In risposta al messaggio di The Illusionist del 02/04/2026 alle 10:19:49Mi dai l'assist per formulare il seguente pensiero.
Sono anche io d'accordo con l' analisi di Giovanni. Ciò non toglie che la gestione di Bastoni sia stata pessima da parte dell'Inter e dello staff azzurro. Ad alto livello sono i dettagli che fanno la differenza. Finalemondiale 2006 dice niente. C' erano 9 o 10 Juventini in finale tra Italia e Francia. Sparita la Juve sparita l'Italia, come mai? Stessa cosa nel 1982. Due mondiali vinti dopo scandali pesanti dove i nostri calciatori hanno pensato solo a giocare a pallone. Testa bassa e pedalare, quello che le altre nazionali fanno senza bisogno di stimoli esterni. Quindi riassumendo si, la gestione di Bastoni non ha permesso allo spogliatoio di creare quel flow necessario per vincere partite sul filo del rasoio. Flow creato dagli scandali nei due mondiali vinti. Questa è da sempre la Nazionale Italiana, o almeno lo è da 50 anni.
In risposta al messaggio di chorus del 02/04/2026 alle 10:38:00Sono d' accordo.
Mi dai l'assist per formulare il seguente pensiero. Le squadre di calcio sono aziende a tutti gli effetti, con conti economici da costruire e avviamento creare nel tempo, oggi questo si chiama creazione di valore. successisportivi sono conseguenza di tutto ciò: se produci utili, se produci valore, ti puoi permettere l'acquisto di giocatori di livello. Non è un caso se le due squadre italiane più titolate (Juventus e Milan) fossero gestite da fior di manager, che curavano minuziosamente questi aspetti. Purtroppo parliamo al passato, che non so se tornerà. O, almeno oggi, possiamo parlare solo al passato. Da qualche anno, in Italia, ci sono solo due squadre a mio parere che cercano di ricalcare questo percorso (e le cito in ordine di importanza) il Napoli e l'Inter. Ma purtroppo nessuna di queste due squadre fornisce la spina dorsale alla Nazionale. Beninteso secondo il mio modesto parere!
In risposta al messaggio di The Illusionist del 02/04/2026 alle 11:43:34Io sono d'accordo in parte con quanto scrivi.
Sono d' accordo. Il calcio Italiano si è concentrato sul valore in Euro delle società anziché concentrarsi sul valore umano che si pensava, probabilmente, di nascondere comprando giocatori sempre più forti. Il casoRonaldo alla Juve ne è esempio lampante. Come distruggere una squadra, uno spogliatoio, un ambiente in flow da 8 anni aggiungendo un solo giocatore. Ingordigia, manie di grandezza da parte di Agnelli Andrea. Comunque un grande! Il calcio anche se a volte bizzarro, ha sempre una sua logica. Anche la nostra eliminazione.
In risposta al messaggio di chorus del 02/04/2026 alle 11:53:41Si. Pensavo di aver scritto più o meno la stessa cosa.
Io sono d'accordo in parte con quanto scrivi. Il calcio mondiale, ma che poi è concentrato in 3-4 Stati dell'Europa Occidentale, è governato dai petrodollari. Ogni tentativo, per le squadre italiane, di emulare le 4-5 corazzateeuropee, è destinato a fare la fine della Juventus dei nostri giorni. Credo che anche questo fenomeno abbia responsabilità nell'attuale situazione drammatica della Nazionale italiana. Ci aggiungo la tassazione del rientro dei cervelli che, fortunatamente per i nostri vivai, è stata ridimensionata.
