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L’incidente a Graz Austria

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1 20 21
Grisen
Grisen
12/03/2025 7
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 19:18:28
Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su " Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto a trascriverla in un formato leggibile.

L' incidente a Graz

Il nostro camper è diventato un fantasma.

Gentile direttore,

le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna.

Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione.

Valeri Favero e Margherita Grosso.
Grisen
Verdone55
Verdone55
13/09/2021 567
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 19:24:42
Chiedo se siete in possesso di un verbale, anche in tedesco, in cui siano elencate le contestazioni sollevate dalla polizia austriaca?
16
salito
salito
rating

21/03/2009 28608
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 19:38:25
dispiace di tale situazione Ma gli altri veicoli che fine hanno fatto ?
documentazione della cifra pagata  a chi con causale ?
Purtroppo noi Italiani e tutti coloro che leggono col sanno quanto vale la revisione fatta in Italia ...
comunque anche se era tutto in regola nel momento della revisione non vuol dire ne garantisce che lo fosse la settimana dopo 
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline

Modificato da salito il 02/02/2026 alle 19:50:09
9
giorgioste
giorgioste
19/07/2016 4714
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 19:40:04
Anche io secoli fa ebbi un’avventura con poliziotti che (secondo me facendo apposta) non parlavano che tedesco, ma ce la siamo cavati solo con una multa inesistente. Da allora l’Austria è sparita dalla mia cartina.
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

21
maxime
maxime
20/08/2004 6570
Rispondi Abuso
Inserito il 02/02/2026 alle: 22:07:30
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
...
Forse dico una castroneria...ma perché una volta in Italia non avete detto che vi sono state rubate le targhe ed il libretto di circolazione entrati nel camper ?...così facendo credo che vi avrebbero fatto un duplicato e/o nuove targhe e con il numero di telaio il nuovo libretto ...o sbaglio ?

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12/11/2006 58195
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Inserito il 03/02/2026 alle: 07:30:13
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
...
Mah, personalmente c'è qualcosa che non mi torna.
Lo scritto è vago e mancano informazioni precise.
Sarebbe interessante sapere di che anno è quel camper e vedere le condizioni in cui si trovava.
Mi viene il sospetto che possa essere uno di quei mezzi vetustissimi e maltenuti che a volte ci si meraviglia che stiano in giro.
Comunque sapere quali sono le contestazioni. Per esempio si sa che basta una crepa sul parabrezza per rendere il mezzo non idoneo a circolare, e questo vale ovunque. Non parliamo poi di eventuale ruggine o difetti meccanici e giochi alle sospensioni o ai freni.
Se fosse il caso, mi sembra che abbiano fatto il loro dovere a impedire al mezzo di circolare.
Se poi il proprietario si è trovato circondato dagli agenti minacciosi come dice, mi sa che si è posto non in maniera pacifica ma ha superato un limite seppure verbale, casomai alzando la voce.

Diffido poi sempre da quanto riportano i giornalisti, che queste notizie solitamente sono seguite dall ultimo della redazione. Tanti anni fa, andavo ancora a scuola, mi rubarono la benzina dall auto, andai la notte stessa in questura che era li accanto, ma il giorno dopo comparve sul giornale locale che IO stavo rubando la benzina da un auto! laugh Probabilmente quel giornalista non era da Pulizer wink
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




Leocamp
Leocamp
09/04/2024 61
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 09:04:50
Non riesco a capire come non sia stato possibile dialogare con i poliziotti, un traduttore sul telefonino lo abbiamo ormai tutti; e per tradurre un testo, basta inquadrarlo con Google translator (gratis) per leggere la traduzione in tempo reale.
Comunque neppure sul mio navi ci sarà mai piú la mappa dell'Austria. 
Tempo fa mi è stata addebitata una multa con ammontare piú che doppio, perché a loro detta non avevo onorato il primo avviso di pagamento inviato a casa mia. In realtà il primo avviso non è mai arrivato al mio domicilio. Ho anche ottenuto una dichiarazione di Poste Italiane, attestante che nessuna missiva proveniente dall'Austria era arrivata al mio domicilio precedentemente, ma nulla è valso. Ho pagato.
Ho in seguito scoperto in rete che questa pratica di passare direttamente al secondo avviso con sanzione piú che raddoppiata, sembra essere di uso comune da parte delle autorità austriache, che ha riguardato e tuttora riguarda decine di multati italiani. Qualcosa non quadra neppure a me, ma nei loro riguardi.
Da allora, per me Austria kaputt...

