Io e mia moglie avevamo un sogno, quello di acquistare un camper, dico avevamo perché purtroppo stiamo ancora tribolando.
Abbiamo in questi anni risparmiato, fatto molte rinunce per mettere da parte i soldi necessari, abbiamo anche stipulato un prestito dove tuttora paghiamo l’interesse.
Volevamo un camper di buona qualità, affidabile soprattutto dal punto di vista della coibentazione.
Così nel settembre 2006, con mia moglie mi sono recato a Rimini, alla manifestazione fieristica, denominata “Mondo Natura”, alla quale la ditta, Mirage S.r.l., specializzata nella vendita di camper di vario genere, era presente , allestendo un apposito spazio espositivo, al fine di pubblicizzare nonché promuovere la vendita dei propri camper.
Ivi si trovava il Sig. Rubin Alfonso, il quale, in nome e per conto della Mirage Srl, il 9 settembre 2006 prendeva accordi con il sottoscritto e la propria moglie per la vendita di un camper Mirage modello Alaska 5000 che si trovava da un loro concessionario.
Il 19.09.2006, a Milano, sottoscrivevo con il Sig. Rubin Alfonso un contratto di acquisto su carta intestata della Mirage S.r.l. avente ad oggetto l’acquisto di un camper Motorhome MIRAGE modello Alaska 5000 su Fiat Ducato Power 2.8 - 146Cv - completo di accessori .
Il Sig. Rubin Alfonso, all’atto della conclusione della proposta di acquisto, richiedeva il versamento di una caparra , a titolo di deposito cauzionale, di seguito effettivamente versati in data 25.09.06 con bonifico bancario .
In base agli accordi intercorsi la consegna doveva avvenire entro il 15 ottobre 2006, chiavi in mano, con Km 0, previo trasporto del mezzo presso un concessionario Mirage dell’area milanese: il concessionario doveva controllare il mezzo; verificare la documentazione per l’immatricolazione ed immatricolare il camper.
A fronte di ciò, il sottoscritto avrebbe preso visione del mezzo e se tutto fosse stato a norma, avrebbe effettuato il pagamento a saldo con bonifico bancario, previo rilascio della relativa fattura.
Poiché il termine del 15.10.06 non veniva rispettato, iniziavo a sollecitare il Sig. Rubin Alfonso tramite fax, telefono, raccomandate ed e-mail presso la Mirage S.r.l. , al fine di giungere quanto prima al perfezionamento dell’acquisto, ma anche il nuovo termine di consegna, stabilito per il 09.11.06, giorno in cui l’autocaravan avrebbe dovuto trovarsi presso un concessionario Mirage, non veniva rispettato per esclusivo fatto e colpa di Mirage Srl, tanto che il concessionario da me contattato, dichiarava di non essere a conoscenza di nulla.
Mentre continuavo l’estenuante carteggio con la Mirage S.r.l., per il rispetto degli accordi pattuiti, che non sortiva nessun altro effetto, venivo a sapere che il camper promesso in vendita si trovava ancora presso un concessionario Mirage in Germania .
Preso contatto con tale concessionario tramite e-mail e per telefono, la moglie del titolare, confermava sì l’esistenza del mezzo in questione presso il proprio autosalone (fornendone tutti i dati necessari per l’identificazione, fra cui, in particolare, il numero di telaio e l’elenco completo degli accessori installati), ma riferiva pure che lo stesso risultava ancora in vendita, non avendo ricevuto nessuna caparra a conferma del suo futuro acquisto da parte di alcuno.
Insospettitomi dell’incredibile situazione così venutasi a creare, contattavo direttamente e personalmente il legale rappresentante della Mirage S.r.l. , padre del Sig. Alfonso Rubin.
Questi, con estrema sorpresa mia, mi informava, in data 16/11/2006, che il figlio non aveva alcun potere di rappresentare la Mirage S.r.l. e, successivamente, il 21/11/2006 mi proponeva di andare con il Sig. Rubin Alfonso in Germania presso il concessionario tedesco a ritirare il camper, proponendomi inoltre di versare la somma mancante, direttamente al concessionario tedesco.
A dicembre 2006, visto il protarsi del tempo e la mancata soluzione del problema in tempi brevi, acconsentivo ad andare in Germania col Sig. Rubin Alfonso, ma, questi si rendeva di fatto irreperibile, non contattandomi più né rispondendo ai miei numerosissimi tentativi di trovarlo.
Tale proposta mi è stata riconfermata dal padre, in occasione dell’incontro personalmente avuto con lui, con la presenza anche di mia moglie , a Pomezia (LT), presso la sede della Società Mirage S.r.l. in data 18.01.07.
In quell’incontro, in presenza di testimoni, il sig. Rubin aggiungeva inoltre che se il figlio Rubin Alfonso non avesse provveduto a versare la caparra, per mancanza di disponibilità finanziarie, al concessionario tedesco, lui stesso sarebbe intervenuto versandola direttamente di tasca propria , per concludere finalmente l’affare.
A garanzia di questo suo personale impegno, chiamava seduta stante telefonicamente la concessionaria tedesca e parlava in italiano con la moglie del titolare, prenotandole il camper in questione e preannunciando che al più presto sarei andato a ritirarlo accompagnato dal proprio figlio Sig. Alfonso Rubin. L’intero colloquio avveniva alla presenza mia e di mia moglie.
Il giorno stesso, 18.01.07, venivo contattato telefonicamente dal Sig. Alfonso Rubin, il quale mi diceva di essere in Germania, ma mi rassicurava sul fatto che al più presto, entro una settimana al massimo, mi avrebbe richiamato per concordare la data della nostra trasferta in Germania.
Purtroppo nei giorni successivi nessuno si faceva vivo….
A febbraio venivo contattato telefonicamente dalla moglie del titolare della Mirage S.r.l., la quale mi informava che si impegnava Lei stessa a risolvere la situazione, affermando che nessun cliente aveva mai avuto problemi con la Mirage S.r.l. e dichiarando espressamente che: “a costo che la stessa Mirage S.r.l. ci perda vedrà che risolveremo la situazione, mi faccia parlare con mio marito e mio figlio”.
Per tutto il mese di febbraio e marzo, sollecitavo telefonicamente e con sms sia il titolare della Mirage, sia la moglie e sia il figlio Rubin Alfonso (quando erano reperibili) affinchè si mettessero d’accordo con il concessionario tedesco per concludere il tutto.
Inoltre, poiché non ricevevo nessuna risposta, incaricavo il mio legale, di inviare una diffida alla Mirage Srl per ottenere l’esecuzione del contratto .
In data 06.04.07 mi recavo personalmente dal concessionario tedesco in Germania per accelerare la trattativa tra lui e la Mirage Srl e i sigg. Rubin , lì io ed il concessionario tedesco chiamavamo i sigg. Rubin . Anche in questa occasione, il Sig. Rubin pareva prendere accordi per il perfezionamento dell’accordo, ma anche queste promesse rimanevano del tutto vane.
Dai fatti sopra esposti, risultano assolutamente chiari e manifesti gli artifizi e raggiri che sono stati posti dai Sigg.ri Rubin al fine di procurarsi un ingiusto guadagno con mio danno, dal momento che mentre ho prontamente versato la caparra richiestami secondo le istruzioni e con le modalità impartite, né tale somma mi è stata restituita né si è potuto perfezionare la promessa vendita del camper in questione.
Per chi ci può aiutare a risolvere questo problema visto che la strada legale purtroppo è onerosa e lunga ……grazie .
Gianni ed Emilia
Modificato da gogo il 23/09/2007 alle 22:14:34