In risposta al messaggio di Alex407 del 23/04/2020 alle 18:11:50Alle volte succede anche a me. Per caso hai una Olympus ?
Sempre peggio, prima o poi riuscirò a mettere le foto dritte.
In risposta al messaggio di Olivia2006 del 23/04/2020 alle 18:40:59Grazie ci provo.
Alle volte succede anche a me. Per caso hai una Olympus ? Comunque devi girare l'originale e salvarla con altro nome tipo xxxxx copia altrimenti te la posta come l'originale anche se la hai giustamente raddrizzata
Paolo
"Quando c'è una meta anche il deserto diventa strada"
In risposta al messaggio di et4beta del 23/04/2020 alle 13:29:19La mia era un po una provocazione, e ovviamente condivido tutto cio che hai detto.
È un po' difficile, evito di dire improprio, fare una similitudine tra l'uomo di una volta e quello odierno. Una volta l'uomo badava alla sopravvivenza ed il prezzo da pagare era quello, d'inverno la promiscuità con glianimali gli dava il calore indispensabile per vivere, poi ha capito qualcosa ed ha continuato ad approfittare di quel calore senza giacere con gli animali ma solo vivendo nello stesso locale(non condividevano il pelo ma solo la puzza), poi è progredito e, come le case coloniche dei nostri nonni, c'era la stalla al piano terra e l'abitazione al piano di sopra che fruiva del calore e non troppo della puzza e via dicendo. Altra cosa, estremamente importante, era che la sopravvivenza per allora era volta ad una aspettativa di vita estremamente limitata(dal nostro punto di vista) quindi certi problemi di salute non si conoscevano o non avevano il tempo di manifestarsi e di conseguenza la loro cause non venivano evitate. Insomma l'evoluzione un significato ce l'ha! Che preoccupi appoggiare il proprio corpo su lenzuola o coperte usate da chissà chi e forse non lavate è più che naturale, ma questo non significa che il pelo del nostro amato animale non sia quanto di più sporco possa esserci in una casa. È vero che lo si lava, così come noi ci laviamo i capelli, ma i nostri capelli non li usiamo per rotolarci per terra, magari dove c'è un odore che ci piace(non scendo in particolari), né con la nostra pur lurida lingua ci facciamo il bidè. Non molto frequentemente almeno! Poi io, quando rientro a casa, le scarpe con le quali ho calpestato chissà cosa, me le tolgo e le lascio fuori, e penso che così facciano molti, ma il nostro peloso poveretto questo non lo può fare! Quindi senza voler essere fondamentalisti, tutto si può fare, ma senza perdere l'obiettività, nel rispetto di sé stessi ed anche degli altri, che alla fine è la stessa cosa, come la attuale mascherina con la quale proteggiamo noi stessi e nel contempo gli altri.
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In risposta al messaggio di latrofa124 del 24/04/2020 alle 08:44:48L ultimo albergo (e unico) dove ho messo piede penso sia stato 30 anni fa, e anche allora era gia dai 16 anni che non mettevo piede in un albergo.
Riflessione tra letto e talamo. camper e casa sono il talamo, tutti gli altri sono letti, anche quelli degli alberghi che aborro, anche per questo è un motivo per preferire il camper, talamicamente parlando. Roberto
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 24/04/2020 alle 13:16:27Stesso percorso,
L ultimo albergo (e unico) dove ho messo piede penso sia stato 30 anni fa, e anche allora era gia dai 16 anni che non mettevo piede in un albergo. .
In risposta al messaggio di latrofa124 del 24/04/2020 alle 13:53:57Pensa che quando mio babbo aveva la barca a vela (con 6 posti letto) io mi ero scelto la cuccetta accanto al vano del motore (in pratica un buco dove infilarsi e dove avevo il motore a 30cm dall orecchio e separato da un compensato), perchè non ci voleva andare nessuno.
Stesso percorso, prima la cuccetta*, poi il camper. Roberto PS, *così si chiama il talamo della barca a vela.
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In risposta al messaggio di latrofa124 del 24/04/2020 alle 08:44:48Ecco uno spunto linguistico interessante che prendo come una amichevole "provocazione"
Riflessione tra letto e talamo. camper e casa sono il talamo, tutti gli altri sono letti, anche quelli degli alberghi che aborro, anche per questo è un motivo per preferire il camper, talamicamente parlando. Roberto
In risposta al messaggio di et4beta del 24/04/2020 alle 16:06:01Ora vanno di moda i letti gemelli, addio talamo?
Ecco uno spunto linguistico interessante che prendo come una amichevole provocazione e su cui mi permetto di fare una contestazione. Ebbi trattare su questa parola, però nel suo uso in anatomia, ma anche gli atri significatipiù comuni sono senz'altro attinenti, anche se riferiti a realtà completamente diverse. Il talamo era nell'antica Grecia la parte più interna della casa solitamente pertinente alla padrona di casa, in seguito la parola venne associata al termine nuziale assumendo il significato che oggi comunemente conosciamo di letto nuziale, volgarmente ma non erroneamente a due piazze. Ho detto non erroneamente, perché altri due dei significati del termine talamo, e ce ne sono diversi, confermano che vi è sempre l'intenzione di indicare con quella parola un qualcosa di doppio e di molto interno, pur facendo parte di un'entità unica.. Infatti il Talamo presente nel nostro cervello, nella sua parte più interna, appare, pur essendo un corpo unico, come se fosse diviso in due. Cosiccome nell'antica nautica il talamo era l'ordine di remi(doppio) posto più in basso. È così chiaro che per poter utilizzare quel termine bisogna riferirsi a qualcosa che sia doppio(o per due) ed interno(o riservato). Per cui mi pare non applicabile ad un camper e tantomeno ad una cuccetta, dove non è ciò che ci si potrebbe fare che autorizza l'uso del termine(uso il condizionale perché altrimenti se mi riferissi a me dovrei usare il passato remoto ) ma è come è strutturato e posizionato.
