In risposta al messaggio di rubylove del 24/06/2026 alle 15:48:18Direi che sarebbe perfetto. Grazie.
Dal 15 giugno al 15 settembre sono tre mesi nei quali puoi fare tutto, riservando il 15 luglio 15 agosto alle srrade F e trovandole tutte aperte, salvo eccezioni ti fai un mese di asfalto all'inizio che c'è meno gente, un mese di cose che non tutti possono fare e dove troverai comunque molta meno gente e un'altro mese di altro asfalto Sud, altipiani nord, est
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In risposta al messaggio di salvatore del 24/06/2026 alle 13:29:51Col camper 4x4 assolutamente si, specialmente con 2 mesi di permanenza, i campeggi costano pochissimo e se mangi in camper spendi come a casa.
Vediamo di riepilogare. Distanza Milano - Hirtshals 1.700 + 1.700 chilometri. Ore di navigazione Danimarca - Islanda: 50+50. Costo traghetto a/r da 4 a 6mila euro. Obbligo di fermarsi solo in strutture autorizzate. Costodella vita elevato. Tassa uso strade. E mi fermo qui, anche se c'e' sicuramente altro. Il tutto per trovarsi nei punti piu' famosi insieme ai pullman. Sicuramente piu' pratico ed economico raggiungere le localita' piu' difficili con escursioni organizzate. Un viaggio organizzato di una settimana, tutto compreso, costa dai 1.500 ai 3mila euro a persona. Domanda: in queste condizioni ha senso oggi andare in Islanda in camper? Libero naturalmente ognuno di spendere il proprio tempo e i propri quattrini come gli pare. Per quanto ovvio, nessun riferimento personale.
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In risposta al messaggio di salvatore del 24/06/2026 alle 13:29:51Provo a rispondere, ma secondo il mio personalissimo parere, che vale per me ma non certo per altri.
Vediamo di riepilogare. Distanza Milano - Hirtshals 1.700 + 1.700 chilometri. Ore di navigazione Danimarca - Islanda: 50+50. Costo traghetto a/r da 4 a 6mila euro. Obbligo di fermarsi solo in strutture autorizzate. Costodella vita elevato. Tassa uso strade. E mi fermo qui, anche se c'e' sicuramente altro. Il tutto per trovarsi nei punti piu' famosi insieme ai pullman. Sicuramente piu' pratico ed economico raggiungere le localita' piu' difficili con escursioni organizzate. Un viaggio organizzato di una settimana, tutto compreso, costa dai 1.500 ai 3mila euro a persona. Domanda: in queste condizioni ha senso oggi andare in Islanda in camper? Libero naturalmente ognuno di spendere il proprio tempo e i propri quattrini come gli pare. Per quanto ovvio, nessun riferimento personale.
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 24/06/2026 alle 22:43:37Ciao Tommaso.
