In risposta al messaggio di mimmo69 del 30/01/2026 alle 20:13:25Riguardo la pompa ho avuto lo stesso problema con Eberspeacher, la mia era addirittura con inclinazione contraria.... mettendo la giusta inclinazione gli episodi di fumosita' erano diminuiti, ma non eliminati.
Non so quanto ci vorrà e se ci arriveremo, ma io spero che quanto prima si passi all'elettrico e pace.
In risposta al messaggio di Trave71 del 30/01/2026 alle 20:35:57Col Carthago ho fatto anche io lo stesso errore ma non avevo nemmeno il CP Plus.
Riguardo la pompa ho avuto lo stesso problema con Eberspeacher, la mia era addirittura con inclinazione contraria.... mettendo la giusta inclinazione gli episodi di fumosita' erano diminuiti, ma non eliminati. Riguardola stufa purtroppo alcuni produttori la alimentano tramite centralina di controllo nonostante l'indicazione non sia questa. Uno è Carthago/ Malibu, tanto vero che la prima volta che misi in off la centralina mi si spense il CP plus con relativo errore al ri avvio. Aldo
In risposta al messaggio di mimmo69 del 30/01/2026 alle 20:13:25Sperando che facciano stalli di sosta piu lunghi!
Non so quanto ci vorrà e se ci arriveremo, ma io spero che quanto prima si passi all'elettrico e pace.
www.iz4dji.it
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 30/01/2026 alle 19:02:03
La stufa in se va bene se installata a dovere, purtroppo molti installatori, anche marche famose di camper, non la montano a dovere e da li nascono i problemi. Oltre ai cavi adeguati e meglio sarebeb abbondare, anche comegira il tubo di scarico e cdove viene messo il camino. Ho avuto la vecchia e ho anche avuto problemi importanti, comunque risolti, ora ho la nuova e finora in circa due anni nessun problema, e devo dire che funziona meglio e è completamnete differente, anche se sembrerebbe uguale. Ma secondo me cio che fa la grande differenza è che ora ho la BS Litio, che anche dopo averla spremuta bene e a lungo non scende comunque mai sotto i 13V e la stufa ringrazia! Però, ho amici che con la nuova (nello stesso modello di camper) hanno avuto problemi di fumosità all avvio nonostante la batteria Litio, e sembra dovuto proprio a una posa del tubo di scarico che fa un giro che alla stufa non piace. Dovrebbero avergli fatto una modifica allo scarico per aumentare la luce della aspirazione aria, e risolto, ma i tecnici non amano parlare dei difetti dei loro camper. Il pro e contro della Truma Diesel è proprio che è molto sofisticata, nata per uso campeggio e quindi per avere una combustione perfetta e non emettere ne fumi ne odori ne rumori, ma cio la rende piu delicata di un rozzo webasto o rozzissimo cinebasto, che funzionano sempre ma fumo, odore e rumore li fanno senza problemi perchè non nascono per l uso campeggio ma casomai per scaldare la cabina di un escavatore in un cantiere dove non ci sono problemi di fumo, odore e rumore. Lo dico perchè in passato ho avuto anche il webasto e ho conosciuto l imbarazzo di usarlo in mezzo a altri. Daltronde non vedo alternative, mettendo come punto fermo che un riscaldamento a gas e un frigo a gas non li voglio mai piu. Dovrebbe uscire anche la Combi Neo a gasolio, staremo a vedere, ma non mi piace troppo il principio di funzionamento che mi sembra che dia piu problemi che vantaggi, ma è solo una impressione senza averla provata.

In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 10:29:55Corretto, ma siamo certi che se il problema c'è si verifica a mezzo "vergine" e non dopo 2 mesi di utilizzo?
