Inserito il 13/02/2026 alle: 12:10:23
Salve a tutti.
Non sono incline a scrivere diari, vorrei però lasciare due righe con alcune indicazioni/riflessioni per
chi volesse come me visitare il Parco di Cabo de Gata di cui avevo chiesto informazioni qui sul
forum.
In generale, essendo tutto il promontorio salvaguardato, è molto difficile trovare punti sosta autorizzati.
Spessissimo si trovano in prossimità di parcheggi o ingressi alle spiagge divieti espliciti per i camper ma
ci sono anche alcuni punti, pochissimi, dove ciò è possibile o almeno recensiti come tali/tollerati.
Ho quindi pianificato il viaggio organizzandomi con almeno due scelte per ogni punto da
visitare/pernottare. Da considerare che mi servo molto anche della bicicletta, di fondamentale aiuto in
questi casi, muscolare la mia ed assistita quella della moglie. Tutti i parcheggi/AA/Camping menzionati
sotto si trovano facilmente su P4N.
Il viaggio a Cabo De Gata è stato effettuato in un periodo "caldo" sia dal punto di vista turistico che
climatico, aspetti che (forse anche con un pizzico di fortuna...) non hanno alla fine influenzato il giro
pianificato, risultando i luoghi inaspettatamente anche non troppo affollati.
Si parte il 14/08/2025 e, prima di arrivare a Mojacar la prima meta spagnola pianificata, facciamo tappa
per visita ad Avignone, Pont Du Gard e Girona.
Si rileverà la tappa più lunga quella che da Girona ci porta a Mojacar il 17/08/2025. Qui mi ero segnato
un PS "possibile" ai piedi del paese, ma essendo stato il viaggio molto caldo, direi torrido, ho virato
dopo una sua breve perlustrazione per la seconda scelta pianificata ovvero un piccolo campeggio (camping El
Quinto, due notti 63 Euro senza corrente ma in contanti...) non lontano dal paese raggiungibile in quindici
minuti a piedi in maniera da dormire con le finestre aperte. Nonostante il periodo, non vi è stato problema
nel trovare un posto libero, presente all'interno anche un grazioso bar/ristorante ed una piccola piscina
dove ci siamo subito immersi per raffreddarci dal caldo patito. Altra possibilità appuntata per la visita
della zona il Camping Sopalmo.
Il giorno seguente, inforcate le biciclette, si raggiungono le spiagge più belle: la Spiaggia del
Sombrerico (la seconda indicata, dopo la Torre del Pirulico) la più bella su tutte, con un piccolo
bar/ristorante che la domina, ma anche quelle che si incontrano lungo la strada bianca meritano. Il primo
impatto con questi luoghi è molto positivo, trovo ciò che mi aspettavo, luoghi naturali con mare
cristallino. Per informazione, all'ingresso della carrareccia che porta alle insenature vi è un divieto di
transito per i camper. Alla sera cena in paese molto carino da girare.
Il 19/08/2025 si parte di nuovo con meta la Spiaggia Los Muertos raggiungibile a piedi tramite sentiero,
lasciando il camper presso un punto sosta diurno autorizzato. Purtroppo dovremo rinunciare alla visita causa
parcheggio pieno (siamo arrivati la mattina tardi perchè ho dovuto gestire un guasto alla pompa dell'acqua
della cellula).
Proveremo al ritorno dico alla moglie e proseguiamo verso Isleta Del Moro dove troviamo
posto in parcheggio misto, libero, ma dove assolutamente è vietato sostare la notte pena multe sostanziose.
E' una "caratteristica" di questa zona, quasi ovunque si raggiungono spiagge che hanno un parcheggio
proprio autorizzato ma dove è tassativamente vietato passare la notte.
Dopo un bagno ristoratore su un mare agitato ed una piccola visita al
paese si riparte per raggiungere La Fabriquilla dove vi è possibilità di fermarsi sia in AA (non vicino al
mare) che in parcheggio libero recensito come tollerato. Trovo facilmente posto in quest'ultimo, fronte
mare, su asfalto, pochissime basse costruzioni intorno, doccie in spiaggia (vietato l'uso di detergenti),
sinceramente poche sistemazioni del genere sono riuscito a trovare in molti anni di camper. Mi domando, ma
sicurezza ? Chiedo al vicino, tutto autorizzato e sicuro (noterò poi come le persone lascino
tranquillamente la notte fuori dal camper biciclette, canoe e quant'altro).
Per il giorno seguente ho una traccia per raggiungere la famosa Spiaggia De Mònsul. La condivido con
l'inquilino del camper accanto (ha anche lui una bella MTB) e mi rassicura sulla bontà della traccia.
