In risposta al messaggio di rubylove del 17/05/2026 alle 09:22:50Io avevo 3 taniche aggiuntive di gasolio, 60 litri.
Un vero e proprio parco dei divertimenti a caro prezzo, dopo tutto quello che sto ascoltando e che in parte gia sapevo, se c'è qualcuno che vuole partire al posto mio gli cedo il biglietto... se gli conviene! Gia non amoil freddo, se poi devo andare in un posto disabitato ma super controllato, mi passa la voglia, se mettere le ruote appena fuori da una pista significa prendere una multa, immagino cosa può succedere se ti fai un pezzo fuoristrada, capisco l'overturism ma non potersi neanche fermare per la strada a scattare una foto mi sembra troppo, voglio vedere se arrivo ad un guado di notte e decido di passare al mattino se mi fanno la multa! Per questo viaggio mi adeguerò ma questo è il motivo per cui non amo certi paesi, abbiamo rinunciato al momento all'Uzbekistan per motivi di tempo e per motivi di salute attuale ma forse l'idea di lasciare il mezzo in Georgia e ritornare per proseguire non era sbagliato Non oso pensare se ti si ferma il mezzo in una zona remota e ti devono recuperare loro, se hai uno scassone misà che manco ti conviene recuperarlo, confido nella solidarietà dei viaggiatori, io ne ho salvati parecchi con la LC e con il daily! Voglio sperare che anche le F roads abbiano dei livelli di controllo, intendo dire che forse quelle più conosciute sono sorvegliate e che quelle meno battute consentano quel minimo di libertà decisionale che non trovo affatto fuorilegge, se in certe zone non esistono strutture mica mi obbligherai a viaggiare per tre quattro giorni senza mai farmarmi no? Ho chiamato la Blue lagoon per capire come funziona e a parte il prezzo volevano sapere quando saremmo andati, giorno, ora e minuti, questi so matti! io e Antonella nei nostri cinque viaggi in sud america, una volta abbiamo deciso a Santiago del Cile, dopo aver ritirato il pickup a noleggio, se andare verso sud o verso nord, cioè Patagonia o Atacama e meno male che poi abbiamo deciso di andare in Patagonia, altrimenti avremmo fatto cinque viaggi tutti a nord, tra argentina cile e bolivia e manco uno a sud, non amo il freddo ma in patagonia in estate fa anche caldo e solo in quota o molto a sud fa freddino e tira vento, ma almeno dopo i luoghi noti, il resto è veramente un territorio selvaggio e privo di regole esagerate e tu devi avere la coscenza di lasciare tutto intatto. (anche quello che le istituzioni hanno gia rovinato se proprio vogliamo essere precisi, vedi Miniere, sfruttamento boschivo, estrazioni petrolifere ecc..) Se in Islanda trovo un pozzo di petrolio o una Miniera che faccio? vado a litigà coi ranger? P.S. spero al ritorno di aver cambiato completamente opinione!
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di Emme48 del 18/05/2026 alle 17:48:25A proposito di dizionario Islandese.