Truma D Ultima Vrs (tubo asp/scarico unico) Foto 1. Installazione di Fabbrica; Foto 2 . Nuova installazione con allungamento condotto. Per tutte le premesse che hai fatto e sulla base dei tanti feed back di utenti pervia della maggiore diffusione dei sistemi a gasolio negli ultimi 10 anni, le prescrizioni per il montaggio si dovrebbero arricchire di informazioni più dettagliate e vincolanti (da parte di Truma). Gli allestitori dovrebbero includere, tra i test di collaudo prima di rilasciare i mezzi dalla fabbrica, anche quello di buona combustione della caldaia. Non sono costi aggiuntivi ma bensì risparmi economici e rogne post vendita entro il periodo di garanzia, ma non solo.
In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 10:29:55Esattamente cio che volevo intendere, cioè che penso che i problemi derivino da come viene installato lo scarico dai produttori di camper e non da un difetto insito nell apparecchio.
Truma D Ultima Vrs (tubo asp/scarico unico) Foto 1. Installazione di Fabbrica; Foto 2 . Nuova installazione con allungamento condotto. Per tutte le premesse che hai fatto e sulla base dei tanti feed back di utenti pervia della maggiore diffusione dei sistemi a gasolio negli ultimi 10 anni, le prescrizioni per il montaggio si dovrebbero arricchire di informazioni più dettagliate e vincolanti (da parte di Truma). Gli allestitori dovrebbero includere, tra i test di collaudo prima di rilasciare i mezzi dalla fabbrica, anche quello di buona combustione della caldaia. Non sono costi aggiuntivi ma bensì risparmi economici e rogne post vendita entro il periodo di garanzia, ma non solo.
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In risposta al messaggio di mimmo69 del 02/02/2026 alle 10:43:04Proprio perchè sono certo che molti allestitori, anche premium, lavorano con std migliorabili (mi riferisco a procedure e controlli qualitativi) , sono altrettanto convinto che i produttori di componentistica (sub vendor) devono farsi carico per proprio interesse (non solo commerciale) di assicurare le previste e non derogabili prescrizioni di installazione. Ho letto il manuale Truma e, in alcune parti è alquanto generico; in questo modo non si definiscono i limiti delle eventuali responsabilità copribili nel periodo di garanzia. Una cosa è una candeletta di una partita difettosa (responsabilità del costruttore), altra cosa è sottodimensionamento dei cavi , dei terminali (sempre sottovalutato) e la geometria per una corretta installazione per assicurare la perfetta combustione del gasolio (dalla inclinazione della pompa gasolio allo scarico/aspirazione condotti aria/gas esausti). In questo modo non si è costretti ad andare per tentativi o , per chi è più fortunato, trovare un centro assistenza che ha una casistica e una competenza che individua la causa del problema. Aggiungo che in un mondo che oramai è invaso di elettronica, il fatto che non ci sia la possibilità di intervenire sui tempi di preriscaldo della candeletta o sugli impulsi della pompa (almeno in assistenza autorizzata con accessi dedicati) , sia veramente assurdo. La centralina è bloccata e gli stessi centri molte volte devono contattare (o parlare tra di loro, dove c'è la disponibilità...) o inviare alla Truma delle mail in inglese le cui risposte, quando arrivano, sono del tipo," dipende da come è stata installata". In un settore che oramai muove così tanti interessi economici, siamo alla preistoria dell'assistenza..
Corretto, ma siamo certi che se il problema c'è si verifica a mezzo vergine e non dopo 2 mesi di utilizzo? Piuttosto, che, come giustamente dici, rispettino le specifiche di montaggio. Perchè, parliamoci chiaro, se lastufa fuma e vado in assistenza Truma e trovano un cavo sottodimensionato e/o la pompa in orizzontale e/o il tubo di scarico troppo corto/lungo... siamo certi che ti fanno l'intervento addebitandolo a Truma? Allora SOLO col montaggio perfetto si potrebbe chiamare in causa il produttore. Ad oggi, di fatto, non possiamo dare colpe e temo che il produttore ci marci su queste non conformità di montaggio. Ma stiamo uscendo dal topic che, invece, mira a condividere esperienze per cercare di capirci qualcosa e porre soluzione, visto che, alla fine, ricade quasi sempre sull'utente finale.
