Inserito il 21/09/2012 alle: 12:51:22
a proposito di SUSHI , agli amatori di tali somministrazioni chiedo :
1) ve lo dicono nei ristoranti che per legge in Italia non vi possono somministrare pesce fresco crudo, che nella migliore delle ipotesi trattasi di pesce surgelato ?
2) avete mai letto queste info (specialmente quelle sulla parassitosi)?
Avvelenamento da mercurio
Il consumo di pesce è la più importante causa di esposizione all'ingestione di mercurio negli animali e negli esseri umani. Alcuni grandi pesci, come il tonno azzurro e il pesce spada, possono contenere alti livelli del metallo per il fenomeno del bioaccumulo, in conseguenza del fatto che si tratta di pesci in cima alla catena alimentare marina; un grande consumo di questi prodotti ittici può comportare l'instaurarsi di avvelenamento da mercurio. La FDA raccomanda per determinate categorie di persone, ovvero bambini più piccoli, madri allattanti e donne che potrebbero iniziare una gravidanza, di non consumare alla settimana più di 12 once (340 grammi) di prodotti ittici con basso contenuto di mercurio (quali gamberetti, tonno in scatola, salmone, merluzzo e pesce gatto); nel caso di pesci a maggior contenuto di mercurio, come il tonno alalunga, e nel caso di pesce pescato amatorialmente in acque non considerate sicure, il consumo massimo settimanale è dimezzato (6 once, pari a 170 grammi); sono da evitare, inoltre, i grandi pesci, quali squalo e pesce spada.
Tossine
Alcune forme di sushi, specialmente quelle contenenti il pesce palla fugu e certi tipi di molluschi possono causare avvelenamento da tossine nel caso la preparazione non sia adeguata. In particolare il fugu possiede, all'interno dei proprio organi, una dose letale di tetrodotossina; per questo, in Giappone, deve essere preparato da chef provvisti di una licenza rilasciata dal governo dopo il superamento di un esame specifico.
Parassitosi
Le parassitosi da pesce crudo coinvolgono soprattutto tre parassiti:
Anisakis, un nematode responsabile dell'anisakiasi;
Diphyllobothrium o botriocefalo, un cestode responsabile della difillobotriasi;
Clonorchis sinensis, un trematode responsabile della clonorchiasi.
Le infezioni vengono prevenute mediante cottura e congelamento del pesce a determinate temperature per un'adeguata quantità di tempo; la marinatura, la salatura e l'affumicatura possono ridurne il rischio, tuttavia non lo eliminano.