Provo a rispondere, ma secondo il mio personalissimo parere, che vale per me ma non certo per altri. Penso che prendere un volo tutto organizzato, e portato come un pacco a vedere tutto in gregge di pecore, sicuramentesi risparmia. MA: - mia moglie non ci pensa nemmeno di salire su un aereo - non mi piace fare cose con altre persone - non mi piace che qualcuno mi organizzi e mi dica cosa fare - non mi piace (e non lo faccio da decenni) andare in albergo, dormire in un letto pubblico e sedermi su un WC pubblico seppure sicuramente igenizzati. Mi farò una ragione per quelli sulla nave. - potendo preferisco posti isolati, senza gente, senza attrazioni organizzate, senza anima viva (e questo so che sarà difficile e ormai impossibile quasi ovunque). Mi adeguerò a andare in campeggio perchè a casa di altri si fa secondo i dettami del padrone di casa, e comunque non sono gli orribili campeggi nostrani con piscina, animazione etc, da cui fuggo, ma sono un prato con altra gente ma penso tranquilla e con idee simili alle mie e quindi piacevoli come fare libera. Sono felice di pagare i campeggi, non per masochismo, ma perchè si dovrà pure contribuire alla economia del posto che ci ospita se si vuole essere graditi ospiti. Quando possibile cercherò comunque di andare in strade tali dove la grande massa fatica a arrivare. penso che eviterò quei posti famosi ma troppo organizzati (varie lagune bollenti o terme etc...) che richiamano troppa gente. penso che non faro escursioni organizzate, alle balene o altro, mal sopporto stare in gruppo, ma non escludo di farmi violenza se proprio valesse la pena. Costo della nave è certamente importante, per questo vorrei stare un minimo di tre mesi, e se possibile anche di piu, per renderlo conveniente, sfruttare le giornate migliori, cercare la luce buona per le foto, leggermi un libro in quelle che non vale la pena uscire, prendere tutto con la massima calma e tempo, per trovare modo di vedere certi posti in giorni e orari con poca gente. Il costo della nave spalmato in un viaggio di un mese che poi diventano circa 15gg in Islanda, è un po alto, ma se lo si spalma in tre o quattrro mesi , giornalmente è contenuto. Penso poi che sarà una occasione unica e irripetibile (anche per il costo, la mia eta, etc...) e non vorrei venire via con qualche rimpianto di non avere visto un bel posto perchè quel giorno era brutto tempo, devo poterci tornare il giorno dopo o ancora finchè non mi piace la luce giusta. Il costo totale del viaggio sicuramente viene una bella cifra, penso alla fine vicino ai 8-10mila euro ma è una tantum, si risparmierà su altro in altri momenti. Ho un auto di 16 anni, mi puo durare anche 20 o piu, gia ho risparmiato ben piu che il viaggio in Islanda, solo per un esempio. Poi, questa è la mia idea, sicuramente per tanti assurda, e li capisco benissimo, ma io sono fatto così, forse strano, ma a questa eta posso solo peggiorare , lo dico sempre anche a mia moglie che mi sopporta
In risposta al messaggio di salvatore del 25/06/2026 alle 09:38:40Ci sono posti affollati anche in Islanda, ma nel giro del Laki ho incontrato solo due mezzi 4x4 dei Rangers, anche i fiordi occidentali sono poco battuti, me servono vacnze lunghe per vedere questi posti, roba da pensionati col 4x4...
Ciao Tommaso. Sono stato in Islanda nel 2005, con il mio Pajero (che spettacolo guidarlo sulle piste) assieme ad una decina di altri 4x4, con guida professionista. Pochissimi altri veicoli in giro. Si poteva andare e fermarsidappertutto. Armati di tenda, l' abbiamo usata rare volte a causa delle proibitive condizioni metereologiche (vento in particolare, ma anche potenti acquazzoni ed anche neve). Pochissimi campeggi e qualche raro rifugio, sempre sovraffollato. Spesso si dormiva in macchina. Nonostante cio', il piu' bel viaggio della mia vita, assieme al deserto libico. Tutto questo oggi non esiste piu'. Gli islandesi hanno scoperto di possedere una grande risorsa e - giustamente - la sfruttano. I posti piu' famosi si raggiungono in pullman e li' ti tocchera' comunque l' effetto gregge. Dubito che esistano ancora posti tranquilli: l' Islanda e' il mito di tutti i fuoristradisti d' Europa. Il tuo Hymer e' certamente un veicolo particolarmente adatto, ma non credo che potrai arrivare dappertutto In molti casi e' necessario un fuoristrada vero. Limitazioni permettendo. Tre mesi in Islanda? A parte i problemi buocratici (l' Islanda non fa parte della Unione Europea), ricordo che in 15 giorni abbiamo avuto solo un paio di mezze giornate di sole. E circolare sulle piste fangose non e' il massimo. Mi dispiace aver sfatato un mito. Bisogna farsene una ragione: l' Islanda e' diventato un posto turistico come tanti. Resta l' eccezionalita' dei luoghi. Anche io odio i viaggi organizzati ma se mi chiedessero come andare, consiglierei senza esitazione il viaggio organizzato. Possibiita' che paradossalmente non potrei sfruttare, visto il mio pessimo rapporto con gli aerei.