Io avevo 3 taniche aggiuntive di gasolio, 60 litri. Spero tu abbia i pneumatici tubless, altrimenti forerai spesso. Ruota di scorta obbligatoria. Imperdibili il vulcano Laki (F206 e F207) e le montagne colorate dl Landmannalaugar(F208). Hveragerdi in campeggio (500 metri dal campeggio in salita bella zona geotermica ) per poi andare a Reykiavik in autobus, scelta veramente azzeccata. Portati una macchina fotografica seria e uno zoom anche da 400 mm, le foche sono a 100 m minimo. Fiordi occidentali e cascata velo da sposa da fare. Le sterne difendono i nidi a beccate in testa, ombrello aperto, sono capaci di allontanare gli orsi polari. Recupero di un camper su una Froad? 1580€ anticipati (più altre spese) oppure il carro attrezzi non parte e rimani li... solo pagamenti digitali, porta molte tessere (ne avevo 6) Hai un Daily, la sotto ci sono due differenziali e un cambio col riduttore, collega tra loro TUTTI gli sfiati dell'olio portando il tubo in alto, il mio è vicino al motore del tergicristallo. Se hai un Webasto sotto il pianale devi sigillare marmitta e aspirazione, ma il Webasto non è subacqueo. Utilissimo, non solo in Islanda, un potabilizzatore Seagull della Todini. L'Islanda è fantastica, non serve entrare in guerra con le limitazioni sfidandole per sentirsi più furbi, io ci sono stato due mesi in punta di piedi, la più bella vacanza della mia vita. Ecco alcune parole italiane non presenti nel dizionario islandese: guidare con prudenza piazzola di sosta sorpasso sicuro protezioni anticaduta strade larghe guard rail cacciavite a taglio
In risposta al messaggio di Barbabianca del 19/05/2026 alle 09:15:37Si è vero, vik lo è in realtà in molte lingue scandinave, ma addirittura in alcune città inglesi, come Greenwich. Essendo l'islandese memore della lingua antica, oramai molte città lo hanno perso negli altri paesi, ma frazioni di Stoccolma come Breivik lo mantengono, in Norvegia ovviamente Narvik, anche se poi il corrispondente fjord ha prevalso.
A proposito di dizionario Islandese. Qualcuno avrà notato che spesso i nomi delle pozze calde contengono il termine laug. Ad esempio si trovano fosslaug, laugafell e, naturalmente, landmannalaugar. Non è un caso: laugsignifica pozza, piscina. Molti dei toponimi islandesi sono parole composte che a prima vista sembrano difficili, ma una volta scomposti diventano più abbordabili. Altri termini comuni: jökull significa ghiacciaio, troviamo Vatnajökull (vatn è lago). Si pronuncia jokutl, la doppia l si pronuncia tl. Vik vuol dire baia, golfo. Lo troviamo in Husavik (hus significa casa) e Reykyavik (reyk è fumo). E naturalmente un cartello che si trova spesso: malbik endar, fine dell'asfalto!
In risposta al messaggio di dani1967 del 18/05/2026 alle 09:33:06Forse c'è stato un fraintendimento, sono rispettoso, tengo a mente che siamo tanti miliardi di esseri umani (più o meno) e che si rende necessario
Una precisazione. I grandi campi di pomice all'interno hanno un ecositema fragilissimo ed una impronta di ruota resta impressa per anni. Ma... ma non è mai necessario andare fuori pista, ci sono piazzole, spazi in abbondanzaper fermarsi e fare quello che si vuole. Se c'è un posto dove ho girato in relax è l'islanda. Piuttosto, siccome è un posto dalla natura selvaggia ma fragile, dove secoli di allevamento allo stato brado di ovini hanno tolto completamente la copertura forestale, si si sente tutti partecipi della ricostruzione dell'ecosistema messo anche a rischio dall'overturism. Noi siamo abituati a pensare ai paesi scandinavi come posti fatti da persone fredde e insensibili, in islanda vige un concetto di solidarietà reciproca necessaria per cultura ad affrontare il loro clima bruto. Scomparire nella brughiera o nel mare fa parte della loro cultura, basta leggere un po' di noir o altri libri islandesi per capire. Io quando andari a grimsey persi per incomprensione linguistica il traghetto di ritorno. Entrammo in una casa qualsiasi, chiedendo aiuto, ci accompagnarono all'aeroporto di Grimsey in auto (anche se erano 600 metri), e quando scoprirono che arrivavamo in aereo ad Aquereyri a mezzanotte avendo la tenda a Husavik, una signora chiamò suo fratello che ci riportasse, e questo signore si alzò a mezzanotte per risolvere il problema di due perfetti idioti sconosciuti (che altrimenti avrebbero passato la notte a guardare i gabbiani al porto per prendere un bus al mattino). Quando si discute su un forum tutti avertono dei problemi. Ma non bisogna fasciarsi la testa. Ovvio che ad un certo punto c'è l'indicazione di tot km senza distributori, ma poi l'islanda non è grande come la norvegia, con un pieno vai quasi ovunque. Insomma, bisogna prepararsi, ma sei anche in uno die paesi più civili al mondo.