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In risposta al messaggio di The Illusionist del 03/04/2026 alle 11:27:27
Di modi per migliorare ce ne sarebbero tanti. È un discorso lungo, ma alcuni punti sono abbastanza evidenti. Per quanto riguarda la scoperta e la crescita dei talenti, basterebbe guardare alla Germania, che ha rivoluzionatoil proprio sistema dopo gli Europei del 2000. Non è un segreto: hanno investito sui giovani in modo strutturato e continuativo. Fino ai 15 anni niente schemi rigidi: solo tanto pallone e divertimento. Perché a quell’età la priorità è far innamorare i ragazzi del gioco e sviluppare le loro qualità naturali. Così crescono i talenti veri, e un bambino non viene etichettato troppo presto — chi nasce terzino non è obbligato a restarlo per sempre. Da noi, invece, già nei Pulcini si parla di “diagonali” e “scalate”. Ma quale bambino si diverte a stare bloccato in una zona di campo, toccando due palloni in tutta la partita? Questo è qualcosa che si potrebbe cambiare da domani. Poi c’è il tema delle regole, molte delle quali oggi appaiono anacronistiche. Ho giocato a hockey su prato: ho iniziato sull’erba e ho finito sul sintetico, vedendo cambiare tutto nel giro di pochi anni. Durante quella transizione sono state modificate diverse regole per rendere il gioco più veloce e spettacolare: lo spostamento (e poi l’abolizione) del fuorigioco, la possibilità di battere falli laterali e punizioni da soli, senza interrompere il ritmo. Tradotto: meno perdite di tempo, meno falli tattici, più gioco. Nel calcio si potrebbe fare lo stesso. Per contrastare simulazioni e comportamenti antisportivi, introdurrei una regola (che trovo a dir poco stupenda) sul modello americano del “comportamento non necessario”, con sanzioni anche a posteriori per chi rientra in queste casistiche. Vedi Bastoni, solo per esempio. E poi alcune riforme fondamentali a mio modo di vedere. Tempo effettivo, per eliminare definitivamente le perdite di tempo Cambi volanti, ormai indispensabili per mantenere alta l’intensità Maggiore severità contro simulatori e perdite di tempo Possibilità di battere per se stessi falli laterali e punizioni. Negli altri sport le regole evolvono continuamente: basta guardare il rugby, completamente trasformato negli ultimi anni. Anche il calcio è cambiato in passato. L’abolizione del retropassaggio al portiere ha segnato una svolta, rendendo il gioco più veloce e dinamico. E in questo senso è impossibile non citare Arrigo Sacchi, che ha contribuito a rivoluzionare il calcio rendendolo più moderno, collettivo e spettacolare. Le istituzioni, a un certo punto, sono state costrette ad adeguarsi. Ecco, quel momento è tornato. È ora di cambiare di nuovo. Io penso questo. Penso anche che in questa situazione ci siamo prevalentemente per colpa di qualcuno. Moratti, uomo potente e senza alcun valore morale che esibendo e sbandierando ai 4 venti, con tanto di feste in piazza, uno scudetto rubato e prescritto abbia contribuito non poco alla perdita di passione da parte di tutti (o almeno della meta Italia Juventina) verso questo gioco.
In risposta al messaggio di bruno it del 04/04/2026 alle 00:53:28Bello il calcio femminile.
Vorrei aggiungere una cosa, non strettamente relativa a quanto sopra ma pertinente al calcio: il campionato femminile europeo dell'anno scorso, dove l'Italia arrivata in semifinale ha perso contro l'Inghilterra. Belle partite,l'Italia a pochi minuti dalla fine conduceva per una rete a zero, nei supplementari il pareggio e all'ultimo momento perso per un rigore. Volevo comunque sottolineare, e magari mi sbaglio, di non aver letto su questo forum nemmeno una riga del suddetto campionato dove, anche agli occhi di un incompetente come me, si notava un bel gioco da parte di squadre veramente motivate. Ultima aggiunta: alcuni mesi fa in una intervista tv, un tale diceva che la dirigenza delle squadre di club (maschile) non vedeva con buon occhio i mondiali di calcio, anzi sotto sotto sperava che l'Italia non partecipasse ai giochi. Certo, anche a me seccherebbe imprestare la macchina, non parliamo poi del camper, ma penso sia tutt'altra cosa! Ovviamente, con simili segnali non sarà improbabile saltare anche il prossimo mundial...facciamocene una ragione. Bruno
In risposta al messaggio di The Illusionist del 04/04/2026 alle 11:39:24Ai calciatori maschi potrebbero mettergli il Tutù e farli giocare, non sanno giocare al calcio ma sanno fare delle piroette incredibili
Bello il calcio femminile. Le donne non simulano, quello che accade in campo è tutto vero. Come in TUTTI gli altri sport. Praticamente è solo il calcio maschile che fà tristezza, a partire dalle giovanili passando per i dilettanti e per finire ai professionisti, i peggiori. Un pò anche il ciclismo... che non si sa mai, sono talmente all' avanguardia...