 
16
mimmo69
mimmo69
21/09/2009 4893
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 09:13:52
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
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24/08/2008 15307
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Inserito il 03/02/2026 alle: 09:19:12
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
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Indubbiamente quel veicolo non era idoneo a circolare su suolo Austriaco, (probabilmente nemmeno Italiano) quindi gli agenti avranno fatto quello che si prevede in questi casi.

Purtroppo sappiamo, e lo sanno certamente Austriaci e Svizzeri, che i nostri mezzi girano spesso in condizioni di illegalità sui pesi e in condizioni di insicurezza, quindi probabilmente allo sfortunato protagonista è successo quello che avrebbe dovuto succedere anche in Italia.

Ps: basta uno smartphon per tradurre eventuali scritti in altre lingue.
Ivo
11
cippo14
cippo14
21/08/2014 312
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 10:13:16
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
...
Forse il camper non rispettava le norme antinquinamento con la rimozione/esclusione dei dispositivi originali ?
MARK
18
Paolo62
Paolo62
18/11/2007 7108
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 11:22:45
Diciamo che chi ha aperto il topic non ha fatto che riportare un articolo di giornale, non è il protagonista dell vicenda e ne sa quanto noi circa la realtà dei fatti.
Siamo qui per portare la nostra esperienza, non per avere ragione né per contestare l'opinione degli altri.
22
salvatore
salvatore
10/08/2003 9051
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 12:06:07
Concordo sul fatto che la descrizione dell' accaduto e' alquanto confusa.
Penso anche io che si trattasse di un veicolo con problemi.
Ma anche fosse in ordine, sappiamo comunque tutti che i camper che circolano in Italia sono per la gran parte fuori peso e che questa circostanza e' nota da tempo alla polizia austriaca e svizzera.
Sarebbe interessante leggere il verbale della polizia.
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IZ4DJI
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12/11/2006 58195
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:35:16
In risposta al messaggio di salvatore del 03/02/2026 alle 12:06:07

Concordo sul fatto che la descrizione dell' accaduto e' alquanto confusa. Penso anche io che si trattasse di un veicolo con problemi. Ma anche fosse in ordine, sappiamo comunque tutti che i camper che circolano in Italia
sono per la gran parte fuori peso e che questa circostanza e' nota da tempo alla polizia austriaca e svizzera. Sarebbe interessante leggere il verbale della polizia.
...
In Austria per il sovrappeso fanno una multa, orientativamente tra 70 e 300 euro a seconda del sovrapeso, fanno buttare a terra l acqua e rilasciano un salvacondotto di 24h per lasciare il loro territorio, senza piu potere incappare in una multa.
Il problema li era sicuramente altro.

 
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

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12/11/2006 58195
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:38:05
In risposta al messaggio di Leocamp del 03/02/2026 alle 09:04:50

Non riesco a capire come non sia stato possibile dialogare con i poliziotti, un traduttore sul telefonino lo abbiamo ormai tutti; e per tradurre un testo, basta inquadrarlo con Google translator (gratis) per leggere la traduzione
in tempo reale. Comunque neppure sul mio navi ci sarà mai piú la mappa dell'Austria.  Tempo fa mi è stata addebitata una multa con ammontare piú che doppio, perché a loro detta non avevo onorato il primo avviso di pagamento inviato a casa mia. In realtà il primo avviso non è mai arrivato al mio domicilio. Ho anche ottenuto una dichiarazione di Poste Italiane, attestante che nessuna missiva proveniente dall'Austria era arrivata al mio domicilio precedentemente, ma nulla è valso. Ho pagato. Ho in seguito scoperto in rete che questa pratica di passare direttamente al secondo avviso con sanzione piú che raddoppiata, sembra essere di uso comune da parte delle autorità austriache, che ha riguardato e tuttora riguarda decine di multati italiani. Qualcosa non quadra neppure a me, ma nei loro riguardi. Da allora, per me Austria kaputt...  
...
Se per andare al Nord non si passa dall Austria, si passerebbe poi dalla Svizzera?, cioè dalla padella nella brace.
Quella si che la ho ritagliata via dalla carta geografica wink

Personalmente penso di avere attraversato l Austria almeno 100 volte se non di piu, e ci ho fatto anche alcune vacanze o viaggetti, e mai avuto problemi. Anzi nelle loro Aree di Servizio si pernotta sereni e tranquilli piu che qui da noi.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