In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 11:27:03
Proprio perchè sono certo che molti allestitori, anche premium, lavorano con std migliorabili (mi riferisco a procedure e controlli qualitativi) , sono altrettanto convinto che i produttori di componentistica (sub vendor)devono farsi carico per proprio interesse (non solo commerciale) di assicurare le previste e non derogabili prescrizioni di installazione. Ho letto il manuale Truma e, in alcune parti è alquanto generico; in questo modo non si definiscono i limiti delle eventuali responsabilità copribili nel periodo di garanzia. Una cosa è una candeletta di una partita difettosa (responsabilità del costruttore), altra cosa è sottodimensionamento dei cavi , dei terminali (sempre sottovalutato) e la geometria per una corretta installazione per assicurare la perfetta combustione del gasolio (dalla inclinazione della pompa gasolio allo scarico/aspirazione condotti aria/gas esausti). In questo modo non si è costretti ad andare per tentativi o , per chi è più fortunato, trovare un centro assistenza che ha una casistica e una competenza che individua la causa del problema. Aggiungo che in un mondo che oramai è invaso di elettronica, il fatto che non ci sia la possibilità di intervenire sui tempi di preriscaldo della candeletta o sugli impulsi della pompa (almeno in assistenza autorizzata con accessi dedicati) , sia veramente assurdo. La centralina è bloccata e gli stessi centri molte volte devono contattare (o parlare tra di loro, dove c'è la disponibilità...) o inviare alla Truma delle mail in inglese le cui risposte, quando arrivano, sono del tipo, dipende da come è stata installata. In un settore che oramai muove così tanti interessi economici, siamo alla preistoria dell'assistenza.. Ed eccoci qui a cercare risposte, nei forum degli utenti...qualcuno dirà nulla di nuovo, vale anche per le auto, ma lì le variabili e la complessità sono ben maggiori.
In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 11:27:03Certo, ma dici che Truma non abbia dato le specifiche di installazione? Perchè se si, ricadiamo nel caso/ipotesi che descrivevo.
Proprio perchè sono certo che molti allestitori, anche premium, lavorano con std migliorabili (mi riferisco a procedure e controlli qualitativi) , sono altrettanto convinto che i produttori di componentistica (sub vendor)devono farsi carico per proprio interesse (non solo commerciale) di assicurare le previste e non derogabili prescrizioni di installazione. Ho letto il manuale Truma e, in alcune parti è alquanto generico; in questo modo non si definiscono i limiti delle eventuali responsabilità copribili nel periodo di garanzia. Una cosa è una candeletta di una partita difettosa (responsabilità del costruttore), altra cosa è sottodimensionamento dei cavi , dei terminali (sempre sottovalutato) e la geometria per una corretta installazione per assicurare la perfetta combustione del gasolio (dalla inclinazione della pompa gasolio allo scarico/aspirazione condotti aria/gas esausti). In questo modo non si è costretti ad andare per tentativi o , per chi è più fortunato, trovare un centro assistenza che ha una casistica e una competenza che individua la causa del problema. Aggiungo che in un mondo che oramai è invaso di elettronica, il fatto che non ci sia la possibilità di intervenire sui tempi di preriscaldo della candeletta o sugli impulsi della pompa (almeno in assistenza autorizzata con accessi dedicati) , sia veramente assurdo. La centralina è bloccata e gli stessi centri molte volte devono contattare (o parlare tra di loro, dove c'è la disponibilità...) o inviare alla Truma delle mail in inglese le cui risposte, quando arrivano, sono del tipo, dipende da come è stata installata. In un settore che oramai muove così tanti interessi economici, siamo alla preistoria dell'assistenza.. Ed eccoci qui a cercare risposte, nei forum degli utenti...qualcuno dirà nulla di nuovo, vale anche per le auto, ma lì le variabili e la complessità sono ben maggiori.
In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 11:27:03Ti assicuro che la diagnosi truma non permette ne di impostare nessun parametro ne di fare aggiornamenti firwmare, solo permette di leggere valori di funzionamento (tipo frequenza della pompa, velocità dei ventilatori, ecc.), cancellare gli errori e sbloccare una caldaia in blocco. Una schifezza, tanto fuori come, soprattutto, dentro.