In risposta al messaggio di et4beta del 24/04/2020 alle 16:06:01Disquisizione letta molto piacevolmente.
Ecco uno spunto linguistico interessante che prendo come una amichevole provocazione e su cui mi permetto di fare una contestazione. Ebbi trattare su questa parola, però nel suo uso in anatomia, ma anche gli atri significatipiù comuni sono senz'altro attinenti, anche se riferiti a realtà completamente diverse. Il talamo era nell'antica Grecia la parte più interna della casa solitamente pertinente alla padrona di casa, in seguito la parola venne associata al termine nuziale assumendo il significato che oggi comunemente conosciamo di letto nuziale, volgarmente ma non erroneamente a due piazze. Ho detto non erroneamente, perché altri due dei significati del termine talamo, e ce ne sono diversi, confermano che vi è sempre l'intenzione di indicare con quella parola un qualcosa di doppio e di molto interno, pur facendo parte di un'entità unica.. Infatti il Talamo presente nel nostro cervello, nella sua parte più interna, appare, pur essendo un corpo unico, come se fosse diviso in due. Cosiccome nell'antica nautica il talamo era l'ordine di remi(doppio) posto più in basso. È così chiaro che per poter utilizzare quel termine bisogna riferirsi a qualcosa che sia doppio(o per due) ed interno(o riservato). Per cui mi pare non applicabile ad un camper e tantomeno ad una cuccetta, dove non è ciò che ci si potrebbe fare che autorizza l'uso del termine(uso il condizionale perché altrimenti se mi riferissi a me dovrei usare il passato remoto ) ma è come è strutturato e posizionato.
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 24/04/2020 alle 17:02:50Non è tanto questione di "cultura", ma di curiosità ed amore per la lingua, nel mio caso quella italiana che è quella di cui ignoro di meno.
Disquisizione letta molto piacevolmente. Imparare qualcosa da qualcuno molto piu colto di me, mi desta sempre molto interesse.
In risposta al messaggio di et4beta del 24/04/2020 alle 17:46:30Aggiungo alla nota culturale quella del gossip,
Non è tanto questione di cultura, ma di curiosità ed amore per la lingua, nel mio caso quella italiana che è quella di cui ignoro di meno. Latrofa ha dato l'input alla mia curiosità ed al bisogno di chiarire e così partendoda quel po' che conoscevo mi sono documentato ed ho tirato fuori quel banalissimo post, le cui conclusioni mi sembrano accettabili e che mi è piaciuto condividere. L'italiano è una lingua meravigliosa di cui se è difficile conoscere tutte le parole, è impossibile conoscere l'origine ed il vero significato di tutte quelle che pur si conoscono, per cui quando mi capita di incontrarne non riesco a trattenermi e devo sapere. Un'altra cosa meravigliosa sono i dialetti o i vernacoli(tipici delle regioni centrali), che andrebbero protetti e conservati perché fanno parte della storia e della cultura locali e costituiscono, a mio avviso, il colore della lingua.
In risposta al messaggio di et4beta del 24/04/2020 alle 17:46:30Sarà che io marinavo scuola spesso e volentieri e andavo a aiutare un meccanico di moto, forse ho imparato piu a stringere bulloni che l Italiano.
Non è tanto questione di cultura, ma di curiosità ed amore per la lingua, nel mio caso quella italiana che è quella di cui ignoro di meno. Latrofa ha dato l'input alla mia curiosità ed al bisogno di chiarire e così partendoda quel po' che conoscevo mi sono documentato ed ho tirato fuori quel banalissimo post, le cui conclusioni mi sembrano accettabili e che mi è piaciuto condividere. L'italiano è una lingua meravigliosa di cui se è difficile conoscere tutte le parole, è impossibile conoscere l'origine ed il vero significato di tutte quelle che pur si conoscono, per cui quando mi capita di incontrarne non riesco a trattenermi e devo sapere. Un'altra cosa meravigliosa sono i dialetti o i vernacoli(tipici delle regioni centrali), che andrebbero protetti e conservati perché fanno parte della storia e della cultura locali e costituiscono, a mio avviso, il colore della lingua.
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In risposta al messaggio di Armando del 24/04/2020 alle 19:20:54dopo tre riletture e analizzando la foto ho capito coem si dicono le ragnantele in Bresciano
Ok, provo allora a scrivere in dialetto bresciano El mé camper el g'ha sö le talamóre
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In risposta al messaggio di IZ4DJI del 24/04/2020 alle 14:17:12Certo che per scambiarti per una carogna oltre che non vedere un letto forse era un po' che non vedevi nemmeno una doccia
Pensa che quando mio babbo aveva la barca a vela (con 6 posti letto) io mi ero scelto la cuccetta accanto al vano del motore (in pratica un buco dove infilarsi e dove avevo il motore a 30cm dall orecchio e separato da uncompensato), perchè non ci voleva andare nessuno. Io dormivo perfetto anche in navigazione e con motore in moto. I mieiprimi viaggi in moto da ragazzo, mai pensato di fermarmi in un albergo, avevo una mini tenda, ma piu di una volta nelle aree di servizio in autostrada mi stendevo sull erba con tuta e casco, e dormivo così. Una volta un poliziotto mi venne a bussare (sul casco) per chiedermi se stavo bene ... e mi fece anche alzare e camminare dritto sul cordolo della aiuola Una volta in alta montagna ero così stanco che mi addormentai steso in terra al sole, mi svegliai quando un corvo, scambiatomi per una carogna, cercò di strapparmi la carne dal braccio... Per dire che per dormire io sono uno di bocca buona