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In risposta al messaggio di salvatore del 25/06/2026 alle 09:38:40Molti posti incontaminati nel mondo non esistono più, sono stati stravolti e sono ora pieni di gente.
Ciao Tommaso. Sono stato in Islanda nel 2005, con il mio Pajero (che spettacolo guidarlo sulle piste) assieme ad una decina di altri 4x4, con guida professionista. Pochissimi altri veicoli in giro. Si poteva andare e fermarsidappertutto. Armati di tenda, l' abbiamo usata rare volte a causa delle proibitive condizioni metereologiche (vento in particolare, ma anche potenti acquazzoni ed anche neve). Pochissimi campeggi e qualche raro rifugio, sempre sovraffollato. Spesso si dormiva in macchina. Nonostante cio', il piu' bel viaggio della mia vita, assieme al deserto libico. Tutto questo oggi non esiste piu'. Gli islandesi hanno scoperto di possedere una grande risorsa e - giustamente - la sfruttano. I posti piu' famosi si raggiungono in pullman e li' ti tocchera' comunque l' effetto gregge. Dubito che esistano ancora posti tranquilli: l' Islanda e' il mito di tutti i fuoristradisti d' Europa. Il tuo Hymer e' certamente un veicolo particolarmente adatto, ma non credo che potrai arrivare dappertutto In molti casi e' necessario un fuoristrada vero. Limitazioni permettendo. Tre mesi in Islanda? A parte i problemi buocratici (l' Islanda non fa parte della Unione Europea), ricordo che in 15 giorni abbiamo avuto solo un paio di mezze giornate di sole. E circolare sulle piste fangose non e' il massimo. Mi dispiace aver sfatato un mito. Bisogna farsene una ragione: l' Islanda e' diventato un posto turistico come tanti. Resta l' eccezionalita' dei luoghi. Anche io odio i viaggi organizzati ma se mi chiedessero come andare, consiglierei senza esitazione il viaggio organizzato. Possibiita' che paradossalmente non potrei sfruttare, visto il mio pessimo rapporto con gli aerei.
In risposta al messaggio di salvatore del 25/06/2026 alle 09:38:40Tutto molto chiaro e condivisibile, e una analisi obbiettiva.
Ciao Tommaso. Sono stato in Islanda nel 2005, con il mio Pajero (che spettacolo guidarlo sulle piste) assieme ad una decina di altri 4x4, con guida professionista. Pochissimi altri veicoli in giro. Si poteva andare e fermarsidappertutto. Armati di tenda, l' abbiamo usata rare volte a causa delle proibitive condizioni metereologiche (vento in particolare, ma anche potenti acquazzoni ed anche neve). Pochissimi campeggi e qualche raro rifugio, sempre sovraffollato. Spesso si dormiva in macchina. Nonostante cio', il piu' bel viaggio della mia vita, assieme al deserto libico. Tutto questo oggi non esiste piu'. Gli islandesi hanno scoperto di possedere una grande risorsa e - giustamente - la sfruttano. I posti piu' famosi si raggiungono in pullman e li' ti tocchera' comunque l' effetto gregge. Dubito che esistano ancora posti tranquilli: l' Islanda e' il mito di tutti i fuoristradisti d' Europa. Il tuo Hymer e' certamente un veicolo particolarmente adatto, ma non credo che potrai arrivare dappertutto In molti casi e' necessario un fuoristrada vero. Limitazioni permettendo. Tre mesi in Islanda? A parte i problemi buocratici (l' Islanda non fa parte della Unione Europea), ricordo che in 15 giorni abbiamo avuto solo un paio di mezze giornate di sole. E circolare sulle piste fangose non e' il massimo. Mi dispiace aver sfatato un mito. Bisogna farsene una ragione: l' Islanda e' diventato un posto turistico come tanti. Resta l' eccezionalita' dei luoghi. Anche io odio i viaggi organizzati ma se mi chiedessero come andare, consiglierei senza esitazione il viaggio organizzato. Possibiita' che paradossalmente non potrei sfruttare, visto il mio pessimo rapporto con gli aerei.