Proprio perchè sono certo che molti allestitori, anche premium, lavorano con std migliorabili (mi riferisco a procedure e controlli qualitativi) , sono altrettanto convinto che i produttori di componentistica (sub vendor)devono farsi carico per proprio interesse (non solo commerciale) di assicurare le previste e non derogabili prescrizioni di installazione. Ho letto il manuale Truma e, in alcune parti è alquanto generico; in questo modo non si definiscono i limiti delle eventuali responsabilità copribili nel periodo di garanzia. Una cosa è una candeletta di una partita difettosa (responsabilità del costruttore), altra cosa è sottodimensionamento dei cavi , dei terminali (sempre sottovalutato) e la geometria per una corretta installazione per assicurare la perfetta combustione del gasolio (dalla inclinazione della pompa gasolio allo scarico/aspirazione condotti aria/gas esausti). In questo modo non si è costretti ad andare per tentativi o , per chi è più fortunato, trovare un centro assistenza che ha una casistica e una competenza che individua la causa del problema. Aggiungo che in un mondo che oramai è invaso di elettronica, il fatto che non ci sia la possibilità di intervenire sui tempi di preriscaldo della candeletta o sugli impulsi della pompa (almeno in assistenza autorizzata con accessi dedicati) , sia veramente assurdo. La centralina è bloccata e gli stessi centri molte volte devono contattare (o parlare tra di loro, dove c'è la disponibilità...) o inviare alla Truma delle mail in inglese le cui risposte, quando arrivano, sono del tipo, dipende da come è stata installata. In un settore che oramai muove così tanti interessi economici, siamo alla preistoria dell'assistenza.. Ed eccoci qui a cercare risposte, nei forum degli utenti...qualcuno dirà nulla di nuovo, vale anche per le auto, ma lì le variabili e la complessità sono ben maggiori.
In risposta al messaggio di mimmo69 del 02/02/2026 alle 15:34:04Purtroppo no. Prova a girare in rete anche nei siti/forum stranieri e ne vedrai di belle. Troppi allestitori con soluzioni e posizioni talvolta improbabili per ragioni di spazio o lay out dei molteplici mezzi in produzione. Truma non ha schemi di installazione tipo quelli per l'automotive. Si tratta di un componente, tutto sommato, semplice con linee guida generali, come quelle riportate nelle istruzioni di installazione che poi necessitano di accorgimenti a seconda dell'allestitore. Certamente gli uff. tecnici degli allestitori, soprattutto i più grandi, avranno costanti contatti con i progettisti di Truma e produrranno anche procedure e specifiche interne per ciascun mezzo. Non trascurare però la qualità dei montaggi; normalmente è lì che si concentra gran parte delle non conformità e dei successivi problemi. Componenti mal serrati, giro cavi non corretto, terminali (elettrici e non) accoppiati con coppie insufficienti. i cali di tensione nei vari componenti, un buon ingegnere, li sa calcolare e prevenire; qui è facile capire l'errore, ma se il problema è nel montaggio, è più difficile rintracciare la causa. il punto è che per alcuni componenti e circuiti dovrebbero essere fatte sempre in FABBRICA (allestitore), test sulle tensioni e correnti dei componenti più critici e poi successiva verifica in accensione (insisto , la Truma va accesa e le emissioni devono rientrare in una specifica precisa), tra l'altro questo è a tutela dell'allestitore in caso il difetto sia riconducibile ad un componente della Truma. La stessa cosa che si farebbe per un circuito idraulico. Si può pensare di consegnare un mezzo da 80-100 kEuro, con il circuito che perde acqua da una guarnizione o che porta acqua al rubinetto a 0,01 bar ? Al di là delle belle immagini di plein air che ciascuno inserisce nei propri siti, dell'esplosione delle vendite di questi anni, si stanno dimostrando di essere ancora degli "artigiani" , commercialmente parlando. I veri artigiani erano di un altro livello e mi riferisco per es. ai mezzi mezzi Helix o di tanti altri costruttori di nicchia. In quasi 30 anni e molti camper cambiati, come tanti , abbiamo visto solo peggiorare la qualità e l'attenzione a favore dei numeri di vendita facendo leva sulla debolezza umana della componente passionale... che per molti giustifica sostenere qualunque spesa, dimenticandosi del reale valore delle cose.