In risposta al messaggio di Barbabianca del 19/05/2026 alle 09:15:37Foss deve essere cascata!
A proposito di dizionario Islandese. Qualcuno avrà notato che spesso i nomi delle pozze calde contengono il termine laug. Ad esempio si trovano fosslaug, laugafell e, naturalmente, landmannalaugar. Non è un caso: laugsignifica pozza, piscina. Molti dei toponimi islandesi sono parole composte che a prima vista sembrano difficili, ma una volta scomposti diventano più abbordabili. Altri termini comuni: jökull significa ghiacciaio, troviamo Vatnajökull (vatn è lago). Si pronuncia jokutl, la doppia l si pronuncia tl. Vik vuol dire baia, golfo. Lo troviamo in Husavik (hus significa casa) e Reykyavik (reyk è fumo). E naturalmente un cartello che si trova spesso: malbik endar, fine dell'asfalto!
In risposta al messaggio di Emme48 del 18/05/2026 alle 17:48:25Ne ho due da 10 litri ho visto che a parte gli altipiani ci sono parecchie stazioni di servizio, tubeless AT, quasi MUD, una scorta (di solito ne ho due ma sono fuori peso e devo passare nei paesi strani...)
Io avevo 3 taniche aggiuntive di gasolio, 60 litri. Spero tu abbia i pneumatici tubless, altrimenti forerai spesso. Ruota di scorta obbligatoria. Imperdibili il vulcano Laki (F206 e F207) e le montagne colorate dl Landmannalaugar(F208). Hveragerdi in campeggio (500 metri dal campeggio in salita bella zona geotermica ) per poi andare a Reykiavik in autobus, scelta veramente azzeccata. Portati una macchina fotografica seria e uno zoom anche da 400 mm, le foche sono a 100 m minimo. Fiordi occidentali e cascata velo da sposa da fare. Le sterne difendono i nidi a beccate in testa, ombrello aperto, sono capaci di allontanare gli orsi polari. Recupero di un camper su una Froad? 1580€ anticipati (più altre spese) oppure il carro attrezzi non parte e rimani li... solo pagamenti digitali, porta molte tessere (ne avevo 6) Hai un Daily, la sotto ci sono due differenziali e un cambio col riduttore, collega tra loro TUTTI gli sfiati dell'olio portando il tubo in alto, il mio è vicino al motore del tergicristallo. Se hai un Webasto sotto il pianale devi sigillare marmitta e aspirazione, ma il Webasto non è subacqueo. Utilissimo, non solo in Islanda, un potabilizzatore Seagull della Todini. L'Islanda è fantastica, non serve entrare in guerra con le limitazioni sfidandole per sentirsi più furbi, io ci sono stato due mesi in punta di piedi, la più bella vacanza della mia vita. Ecco alcune parole italiane non presenti nel dizionario islandese: guidare con prudenza piazzola di sosta sorpasso sicuro protezioni anticaduta strade larghe guard rail cacciavite a taglio
In risposta al messaggio di rubylove del 20/05/2026 alle 00:26:44Si è parlato molto del camper, delle piste, della benzina, ecc.. che secondo me ti daranno molti pochi problemi, molti meno di quelli per cui ti stai preparando..
Ne ho due da 10 litri ho visto che a parte gli altipiani ci sono parecchie stazioni di servizio, tubeless AT, quasi MUD, una scorta (di solito ne ho due ma sono fuori peso e devo passare nei paesi strani...) Ho avutotalmente tanto da fare per mettere in ordine il mezzo che non sono riuscito a comprare una nuova fotocamera comunque ho una rìflex nikon media Io ne ho tre di differenziali, tutti portati a un metro e mezzo in alto nel cofano motore, il motore ha la presa d'aria a un metro e mezzo, il webasto ha la presa d'aria a circa 90 cm, comunque tappare l'aspirazione è complicato è in una posizione complicata, tappo lo scarico al passaggio Non voglio sentirmi più furbo, rispetto le regole anche nel deserto del sahara dove non ci sono, è la mia coscenza che me lo suggerisce ma quando le regole sono troppe significa che ci sono in giro troppa gente e anche sbagliata Grazie p.s. Ti hanno recuperato su una F road?
