Inserito il 13/10/2007 alle: 16:09:47
Ciao Tonis. Scusami ma le mie conoscenze (non eccellenti per questo tipo di reato) sono un pò divergenti da quanto da te indicato. Magari mi sbaglio ed in tal caso ti prego di correggermi però, che io sappia,l'art. 635 del codice penale (inerente il danneggiamento) prevede che chiunque causi danneggiamento a cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno. Pena che può essere convertita in una semplice multa.
Che io sappia si può procedere di ufficio soltanto in determinate situazioni, ovvero se viene usata violenza o anche semplice minaccia alla persona offesa oppure se rientra nel caso dell'art.331 del codice penale (scioperi o comunque interruzione di servizio pubblico o pubblica necessità), o ancora, se il danneggiamento viene fatto su
edifici pubblici o destinati ad uso pubblico o riguarda chiede, moschee, ecc... o su cose di interesse storico/artistico, o su vigneti, vivai, alberi da frutta, boschi, ecc... e impianti di irrigazione...
In tal caso, il camper del nostro comune amico, non rientra nelle eventualità perchè il reato sia perseguibile di ufficio!
Inoltre, la Polizia Giudiziaria che ha ricevuto la denuncia, dovrebbe è vero trasmetterla in Procura e sono convinto che lo abbia fatto, ma se consideri l'enorme quantitativo di procedimenti contro ignoti e la gravità dei reati perpetrati, credo che un magistrato non abbia mezzi, soldi e, purtroppo, tempo da dedicare a danneggiamenti ad un mezzo (per quanto non si tratti di una semplice autovettura ma potrebbe essere paragonata ad una abitazione mobile). L'uso della telecamera puntata su pubblica via deve seguire una regolamentazione ben precisa altrimenti potrebbe far incorrere nella commissione di reato dei quali, il minore, è il 650 c.p. a seguito delle ordinanze prefettizie emanate in tutte le città dell'Italia. Non vorrei sembrare un disfattista ma credo che la soluzione migliore sia quella di spostare il camper in altro posto. Questa è chiaramente la mia opinione, poi ognuno si comporta come meglio crede. DADO