, sotto una coperta con una maschera alla bocca, e con la flebo sempre presente,la portavano a fare l' ecografia a fegato e pancreas.
E l' ho rivista venerdì, stesa sulla barella, mentre la portavano in sala operatoria per inserire un cateterino sulla vena più vicina al cuore.
Un martire di tre anni e mezzo. Ho visto solo un ammasso di capelli, due occhi spenti e fondi fondi, come l' urlo di Munc. Dio che pena. Sabato gli hanno fatto una trasfusione e l' hanno mandata a casa la sera. Domenica è ritornata in ospedale, come dovrà tutti i giorni. Ieri gli hanno fatto un altra trasfusione e mercoledì inizia il ciclo di chemioterapia, e così ogni mercoledì per i trentatre giorni che prevede il protocollo, alla fine del quale si potrà sperare in qualcosa.
3475632040 questo è il numero di telefono di Riccardo. Vi prego, mandategli un SMS di solidarietà e speranza. Dite che siete "quelli di Dova" o "quelli di COL". So che ciò fa del bene. Un saluto a tutti tutti
Isidoro