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Viaggincamper
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06/02/2013 3649
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:42:41
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 03/02/2026 alle 12:38:05

Se per andare al Nord non si passa dall Austria, si passerebbe poi dalla Svizzera?, cioè dalla padella nella brace. Quella si che la ho ritagliata via dalla carta geografica  Personalmente penso di avere attraversato l
Austria almeno 100 volte se non di piu, e ci ho fatto anche alcune vacanze o viaggetti, e mai avuto problemi. Anzi nelle loro Aree di Servizio si pernotta sereni e tranquilli piu che qui da noi.
...
Concordo pienamente con Tommy. L'Austria è un vero paradiso. Anche io ci passo spesso e mai nessun problema riscontrato
Gianni da Latina


"Partire e non voler arrivare mai e soprattutto dalla parte opposta di dove va la massa!!!"

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Rascal
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13/09/2006 5723
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:46:49
Vera o no questa storia è un dato di fatto che l'italia è considerata all'estero un po la cenerentola d'europa, una parte di questa situazione è pure colpa nostra gli stranieri ci osservano e quel che a volte accade nel bel paese più torbido che limpido certamente non depone in nostro favore.

Modificato da Rascal il 03/02/2026 alle 12:47:25
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Grinza
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16/02/2006 63509
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:50:05
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
...
Ma erano veri poliziotti?
Altrimenti è del tutto inverosimile
Il problema non è la gente che non comprende ma la gente che giudica quello che nemmeno comprende
20
balilla
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17/05/2005 1776
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Inserito il 03/02/2026 alle: 12:52:17
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28

Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provveduto
a trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso. Grisen
...
Questo è ciò che era stato scritto in un post su Facebook... dallo sfortunato camperista

