In risposta al messaggio di mausone46 del 19/02/2026 alle 11:00:55Come si vede nei grandi numeri hanno ragione Loro, poi magari nel dettaglio di un caso se ne discute.
Traduzione dal sito della Stiria Pericolo: la polizia ritira gli autobus dal traffico Il centro di Graz è molto frequentato dai turisti durante l'Avvento. Tuttavia, non tutti arrivano con mezzi di trasporto sicuri e lapolizia ha dovuto ripetutamente ritirare dalla circolazione autobus turistici provenienti dai paesi limitrofi a causa di un pericolo imminente. 7 dicembre 2025, 7:14 Sabato è stata istituita un'unità di controllo veicoli sulla Liebenauer Tangente, vicino al centro commerciale Murpark. La polizia e i tecnici statali possono farsi un'idea delle condizioni degli autobus turistici prima di inviarli, se riscontrano difetti vengono diretti al centro di controllo veicoli statale.Tutti gli autobus vengono ispezionati senza eccezioni. Tutti gli autobus turistici vengono controllati, compresi quelli con targa austriaca, così come quelli sloveni, ungheresi e croati. Vogliamo garantire la sicurezza dei passeggeri degli autobus, ed è per questo che stiamo effettuando questi controlli, ma naturalmente questo vale anche per tutto il resto del traffico, ha dichiarato il portavoce della polizia Sabri Yorgun. Quindici agenti di polizia e sei tecnici dello Stato hanno partecipato all'operazione mirata sabato.Un autobus con sette gravi difetti Un autobus turistico è stato segnalato sette volte per pericolo imminente, a causa della rottura di un tirante dello sterzo e di altri gravi difetti, ha spiegato Jörg Ofner, responsabile della stazione di revisione veicoli: Il difetto più grave di questo particolare sabato è stato un guasto ai freni del primo asse destro. Ciò significa che l'autobus turistico non aveva freni anteriori destri. L'autobus presentava anche significativi danni da corrosione.Targhe confiscate a una dozzina di autobus Come nel fine settimana precedente, anche questo sabato sono state emesse multe sul posto e sono state confiscate le targhe di una dozzina di autobus. Quando un autobus così fatiscente è in circolazione, è più sicuro rimuoverlo dalla strada. Non potevo credere a quanti autobus venissero ispezionati. È una priorità per la sicurezza stradale e ringrazio tutti coloro che sono stati coinvolti, ha dichiarato l'Assessore provinciale ai Trasporti Claudia Holzer (FPÖ).I controlli continuano I turisti giornalieri hanno dovuto proseguire il loro viaggio verso i mercatini di Natale in tram. Non tutti lo hanno capito, come ha spiegato il capogruppo di un gruppo turistico ungherese: Non capiamo quale sia il problema!. Gli autobus turistici saranno nuovamente soggetti a controlli più approfonditi all'ingresso della città di Graz domenica e lunedì. Venerdì, la polizia ha anche effettuato controlli mirati concentrandosi sulla guida in stato di ebbrezza. Sono stati fermati 1.665 conducenti. 29 di loro guidavano sotto l'effetto di alcol e altri due avevano assunto droghe. Inoltre, sono state emesse 662 multe per eccesso di velocità – per maggiori informazioni, consultare 662 trasgressori di velocità sorpresi in controlli mirati.
In risposta al messaggio di masivo del 19/02/2026 alle 14:35:19probabilmente, quell' episodio, è capitato nel periodo ROADPOL
Come si vede nei grandi numeri hanno ragione Loro, poi magari nel dettaglio di un caso se ne discute. Forse anche Noi Italiani dovremmo fare sul serio, rivedere controlli e revisioni.
In risposta al messaggio di girellik del 19/02/2026 alle 16:39:54Conosco bene l' Austria, in particolare la Carinzia, che ho molto frequentato in anni passati senza il minimo problema.
Scusate, ma questo é un forum di autosti di corriere/padroncini/ proprietari di ditte di trasporto o NCC, oppure un forum di padri di famiglia che vanno in vacanza con la suddetta famiglia in posti belli col camper ? Ripeto,la manutenzione del veicolo la curo - nei limiti di un privato, non certo di una azienda - e in quei posti ci sono stato (vi consiglio la fabbrica di cioccolato Zotter), ma il pensiero che mi staccassero le targhe non mi ha mai sfiorato, nemmeno girando in Svizzera. Mi state sbloccando una fobia da estero, in Austria poi, paese per me, veneto, vicinissimo e molto frequentato (Villach con le terme e la sosta da Fruhmann, Worthersee, Klagenfurt, la Stiria in generale, Salisburgo, Vienna, miniere di sale di Hallein, ecc.)
In risposta al messaggio di laurarem del 12/02/2026 alle 12:52:31Vittorio confermo. Per ora l’ Austria non richiede alcun “ bollino “ ambientale per motoveicoli, veicoli omologati M1.
Mi risulta che i camper categoria M1 ( la maggior parte ) con peso inferiore ai 35 qt in Austria non necessitano del bollino ambientale. potete confermare questo ?? saluti Vittorio
http://francescoghinassi.blogsp...
In risposta al messaggio di Grisen del 26/03/2026 alle 17:20:11
Per chi fosse interessato alla notizia, il nostro collega camperista ha finalmente riavuto le targhe del suo mezzo, grazie all’ interessamento delle istituzioni regionali friulane che si sono messe in contatto con gli omologhi austriaci. Pare che il risalto dato dalla notizia del Messaggero Veneto abbia sortito l’ effetto desiderato.