Certo, ma dici che Truma non abbia dato le specifiche di installazione? Perchè se si, ricadiamo nel caso/ipotesi che descrivevo. La prova potremmo averla se, andando presso un partner a far, ad esempio, cambiare i cavi,questo ci facci al'intervento gratis perchè poi lo fattura all'allestitore. Siccome penso che, alla fine, se l'allestitore non segue i dettami vuol dire che così facendo ha un bilancio costi/beneficio vincente, la conclusione possiamo trarla tutti. Aggiungiamo a questo il fatto che difficilmente un centro assistenza dimostra di avere le necessarie competenze per risolvere i problemi che gli si porta. Anche loro brancolano nel buio.
In risposta al messaggio di hybrid del 02/02/2026 alle 17:06:12Quel minuto di fumo intenso è stato risolto in garanzia sul mio van dopo due anni con la sostituzione completa del bruciatore e della scheda (già sostituita precedentemente una volta).
Purtroppo no. Prova a girare in rete anche nei siti/forum stranieri e ne vedrai di belle. Troppi allestitori con soluzioni e posizioni talvolta improbabili per ragioni di spazio o lay out dei molteplici mezzi in produzione.Truma non ha schemi di installazione tipo quelli per l'automotive. Si tratta di un componente, tutto sommato, semplice con linee guida generali, come quelle riportate nelle istruzioni di installazione che poi necessitano di accorgimenti a seconda dell'allestitore. Certamente gli uff. tecnici degli allestitori, soprattutto i più grandi, avranno costanti contatti con i progettisti di Truma e produrranno anche procedure e specifiche interne per ciascun mezzo. Non trascurare però la qualità dei montaggi; normalmente è lì che si concentra gran parte delle non conformità e dei successivi problemi. Componenti mal serrati, giro cavi non corretto, terminali (elettrici e non) accoppiati con coppie insufficienti. i cali di tensione nei vari componenti, un buon ingegnere, li sa calcolare e prevenire; qui è facile capire l'errore, ma se il problema è nel montaggio, è più difficile rintracciare la causa. il punto è che per alcuni componenti e circuiti dovrebbero essere fatte sempre in FABBRICA (allestitore), test sulle tensioni e correnti dei componenti più critici e poi successiva verifica in accensione (insisto , la Truma va accesa e le emissioni devono rientrare in una specifica precisa), tra l'altro questo è a tutela dell'allestitore in caso il difetto sia riconducibile ad un componente della Truma. La stessa cosa che si farebbe per un circuito idraulico. Si può pensare di consegnare un mezzo da 80-100 kEuro, con il circuito che perde acqua da una guarnizione o che porta acqua al rubinetto a 0,01 bar ? Al di là delle belle immagini di plein air che ciascuno inserisce nei propri siti, dell'esplosione delle vendite di questi anni, si stanno dimostrando di essere ancora degli artigiani , commercialmente parlando. I veri artigiani erano di un altro livello e mi riferisco per es. ai mezzi mezzi Helix o di tanti altri costruttori di nicchia. In quasi 30 anni e molti camper cambiati, come tanti , abbiamo visto solo peggiorare la qualità e l'attenzione a favore dei numeri di vendita facendo leva sulla debolezza umana della componente passionale... che per molti giustifica sostenere qualunque spesa, dimenticandosi del reale valore delle cose. La mia Truma 6D va così fin da nuova . Purtroppo non ho potuto accenderla alla consegna del mezzo perchè in periodo covidcon restrizioni ho scelto di farmelo portare a casa con bisarca. Poi consigliato dal rivenditore di attendere un suo normale assestamento, per mia negligenza e poco tempo a disposizione, non ho più fatto valere la garanzia. Quel minuto di fumo intenso all'accensione mi fa vergognare e apparire come un inquinatore seriale; io che nel frattempo tutti i giorni guido in elettrico .