Inforcate le bici si parte sulla strada asfaltata, passiamo il faro e le altre calette senza fermarci, ed
iniziamo a salire su una carrareccia molto impegnativa per raggiungere il punto più alto. Gli stupendi
panorami ripagano senza dubbio della fatica, sulla montagna a volte a picco sul mare gli scorci sono
innumerevoli. Si scende poi sul versante opposto su una lunga carrareccia fino a raggiungere la meta della
giornata. La spiaggia si rileva degna della sua fama, acqua trasparente, rocce a picco sul mare, una duna
di sabbia dalla cui sommità si domina l'insenatura, la possibilità di raggiungere con la bassa marea la
spiaggia limitrofa. Contesti così belli si incontrano raramente. Di ritorno ci fermeremo poi per un bagno
rinfrescante a Cala Rajà, piccola spiaggia raggiungibile tramite un sentiero, prima di tornare al camper
dove condivido con il vicino il giro appena concluso.
Il 21/08/2025 decidiamo di lasciare le bici al camper e di raggiungere a piedi il Faro di Cabo de Gata
facendo il bagno appena sotto e passando la giornata tra le altre belle cale che si incontrano lungo il
tratto di costa.
Per informazione, a chi non piace camminare troppo, vicino al faro sono presenti ampi spazi autorizzati per il
parcheggio solo diurno raggiungibili su strada asfaltata.
Il giorno seguente a malincuore si parte e, facendo prima tappa al camper service (5 Euro) della stazione
di servizio BP, raggiungiamo la cittadina di San Josè. Qui abbiamo fortuna, parcheggi autorizzati non ce ne
sono (situazioni dove poter stare al di fuori del paese senza dare fastidio sì, ma purtroppo è vietato) e
provo ad andare all'unico campeggio presente, non avrei altre soluzioni.
Vengo accolto con un "campeggio pieno", ma insistendo (proprietario italiano) facendogli capire che non sono enorme (mansardato di 6,2m) e non sono esigente, mi fa vedere una soluzione (stretta, un poco disassata) che ho subito accettato. Il
tempo di sistemarci, scaricare le bici, e raggiungiamo tramite un compatto sterrato che parte dal paese la
bella Spiaggia de Los Genoveses dove ci rilassiamo all'ombra degli alberi vicini alla spiaggia. La serata
la passiamo al paese, carino, molto vivo e godibile. Il giorno seguente ci rechiamo nuovamente in bici alla
bellissima Spiaggia De Mònsul, da qui non lontana, dove passeremo l'intera giornata.
Per informazione, le spiagge sono raggiungibili tramite uno sterrato molto ben manutenuto e largo anche con
il camper (ci sta anche un autobus), all'ingresso di ogni spiaggia vi è poi il parcheggio solo diurno
autorizzato ma qui a pagamento. All'ingresso dello sterrato vi sono degli ausiliari che fanno entrare solo
se vi è posto per parcheggiare (sulle spiagge non vi sono invece problemi perchè ampie) e le macchine si
mettono in fila quando è pieno aspettando che esca qualcuno.
Il 24/08/2025 si deve riparte, il tempo stringe ed ho promesso alla moglie di andare a vedere Valencia, ma
non prima di provare a vedere la spiaggia "mancata" in precedenza, quella di Los Muertos. Arriviamo così ad
Agua Amarga nell'unica AA presente dove troviamo posto senza problemi (una notte 20 Euro senza corrente).
Il tempo di scaricare le bici e si parte sulla strada lungo una salita non poco faticosa. Il tratto di
strada per raggiungere il parcheggio della spiaggia che rimane piuttosto alto rispetto al mare è breve
(circa 4Km). Nonostante sia domenica, il traffico veicolare risulta scarso e sono tutti molto rispettosi
delle biciclette. Lasciati i mezzi si scende per un largo sentiero non breve e ripido. La spiaggia è molto
bella, nonostante il mare agitato vi è un'insenatura dove risulta agevole fare il bagno circondati
dall'alta scogliera. Inutile dire anche qui della trasparenza dell'acqua. Tracsorsa la giornata si rientra, per
passare la serata in paese, molto carino e vissuto.
Il giorno seguente si parte alla volta di Valencia, dove arrivati nel primo pomeriggio e sistemati in AA
(Camper Park Aldaia) raggiungiamo il centro città il giorno stesso tramite autobus ed il giorno seguente in
bicicletta (ottime piste ciclabili).
Il 27/08/2025 causa traffico entriamo in terra francese la sera tardi, non volendo infilarmi in AA o
campeggi, viro verso l'interno fino a Ille-Sur-Tet dove trovo il segnalato parcheggio della stazione ampio
e tranquillo.
Il giorno dopo si entra in Italia e trovo un ottimo pernotto vicino al confine nel parcheggio autorizzato
del Comune di Camporosso (circa 8Km dall'uscita di Ventimiglia). La mattina seguente si prende la strada di
casa.
A disposizione per chi volesse approfondire
Alessandro