In risposta al messaggio di Grisen del 26/03/2026 alle 17:20:11
Per chi fosse interessato alla notizia, il nostro collega camperista ha finalmente riavuto le targhe del suo mezzo, grazie all’ interessamento delle istituzioni regionali friulane che si sono messe in contatto con gli omologhi austriaci. Pare che il risalto dato dalla notizia del Messaggero Veneto abbia sortito l’ effetto desiderato.
In risposta al messaggio di Grisen del 26/03/2026 alle 17:20:11ok gli hanno dato le targhe e da noi può viaggiare cosi tranquillamente come se si fossero inventato tutto ?
Per chi fosse interessato alla notizia, il nostro collega camperista ha finalmente riavuto le targhe del suo mezzo, grazie all’ interessamento delle istituzioni regionali friulane che si sono messe in contatto con gli omologhi austriaci. Pare che il risalto dato dalla notizia del Messaggero Veneto abbia sortito l’ effetto desiderato.
In risposta al messaggio di Grisen del 02/02/2026 alle 19:18:28Ci sono delle cose che non tornano nel racconto. Tecnicamente è possibile perché in Austria vige l'art. 58 del KFG che permette alla polizia di ordinare un controllo tecnico immediato presso un'officina autorizzata se sospetta difetti (anche se ha la revisione italiana, perché verificano lo stato del mezzo al momento). Se l'ispettore rileva "difetti con pericolo imminente" la polizia deve rimuovere le targhe e sequestrare il libretto per impedire al mezzo di muoversi.
Salve a tutti, vi riporto un articolo di giornale apparso il 28 gennaio su Le Lettere “ del Messaggero Veneto ( giornale locale della regione in cui vive lo sfortunato protagonista ). La vicenda è vera. Ho provvedutoa trascriverla in un formato leggibile. L' incidente a Graz Il nostro camper è diventato un fantasma. Gentile direttore, le scrivo per segnalare un incidente piuttosto sfortunato che è capitato a me e al mia compagna un mese fa nella città di Graz. Il 6 dicembre, io e la mia compagna abbiamo deciso di prendere il nostro camper per un breve soggiorno nella città di Graz, in Stiria (Austria). Una volta arrivati vicino al campeggio dove intendevamo soggiornare, siamo stati fermati dalla polizia locale per un controllo, anche se non avevamo commesso alcuna infrazione stradale. Dopo una rapida ispezione del veicolo e dei documenti che abbiamo fornito (patente di guida e libretto di circolazione), gli agenti ci hanno ordinato di seguirli per un controllo più approfondito e ci hanno scortati in un'officina della polizia alla periferia della città dove, dopo un'ispezione meticolosa, ci è stato consegnato un verbale, scritto esclusivamente in tedesco, che elencava tutta una serie di difetti/guasti che erano stati riscontrati. Sebbene avessimo fatto notare che il veicolo era stato sottoposto a manutenzione nell'agosto 2025 con esito positivo, ci hanno multato per un importo molto elevato, che abbiamo pagato, anche se non ci sono stati forniti dettagli al riguardo. Tuttavia, la situazione è rapidamente peggiorata: nonostante il pagamento, la polizia ha rimosso le targhe e confiscato il libretto di circolazione, impedendo così al nostro veicolo di circolare e a noi di tornare in Italia. La stessa sorte è toccata ad altri veicoli, compresi autobus carichi di turisti, tutti con targhe non austriache. Quando mi sono preso la libertà di chiedere una spiegazione, richiedendo esplicitamente un interprete perché incredulo di fronte a quanto stava accadendo, mi sono ritrovato circondato da cinque agenti con un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, e mi è stato negato l'interprete. Dopo aver trascorso la notte nel camper parcheggiato fuori dall'officina, durante la quale siamo stati persino avvicinati da presunti meccanici che offrivano soluzioni dubbie, il 7 dicembre siamo riusciti a organizzare, con numerose difficoltà, poiché nessun veicolo italiano si è fidato di venirci in aiuto, il nostro rimpatrio e quello del veicolo con un carro attrezzi privato austriaco, per raggiungere il confine a Tarvisio e poi Tolmezzo, dove il veicolo si trova ancora. Da quella data in poi, è stato un vicolo cieco burocratico: siamo stati rimbalzati da un ufficio all'altro, da un'istituzione all'altra, da una versione all'altra, con la costante incertezza di cosa dovessimo o potessimo fare per risolvere questa situazione paradossale. Siamo stati persino minacciati che tutta la documentazione sequestrata sarebbe stata presto distrutta, e nessuna delle autorità italiane che abbiamo contattato (ricordiamo che le targhe dei veicoli sono di proprietà dello Stato italiano) è stata in grado di intervenire a nostro favore. In pratica, un veicolo che è stato legalmente ispezionato in Italia è ora un “fantasma” senza documenti né targhe, parcheggiato nel piazzale di un'officina in attesa del suo destino. Infine, va notato che, solo di recente, le uniche istituzioni che ci stanno dando sostegno sono i consolati italiani a Graz e Vienna. Scrivo questa lettera affinché la mia esperienza, purtroppo ancora irrisolta, possa essere utile ad altri che si trovano nella mia situazione. Valeri Favero e Margherita Grosso.