 
Il post non è stato scritto in maniera corretta perché l ho fatto da furibondo, di fretta e furia mentre ero appollaiato si un carroattrezzi cercando di sintetizzare in poche righe quello che mi è successo poche ore prima.
Buongiorno a tutti.
Scrivo per raccontarvi la mia esperienza a Graz in Austria. Possediamo un rimor su transit del 2001 collaudato ad agosto. Ci ferma la polizia, ci porta in una loro officina e rifà le prove del collaudo. Trovano delle irregolarità. Morale multa oltre i 1000 euro 3 giorni per sistemare il camper e si sono trattenuti le targhe e il libretto. È successo ad altri? PER TUTTI QUELLI CHE SCRIVONO ****ATE E GIUDICANO SENZA SAPERE COME FUNZIONA VOLEVO SPECIFICARE CHE NON HO FATTO INFRAZIONI, CHE SONO STATO AFFIANCATO DALLA POIZIA MENTRE ERO FERMO IN UN PARCHEGGIO. IL CAMPER NON è FUORI PESO, UNICO DIFETTO è DI ESSERE VECCHIO, HO LA REVISIONE FATTA 3 MESI FA. MI CONTESTANO QUALCOSA SUI FRENI, UN GIUNTO CON TROPPO GIOCO, DELLE TRASUDAZIONI DI OLIO,(NON HO PERDITE PERCHE A CASA IL MARCIAPIEDE NON HA MACCHIE) CONDENSA NEI FANALI, E LE BATTERIE UN PO LASCHE. OTRE A QUESTO DI NON AVERE IL BOLLINO APPLICATO SUL PARABREZZA CHE CERTIFICA LE EMMISIONI DEI GAS DI SCARICO. (DI QUESTO NON SAPEVO L'ESISTENZA). SPECIFICO CHE UN PO DI TEDESCO LO PARLO, ABITO A 50 KM DAL CONFINE E IN AUSTRI IN AUTO CI VADO PARECCHIE VOLTE L'HANNO, E AVEVO GIà FATTO UN PAIO DI WEEK END IN CARINZIA IN CAMPER. LE VERIFICHE VENGONO ESEGUITA IN UN OFFICINA DELLA POLIZIA. UNA VOLTA LI E FATTE LE VERIFICHE HO CHIESTO UN INTERPRETE, PER TUTTA RISPOSTA SONO STATO CIRCONDATO DA 5 POLIZIOTTI CON FARE MINACCIOSO.(TRALASCIO IL COMPORTAMENTO DELLA POLIZIA DURANTE LE VERIFICHE) NELLE ORE IN CUI SONO STATO LI OLTRE AD AVER TRATTENUTO LE MIE Targhe E IL LIBRETTO HANNO FATTO LA STESSA COSA A INNUMEREVOLI AUTO E FURGONI E A 7 CORRIERE. NEL PARCHEGGIO DI QUESTA OFFICINA C'ERANO DEI "MECCANICI" SLOVENI CHE PROPONEVANO DI PORTATE IL CAMPER DA LORO E CHE PER POCHI EURO AVREBBERO SISTEMATO TUTTO.
IL CAMPER L'HO PORTATO IN ITALIA CON UN CARROATREZZI AUSTRIACO CHE MI HA CONFERMATO CHE LA POLIZIA DA LORO è FUORI DI TESTA E MASSACRA GLI STRANIERI. LUI DA CAMPERISTA CERCA DI MUOVERSI FUORI DALL' AUSTRIA PER EVITARE PROBLEMI. AVEVO PROVATO A CONTATTARE ALCUNI SOCCORRITORI ITALIANI( MI SAREBBERO COSTATI MOLTO MENO)MA TUTTI MI HANNO DETTO CHE NON SI FIDANO A VENIRE A PRENDERE MEZZI GRANDI IN AUSTRIA PERCHè SE LA POLIZIA LI FERMA TROVA SEMPRE QUALCOSA CHE NON VA. UNA VOLTA SUL CONFINE MI SONO RIVOLTO ALLE FORZE DELL'ORDINE, CHE HANNO PRESO IN CARICO IL MIO CASO. MI HANNO DETTO CHE LA POZIA AUSTRIACA NON PUO SEQUESTRARE LE TARGHE PERCHè SONO DI PROPRIETà DELLO STATO ITALIANO MA CHE SE NE FREGANO E PENSANO DI POTER FARE QUELLO CHE VOGLIONO.
QUNDI IL MIO VOLEVA ESSERE SOLO UN MONITO PER CHI HA MEZZI DATATI E SAPERE SE QUALCUNO ERA RIUSCITO IN QUALCHE MODO A FAR VALERE I PROPRI DIRITTI VERSO QUESTI MENTECATI.
CHI HA DA COMMENTARE CON ******ATE VADA PURE AD ALTRI POST.
P.S. PER CHI è DELLE MIE PARTI DOVREMMO FARE UGUALE QUANDO VENGONO E SI COMPORTANO DA GRADASSI DA NOI.Buongiorno a tutti. Scrivo per raccontarvi la mia esperienza a Graz in Austria. Possediamo un rimor su transit del 2001 collaudato ad agosto. Ci ferma la polizia, ci porta in una loro officina e rifà le prove del collaudo. Trovano delle irregolarità. Morale multa oltre i 1000 euro 3 giorni per sistemare il camper e si sono trattenuti le targhe e il libretto. È successo ad altri? PER TUTTI QUELLI CHE SCRIVONO ****ATE E GIUDICANO SENZA SAPERE COME FUNZIONA VOLEVO SPECIFICARE CHE NON HO FATTO INFRAZIONI, CHE SONO STATO AFFIANCATO FDALLA POIZIA MENTRE ERO FERMO IN UN PARCHEGGIO. IL CAMPER NON è FUORI PESO, UNICO DIFETTO è DI ESSERE VECCHIO, HO LA REVISIONE FATTA 3 MESI FA. MI SONTESTANO QUALCOSA SUI FRENI, UN GINTO CON TROPPO GIOCO, DELLE TRAUDAZIONI DI OLIO,(NON HO PERDITE PERCHE A CASA IL MARVIAPIEDE NON HA MACCHIE) CONDENSA NEI FANALI, E LE BATTERIE UN PO LASCHE. OTRE A QUESTO DI NON AVERE IL BOLLINO APPLICATO SUL PARABREZZA CHE CERTIFICA LE EMMISIONI DEI GAS DI SCARICO. (DI QUESTO NON SAPEVO L'ESISTENZA). sPECIFICO CHE UN PO DI TEDESCO LO PARLO, ABITO A 50 KM DAL CONFINE E IN AUSTRI IN AUTO CI VADO PARECCHIE VOLTE L'HANNO, E AVEVO GIà FATTO UN PAIO DI WEEK END IN CARINZIA IN CAMPER. lE VERIFICHE VENGONO ESEGUITA IN UN OFFICINA DELLA POLIZIA. UNA VOLTA LI E FATTE LE VERIFICHE HO CHIESTO UN INTERPRETE, PER TUTTA RISPOSTA SONO STATO CIRCONDATO DA 5 POLIZIOTTI CON FARE MINACCIOSO.(TRALASCIO IL COMPORTAMENTO DELLA POLIZIA DURANTE LE VERIFICHE) NELLE ORE IN CUI SONO STATO LI OLTRE AD AVER TRATTENUTO LE MIE TARCHE E IL LIBRETTO HANNO FATTO LA SETSSA COSA A INNUMEREVOLI AUTO E FURGONIE A 7 CORRIERE. nEL PARCHEGGIO DI QUESTA OFFICINA C'ERANO DEI "MECCANICI" SLOVENI CHE PROPONEVANO DI PORTATE IL CAMPER DA LORO E CHE PER POCHI EURO AVREBBERO SISTEMATO TUTTO. iO IL CAMPER L'HO PORTATO IN ITALIA CON UN CARROATREZZI AUSTRIACO CHE MI HA CONFERMATO CHE LA POLIZIA DA LORO è FURO DI TESTA E MASSACRA GLI STRANIERI. LUI DA CAMPERISTA CERCA DI MUOVERSI FURO DALL'AUSTRIA PERCHè CON LORO CI SONO SOLO PROBLEMI. AVEVO PROVATO A CONTATTARE ALCUNI SOCCORRITORI ITALIANI(CHE MI SAREBBERO COSTATI MOLTO MENO)MA TUTTI MI HANNO DETTO CHE NON SI FIDANO A VENIRE A PRENDERE MEZZI GRANDI IN AUSTRIA PERCHè LA POLIZIA LI FERMA E GLI TROV SEMPRE QUALCOSA CHE NON VA. uNA VOLTA SUL CONFINE MI SONO RIVOLTO ALLE FORZE DELL'ORDINE, CHE HANNO PRESO IN CARICO IL MIO CASO. MI HANNO DETTO CHE LA POZIA AUSTRIACA NON PUO SEQUESTRARE LE TARGHE PERCHè SONO DI PROPRIETà DELLO STATO ITALIANO MA CHE SE NE FREGANO E PENSANO DI POTER FARE QUELLO CHE VOGLIONO.
QUNDI IL MIO VOLEVA ESSERE SOLO UN MONITO PER CHI HA MEZZI DATATI E SAPERE SE QUALCUNO ERA RIUSCITO IN QUALCHE MODO A FAR VALERE I PROPRI DIRITTI VERSO QUESTI MENTECATI.
CHI HA DA COMMENTARE CON ******ATE VADA PURE AD ALTRI POST.
P.S. PER CHI è DELLE MIE PARTI DOVREMMO FARE UGUALE QUANDO VENGONO E SI COMPORTANO DA GRADASSI DA NOI.
---------------------
[Marco] ทำเครื่องหมาย