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In risposta al messaggio di wippet del 25/06/2026 alle 10:54:53Cosa aggiungere?
Molti posti incontaminati nel mondo non esistono più, sono stati stravolti e sono ora pieni di gente. Purtroppo sono consapevole di aver contribuito, negli ultimi vent'anni di ''onorata carriera'', alla distruzione di alcunidi essi: come specialista di Studi di Fattibilità Alberghiera, ho fatto la mia parte aprendo i primi villaggi turistici nelle mete divenute le più gettonate del globo. I primi resort alle Maldive, alle Seychelles, in Tanzania, in quei pochi parchi del Kenya fino ad allora risparmiati dagli inglesi, alle Laccadive, nel delta dell' Okavango, e non ultimo in Finlandia, a Rovaniemi, dove nessuno ancora sapeva dove fosse Napapijri e la casa di Santa Klaus/Babbo Natale era una baracca malmessa e assai bisognosa di cure... Temo che l'Islanda sia diventata l'ultimo ''parco giochi'' di coloro che vogliono interpretare il ruolo dell'esploratore 4x4 munito, alla ''Beppe Tenti'', dove potranno finalmente innestare le ridotte, così tanto pagate e così poco utilizzate, in un'Europa sempre piú cementificata e sempre più asfaltata. Tempo fa mi ha scritto uno dei fondatori di Park4Night, mio amico da tempo, chiedendomi se avevo smesso di girare in camper, avendo lui notato da qualche tempo la totale assenza di miei contributi. Gli ho risposto che non segnalo piú i posti che vado scoprendo nei miei giri scandinavi, primo perché ne sono rimasti assai pochi, secondo perché pubblicarli sarebbe come gettarli in pasto alle orde di camperisti che non aspettano altro che occupare in massa i nuovi spot. Pubblicare su un social le coordinate di un posto, equivale oggi a ritrovarci, l'anno seguente, una decina di camper tedeschi , 3 o 4 olandesi, un paio di italiani ecc. tutti con relativa esposizione di poltroncine, tavoli, tavolini, tappeti e tappetini, e un paio di immancabili pelosi a 4 zampe. Il profumo del muschio e dei licheni verrà coperto dal puzzo di fritto di qualche salsiccia scadente, qualche lattina vuota di birra finirà ''accidentalmente'' dietro i cespugli, l'erba schiacciata dalle generose gomme ''all terrain'' non ricrescerà mai più in quel luogo. E sarà l'ennesimo posto incontaminato a sparire per sempre.
In risposta al messaggio di rubylove del 25/06/2026 alle 12:46:31Se non ci siete stati, ti segnalo il Landamannalaugar, forse la zona che mi e' piaciuta di piu' dell' Islanda.
Salvatore dice bene, questo è diventato un luna park, un parco a tema, 60 euro per visitare una casetta in una grotta dove ha abitato una famiglia islandese fino a 40 anni fa, 80 euro per il tunnel di lava e non capiscise è vero o finto La contraddizione sta nel fatto che inevitabilmente i posti più belli sono quelli piu visitati, organizzati, controllati e burocraticizzati e questo si allargherà sempre di più, percorrere le strade degli altipiani può ancora riservare delle emozioni ma solo a chi piacciono, noi nel percorrere quelle possibili non abbiamo trovato nessuno, neanche i loro mezzi con le 38' ma non perchè loro non ci possono andare, solo perchè lungo quelle strade percorse non c'era un'attrazione organizzata quando ci sarà, sarà come per le altre un luna park Non abbiamo rinunciato a certi posti per i nostri principi ma ci siamo andati ma la parte che più ci interessa è percorrere le piste interne, quello che fortunatamente a quasi tutti non piace, alla gente in generale piace arrivare scattare il selfie e rimontare sul pulmino, a noi no! Purtroppo ho sbagliato i tempi per poter fare quello che volevamo, credevo di trovare meno gente a giugno e le F aperte verso il 20 ma non è stato cosi, l'allungamento di 15 giorni è proprio per quel motivo Per quello che mi riguarda, questo viaggio non fa che confermare tutto quanto pensavo e affermavo prima di partire
In risposta al messaggio di salvatore del 25/06/2026 alle 13:11:20Per andare a landmannalaugar e percorrere dell F road siamo ridiscesi dai fiordi occidentali, dove eravamo andati per far passare il tempo necessario all'apertura delle strade F, Landmannalaugar era chiusa fino a qualche giorno fa, adesso è aperta, nel frattempo a ricominciato da due giorni a piovere, siamo a Selfoss e più tardi andremo da quelle parti, purtroppo la f26 che taglia il centro dell'isola è ancora chiusa e se non apre in questi giorni torneremo a nord con la f35, ci sono altri posti dove vorrei andare qui in zona ma sono ancora chiusi
Se non ci siete stati, ti segnalo il Landamannalaugar, forse la zona che mi e' piaciuta di piu' dell' Islanda. Non so se e' attualmente raggiungibile e come sia messa ad affollamento.
