Prima di sistemarci nel parcheggio antistante il faro, facciamo una breve perlustrazione all’interno del recinto dell’installazione, dove sembra che tutti siano ancora svegli e, soprattutto, abbiano un gran caldo, infatti vediamo tutte le finestre spalancate.
Abbiamo atteso la mezzanotte per celebrare questa impresa con la constatazione della ennesima notte bianca. Anche con il cielo coperto di nubi, il chiarore era quello di un pieno giorno autunnale. Mentre facevamo queste considerazioni, una volpe, guardinga e rapida, cercava il suo cibo aggirandosi nella tundra e tra i nostri mezzi.
sulla facciata vi è una rappresentazione di statue di Santi alcune delle quali con corone, probabilmente messe in occasione della loro festività
leo
se c'è dello sporco si pulisce.....
se ci si sporca possiamo lavarci....
Alle 10.30 ci spostiamo mezzo chilometro più ad ovest, nel parcheggio Varnesodden, che già ospita un paio di equipaggi tedeschi. Lo spazio è sufficientemente ampio per ospitarne forse altri cinque, ma non di più. Da qui parte un percorso naturalistico circolare che porta a vedere le scogliere dove nidificano numerose specie di uccelli. Il giro comporta un impegno fisico notevole e diverse ore di cammino. Siamo infatti all’interno della Ecostazione del WWF di Slettnes, in cui è possibile ammirare, nelle diverse stagioni dell’anno, uccelli acquatici, oche, rapaci, numerosi mammiferi, tra cui la volpe rossa che abbiamo visto a mezzanotte, lontre, balene, orche, diverse specie di foche, i beluga, i delfini oltre le immancabili renne. Noi, percorsi un centinaio di metri a piedi e postici in posizione panoramica, con il binocolo riusciamo ad individuare chiaramente una mezza dozzina di foche che si crogiolano pigramente sugli scogli antistanti il capo.
Purtroppo niente balene, orche, beluga o delfini ma siamo contenti lo stesso, tanto che restiamo in ammirazione per quasi un’ora e, alla fine, ce ne andiamo a malincuore. Ripensando al caos che ci aspetta a casa, vorremmo inscatolare un poco di questa pace e questo silenzio e portarcelo via.
quote:Originally posted by Stojan>
Alle foto mancava il nostro cibo norvegese quotidiano (che bontà con il vino italiano). Dopo questi cibi ho avuto un brutto attacco di gotta, dovevo interrompere il viaggio e scappare a casa (luglio 08). Che peccato!Saluti a tutti Stojan >
quote:Originally posted by Stojan>caro Stojan, non hai scritto la localita' ai iai ai!!!!!?????. Comunque More og Romsdal è bella, Stabblandet anche. Ad Aukan non si pesca piu' come prima, da quando il traghetto non cè piu' sono cresciute troppo le alghe. spero che sta meglio cosi puo andare ancora alla meraviglia chiamata NORVEGIA. cia Samino
Alle foto mancava il nostro cibo norvegese quotidiano (che bontà con il vino italiano). Dopo questi cibi ho avuto un brutto attacco di gotta, dovevo interrompere il viaggio e scappare a casa (luglio 08). Che peccato!Saluti a tutti Stojan >
quote:Originally posted by samino> La località è, come hai indicato: Aukan. Ho pescato sul molo del traghetto che non c'è più, hanno costruito i ponti. Ho preso solo quel pesce, si era bello, ma solo quello. Sullo stesso posto nel 2002 in un'ora ho preso 25 pesci (vedi le foto nel diario Norvegia 2002, 26. giorno). Ciao Stojan www.deprato.it
............... caro Stojan, non hai scritto la localita' ai iai ai!!!!!?????. Comunque More og Romsdal è bella, Stabblandet anche. Ad Aukan non si pesca piu' come prima, da quando il traghetto non cè piu' sono cresciute troppo le alghe. .................. cia Samino >
leo