Modificato da balilla il 03/02/2026 alle 12:53:44
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salito
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21/03/2009 28608
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 13:13:59
.""""""""
Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo
""""'""""""
Mi ripeto ""l esito positivo della revisione agosto 2025"""' cioe' sei mesi prima non vuol dire nulla .dice solo che il quel giorno a quell ora il veicolo era in ordine s poi appena uscito in strrada ha iniziato il degrado dovuto al passare del tempo e forse i km forse l uso forse l inedia forse...forse...Di certo il 6 dicembre sono state riscontrate delle irregolarità e da qui in poi senza ombra fi dibbio il comportamento il come proporsi ai poliziotti ha fatto il peggio Polizioti prevenuti verso ""friulani italiani confinanti """il camperista prevenuto nei confronti dei polizioti ,polizioti aistriaci confinanti eccet 
Anche a più di qualche alto atesino anzi Sudtirolese ( cioe lingua tedesca ) capita di scontrarsi con loro sono ""cugini"" ( pensano di essere fratelli ma si sa che chi porta la divisa pretende ...si sente superiore
fin da ragazzini per gioco Si diceva
""" paga la multa e taci """



 
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline

Modificato da salito il 03/02/2026 alle 13:24:15
9
giorgioste
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19/07/2016 4714
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Inserito il 03/02/2026 alle: 13:47:33
In risposta al messaggio di salito del 03/02/2026 alle 13:13:59

. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo ' Mi ripeto l esito positivo della revisione agosto 2025' cioe' sei mesi prima non vuol dire nulla .dice
solo che il quel giorno a quell ora il veicolo era in ordine s poi appena uscito in strrada ha iniziato il degrado dovuto al passare del tempo e forse i km forse l uso forse l inedia forse...forse...Di certo il 6 dicembre sono state riscontrate delle irregolarità e da qui in poi senza ombra fi dibbio il comportamento il come proporsi ai poliziotti ha fatto il peggio Polizioti prevenuti verso friulani italiani confinanti il camperista prevenuto nei confronti dei polizioti ,polizioti aistriaci confinanti eccet  Anche a più di qualche alto atesino anzi Sudtirolese ( cioe lingua tedesca ) capita di scontrarsi con loro sono cugini ( pensano di essere fratelli ma si sa che chi porta la divisa pretende ...si sente superiore fin da ragazzini per gioco Si diceva paga la multa e taci  
...
cioe' sei mesi prima 
a quanto scrive, i mesi sono quattro, non sei... e quindi, secondo te, un camper di 25 anni passa la revisione, e dopo quattro mesi si autodistrugge?

""" paga la multa e taci """
a quanto scrive, lui la multa l'ha pagata ma si vede che non è bastato.

Inoltre, qualsiasi cosa sia successa, qualsiasi problema abbia avuto, chi gli dà contro è convinto che gli debba essere vietato riavere il mezzo anche volendo ripristinare gli eventuali problemi? Sempre che fossero reali e non solo amplificati dall'essere italiano.

per chi si è sempre trovato bene, gli garantisco che se per qualche motivo ti assalgono, non è assolutamente piacevole... altro che tradurre con il telefonino... e spero per loro, di non essere mai fermati, con una scusa qualsiasi, solo perché hanno voglia di punire uno straniero a caso.

PS io non ero in camper, e avevo tutto in regola, l'infrazione che mi hanno inferto l'hanno solo immaginata e non l'avevano neanche vista per la stessa ammissione (a gesti e a parole interpretate a spizzichi e bocconi) di uno di loro, che però non era il "capo" della pattuglia
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

16
salito
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21/03/2009 28608
Rispondi Abuso
Inserito il 03/02/2026 alle: 14:17:33
In risposta al messaggio di giorgioste del 03/02/2026 alle 13:47:33

cioe' sei mesi prima  a quanto scrive, i mesi sono quattro, non sei... e quindi, secondo te, un camper di 25 anni passa la revisione, e dopo quattro mesi si autodistrugge? paga la multa e taci a quanto scrive, lui la
multa l'ha pagata ma si vede che non è bastato. Inoltre, qualsiasi cosa sia successa, qualsiasi problema abbia avuto, chi gli dà contro è convinto che gli debba essere vietato riavere il mezzo anche volendo ripristinare gli eventuali problemi? Sempre che fossero reali e non solo amplificati dall'essere italiano. per chi si è sempre trovato bene, gli garantisco che se per qualche motivo ti assalgono, non è assolutamente piacevole... altro che tradurre con il telefonino... e spero per loro, di non essere mai fermati, con una scusa qualsiasi, solo perché hanno voglia di punire uno straniero a caso. PS io non ero in camper, e avevo tutto in regola, l'infrazione che mi hanno inferto l'hanno solo immaginata e non l'avevano neanche vista per la stessa ammissione (a gesti e a parole interpretate a spizzichi e bocconi) di uno di loro, che però non era il capo della pattuglia
...
 paga la multa e taci """
a quanto scrive, lui la multa l'ha pagata ma si vede che non è bastato.
""""""""
e per il taci ?  cosa e come lo ha detto ?

pignoliamo su due mesi di differenza ? 
è sufcicente il giorno stesso non è una novità sulla poca serietà di certe officine.La loro giustificazione è semplicssima  e inattacabile 
""quando lo abbiamo visionato era in ordine """
dopo può essere successo tutto e di più
.e anche prima di presentarlo può essere successo di tutto pure l incredibile a menti semplici e oneste .
ps
pure a te è successo un fatto increscioso ?  
la sfi.ga ci vede benissimo 
Io anche a casa nostra ho sempre portato rispetto, ho sempre sondato tastato se potevo parlare ,ho pagato tre volte solo dove c'erano delle foto . In altri casi no, ,capita Ho cercato sempre di propormi con rispetto 
E sono sempre tornato dove mi hanno fatto pagare o imbrogliato tornato per averne imparata una nuova.
Vado perché devo ""sistemare ""un auto per mercoledi e l altra per venerdi sai com'è agli esami (alla revisione) ci si va preparati.
ps
qui su col avrai già letto di come dovrebbero fare le revisioni chiedi a...
 
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline

Modificato da salito il 03/02/2026 alle 14:19:23
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