In risposta al messaggio di salvatore del 20/05/2026 alle 13:38:22Io prezzi così bassi, a parte qualche giro di pochissimi giorni in una zona moooolto delimitata, non ne vedo.
Sto leggendo queta discussione con molto interesse. Ho avuto la fortuna di andare in Islanda nel 2005, con il mio Pajero, assieme ad altri fuoristrada. Dormivamo in tenda (o direttamente in macchina nel caso - frequente -di pioggia e vento) oppure nei rifugi, quando disponibili. Per mangiare ci si arrangiava. All' epoca era una meta pressoche' sconosciuta e girarla una discreta avventura.. La strada che collegava il porto di sbarco all' interno non era asfaltata. Si poteva andare e fermarsi dappertutto. Era raro incrociare altri veicoli. Comunque, assieme al deserto libico, il piu' bel viaggio della mia vita. Vedendo la situazione attuale, mi e' venuta un po' di tristezza. E mi sono posto la domanda se vale ancora la pena, anche sotto il profilo economico, di andare con il proprio veicolo. Ci sono tour organizzati a partire da 2.500 euro circa.
In risposta al messaggio di giorgioste del 20/05/2026 alle 13:59:41Ho fatto una rapida ricerca in Rete e le tariffe partono dai 2.500 euro fino a 4.000 euro per un giro completo.
Io prezzi così bassi, a parte qualche giro di pochissimi giorni in una zona moooolto delimitata, non ne vedo. Certamente non sarà come attraversare l'Antartico a piedi o il Sahara in bicicletta, ma è comunque molto diversodall'andare in giro per l'Europa. Qualche pulman l'ho anche visto, ma ad esagerare solo in tre o quattro posti in tutto. Per il resto strade non asfaltate continuano a essercene, anche senza avventurarsi all'interno, così come zone dove puoi stare diverse ore senza incrociare neanche un'auto, e questo senza andare per forza in fuori strada veri e propri. Io tutta questa tristezza non l'ho vista. E anche dove c'era tanta gente, si parla, a dir tanto, di centinaia di persone, niente a che fare, ad esempio, con un fine settimana a Venezia o sulle Dolomiti o con un giro ai mercatini di Natale.. Costa, ma secondo me ne vale la pena, soprattutto se l'obiettivo non è quello di divertirsi in fuoristrada (sicuramente ci sono posti più adeguati), ma visitare un posto molto bello e particolare.




In risposta al messaggio di rubylove del 13/05/2026 alle 13:19:33L'acqua c'è ovunque, in ogni bagno (dei vari visitor center) c'è la possibilità di riempire la propria bottiglia. Noi in 3 settimane mai comprato acqua.
E dove si prende l'acqua? Quella dei campeggi? Oppure ci sono le fontanelle come a Roma?
In risposta al messaggio di salvatore del 20/05/2026 alle 15:09:25Non puoi fare libera dove vuoi, e non puoi uscire dai percorsi tracciati, come non puoi farlo anche nei parchi italiani o comunque nei principali posti selvatici.
Ho fatto una rapida ricerca in Rete e le tariffe partono dai 2.500 euro fino a 4.000 euro per un giro completo. Con l' aereo risparmi tra l' altro, quasi due settimane di viaggio tra andata e ritorno via terra, Ad esempioRoma - Hirtshals (Danimarca) sono circa 2.200 + 2.200 chilometri, piu' naturalmente circa 50 + 50 ore di traversata. La mia tristezza e' per il fascino perduto. Oggi, per quanto leggo, non puoi - giustamente - fermarti a piacimento ed e' quindi necessario programmare attentamente gli itinerari. Scusa, ma come fai a paragonare Venezia all' Islanda? Forse in un fine settimana arrivano a Venezia piu' persone di tutta la stagione in Islanda. Assolutamente d'accordo sul fatto che l' Islanda e' un paese unico al mondo e che merita di essere visitato, anche con i pullman.