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 25/06/2026 alle 10:58:34Cioao Tommaso.
Tutto molto chiaro e condivisibile, e una analisi obbiettiva. Ormai il mondo è cambiato ovunque, per esempio ricordo in Bretagna 30 anni fa che eravamo pochissimi, si sostava ovunque, e senza dare fastidio a nessuno, leultime volte tanti camper ovunque e quindi anche giustamente sbarre e divieti. Certo avere fatto l Islanda allora sarebbe stata una cosa differente, ma prendendo atto che o ci vado entro qualche anno o mai piu, bisogna accontentarsi oppure vederi i documentari in TV. Non è che ci tenga troppo a visitare i posti piu famosi, specie se intruppato e troppo organizzato, posso anche non andarci, ci saranno altri angolini altrettanto piacevoli con bei paesaggi ma meno gettonati. Penso che starei comunque ben al disotto delle possibilità del mio mezzo, perchè per me la priorità è non rischiare sia per noi ma anche di fare danni al mezzo. Dove mi sento tranquillo vado, dove non mi sento evito. Se poi posso raggiungere solo qualche posto senza nome e non famoso, ma tranquillo va bene ugualmente. Quelli famosi tanto li conosco a memoria, visti in TV e sembrerebbe un deja vue. Tre mesi, possono essere pochi o troppi a seconda di come si affrontano le cose, ricordo che per esempio un mese intero alle Shetland per me fu poco, e ci sarei stato almeno un altro mese, anche se sono isole piccole, ma abbiamo anche passato giornate tranquille in camper a leggere, guardare il paesaggio dal finestrino mentre pioveva. Specie da quando non lavoro, sto apprezzando il viaggiare lento, senza fretta, stando piu giorni nei posti e prendendo tutto con calma e ritmi tranquilli. Anzi, dove possibile e quando possibile cerco di andare nei posti fuori stagione. Purtroppo in Islanda la stagione fruibile per clima e percorribilità è quella estiva e li bisogna andare per forza. Sapevo che in uno stato europeo si puo stare senza formalità fino a tre mesi, ma poi basta fare una dichiarazione presso la polizia per potere stare di piu, onestamente non so come sia in Islanda, so che in certe nazioni vogliono uno stato patrimoniale con quanto hai in banca per essere certi che puoi mantenerti bene, ma mi informerò a tempo debito. Tanto finchè ho la suocera (che ha 96 anni con badante H24) non posso stare via piu di due mesi e solo occasionalmente, e non andrei in Islanda perchè se succede qualcosa di definitivo sarebbe un bel problema non avendo nessun altro che potebbe provvedere, e non me la sento di rischiare, quindi comunque per ora devo soprassedere. Non vorrei neppure aspettare troppo perchè ho fatto i 67, e se ne passano troppi poi anchel eta potrebeb non favorire un viaggio comunque un minimo avventuroso, dove in caso di problemi serve comunque anche una certa prestanza fisica per risolvere (metti solo scavare con il badile qualche ora perchè impantanato). Per ora sono in questo limbo. Ah, anche tu allora con gli aerei sei come mia moglie! Io invece non ne faccio una questione di volo, anni fa avevo un piccolo ultraleggero e volavo con quel trabiccolo (e sono anche caduto con una bella botta) e quindi tutto il resto è meglio, ma l ultima volta che ho preso un volo dilinea avevo 16 anni, quindi non saprei proprio come comportarmi in aeroporto, e mi sentirei come il selvaggio della foresta che capita nella civiltà