In risposta al messaggio di giorgioste del 20/05/2026 alle 16:36:08Credo che in tutti i parchi italiani, e' - giustamente - vietato accamparsi e in molti casi addirittura l' accesso con veicoli a motore.
Non puoi fare libera dove vuoi, e non puoi uscire dai percorsi tracciati, come non puoi farlo anche nei parchi italiani o comunque nei principali posti selvatici. Non era il mio scopo fotografare i campeggi, ma questo èun esempio. Di certo devi sapere dove sono per organizzare la giornata, ma di certo non devi prenotarli prima. Io ho dovuto prenotare prima le soste, ma principalmente perché il costo degli alberghi è inversamente proporzionale a quanto tempo prima li prenoti, ma col camper i campeggi che ho visto erano sempre semivuoti. In ogni caso, pur prenotando le notti, quello che vedevo tra un albergo e l'altro, l'ho visitato senza aver programmato niente, se non l'essermi segnato i punti imperdibili su una mappa. Sulla cinquantina di posti che ho visto, in tre (o al massimo quattro) c'erano i pulman, tutti gli altri chi ha viaggiato così non li ha visti. Poi se il viaggio è organizzato, nel senso che si è due o tre auto con una guida, ci starà anche, ma i costi non possono essere così bassi. Se vuoi stare un mese senza vedere nessuno, da qualche parte del mondo ci saranno anche posti con ancora meno gente (il mio confronto con Venezia era ovviamente una provocazione), ma la poca gente che c'è, hai voglia a dire che è così tanta da farti desistere. Se vedi la prima foto di Simone, quello è uno dei posti più affollati, anche se in altri ce ne erano di più, basta contare le persone per capire cosa intendo. Io ho volato e noleggiato per questione di giorni a disposizione, non avendo quel limite, e avendo camper 4x4, non mi sarei posto il minimo dubbio di come andarci.
In risposta al messaggio di salvatore del 20/05/2026 alle 17:27:50QUASI IMPOSSIBILE mi sembra una frase un po' forzata
Credo che in tutti i parchi italiani, e' - giustamente - vietato accamparsi e in molti casi addirittura l' accesso con veicoli a motore. I campeggi, come li intendiamo noi, in Islanda non esistono. Si tratta semplicementedi prati con una struttura per i servizi. Impossibile non trovare posto perche' gli spazi sono enormi e i campeggiatori pochi. Ricordo nei campeggi qualche fuoristrada e la tenda di qualche ciclista . Usare la tenda in Islanda e' quasi impossibile a causa del vento e della pioggia.. Molto affollati invece i rifugi, in genere con pochi posti disponibili. Non ricordo recinzioni. Gli alberi sono una autentica rarita'. Portare un veicolo e' molto costoso e comunque gli unici veicoli che ha senso portare sono i fuoristrada. Ovviamente il veicolo ideale sarebbe un camper 4x4 che comunque puo' pernottare solo nei posti autorizzati. Ognuno si faccia i conti e valuti se conviene o meno il viaggio organizzato.
In risposta al messaggio di dani1967 del 22/05/2026 alle 10:49:26Il problema non e' il freddo ma il vento.
QUASI IMPOSSIBILE mi sembra una frase un po' forzata si trattava di tende di primissima qualità, con cui dormi a 4000 metri.
In risposta al messaggio di salvatore del 22/05/2026 alle 11:27:34Ai tempi ero un tendista abbastanza esperto. Comuqnue in realtà in entrambe i viaggi ebbi molto fortuna, solo nel secondo beccai una notte di vento fortissimo dove dormii in un rifugio. Nel primo dormii due volte in rifugio ma per opportunità, non per meteo.
Il problema non e' il freddo ma il vento. Noi la tenda siamo riusciti a montarla solo nel campeggio di Reykjavik. Come si vede nella foto, la tenda e' montata - giustamente - tra rifugio e fuoristrada.