In risposta al messaggio di salvatore del 25/06/2026 alle 16:41:30Ma io sono testa dura e non mi scoraggio
Cioao Tommaso. So che l' Islanda e' sempre stato il tuo sogno nel cassetto. Certo che io e rubylove non ti abbiamo molto incoraggiato. Appena puoi, organizzati e vai. Hai un camper particolarmente adatto per un viaggio delgenere. Non ti aspettare le zone del nord europa che frequenti abitualmente. L' islanda e' una situazione unica, bellissima nella sua unicita'. Penso che 30 giorni nel periodo migliore, cioe' tutto luglio fino a meta' agosto siano piu' che sufficienti. L' Islanda e' grande circa come tutto il nord italia ed ha circa 400mila abitanti, per capirci la popolazione di Bologna o Firenze, tutti concentrati nella fascia costiera. L' interno e' totalmente disabitato. A parte Reykjavík, che rappresenta da sola un terzo della popolazione totale, ci sono piccole o piccolissime localita' sparse su un territorrio vastissimo. In tre mesi, tenendo conto della situazione metereologica, c'e il serio rischio di non sapere cosa fare.
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 25/06/2026 alle 18:58:16In Islanda ci ho lasciato il cuore, dopo un anno sono ancora a rivedere foto e filmati, non mi era mai successo.
Ma io sono testa dura e non mi scoraggio Infatti sto aspettando di essere libero da certi impedimenti per andare sereno e tranquillo. Il mio ragionemento è che il costo maggiore è la nave, una volta la, si ci sarannoi campeggi, o fare la spesa, ma non penso siano costi che spaventano e quindi tra stare 30 o 90 giorni la spesa sarà certamente maggiore ma non certo proporzionale. La cosa certa è che sarà una occasione unica e irripetibile e quindi preferisco annoiarmi che rischiare di avere dei rimpianti. Io poi sono uno che posso anche perdere una giornata per fare una foto aspettando la luce giusta, e mi piace anche camminare dove non c'è nessuno, quindi penso che sentieri da passarci una giornata ci saranno per non annoiarsi. L idea era di prenotare il ritorno dopo 3 mesi, ma eventualmente poi sentire se si potesse anticipare se ci si annoiasse, ma non penso.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 26/06/2026 alle 10:41:05Queste sono cose che mi piace leggere e che mi mettono il sorriso.
In Islanda ci ho lasciato il cuore, dopo un anno sono ancora a rivedere foto e filmati, non mi era mai successo. 2026 salto a causa di una operazione alla spalla. 2027 Maocco in occasione dell'eclissi di Sole. ... ma nel2028 ci ritorno, questa volta con gomme tubless e pompa di iniezione revisionara, farò bene i fiordi occidentali e le Froad, ho intenzione di approfittare dell'Islanda ancora fuori dal turismo di massa, anche la scelta del periodo sarà in quest'ottica. Costi? Chi se ne frega... L'economico e minimale campeggio sulla 62 (fiordi occidentali), poco dopo l'approdo di Brjansleakur freja, non me lo dimentico. 10 metri dall'acqua e tramonto sull'oceano. Sulla spiaggia non ho visto nessuno per chilometri, ne a est ne a ovest, neanche col binocolo, eravamo solo noi e qualche pecora tranquilla, traffico sulla 62 zero. Ovvio che andando a fare da ingrediente nella zuppa calda della Blu lagune, l'immagine è diversa, ma di Islanda senza turismo di massa ce n'è tanta, ma tanta.
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